{"id":1696,"date":"2008-09-03T18:53:19","date_gmt":"2008-09-03T16:53:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=1696"},"modified":"2016-05-29T03:46:17","modified_gmt":"2016-05-29T01:46:17","slug":"profilo-di-stampa-v2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=1696","title":{"rendered":"Output: profilo di stampa v2"},"content":{"rendered":"<p>Gli unici profili che sono obbligatoriamente a tabella sono quelli di classe <em>output<\/em>, che si riferiscono a tutti i tipi di stampanti, stampatrici, macchine da stampa e anche ai <em>film recorders<\/em> una periferica oggi obsoleta.<\/p>\n<p>Alcune stampanti usano coloranti RGB ma la maggior parte utilizzano inchiostri CMYK (o loro varianti). Inoltre, con gli attuali sistemi operativi, ad alcune stampanti (quelle non PostScript) \u00e8 possibile trasmettere solo dati RGB, che vengono convertiti dal driver in CMYK. Quindi un profilo di classe output pu\u00f2 essere RGB o CMYK.\u00a0<\/p>\n<p>Un profilo di classe output infine \u00e8 bidirezionale, da coordinate di stampante a PCS e viceversa.\u00a0<\/p>\n<p>La trasformazione generale da PCS a periferica di un profilo di stampa \u00e8 questa:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"Struttura di un profilo di stampa\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/flow-printer.jpg?resize=406%2C100\" alt=\"\" width=\"406\" height=\"100\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Nei profili di periferiche di stampa ci sono sei tag che si riferiscono a tabelle:\u00a0<\/p>\n<ul>\n<li>trasformazioni da periferica a PCS\u00a0\n<ul>\n<li>AtoB0: percettivo;\u00a0<\/li>\n<li>AtoB1: colorimetrico relativo;\u00a0<\/li>\n<li>AtoB2: saturazione;\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>trasformazioni da PCS a periferica\n<ul>\n<li>BtoA0: percettivo;\u00a0<\/li>\n<li>BtoA1: colorimetrico relativo;\u00a0<\/li>\n<li>BtoA2: saturazione.\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>La tabella colorimetrica relativa da periferica a PCS entra in gioco quando il profilo viene utilizzato come sorgente (per esempio nel caso di <em>hard proof<\/em> e <em>soft proof<\/em>); le varie tabelle da PCS a periferica vengono utilizzate quando il profilo \u00e8 di destinazione (per esempio nel caso di conversione in quadricromia, da RGB a CMYK).\u00a0<\/p>\n<p>Per fare una <em>soft proof<\/em> sono importanti le tabelle colorimetriche relative nelle due direzioni, e dunque in un buon profilo i tag AtoB1 e BtoA1 devono puntare a tabelle effettive, non referenziate.\u00a0<\/p>\n<p>Solo in rare situazioni le tabelle AtoB0 e AtoB2 (da periferica a PCS per percettivo e saturazione) sono utili. Per esempio quando il profilo di destinazione non contiene tabelle per intenti di rendering, l\u2019applicazione dell\u2019intento deve essere fatta dal profilo di origine.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><span><strong>Curve<\/strong><\/span><\/p>\n<p>In ingresso e in uscita dalla tabella ci possono essere delle curve. La curva dalla parte CMYK pu\u00f2 essere usata per limitare la quantit\u00e0 totale di inchiostro: per esempio tutto quello che \u00e8 sopra il 95% pu\u00f2 essere portato al 95%, tutto quello che \u00e8 sotto il 3% pu\u00f2 essere portato al 3%.\u00a0<\/p>\n<p>Dalla parte Lab si pu\u00f2 regolare la saturazione e il <em>color cast<\/em> (a e b) e il contrasto, la luminosit\u00e0 e la chiarezza (L).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli unici profili che sono obbligatoriamente a tabella sono quelli di classe output, che si riferiscono a tutti i tipi di stampanti, stampatrici, macchine da stampa e anche ai film recorders una periferica oggi obsoleta. Alcune stampanti usano coloranti RGB ma la maggior parte utilizzano inchiostri CMYK (o loro varianti). 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