{"id":1457,"date":"2008-08-22T01:06:46","date_gmt":"2008-08-21T23:06:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=1457"},"modified":"2016-05-29T03:37:26","modified_gmt":"2016-05-29T01:37:26","slug":"intenti-di-rendering-le-varianti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=1457","title":{"rendered":"Intenti colorimetrici: assoluto, relativo e compensazione nero"},"content":{"rendered":"<p>Ci sono tre varianti nella famiglia degli intenti di rendering colorimetrici:<\/p>\n<ul>\n<li>colorimetrico assoluto;<\/li>\n<li>colorimetrico relativo;<\/li>\n<li>colorimetrico relativo con compensazione del punto nero (BPC, <em>black point compensation<\/em>).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quello che abbiamo visto nel precedente post sugli <a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=555\" target=\"_blank\">intenti colorimetrici<\/a>, \u00e8 l&#8217;intento di rendering colorimetrico assoluto.<\/p>\n<p>Una seconda variante \u00e8 il <span style=\"text-decoration: underline;\">colorimetrico relativo<\/span> che ha la caratteristica di riprodurre il bianco del gamut di origine con il bianco del gamut di destinazione. Naturalmente se i due bianchi (quello di origine e quello di destinazione) sono uguali, cio\u00e8 hanno le stesse specifiche colorimetriche, i due intenti (assoluto e relativo) si comportano alla stessa maniera.\u00a0Se invece i due bianchi sono diversi, i risultati sono diversi.<\/p>\n<p>Per implementare l&#8217;intento di rendering colorimetrico relativo, le tabelle di trasformazione diretta e inversa devono essere modificate. Quella <span style=\"text-decoration: underline;\">diretta<\/span> \u00e8 modificata in modo che il bianco di periferica (R=G=B=255 oppure C=M=Y=K=0) sia portato sul bianco colorimetrico prestabilito (nello standard ICC \u00e8 D50). Quella <span style=\"text-decoration: underline;\">inversa<\/span> viene modificata in modo che il bianco colorimetrico prestabilito sia portato sul bianco di periferica (R=G=B=255 oppure C=M=Y=K=0).<\/p>\n<p>Per esempio, la carta di un quotidiano \u00e8 di un bianco abbastanza diverso dal bianco di un monitor. Il bianco del quotidiano \u00e8 pi\u00f9 scuro e forse un po&#8217; pi\u00f9 rossastro rispetto a quello del monitor. Se per la riproduzione a monitor della pagina di un quotidiano si usa l&#8217;intento <strong>colorimetrico assoluto<\/strong>, il colore della carta viene riprodotto esattamente come \u00e8, e si vede (qui sotto a sinistra). Se invece si usa il <strong>colorimetrico relativo<\/strong>, il colore della carta viene riprodotto con il bianco del monitor (qui sotto a destra).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Colorimetrico assoluto\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/repubblica3.jpg?resize=250%2C372\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"372\" data-recalc-dims=\"1\" \/> <img loading=\"lazy\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Colorimetrico relativo\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/repubblica2.jpg?resize=250%2C372\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"372\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;intento colorimetrico relativo porta il bianco della carta nel bianco del monitor. In questa operazione &#8220;trascina&#8221; anche tutti i colori proporzionalmente. Il nero assoluto rimane lo stesso, ma il nero del titolo del quotidiano, qui sopra, non \u00e8 un nero assoluto (che non esiste in pratica) e quindi subisce anch&#8217;esso, in misura ridotta, la sorte degli altri colori, cio\u00e8 diventa un po&#8217; pi\u00f9 chiaro. Questo si pu\u00f2 notare nelle due immagini qui sopra: gi\u00e0 il nero a sinistra \u00e8 abbastanza chiaro (perch\u00e9 l&#8217;inchiostro di stampa su carta di quotidiano d\u00e0 quel risultato), ma il nero a destra \u00e8 ancora un po&#8217; pi\u00f9 chiaro.<\/p>\n<p>\u00c8 stata allora studiata una terza variante dell&#8217;intento di rendering colorimetrico, che \u00e8 indicato con il nome lunghissimo di intento\u00a0<strong>colorimetrico relativo con compensazione del punto nero<\/strong>. Questo intento porta il nero dell&#8217;immagine sul massimo nero riproducibile sulla periferica di destinazione. Il quotidiano riprodotto su monitor diventa cos\u00ec, con questa terza variante:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Colorimetrico relativo con compensazione punto nero\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/repubblica4.jpg?resize=250%2C372\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"372\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>I due intenti di rendering colorimetrico assoluto e colorimetrico relativo sono &#8220;standard&#8221; mentre il terzo, con la compensazione del punto nero, non \u00e8 standard, nel senso che ci sono diversi algoritmi per portare il nero su nero e nel senso che non \u00e8 supportato da tutte le applicazioni.<\/p>\n<p>Infine un appunto teminologico: \u00a0in alcune vecchie applicazioni l&#8217;intento colorimetrico relativo viene chiamato\u00a0<strong>grafica<\/strong> (<em>graphics<\/em>) o\u00a0<strong>logo<\/strong>\u00a0o\u00a0<strong>prova<\/strong>\u00a0(<em>proof, proofing<\/em>), mentre quello assoluto viene chiamato semplicemente\u00a0<strong>colorimetrico<\/strong>\u00a0o <strong>prova<\/strong> (<em>proof<\/em>,\u00a0<em>proofing<\/em>) o\u00a0<strong>corrispondenza<\/strong>\u00a0(<em>match<\/em>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono tre varianti nella famiglia degli intenti di rendering colorimetrici: colorimetrico assoluto; colorimetrico relativo; colorimetrico relativo con compensazione del punto nero (BPC, black point compensation). 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