{"id":16814,"date":"2011-01-16T17:54:44","date_gmt":"2011-01-16T16:54:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=16814"},"modified":"2015-03-01T12:10:32","modified_gmt":"2015-03-01T11:10:32","slug":"tolleranza-tra-norma-e-prova-colore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=16814","title":{"rendered":"Tolleranza tra caratterizzazione e prova colore"},"content":{"rendered":"<p>Tipicamente la prova colore viene realizzata a partire dalla caratterizzazione (di una condizione di stampa a norma o fuori norma), in modo da simulare le condizioni di stampa di produzione.<\/p>\n<p>Lo strip usato per il controllo \u00e8 normalmente MediaWedge 3, ma ce ne sono anche altri, quello che \u00e8 importante \u00e8 che lo strip sia conforme alle specifiche della norma 12647-7.<\/p>\n<p>In questo post vediamo \u00a0quali sono le tolleranze di una prova colore rispetto ai valori dati di caratterizzazione.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nCarta per la prova colore e tolleranza<\/strong><\/p>\n<p>La norma 12647-2 (sezione 4.3.2.1-2) \u00a0specifica che, se la carta sulla quale\u00a0si stampa in produzione <strong>\u00e8 nota<\/strong>, allora<\/p>\n<ul>\n<li>la carta sulla quale si stampa la prova <strong>dovrebbe<\/strong> (<em>should<\/em>) essere uguale alla carta su cui si stampa in produzione;<\/li>\n<li>se questo non \u00e8 possibile (e lo \u00e8 molto raramente) le due carte <strong>dovrebbero<\/strong> (<em>should<\/em>) avere i seguenti parametri molto simili alla carta di stampa\n<ul>\n<li>lucidezza (<em>gloss<\/em>) con tolleranza \u00b1 15 (carta lucida) \u00b1 20 (semimatte) \u00b1 15 (matte)<\/li>\n<li>tipo di superficie (patinata, naturale, ecc.)<\/li>\n<li>grammatura (g\/m<sup>2<\/sup>)<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>La norma 12647-7 specifica che\u00a0se la carta sulla quale si stampa in produzione <strong>non \u00e8 nota<\/strong>, la norma stessa indica alcuni valori default L*a*b* e di lucidezza (<em>gloss<\/em>).<\/p>\n<p>Bisogna comunque tener conto che il bianco della carta di produzione potr\u00e0 essere <span style=\"text-decoration: underline;\">simulato<\/span> sulla carta di prova, ed \u00e8 questo bianco simulato che deve rientrare nella tolleranza.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nTolleranza sul bianco simulato<\/strong><\/p>\n<p>Seconda la norma 12647-7, tabella 2, il bianco <span style=\"text-decoration: underline;\">simulato<\/span> sulla\u00a0carta di prova <strong>deve<\/strong> avere una differenza \u0394E\u00a0con il colore specificato dalla norma \u2264 3.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nTolleranze sui colori di processo (o primari) CMYK pieni<\/strong><\/p>\n<p>La norma 12647-7, sezione 4.2.2, specifica che <span style=\"text-decoration: underline;\">per ogni colore di processo<\/span> CMYK al 100% (cio\u00e8 pieno, non retinato, <em>process color solids<\/em>) il \u0394E\u00a0<strong>deve<\/strong> essere \u2264 5 e il \u0394H (differenza di tinta) per CMY deve\u00a0<strong>essere<\/strong> \u2264 2.5.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nTolleranza sui grigi<\/strong><\/p>\n<p>La scala di grigi composta con CMY dovrebbe approssimare (per una condizione media di stampa) la scala di grigi composta di solo K. La differenza di tinta \u0394H\u00a0media tra queste due scale <strong>deve<\/strong> essere \u2264 1.5.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nTolleranze su tutti gli altri colori del target<\/strong><\/p>\n<p>Per tutti gli altri colori del target si deve calcolare la media dei vari \u0394E e il valore massimo di questi \u0394E. La norma 12647-7 tabella 2, specifica che la media <strong>deve<\/strong> essere \u2264 3 e il valore massimo <strong>deve<\/strong> essere \u2264 6.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tipicamente la prova colore viene realizzata a partire dalla caratterizzazione (di una condizione di stampa a norma o fuori norma), in modo da simulare le condizioni di stampa di produzione. 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