{"id":13763,"date":"2010-02-05T11:54:23","date_gmt":"2010-02-05T10:54:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=13763"},"modified":"2010-08-21T22:37:45","modified_gmt":"2010-08-21T20:37:45","slug":"il-grigio-18-su-iphone","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=13763","title":{"rendered":"Il grigio 18% su iPhone?"},"content":{"rendered":"<p>Uno sviluppatore software propone (a pagamento) \u00a0una applicazione per iPhone che si chiama <a href=\"http:\/\/www.boskerrishotel.co.uk\/iGrayCards\/default.htm\" target=\"_blank\">iGrayCards<\/a>, \u00a0che tra l&#8217;altro visualizza quello che lui chiama un grigio al 18%, e questa applicazione \u00e8 stata presentata come un possibile sostituto del cartoncino grigio al 18% usato in fotografia digitale.<\/p>\n<blockquote><p>iGrayCards \u00e8 utile nel campo della fotografia digitale semplicemente inserendo l\u2019applicazione nella foto ed all\u2019interno del software di elaborazione delle immagini impostare l\u2019iPhone come punto di bilanciamento del bianco per l\u2019intera immagine<\/p><\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/iGrayCards_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-13764\" style=\"border: 0px none;\" title=\"iGrayCards_1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/iGrayCards_1.jpg?resize=256%2C384\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/iGrayCards_1.jpg?w=320 320w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/iGrayCards_1.jpg?w=200 200w\" sizes=\"(max-width: 256px) 100vw, 256px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p>Si tratta di una applicazione <span style=\"text-decoration: underline;\">completamente inutile<\/span> perch\u00e9 l&#8217;uso del cartoncino grigio in fotografia digitale \u00e8 basato sulla <strong>riflessione<\/strong> della luce, mentre questa applicazione ovviamente crea il grigio per <strong>emissione<\/strong> di luce, quindi vanificando il senso stesso del cartoncino grigio.\u00a0Qui sotto una spiegazione pi\u00f9 dettagliata.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>Quando si scatta una\u00a0<strong>fotografia digitale<\/strong> \u00e8 necessario fare il cosiddetto &#8220;bilanciamento del bianco&#8221; che consiste nel controllare se la luce ambientale \u00e8 equilibrata (bilanciata) nelle sue parti di rosso, verde e giallo. Se la luce ambientale non \u00e8 bilanciata, va applicata una correzione per bilanciarla.<\/p>\n<p>Per esempio se fotografiamo all&#8217;interno con una luce ad incandescenza, la parte di rosso sar\u00e0 predonderante su quella di blu, e i numeri RGB forniti dalla fotocamera avranno un R troppo alto e un blu troppo basso (tenendo il G come riferimento). Quindi o all&#8217;interno della fotocamera o in un processore esterno (per esempio Camera Raw o un altro Raw converter) sar\u00e0 necessario diminuire i valori di R (per esempio dividendoli per 2) e aumentare i valori di B (per esempio moltiplicandoli per 3).<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Per inciso questo \u00e8 necessario solo in fotografia digitale, perch\u00e9 in fotografia analogica il bilanciamento si fa cambiando pellicola, mentre nel sistema visivo umano il bilanciamento \u00e8 automatico (i fotorecettori della retina aumentano o diminuiscono automaticamente la loro sensibilit\u00e0).<\/p>\n<p>Per controllare il bilanciamento della luce ambientale e decidere le quantit\u00e0 di bilanciamento da applicare, bisogna &#8220;fotografare&#8221; la luce, e questo lo si fa usando un cartoncino (o comunque un&#8217;area di qualche materiale) sul quale la luce viene riflessa. Ovviamente \u00e8 necessario che questo cartoncino rifletta la luce alla stessa maniera in tutte le sue parti, cio\u00e8 nel rosso, nel verde e nel blu (questo tecnicamente si esprime dicendo che il cartoncino deve avere una <span style=\"text-decoration: underline;\">curva di riflettanza spettrale piatta<\/span> e si pu\u00f2 dire anche che il cartoncino deve essere <span style=\"text-decoration: underline;\">neutro<\/span>). In tal caso la luce non viene modificata (cio\u00e8 non viene modificato il rapporto tra le sue parti di rosso, verde e blu) e quindi \u00e8 possibile determinare lo sbilanciamento e applicare un bilanciamento.<\/p>\n<p>In teoria il cartoncino pu\u00f2 essere di un grigio qualunque e anche bianco, ma in pratica \u00e8 da evitare che sia troppo scuro (perch\u00e9 in tal caso il &#8220;rumore&#8221; diventa pi\u00f9 evidente) e anche che sia bianco (perch\u00e9 in tal caso pu\u00f2 essere &#8220;bruciato&#8221;, cio\u00e8 la fotocamera restituisce R = G = B = 255). L&#8217;ideale \u00e8 allora un grigio chiaro che corrisponde ad un fattore di luminanza pi\u00f9 o meno del 60% ( mentre il grigio medio, a met\u00e0 strada tra il bianco e il nero, corrisponde al 18%).<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>L&#8217;applicazione per iPhone di cui stiamo parlando ha allora due inconvenienti: innanzitutto\u00a0che il grigio al 18% \u00e8 troppo scuro per un bilanciamento del bianco (ma questo si pu\u00f2 regolare) ma soprattutto\u00a0che <span style=\"text-decoration: underline;\">non funziona per riflessione ma per emissione<\/span> e dunque non permette la &#8220;misura&#8221; della luce ambientale e del suo eventuale sbilanciamento (ma solo la &#8220;misura&#8221; della luce emessa dal monitor di iPhone). Dunque \u00e8 <span style=\"text-decoration: underline;\">inusabile<\/span> per il bilanciamento del bianco in fotografia digitale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno sviluppatore software propone (a pagamento) \u00a0una applicazione per iPhone che si chiama iGrayCards, \u00a0che tra l&#8217;altro visualizza quello che lui chiama un grigio al 18%, e questa applicazione \u00e8 stata presentata come un possibile sostituto del cartoncino grigio al 18% usato in fotografia digitale. iGrayCards \u00e8 utile nel campo della fotografia digitale semplicemente inserendo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false},"categories":[623],"tags":[930,470],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pjoVH-3zZ","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13763"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13763"}],"version-history":[{"count":7,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13763\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13779,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13763\/revisions\/13779"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}