{"id":1183,"date":"2008-08-29T15:00:21","date_gmt":"2008-08-29T13:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=1183"},"modified":"2015-01-06T22:18:41","modified_gmt":"2015-01-06T21:18:41","slug":"profilo-di-fotocamera-secondo-adobe","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=1183","title":{"rendered":"Meccanismo di conversione fino ad ACR 4.4"},"content":{"rendered":"<p>Fino alla versione 4.4 di ACR e 1 di Lightroom, non esisteva un vero e proprio &#8220;profilo di fotocamera&#8221; separato dall&#8217;applicazione, ma veniva usato il seguente meccanismo interno di conversione da RGB sensore a RGB riferito alla scena.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nDue matrici di fotocamera e una matrice interpolata<\/strong><\/p>\n<p>Per ogni fotocamera supportata, Adobe (in realt\u00e0 Thomas Knoll) ha creato una coppia di matrici di caratterizzazione.\u00a0Quando si apre una immagine Raw, Camera Raw individua la fotocamera con cui \u00e8 stata scattata l&#8217;immagine e recupera la coppia di matrici che la caratterizzano.<\/p>\n<p>Ogni matrice \u00e8 un insieme di 9 numeri che caratterizza una determinata fotocamera per una determinata illuminazione della scena, nel senso che specifica la conversione da RGB (nello spazio sensore) a XYZ (coordinate colorimetriche) per quella illuminazione.<\/p>\n<p>Le due matrici di Adobe costituiscono due caratterizzazioni della fotocamera, rispettivamente per l&#8217;illuminante A e per l&#8217;illuminante D65 come indicato nello schema qui sotto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-11795\" title=\"due_matrici\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/due_matrici.jpg?resize=383%2C370\" alt=\"due_matrici\" width=\"383\" height=\"370\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/due_matrici.jpg?w=383 383w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/due_matrici.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 383px) 100vw, 383px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Durante l&#8217;utilizzo di Camera Raw l&#8217;utente pu\u00f2 selezionare un illuminante qualunque nelle impostazioni di bilanciamento del bianco, un illuminante diverso da A e D65. Camera Raw calcola allora per interpolazione \u00a0una singola matrice di caratterizzazione per l&#8217;illuminante indicato dall&#8217;utente. Nello schema qui sotto l&#8217;utente ha scelto una illuminazione di 5350 K e Camera Raw ha calcolato la relativa matrice.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-11796\" title=\"tre_matrici\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/tre_matrici.jpg?resize=383%2C370\" alt=\"tre_matrici\" width=\"383\" height=\"370\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/tre_matrici.jpg?w=383 383w, https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/tre_matrici.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 383px) 100vw, 383px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>La matrice interpolata \u00e8 quella che viene utilizzata per convertire i dati RGB Raw della fotocamera in dati colorimetrici XYZ riferiti alla scena e successivamente da XYZ in dati RGB RIMM, cio\u00e8 ProPhoto a gamma 1.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-11797\" title=\"hsl\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/hsl.jpg?resize=606%2C301\" alt=\"hsl\" width=\"606\" height=\"301\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/hsl.jpg?w=606 606w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/hsl.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 606px) 100vw, 606px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>La matrice non \u00e8 un profilo ICC ma ha un ruolo analogo ad un profilo ICC di fotocamera, cio\u00e8 consente di convertire da uno spazio ad un altro (in questo caso da spazio del sensore a spazio colorimetrico\u00a0<em>scene-referred<\/em>).<\/p>\n<p>Pi\u00f9 specificamente la matrice, per definizione, \u00e8 in grado di operare una conversione\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">lineare<\/span> da RGB sensore a XYZ. Questa\u00a0conversione porta il bianco di fotocamera nel bianco D50 di XYZ (cio\u00e8 si tratta di una conversione con adattamento cromatico, oppure in termini ICC con intento colorimetrico relativo).<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px; font-size: 12px;\">Esistono Raw converter (per esempio dcraw, RawDeveloper, RawShooter, Bibble, Capture One) che consentono di salvare una immagine lineare e sulla base di questa creare un profilo ICC con un software tipo ProfileMaker, ma con i Raw converter di Adobe non si pu\u00f2.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px; font-size: 12px;\">Adobe sostiene che un profilo ICC di fotocamera non \u00e8 adatto per la conversione da spazio sensore a spazio <em>scene referred<\/em> per molti motivi. Un motivo \u00e8 che i profili ICC sono adatti per immagini di cui \u00e8 gi\u00e0 stato stato fatto il rendering, non per immagini ancora in uno spazio lineare. Un secondo motivo \u00e8 che la sequenza di trasformazioni di un profilo ICC non consente elaborazioni particolari, come il recupero delle alte luci. Un terzo motivo \u00e8 che non esiste uno standard che specifica lo spazio di input di fotocamera in ICC e quindi un profilo ICC non \u00e8 portabile: pu\u00f2 essere usato solo con il Raw converter per cui \u00e8 stato creato.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px; font-size: 12px;\">Ancora, un profilo ICC usato su dati lineari comprime il range dinamico della scena sempre nello stesso modo per ogni immagine (come diceva Bruce Fraser, sia che si tratti di un orso polare sulla neve che di un gatto nero sul carbone). Infine il profilo ICC dipende dall&#8217;illuminante, quindi servirebbe un profilo per ogni illuminante.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px; font-size: 12px;\">In realt\u00e0 tutti questi argomenti sono <a href=\"http:\/\/www.luminous-landscape.com\/reviews\/accessories\/coloreyes-commercial.shtml\" target=\"_blank\">ancora materia di dibattito<\/a>. Sicuramente un profilo ICC v4 \u00e8 pi\u00f9 adatto come profilo di fotocamera di un profilo ICC v2.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nOltre la caratterizzazione generica: calibrazione di Adobe<\/strong><\/p>\n<p>Le due matrici di caratterizzazione sono generiche per tutte le fotocamera di quella marca\/modello, e quindi anche la matrice interpolata \u00e8 generica.<\/p>\n<p>Adobe ha predisposto due modi per &#8220;calibrare&#8221; le matrici generiche in modo che siano adatte ad uno specifico esemplare di fotocamera, individuato da un numero di serie. Il <span style=\"text-decoration: underline;\">primo modo<\/span> \u00e8 riservato ad Adobe ed il <span style=\"text-decoration: underline;\">secondo modo<\/span> \u00e8 riservato all&#8217;utente.<\/p>\n<p>Per calibrare le matrici di caratterizzazione Adobe utilizza altre due matrici. Nella specifiche le due matrici di caratterizzazione sono chiamate ColorMatrix1 e ColorMatrix2. Le due matrici di calibrazione sono chiamate CameraCalibration1 e CameraCalibration2.<\/p>\n<p>Queste due matrici di calibrazione non sempre vengono usate, ma se sono usate vengono popolate sulla base dei metadati del file Raw (tipicamente confrontando i fattori di bilanciamento del bianco della fotocamera con quelli di una fotocamera di riferimento usata da Adobe per la calibrazione).<\/p>\n<p>Dunque le due matrici ColorMatrix sono scritte in Camera Raw\/Lightroom, e vengono modificate dalle matrici CameraCalibration che invece dipendono dalla singola immagine (tecnicamente la modifica avviene mediante una moltiplicazione ColorMatrix per CameraCalibration).<\/p>\n<p>In particolare, in un file DNG vengono registrate entrambe le coppie di matrici. All&#8217;apertura con Camera Raw\/Lightroom di una immagine DNG<\/p>\n<ul>\n<li>se Camera Raw\/Lightroom <span style=\"text-decoration: underline;\">riconosce<\/span> il nome della fotocamera nel DNG, ignora le matrici ColorMatrix del DNG e usa quelle dell&#8217;applicazione; invece usa le matrici CameraCalibration del DNG.<\/li>\n<li>se Camera Raw\/Lightroom <span style=\"text-decoration: underline;\">non riconosce<\/span> il nome della fotocamera usa entrambe le coppie di matrici che trova nel DNG (perch\u00e9 nell&#8217;applicazione non ci sono).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questo comportamento \u00e8 stato verificato da Sandy McGuffog e pubblicato nel <a href=\"http:\/\/chromasoft.blogspot.com\/2008\/01\/acr-lightroom-and-dng-color.html\" target=\"_blank\">suo blog<\/a>.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nOltre la caratterizzazione generica: calibrazione dell&#8217;utente<\/strong><\/p>\n<p>Anche l&#8217;utente ha la possibilit\u00e0 di &#8220;calibrare&#8221; (cio\u00e8 modificare) la conversione fatta dalla matrice di caratterizzazione generica \u00a0in modo che la conversione sia <span style=\"text-decoration: underline;\">specifica<\/span> per la propria fotocamera. Questo viene fatto con le impostazioni Camera Calibration che si trovano sia in Camera Raw che in Lightroom.<\/p>\n<p>Le impostazioni possono essere modificate manualmente o mediante uno script e poi possono essere salvate in modo che siano sempre applicate a quell&#8217;esemplare di fotocamera.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>Questa meccanismo creato da Adobe (due matrici da interpolare e calibrare) \u00e8 orientato all&#8217;accuratezza colorimetrica. Cio\u00e8 il risultato finale, se tutto \u00e8 fatto per bene \u00a0\u00e8 la riproduzione colorimetrica esatta (entro una certa tolleranza) della scena.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino alla versione 4.4 di ACR e 1 di Lightroom, non esisteva un vero e proprio &#8220;profilo di fotocamera&#8221; separato dall&#8217;applicazione, ma veniva usato il seguente meccanismo interno di conversione da RGB sensore a RGB riferito alla scena. 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