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Il blog di Mauro Boscarol sulla gestione digitale del colore dal 1998

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Spazi RGB celebri

eciRGB v2 (ex L-star RGB)

Scelto nel 2007 da ECI (European Color Initiative) è lo spazio che fino a quel momento era noto con il nome L-star RGB.


Caratteristiche

Ha un volume simile ad Adobe RGB, ma bianco e risposta tonale diversi (rispettivamente D50 e L* mentre Adobe RGB ha D65 e 2.2).

Lo spazio è stato progettato in modo che il gamut comprenda tutti i colori che possono essere stampati sulle moderne macchine da stampa industriali europee (offset piane e rotative a caldo e freddo, rotocalco) ma non molto oltre.

Così per esempio eciRGB v2 contiene tutto il gamut di Fogra 39, cosa che Adobe RGB non fa (il ciano 100% rimane fuori).

Questa versione 2 è identica alla precedente versione 1, con l’unica differenza della funzione di trasferimento TRC. Nella versione 1 la TRC era una funzione gamma, con γ = 2.2, mentre nella attuale versione 2 la TRC è la funzione inversa della chiarezza CIE indicata con L* (vedi il precedente post sulla funzione di trasferimento).

Questo spazio colore è stato proposto come specifica tecnica ISO/TC 22028-4.2 Extended colour encodings for digital image storage, manipulation and interchange — Part 4: European Colour Initiative RGB colour image encoding [eciRGB (2008)].


Profilo ICC

Nella sezione download del sito ECI sono disponibili due profili per questo spazio colore, entrambi a matrice e di classe display:

  • eciRGB_v2.icc (versione 2.4)
  • eciRGB_v2_ICCv4.icc (versione 4.2)

Il nome interno è identico al nome del file, senza le sottolineature e il suffisso .icc.


Utilizzo

Ha gli stessi utilizzi dello spazio Adobe RGB, cioè è adatto per l’interscambio di immagini RGB nel campo delle arti grafiche e per la cattura di immagini digitali non RAW.

 

Mauro Boscarol

4/9/2008 alle 00:01

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