{"id":12799,"date":"2009-10-11T01:43:44","date_gmt":"2009-10-10T23:43:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=12799"},"modified":"2018-12-23T02:25:20","modified_gmt":"2018-12-23T01:25:20","slug":"lo-sviluppo-della-filosofia-di-empedocle-gli-atomisti-epicuro-e-lucrezio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=12799","title":{"rendered":"2.1.3 Le teorie atomiste della visione: Democrito, Epicuro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"#atomi\">Gli atomi<\/a><br \/>\n<a href=\"#qualita\">Le qualit\u00e0 sensibili<\/a><br \/>\n<a href=\"#visione\">Visione e colore nella dottrina atomista<\/a><br \/>\n<a href=\"#epicuro\">L\u2019atomismo rielaborato da&nbsp;Epicuro<\/a><\/p>\n<p class=\"standard\">Lo sviluppo delle idee di <a id=\"idIndexMarker-8\"><\/a>Empedocle si pu\u00f2 trovare nel pensiero della scuola atomista, sorta nella Ionia nel VI secolo a.C.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-13367\" title=\"Ionia\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/ionia.jpeg?resize=386%2C355\" alt=\"Ionia\" width=\"386\" height=\"355\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/ionia.jpeg?w=483 483w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/ionia.jpeg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 386px) 100vw, 386px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p><a id=\"idIndexMarker-7\"><\/a>Empedocle aveva postulato l\u2019esistenza di quattro elementi primitivi o \u201cradici\u201d, acqua, terra, aria, fuoco che, avvicinati in proporzioni diverse, formano gli oggetti della nostra esperienza, e aveva enunciato la teoria degli effluvi. E secondo Aezio, dossografo greco del I secolo,<\/p>\n<blockquote class=\"citazione\"><p><a id=\"idIndexMarker-6\"><\/a>Empedocle afferm\u00f2 l\u2019esistenza, precedente ai quattro elementi, di frammenti piccolissimi, quasi elementi omeomeri prima degli elementi.<br \/>\n[Aezio <span class=\"b_ita\" xml:lang=\"it-IT\">Raccolta di dottrine (Placita Philosophorum)<\/span>]<\/p><\/blockquote>\n<p class=\"standard\">Questi \u201cframmenti piccolissimi\u201d sono gli atomi previsti dalla teoria di Leucippo, sviluppata dal suo allievo Democrito e successivamente elaborata da Epicuro e Lucrezio. Leucippo e Democrito sono coetanei di Empedocle ma operano nelle colonie greche orientali. Della loro biografia si conosce pochissimo, spesso le loro vicende si intrecciano ed \u00e8 quasi impossibile distinguere le idee dell\u2019allievo da quelle del maestro. Leucippo (ca 480-425 a.C.) nasce probabilmente a Mileto (citt\u00e0 greca della Ionia, oggi scomparsa) e si trasferisce ad Abdera (citt\u00e0 greca della Tracia, anch\u2019essa scomparsa) dove fonda una scuola di filosofia, la scuola atomista appunto. Tutte le sue opere sono andate perdute.<\/p>\n<p class=\"standard\">Democrito (ca 470-400 a.C.) nasce probabilmente ad Abdera, \u00e8 allievo di Leucippo e cofondatore della teoria atomista. \u00c8 un acuto osservatore e ha una conoscenza di carattere enciclopedico che spazia in diversi campi. Si ritiene abbia scritto circa 50 opere, delle quali ci sono pervenuti solo pochi frammenti. Dante lo ricorder\u00e0 nel IV canto dell\u2019<span class=\"b_ita\" xml:lang=\"it-IT\">Inferno<\/span> con il verso \u201cDemocrito, che \u2019l mondo a caso pone\u201d alludendo alla (errata) fama che Democrito aveva di voler attribuire leggi casuali alla natura.<\/p>\n<p><a name=\"atomi\"><\/a><\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Gli atomi<\/p>\n<p class=\"standard\">Anche se la dottrina atomista non \u00e8 rimasta inalterata nei vari passaggi, esiste un nucleo importante di concetti condivisi. Per gli atomisti tutte le cose sono costituite da piccolissime particelle impercettibili ai sensi e indivisibili, gli atomi (dal greco <span class=\"w_gre\" xml:lang=\"el-GR\">atomos<\/span> che significa non divisibile, non tagliabile) che sono infiniti, immutabili, eterni e in eterno movimento, ma senza parti e moto nel loro interno. Gli atomi differiscono tra loro solo per dimensione e forma: possono essere grandi o piccoli e possono essere sferici, rotondi, angolosi, scabri, lisci, curvi e cos\u00ec via. Ma in ogni caso sono conoscibili solo mediante la conoscenza razionale, non mediante la conoscenza sensibile.<\/p>\n<p class=\"standard\">Nella concezione atomista gli atomi si muovono perennemente nel vuoto con movimento casuale (per Leucippo) o deterministico (per Democrito) dall\u2019alto verso il basso. Occupano posizioni diverse, si colpiscono a vicenda e a volte, quando le loro forme hanno connessioni che sono in grado di associarli, si combinano in infinite configurazioni senza perdere la loro identit\u00e0. Il mondo oggettivo, stabile ed eterno \u00e8 fatto esclusivamente di vuoto e di atomi di diverse forme e grandezze che muovendosi in questo vuoto si combinano e creano configurazioni atomiche, le cose che popolano il mondo. Anche ognuno dei quattro elementi fondamentali di <a id=\"idIndexMarker-9\"><\/a>Empedocle, acqua, terra, aria, fuoco, \u00e8 il risultato di una certa aggregazione atomica. E lo \u00e8 anche l\u2019anima. La nascita delle cose \u00e8 l\u2019aggregarsi di atomi, la loro morte \u00e8 la separazione di atomi.<\/p>\n<p class=\"standard\"><a id=\"idIndexMarker-1\"><\/a>La dottrina atomista mostra una ovvia analogia con le teorie moderne della struttura della materia. Tuttavia, anche se la scienza moderna conferma la validit\u00e0 dell\u2019atomismo come tesi filosofica generale, i punti di separazione non sono pochi. Per esempio (a) la teoria atomista, contrariamente alla fisica moderna, si propone come interpretazione globale della realt\u00e0, e (b) cerca di giungere alla verit\u00e0 con un processo di tipo speculativo, mentre la fisica moderna si basa sulle prove sperimentali.<\/p>\n<p><a name=\"qualita\"><\/a><\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Le qualit\u00e0 sensibili<\/p>\n<p class=\"standard\">Gli atomi non sono n\u00e9 caldi n\u00e9 freddi, non hanno odore, non hanno colore. Gli oggetti ordinari sono aggregati di atomi, dunque non dovrebbero avere colore nemmeno loro. Invece noi che viviamo nel mondo delle cose percepiamo che queste hanno un colore, sono dolci o amare, sono calde o fredde.<\/p>\n<p class=\"standard\">Gli oggetti in realt\u00e0 non hanno colore, hanno per\u00f2 una struttura superficiale caratterizzata dalla dimensione, forma, orientamento e ordine degli atomi. Questo fa in modo che gli oggetti producano in noi certe esperienze visive. Cos\u00ec, le strutture superficiali liscie, circolari, uniformi producono la sensazione del bianco. Quelle che hanno propriet\u00e0 opposte, quindi sono ruvide, producono la sensazione del nero. Le strutture del rosso sono identiche a quelle del caldo \u201cinfatti quando siamo accaldati arrossiamo\u201d e quelle del verde sono composte di \u201cfigure solide e di vuoto\u201d.<\/p>\n<p class=\"standard\">Il colore \u00e8 una opinione soggettiva espressa in modo convenzionale, un concetto che Galeno spiegher\u00e0 cos\u00ec:<\/p>\n<blockquote class=\"citazione\"><p>opinione \u00e8 il colore, opinione \u00e8 il dolce, opinione l\u2019amaro, verit\u00e0 gli atomi e il vuoto, dice Democrito, ritenendo che tutte le qualit\u00e0 sensibili, ch\u2019egli suppone relative a noi che ne abbiamo sensazione, derivino dalla varia aggregazione degli atomi, ma che per natura non esistono affatto bianco, nero, giallo, rosso, dolce, amaro: infatti l\u2019espressione \u201cper convenzione\u201d equivale, per esempio, a \u201csecondo l\u2019opinione comune\u201d e a \u201crelativamente a noi\u201d, cio\u00e8 non secondo la natura vera delle cose.<br \/>\n[<a id=\"idIndexMarker-18\"><\/a>Galeno <span class=\"b_ita\" xml:lang=\"it-IT\">De elementis secundum Hippocratem<\/span><span class=\"b_ita\" xml:lang=\"it-IT\">]<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p class=\"standard\">Per gli atomisti le qualit\u00e0 sensibili non hanno una realt\u00e0 indipendente. Se non ci fosse un senziente a giudicare che un oggetto \u00e8 rosso, il colore di tale oggetto non esisterebbe.<\/p>\n<p class=\"standard\">L\u2019idea degli atomi porta dunque all\u2019idea di distinguere tra due tipi di qualit\u00e0 presenti negli oggetti che popolano il mondo. Ci sono qualit\u00e0 \u201creali\u201d indipendenti dall\u2019osservatore, e ci sono qualit\u00e0 \u201csensibili\u201d, come il colore e l\u2019odore, che nascono dal rapporto tra le prime e l\u2019apparato sensoriale di un essere senziente. L\u2019idea che alcune qualit\u00e0 richiedano un essere senziente \u00e8 presente nel dialogo <span class=\"b_ita\" xml:lang=\"it-IT\">Teeteto<\/span> dove <a id=\"idIndexMarker-26\"><\/a><a id=\"idIndexMarker-25\"><\/a><a id=\"idIndexMarker-24\"><\/a>Platone fa dire a <a id=\"idIndexMarker-34\"><\/a>Socrate che<\/p>\n<blockquote class=\"citazione\"><p>\u00e8 necessario che divenendo io senziente divenga senziente di qualche cosa; perch\u00e9 divenir senziente \u00e8 possibile, ma senziente di nulla non \u00e8 possibile. Similmente \u00e8 necessario che quella data cosa, quando diviene dolce o amara, o d\u2019altro sapore, diventi tale per qualcuno, perch\u00e9 divenire dolce \u00e8 possibile, ma non dolce per nessuno.<br \/>\n[<a id=\"idIndexMarker-27\"><\/a><a id=\"idIndexMarker-23\"><\/a><a id=\"idIndexMarker-22\"><\/a>Platone <span class=\"b_ita\" xml:lang=\"it-IT\">Teeteto<\/span>] 160a-b<\/p><\/blockquote>\n<p class=\"standard\">Galeno riporter\u00e0 cos\u00ec il pensiero di Democrito:<\/p>\n<blockquote class=\"citazione\"><p>gli uomini credono che qualcosa sia bianco e nero e dolce e amaro e quante altre qualit\u00e0 analoghe, mentre esistono veramente solo l\u2019ente e il nulla. Gi\u00e0 Democrito parlava in questo modo, chiamando \u201cente\u201d gli atomi e \u201cnulla\u201d il vuoto. Pertanto tutti gli atomi sono corpi minuscoli e non posseggono, per questo, qualit\u00e0 &#8230; in altre parole gli atomisti sostengono che gli atomi non si riscaldano n\u00e9 si raffreddano, e, allo stesso modo, non si seccano n\u00e9 si umidiscono, e tanto pi\u00f9 non imbiancano n\u00e9 anneriscono n\u00e9 recepiscono alcun\u2019altra delle qualit\u00e0 in conformit\u00e0 ad alcun mutamento.<br \/>\n[<a id=\"idIndexMarker-19\"><\/a>Galeno <span class=\"b_ita\" xml:lang=\"it-IT\">De elementis secundum Hippocratem<\/span><span class=\"b_ita\" xml:lang=\"it-IT\">]<\/span><\/p><\/blockquote>\n<p class=\"standard\">Le qualit\u00e0 sensibili non appartengono dunque alla struttura atomica della materia, ma dipendono dal contatto percettivo, che \u00e8 un contatto diretto, per cui sono soggettive, possono cio\u00e8 essere diverse da persona a persona, non manifestando quindi la vera natura della realt\u00e0.<\/p>\n<p class=\"standard\">Alcuni studiosi hanno visto in Democrito il primo filosofo che tratta il colore come qualit\u00e0 secondaria nel senso inteso da Galileo e da Locke nel XVII secolo mentre altri sostengono che non c\u2019\u00e8 relazione tra il concetto atomista di qualit\u00e0 sensibile e il concetto galileiano.<\/p>\n<p><a name=\"visione\"><\/a><\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Visione e colore nella dottrina atomista<\/p>\n<p class=\"standard\">La teoria della visione atomista \u00e8 una teoria immissionista. L\u2019oggetto visibile deve essere in contatto diretto, quasi tattile, con l\u2019occhio, e questo contatto si verifica sotto forma di flussi di <span class=\"w_eng\" xml:lang=\"en-US\">eidola<\/span> (immagini), che effluiscono dall\u2019oggetto verso l\u2019occhio. Queste immagini hanno natura corpuscolare e infatti Teofrasto, il successore di Aristotele al Peripato, attribuir\u00e0 a Democrito l\u2019opinione che<\/p>\n<blockquote class=\"citazione\"><p>l\u2019immagine si imprime nell\u2019aria che si frappone tra l\u2019occhio e l\u2019oggetto visto e che viene da questi compressa. Ci\u00f2 perch\u00e9 da tutte le realt\u00e0 si produce sempre un effluvio, il quale, poi, essendo solido e assumendo tutti i colori, appare nell\u2019elemento umido degli occhi, mentre l\u2019elemento denso non lo recepisce, al contrario di quello umido che si lascia penetrare<br \/>\n[Teofrasto <span class=\"b_ita\" xml:lang=\"it-IT\">De sensu<\/span>]<\/p><\/blockquote>\n<p class=\"standard\">La formazione dell\u2019immagine non avviene direttamente nella pupilla ma nell\u2019aria tra l\u2019oggetto e l\u2019occhio: l\u2019aria viene contratta e solidificata e colorata ed \u00e8 questo che appare nell\u2019occhio. L\u2019immagine \u00e8 dunque materiale perch\u00e9 \u00e8 aria consolidata. Questa descrizione del processo di visione, che \u00e8 un tipo di \u201cstampo\u201d nell\u2019aria il cui risultato pu\u00f2 essere visto nelle immagini riflesse dalla superficie della cornea, non coinvolge la luce.<\/p>\n<p class=\"standard\">Diogene Laerzio elenca, tra le opere di Democrito, un libro sui colori che non ci \u00e8 pervenuto, e forse \u00e8 a questa opera che si riferisce Teofrasto quando scrive che per Democrito i colori primari sono quattro: bianco, nero, rosso e verde. Per esempio<\/p>\n<blockquote class=\"citazione\"><p>il color oro e quello del bronzo nonch\u00e9 ogni colore a questi affine, si compongono del bianco e del rosso, ricevendo dal bianco la luminosit\u00e0 e dal rosso la tinta, in quanto il rosso, nel mescolarsi al bianco, si dispone negli spazi vuoti. Se a questo aggiungiamo il verde, si produce un colore molto bello, ma l\u2019aggiunta di verde deve essere molto piccola, perch\u00e9 il bianco e rosso sono combinati in modo da non permettere una mescolanza pi\u00f9 ampia.<br \/>\n[<a id=\"idIndexMarker-35\"><\/a><a id=\"idIndexMarker-36\"><\/a>Teofrasto <span class=\"b_ita\" xml:lang=\"it-IT\">De sensu<\/span>]<\/p><\/blockquote>\n<p class=\"standard\">Tutti gli altri colori si producono per mescolanza dei quattro colori primari. Democrito (nel commento di Teofrasto) cita anche il porpora, l\u2019azzurro, l\u2019indaco, il verde-noce e la loro composizione a partire dai quattro colori primari.<\/p>\n<p><a name=\"epicuro\"><\/a><\/p>\n<p class=\"paragrafo\">L\u2019atomismo rielaborato da <a id=\"idIndexMarker-11\"><\/a>Epicuro<\/p>\n<p class=\"standard\">Il primo filosofo a negare l\u2019atomismo di Leucippo e Democrito sar\u00e0 Platone, per il quale la realt\u00e0 non \u00e8 fatta di atomi ma di entit\u00e0 discontinue di carattere geometrico. Platone amava la matematica e non apprezzava la fisica degli atomisti.&nbsp;&nbsp;Anche&nbsp;<a id=\"idIndexMarker-5\"><\/a><a id=\"idIndexMarker-2\"><\/a>Aristotele non apprezza l&#8217;atomismo ed elabora un pensiero filosofico in netta antitesi con esso, e pure&nbsp;<a id=\"idIndexMarker-17\"><\/a>Galeno manifesta un dissenso totale perch\u00e9 nelle aggregazioni gli atomi non possono formare nuove entit\u00e0. Ma la teoria atomista nel suo complesso subir\u00e0 una importante rivalutazione e rielaborazione circa un secolo dopo, in epoca ellenistica, per opera del filosofo greco <a id=\"idIndexMarker-12\"><\/a>Epicuro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-21848\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Epicuro\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/epicurus.jpg?resize=245%2C320\" alt=\"\" width=\"245\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/epicurus.jpg?w=245 245w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/epicurus.jpg?w=229 229w\" sizes=\"(max-width: 245px) 100vw, 245px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p class=\"standard\"><a id=\"idIndexMarker-13\"><\/a>Epicuro (341-270 a.C.) nasce nell\u2019isola di Samo, la stessa nella quale era nato Pitagora. Nel 306 si trasferisce ad Atene dove fonda una scuola filosofica detta il Giardino. In quel periodo sono presenti ad Atene la scuola degli stoici (Stoa), quella di <a id=\"idIndexMarker-30\"><\/a><a id=\"idIndexMarker-31\"><\/a><a id=\"idIndexMarker-28\"><\/a>Platone (Accademia) e quella di <a id=\"idIndexMarker-4\"><\/a><a id=\"idIndexMarker-3\"><\/a>Aristotele (Peripato). Epicuro \u00e8 avverso a Platone e Aristotele e la sua scuola si presenta come sfida del nuovo rispetto al passato. Alla morte di <a id=\"idIndexMarker-14\"><\/a>Epicuro la direzione del Giardino passer\u00e0 a quattro discepoli e sopravviver\u00e0 per altri sei secoli, fino al IV secolo d.C.<\/p>\n<p class=\"standard\">Pare che <a id=\"idIndexMarker-15\"><\/a>Epicuro abbia scritto moltissimo, oltre 300 opere, ma ci sono pervenuti solo alcune lettere e alcuni frammenti. Molte informazioni sulla filosofia epicurea derivano dalle scoperte archeologiche fatte ad Ercolano (pochi chilometri a sud di Napoli), citt\u00e0 romana sepolta dalla lava del Vesuvio nel 79, assieme a Pompei e Stabia. In particolare nella cosiddetta Villa dei Papiri gli archeologi hanno finora individuato quasi 2000 rotoli carbonizzati contenenti testi in greco antico. Si ritiene che la Villa fosse un centro di studi epicurei, un Giardino, forse frequentato anche da Cicerone e <a id=\"idIndexMarker-21\"><\/a>Lucrezio. A tutt\u2019oggi Ercolano \u00e8 ancora in gran parte sepolta e molti papiri ritrovati sono ancora in fase di studio.<\/p>\n<p class=\"standard\">La parte pi\u00f9 popolare della dottrina di Epicuro \u00e8 quella etica che si pu\u00f2 compediare in quattro punti: non temere gli dei perch\u00e9 sono indifferenti alle sorti degli uomini; non temere la morte perch\u00e9 quando tu ci sei la morte non c\u2019\u00e8; non considerare tutti i piaceri un bene; non considerare tutti i dolori un male.&nbsp;<a id=\"footnote-311-1-backlink\" class=\"_idFootnoteLink\" href=\"#footnote-311-1\">1<\/a><\/p>\n<p class=\"standard\">Sulla natura Epicuro accetta i punti fondamentali della teoria atomista di Democrito considerando che tutto ci\u00f2 che esiste \u00e8 materia (\u201cmaterialismo\u201d) e che tutta la materia \u00e8 formata da atomi invisibili in movimento nel vuoto. Gli atomi sono eterni ed in numero infinito, hanno forme diverse, grandezze diverse (ma non tali da essere percepite dai sensi) e pesi diversi,&nbsp;<a id=\"footnote-311-2-backlink\" class=\"_idFootnoteLink\" href=\"#footnote-311-2\">2<\/a> si muovono nell\u2019universo infinito, urtandosi e rimbalzando.&nbsp;<a id=\"footnote-311-3-backlink\" class=\"_idFootnoteLink\" href=\"#footnote-311-3\">3<\/a><\/p>\n<p class=\"standard\">Gli atomi, a causa del loro peso, si muovono verso il basso tutti con la stessa velocit\u00e0 che, in assenza di ostacoli, \u00e8 molto elevata. Se non ci fosse altro, gli atomi non si urterebbero mai e il movimento sarebbe deterministico. Per fare in modo che gli atomi possano urtarsi e dare origine a combinazioni diverse Epicuro prevede la <span class=\"w_gre\" xml:lang=\"el-GR\">parenklisis<\/span>,&nbsp;<a id=\"footnote-311-4-backlink\" class=\"_idFootnoteLink\" href=\"#footnote-311-4\">4<\/a> una minima deviazione casuale della direzione. Con questa imprevedibile declinazione spontanea il movimento diventa un po\u2019 meno deterministico ed \u00e8 possibile che gli atomi si urtino (e quindi cambi ancora la direzione del movimento) e che possano dare luogo ad aggregati.<\/p>\n<p class=\"standard\">Gli atomi si combinano dunque in diverse configurazioni e questi aggregati di atomi sono i diversi corpi sensibili, gli oggetti animati e inanimati. Anche l\u2019anima \u00e8 composta di atomi e in quanto tale \u00e8 materiale e mortale e si dissolve insieme al corpo. Dante nella <span class=\"b_ita\" xml:lang=\"it-IT\">Divina Commedia<\/span> lo ricorda e mette <a id=\"idIndexMarker-16\"><\/a>Epicuro con \u201ctutt\u2019i suoi seguaci che l\u2019anima col corpo morta fanno\u201d in bare arroventate nel girone degli eretici.&nbsp;<a id=\"footnote-311-5-backlink\" class=\"_idFootnoteLink\" href=\"#footnote-311-5\">5<\/a><\/p>\n<p class=\"standard\">Gli atomi hanno solo forma, grandezza e peso, non hanno colore, odore, sapore o altre propriet\u00e0 sensibili, perch\u00e9 queste propriet\u00e0 sono mutabili e se appartenessero agli atomi li renderebbero mutabili anche loro. Dunque queste propriet\u00e0 non esistono a livello atomico, tuttavia possono essere possedute dai corpi macroscopici, dagli aggregati di atomi. Precisamente sono dovute alla struttura superficiale degli atomi, alle relazioni tra di loro e alle condizioni in cui tali relazioni vengono percepite. Quindi i corpi possono provocare certi tipi di esperienze a causa della loro struttura atomica, e dunque queste capacit\u00e0 sono propriet\u00e0 dei corpi. Non appartengono ai singoli atomi, ma appartengono agli aggregati di atomi.<\/p>\n<p class=\"standard\">La teoria della visione di Epicuro \u00e8 di tipo immissionista: ogni oggetto emana in continuazione e in tutte le direzioni una sottile pellicola (<span class=\"w_lat\" xml:lang=\"en-US\">eidolon<\/span>) che ha la stessa forma dell\u2019oggetto e che arriva all\u2019occhio dell\u2019osservatore con velocit\u00e0 insuperabile. \u00c8 il contatto tra l\u2019occhio e lo <span class=\"w_eng\" xml:lang=\"en-US\">eidolon<\/span> che consente la percezione dell\u2019oggetto stesso. Queste pellicole (<span class=\"w_eng\" xml:lang=\"en-US\">eidola<\/span>) sono costituite da atomi sottilissimi, dunque sono materiali, e portano con s\u00e9 la forma e la grandezza degli oggetti.<\/p>\n<p class=\"standard\"><strong><br \/>\nNote<\/strong><\/p>\n<div class=\"_idFootnotes\">\n<div class=\"_idFootnote\">\n<p class=\"nota\"><a id=\"footnote-311-1\" class=\"_idFootnoteAnchor\" href=\"#footnote-311-1-backlink\">1<\/a> Epicuro <span class=\"b_ita\" xml:lang=\"it-IT\">Lettera a Meneceo.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"_idFootnote\">\n<p class=\"nota\"><a id=\"footnote-311-2\" class=\"_idFootnoteAnchor\" href=\"#footnote-311-2-backlink\">2<\/a> Che l\u2019atomo abbia un peso oltre a una forma e a una grandezza \u00e8 una aggiunta di Epicuro rispetto alla teoria di Democrito.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"_idFootnote\">\n<p class=\"nota\"><a id=\"footnote-311-3\" class=\"_idFootnoteAnchor\" href=\"#footnote-311-3-backlink\">3<\/a> Epicuro <span class=\"b_lat\" xml:lang=\"it-IT\">Lettera a Erodoto.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"_idFootnote\">\n<p class=\"nota\"><a id=\"footnote-311-4\" class=\"_idFootnoteAnchor\" href=\"#footnote-311-4-backlink\">4<\/a> Tre secoli dopo il poeta latino Lucrezio nel <span class=\"b_ita\" xml:lang=\"it-IT\">De Rerum Natura, <\/span>la sua esposizione della dottrina epicurea, tradurr\u00e0 con <span class=\"w_lat\" xml:lang=\"en-US\">clinamen.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"_idFootnote\">\n<p class=\"nota\"><a id=\"footnote-311-5\" class=\"_idFootnoteAnchor\" href=\"#footnote-311-5-backlink\">5<\/a> Nell\u2019<span class=\"b_ita\" xml:lang=\"it-IT\">Inferno di Dante (<\/span>canti IX e X) gli epicurei sono una categoria di eretici, precisamente quelli che non credono all\u2019immortalit\u00e0 dell\u2019anima, e gli eretici sono puniti col fuoco, come nel mondo reale, dove erano mandati al rogo.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli atomi Le qualit\u00e0 sensibili Visione e colore nella dottrina atomista L\u2019atomismo rielaborato da&nbsp;Epicuro Lo sviluppo delle idee di Empedocle si pu\u00f2 trovare nel pensiero della scuola atomista, sorta nella Ionia nel VI secolo a.C. Empedocle aveva postulato l\u2019esistenza di quattro elementi primitivi o \u201cradici\u201d, acqua, terra, aria, fuoco che, avvicinati in proporzioni diverse, formano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false},"categories":[757],"tags":[1281,893,1280,1278,894,1279,821],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pjoVH-3kr","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12799"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=12799"}],"version-history":[{"count":112,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12799\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26851,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/12799\/revisions\/26851"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=12799"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=12799"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=12799"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}