{"id":17663,"date":"2011-02-18T17:18:29","date_gmt":"2011-02-18T16:18:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=17663"},"modified":"2018-04-16T16:06:03","modified_gmt":"2018-04-16T14:06:03","slug":"tinta-hue","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=17663","title":{"rendered":"<b>La tinta<\/b> di un colore"},"content":{"rendered":"<p><strong><br \/>\nCos&#8217;\u00e8 la tinta di un colore<\/strong><\/p>\n<p>Spesso, nel linguaggio comune, quando si dice &#8220;colore&#8221; si intende la caratteristica che nel linguaggio tecnico si chiama <strong>tinta<\/strong> (inglese <em>hue<\/em>, francese <em>teinte, <\/em>tedesco<em> Buntton<\/em>).<\/p>\n<p>Il termine &#8220;tonalit\u00e0&#8221; talvolta usato come sinonimo di &#8220;tinta&#8221; ma tecnicamente non \u00e8 sinonimo. &#8220;Tonalit\u00e0&#8221; ha eventualmente a che fare con la &#8220;chiarezza&#8221; ma non ha niente a che fare con la &#8220;tinta&#8221; (per esempio in fotografia le &#8220;correzioni tonali&#8221; sono correzioni di chiarezza, non di tinta).<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>tinta<\/strong> di un colore, viene indicata con i nomi rosso, giallo, verde, blu, viola, e tanti altri che si trovano nel vocabolario italiano, e che sono decine e forse centinaia. Pochi comunque rispetto alle tinte che si potrebbero specificare numericamente con le tecniche colorimetriche. E questo corrisponde al fatto che, nel linguaggio comune, quando diciamo &#8220;rosso&#8221; ci riferiamo non ad un singola tinta ma ad un gruppo di tinte (ed eventualmente ad un gruppo di chiarezze e di croma).<\/p>\n<p>Il pittore tedesco Josef Albers scrive in <a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/gp\/product\/8842819859\/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8842819859&amp;linkCode=as2&amp;tag=theninsimdat-21\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Interazione del colore. Esercizi per imparare a vedere<\/a><img loading=\"lazy\" style=\"border: none !important; margin: 0px !important;\" src=\"http:\/\/ir-it.amazon-adsystem.com\/e\/ir?t=theninsimdat-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8842819859\" alt=\"\" width=\"0\" height=\"0\" border=\"0\" \/>:<span style=\"line-height: 1.5em;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<blockquote><p>Se si dice \u201crosso\u201d &#8230; e ci sono cinquanta persone che ascoltano, ci si pu\u00f2 tranquillamente aspettare che abbiano in mente cinquanta tipi di rosso. E si pu\u00f2 essere sicuri che tutti questi rossi saranno molto diversi.<br \/>\nBench\u00e9 i colori siano innumerevoli, &#8230;, nel vocabolario corrente vengono usati solo una trentina di nomi di colori.<\/p><\/blockquote>\n<p>Questi quattro quadrati hanno\u00a0<strong>tinte<\/strong> diverse.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-17674\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Tinta\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Tinta.jpg?resize=545%2C137\" alt=\"\" width=\"545\" height=\"137\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Tinta.jpg?w=681 681w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Tinta.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 545px) 100vw, 545px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Questi quattro quadrati hanno la stessa <strong>tinta <\/strong>(cambiano chiarezza e\/o croma):<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-22380\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Tinta\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Tinta2.jpg?resize=540%2C138\" alt=\"\" width=\"540\" height=\"138\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Tinta2.jpg?zoom=2&amp;resize=540%2C138 1080w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Tinta2.jpg?zoom=3&amp;resize=540%2C138 1620w\" sizes=\"(max-width: 540px) 100vw, 540px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>La <a href=\"http:\/\/www.electropedia.org\/iev\/iev.nsf\/display?openform&amp;ievref=845-02-35\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">definizione\u00a0di tinta<\/a> nell&#8217;<em>International Lighting Vocabulary<\/em> \u00e8:\u00a0l&#8217;attributo di una sensazione visiva secondo il quale un&#8217;area appare essere simile ad uno dei colori percepiti rosso, giallo, verde e blu (queste sono le quattro\u00a0tinte uniche, vedi pi\u00f9 sotto), oppure ad una combinazione di due di loro (cio\u00e8 una\u00a0tinta binaria, vedi pi\u00f9 sotto).<\/p>\n<p>La tinta si pu\u00f2 giudicare <span style=\"text-decoration: underline;\">per tutti i colori<\/span>, sia per\u00a0quelli isolati che per\u00a0quelli non isolati e in tutti i modi dell&#8217;apparenza.<\/p>\n<p>Nel solido di Munsell (che contiene stimoli di colore che riflettono la luce, quindi appaiono in modo superficie) ogni foglio rappresenta una tinta diversa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-22310\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Solido di Munsell\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Munselltree.jpg?resize=512%2C348\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Munselltree.jpg?w=1024 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Munselltree.jpg?w=300 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Munselltree.jpg?w=1279 1279w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p><strong><br \/>\nTinte uniche<\/strong><\/p>\n<p>Tra tutte le tinte che il sistema visivo umano pu\u00f2 distinguere ce ne sono solo quattro che <strong>non vengono percepite<\/strong> dalla maggior parte delle persone come <strong>mescolanza<\/strong> di altre tinte: si tratta del rosso, del giallo, del verde e del blu ognuna delle quali \u00e8 una\u00a0<strong>tinta unica<\/strong> o<strong>\u00a0elementare<\/strong>\u00a0o <strong>unitaria<\/strong> (<em>unique hue<\/em>).<\/p>\n<p>La definizione di <strong>tinta unica<\/strong> nell&#8217;\u00a0<em>International Lighting Vocabulary<\/em>:\u00a0tinta che che non pu\u00f2 essere descritta usando nomi diversi dal suo stesso nome.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-21635\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Le quattro tinte uniche\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Unitarie1.jpg?resize=333%2C335\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Unitarie1.jpg?w=555 555w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Unitarie1.jpg?w=150 150w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Unitarie1.jpg?w=298 298w\" sizes=\"(max-width: 333px) 100vw, 333px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><br \/>\n<strong><br \/>\nTinte binarie<\/strong><\/p>\n<p>Una tinta diversa dalle\u00a0tinte uniche \u00e8 detta\u00a0<strong>tinta binaria<\/strong> (<em>binary hue<\/em>) e viene percepita come mescolanza di due tinte uniche adiacenti, cio\u00e8 come mescolanza di una delle seguenti coppie:<\/p>\n<ul>\n<li>rosso e giallo: per esempio arancio, ocra;<\/li>\n<li>giallo e verde: per esempio limone, muschio, glauco;<\/li>\n<li>verde e blu: per esempio smeraldo, turchese, zaffiro;<\/li>\n<li>blu e rosso: per esempio viola, magenta, malva.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La definizione di tinta binaria nell&#8217;\u00a0<em>International Lighting Vocabulary<\/em> \u00e8:\u00a0tinta che pu\u00f2 essere descritta come combinazione di due\u00a0tinte uniche. Per esempio arancio \u00e8 un rosso giallastro o giallo rossastro, violetto \u00e8 un blu rossastro, ecc.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-22382\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Binarie\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/Binarie1.jpg?resize=333%2C335\" alt=\"\" width=\"333\" height=\"335\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>In figura, tra ogni coppia di tinte uniche adiacenti sono inserite alcune tinte binarie per le quali il lettore pu\u00f2 impegnarsi a cercare un nome. Ci sono innumerevoli tinte binarie, in ognuna delle quali si possono riconoscere tracce di due tinte uniche adiacenti.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nTinte opponenti<\/strong><\/p>\n<p>La maggior parte delle persone non \u00e8 in grado di immaginare un colore nel quale siano presenti entrambe le tinte uniche giallo e blu (cio\u00e8 un giallo bluastro o un blu giallastro) n\u00e9 le tinte uniche rosso e verde, allo stesso modo in cui non \u00e8 possibile immaginare un oggetto che sia contemporaneamente caldo e freddo. Si esprime questo fatto dicendo che giallo e blu costituiscono una coppia di\u00a0<strong>tinte opponenti<\/strong> (<em>opponent hues<\/em>), e cos\u00ec anche rosso e verde.<\/p>\n<p>Per maggiori dettagli sui processi fisiologici che generano le tinte opponenti vedi\u00a0<a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=22256\" rel=\"bookmark\">Secondo stadio della visione: da segnale tricromatico a segnale opponente<\/a>.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">I colori opponenti spiegano il fenomeno del\u00a0<strong>contrasto successivo<\/strong>\u00a0o\u00a0<em>afterimage<\/em>.\u00a0Si veda per esempio\u00a0<a href=\"http:\/\/faculty.washington.edu\/chudler\/after.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Afterimages<\/a>.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Lilac_chaser\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Lilac chaser<\/a>\u00a0(inseguitore del lilla) \u00e8 una cosiddetta &#8220;illusione&#8221; studiata da Jeremy Hinton che combina il contrasto successivo con altri fenomeni percettivi. Si veda per esempio il sito\u00a0<a href=\"http:\/\/www.michaelbach.de\/ot\/col_lilacChaser\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Visual\u00a0Phenomena &amp; Optical Illusions<\/a>.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nOrdinamento delle tinte<\/strong><\/p>\n<p>Le tinte hanno un naturale ordinamento circolare, il cui grafico viene spesso chiamato &#8220;ruota dei colori&#8221; (<em>color wheel<\/em>), ma sarebbe pi\u00f9 corretto chiamarlo <strong>cerchio delle tinte<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18244\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Cerchio delle tinte\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/tinte.jpg?resize=242%2C228\" alt=\"\" width=\"242\" height=\"228\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Nel cerchio delle tinte si possono individuare in modo approssimato sei <span style=\"text-decoration: underline;\">gruppi di tinte<\/span> che risaltano in modo pi\u00f9 evidente delle altre: il gruppo dei rossi, degli arancioni, dei gialli, dei verdi, degli azzurri e dei viola.<\/p>\n<p>Questi sono i nomi di alcune tinte in inglese (tratto da AIC):<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-22731\" title=\"Tinte\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/ScreenSnapz002.jpg?resize=435%2C256\" alt=\"\" width=\"435\" height=\"256\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/ScreenSnapz002.jpg?w=435 435w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/ScreenSnapz002.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 435px) 100vw, 435px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p><strong><br \/>\nQuante tinte pu\u00f2 distinguere l&#8217;occhio umano?<\/strong><\/p>\n<p>Secondo Evans <a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/gp\/product\/0471247839\/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=1789&amp;creative=390957&amp;creativeASIN=0471247839&amp;linkCode=as2&amp;tag=theninasimoneweb\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">An Introduction to Color<\/a><img loading=\"lazy\" style=\"border: none !important; margin: 0px !important;\" src=\"http:\/\/www.assoc-amazon.com\/e\/ir?t=theninasimoneweb&amp;l=as2&amp;o=1&amp;a=0471247839\" alt=\"\" width=\"0\" height=\"0\" border=\"0\" \/>\u00a0del 1948, l\u2019occhio umano distingue circa <strong>125<\/strong> tinte.<br \/>\nSecondo Geldard\u00a0<a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/gp\/product\/B005LO5ASM\/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=B005LO5ASM&amp;linkCode=as2&amp;tag=theninsimdat-21\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Psicofisiologia degli organi di senso<\/a><img loading=\"lazy\" style=\"display: none !important; visibility: hidden !important; opacity: 0 !important; background-position: 1px 1px;\" src=\"http:\/\/ir-it.amazon-adsystem.com\/e\/ir?t=theninsimdat-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=B005LO5ASM\" alt=\"\" width=\"0\" height=\"0\" border=\"0\" \/>\u00a0del 1972 le tinte discriminabili sono\u00a0<strong>156<\/strong>.<br \/>\nSecondo Kanizsa <a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/gp\/product\/B00J7Y5OLA\/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=B00J7Y5OLA&amp;linkCode=as2&amp;tag=theninsimdat-21\">I processi cognitivi<\/a><img loading=\"lazy\" style=\"border: none !important; margin: 0px !important;\" src=\"http:\/\/ir-it.amazon-adsystem.com\/e\/ir?t=theninsimdat-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=B00J7Y5OLA\" alt=\"\" width=\"0\" height=\"0\" border=\"0\" \/>\u00a0del 1978 le tinte discriminabili sono <strong>200-250<\/strong>.<br \/>\n<span style=\"line-height: 1.5;\">Secondo Bressan\u00a0<\/span><a style=\"line-height: 1.5;\" href=\"http:\/\/www.amazon.it\/gp\/product\/8842082406\/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=theninsimdat-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8842082406\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il colore della luna<\/a><span style=\"line-height: 1.5;\">\u00a0del 2007\u00a0le tinte differenti sono circa <\/span><strong style=\"line-height: 1.5;\">150<\/strong><span style=\"line-height: 1.5;\">.<br \/>\n<\/span><span style=\"line-height: 1.5em;\">Secondo Fiorentini <\/span><a style=\"line-height: 1.5em;\" href=\"http:\/\/www.amazon.it\/gp\/product\/8820341263\/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;tag=theninsimdat-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=8820341263\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Misurare il colore<\/a><img loading=\"lazy\" style=\"border: none !important; margin: 0px !important;\" src=\"http:\/\/www.assoc-amazon.it\/e\/ir?t=theninsimdat-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8820341263\" alt=\"\" width=\"0\" height=\"0\" border=\"0\" \/><span style=\"line-height: 1.5em;\">\u00a0del 2008, le tinte distinguibili sono circa <\/span><strong style=\"line-height: 1.5em;\">250<\/strong><span style=\"line-height: 1.5em;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em;\">In media possiamo dire che le <strong>tinte<\/strong> che l&#8217;occhio umano pu\u00f2 distinguere sono <strong>circa 200<\/strong>.<br \/>\nIn termini digitali questo numero sta in un byte.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos&#8217;\u00e8 la tinta di un colore Spesso, nel linguaggio comune, quando si dice &#8220;colore&#8221; si intende la caratteristica che nel linguaggio tecnico si chiama tinta (inglese hue, francese teinte, tedesco Buntton). Il termine &#8220;tonalit\u00e0&#8221; talvolta usato come sinonimo di &#8220;tinta&#8221; ma tecnicamente non \u00e8 sinonimo. &#8220;Tonalit\u00e0&#8221; ha eventualmente a che fare con la &#8220;chiarezza&#8221; ma [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false},"categories":[1059],"tags":[178,1481,1062,1483,1304,1242,1061,1161,1482],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pjoVH-4AT","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17663"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17663"}],"version-history":[{"count":82,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17663\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26616,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17663\/revisions\/26616"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17663"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17663"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17663"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}