{"id":17661,"date":"2011-02-19T12:16:55","date_gmt":"2011-02-19T11:16:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=17661"},"modified":"2016-05-13T18:43:53","modified_gmt":"2016-05-13T16:43:53","slug":"chiarezza-lightness","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=17661","title":{"rendered":"<b>La chiarezza<\/b> di un colore (cio\u00e8 la brillanza relativa a quella del bianco)"},"content":{"rendered":"<p><strong><br \/>\nCos&#8217;\u00e8 la chiarezza di un colore di superficie<\/strong><\/p>\n<p>Solo in modalit\u00e0 superficie, in particolare per una scena illuminata, esiste la percezione della <strong>chiarezza<\/strong>.<\/p>\n<p>La chiarezza viene definita con riferimento ad un bianco e dunque si pu\u00f2 giudicare solo per\u00a0colori in modo superficie, tipicamente in una scena illuminata e molto spesso su monitor. (In realt\u00e0 si pu\u00f2 giudicare anche per colori in modo \u00a0volume, ma qui non consideriamo questa possibilit\u00e0).<\/p>\n<p>La <a href=\"http:\/\/www.electropedia.org\/iev\/iev.nsf\/display?openform&amp;ievref=845-02-31\" target=\"_blank\">definizione di chiarezza<\/a> nell&#8217;\u00a0<em>International Lighting Vocabulary<\/em>\u00a0\u00e8: <a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=17659\">brillanza<\/a> \u00a0(cio\u00e8 la quantit\u00e0 percepita di luce)\u00a0di un&#8217;area giudicata relativamente alla brillanza di un&#8217;area similmente illuminata che appare bianca. In altre parole la chiarezza di un colore \u00e8 la sua brillanza relativa alla brillanza del bianco dopo aver scartato le differenze di illuminazione (se ci sono).<\/p>\n<p><strong><br \/>\nTerminologia<\/strong><\/p>\n<p>La chiarezza\u00a0si indica in inglese con il termine\u00a0<em>lightness <\/em>(francese <em>clart\u00e9<strong>, \u00a0<\/strong><\/em>tedesco <em>Helligkeit<\/em>).\u00a0Secondo l&#8217;<em>International Lighting Vocabulary<\/em>\u00a0il termine italiano per\u00a0<em>lightness<\/em>\u00a0\u00e8\u00a0<em>chiarore<\/em>, un termine che la pratica fotometrica e colorimetrica ignora usando invece\u00a0<em>chiarezza<\/em>, e anche in questo blog facciamo cos\u00ec.\u00a0Il termine &#8220;luminosit\u00e0&#8221; talvolta usato come sinonimo di &#8220;chiarezza&#8221;\u00a0<strong>non<\/strong>\u00a0\u00e8 corretto. &#8220;Luminosit\u00e0&#8221; \u00e8 un termine generico, che non ha un significato preciso, e non \u00e8 presente nell&#8217;<em>International Lighting Vocabulary.<\/em><\/p>\n<p>Per indicare la\u00a0chiarezza\u00a0ci sono pochi aggettivi in italiano, anzi solo due: &#8220;chiaro&#8221; e &#8220;scuro&#8221;. I due aggettivi corrispondenti in inglese sono\u00a0<em>light<\/em>\u00a0e\u00a0<em>dark<\/em>. Poi si pu\u00f2 dire &#8220;chiarezza media&#8221;, &#8220;un colore non troppo chiaro&#8221; o &#8220;non troppo scuro&#8221; ma singoli aggettivi mi pare che non ce ne siano.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nEsempi<\/strong><\/p>\n<p>Questi quadrati hanno ognuna una certa brillanza (quanta luce arriva in assoluto). Per\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 &#8220;normale&#8221; calcolare la brillanza relativa a quella del bianco.<\/p>\n<p>Rispetto al quadrato bianco, o allo sfondo bianco, e ponendo il bianco = 100 %, i primi tre quadrati hanno chiarezza rispettivamente 50%, 20%, 35%.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Chiarezza2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-23338\" style=\"border: 0px none;\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Chiarezza2.jpg?resize=545%2C137\" alt=\"Chiarezza2\" width=\"545\" height=\"137\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Chiarezza2.jpg?w=681 681w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Chiarezza2.jpg?resize=300%2C75 300w\" sizes=\"(max-width: 545px) 100vw, 545px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/a><\/p>\n<p>Osserviamo ora i quadrati, prima in piena luce e poi in penombra (oppure parte in luce e parte in penombra). In piena luce il bianco ha una certa brillanza e ogni grigio ha un certa brillanza. In penombra sia la brillanza della carta bianca che quella dei quadrati grigi diminuisce.\u00a0Ma ogni grigio ha mantenuto la sua percentuale di brillanza (cio\u00e8 brillanza relativa) rispetto a quella del bianco.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-17672\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Chiarezza\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Chiarezza1.png?resize=545%2C137\" alt=\"\" width=\"545\" height=\"137\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Chiarezza1.png?w=681 681w, https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Chiarezza1.png?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 545px) 100vw, 545px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Quindi, se la differenza di brillanza viene\u00a0<strong>percepita essere dovuta ad una diversa illuminazione<\/strong>, si pu\u00f2 mentalmente scartare la diversa illuminazione (e quindi l&#8217;ombra), cio\u00e8 considerare la brillanza relativa, e giudicare che la brillanza relativa dei quadrati grigi \u00e8 rimasta la stessa. Questa brillanza relativa prende il nome di\u00a0<strong>chiarezza<\/strong>\u00a0e per definizione \u00a0non dipende dal livello di illuminazione.<\/p>\n<p>Se la carta bianca con i quadrati grigi \u00e8 illuminata tutta e sempre alla stessa maniera, cio\u00e8 con lo stesso illuminante e senza ombre, i rapporti di chiarezza sono uguali ai rapporti di brillanza. Ma se si formano zone d\u2019ombra e zone pi\u00f9 chiare, o se l\u2019illuminazione varia nel corso della giornata, chiarezza e brillanza sono grandezze percettive diverse.<\/p>\n<p>Pare che l\u2019occhio umano possa distinguere circa 100 gradazioni di chiarezza, dal nero al bianco.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nChiarezza nel solido di Munsell<\/strong><\/p>\n<p>Nel solido di Munsell (i cui colori appaiono in modalit\u00e0 superficie) la chiarezza \u00e8 chiamata &#8220;valore&#8221; ed \u00e8 la distanza in verticale dal nero che sta in basso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"Solido di Munsell\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/munsell.png?resize=400%2C341\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"341\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>La chiarezza di ogni tacca del solido di Munsell \u00e8 sempre la stessa qualunque sia la luce che lo illumina. Va calcolata sempre secondo la tacca bianca.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nCorrelazione psicofisica<\/strong><\/p>\n<p>La percezione della chiarezza \u00e8 correlata alla percentuale di luce riflessa, tecnicamente ad una grandezza fotometrica che si chiama &#8220;fattore di luminanza&#8221;. Nel post\u00a0<a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=17353\" rel=\"bookmark\">Dal fattore di luminanza (fotometria) alla chiarezza (sensazione)<\/a>\u00a0si vede come la chiarezza sia legata al fattore di luminanza.<\/p>\n<p>In un corpo opaco che riflette la luce che lo illumina, poich\u00e9 la chiarezza non dipende dalla illuminazione, ma dalla sua percentuale di riflessione, ci si pu\u00f2 chiedere come l&#8217;occhio possa misurare la percentuale di riflessione di un&#8217;area. Nel post\u00a0<a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=17364\">Il mistero della costanza della chiarezza<\/a>\u00a0c&#8217;\u00e8 una discussione di questo problema.<\/p>\n<p>Esistono diverse formule che legano il fattore di luminanza alla chiarezza. La <strong>formula ufficiale<\/strong> \u00e8 quella stabilita dalla CIE nel 1976 e riportata nella pagina\u00a0<a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=22856\" rel=\"bookmark\">Chiarezza CIE 1976 (L*)<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos&#8217;\u00e8 la chiarezza di un colore di superficie Solo in modalit\u00e0 superficie, in particolare per una scena illuminata, esiste la percezione della chiarezza. La chiarezza viene definita con riferimento ad un bianco e dunque si pu\u00f2 giudicare solo per\u00a0colori in modo superficie, tipicamente in una scena illuminata e molto spesso su monitor. 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