{"id":17718,"date":"2011-02-22T17:01:29","date_gmt":"2011-02-22T16:01:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=17718"},"modified":"2016-06-24T23:29:53","modified_gmt":"2016-06-24T21:29:53","slug":"saturazione-saturation","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=17718","title":{"rendered":"<b>La saturazione<\/b> di un colore (cio\u00e8 una pienezza relativa)"},"content":{"rendered":"<p><strong><br \/>\nCos&#8217;\u00e8 la saturazione di un colore<\/strong><\/p>\n<p>Nel linguaggio comune si confonde spesso la croma con la saturazione, che in realt\u00e0 \u00e8 il termine tecnico per un attributo diverso, simile ma non identico e usato pi\u00f9 raramente dell&#8217;attributo &#8220;croma&#8221;.<\/p>\n<p>La <strong>saturazione<\/strong> \u00e8 una pienezza relativa, come la croma. Ma mentre la croma di un colore \u00e8 la relazione tra la pienezza del colore e la brillanza del bianco, la <strong>saturazione<\/strong> \u00e8 la relazione tra la pienezza del colore e la sua propria (del colore) brillanza.<\/p>\n<p>La <a href=\"http:\/\/www.electropedia.org\/iev\/iev.nsf\/display?openform&amp;ievref=845-02-41\" target=\"_blank\">definizione di saturazione<\/a> nell&#8217;\u00a0<em>International Lighting Vocabulary<\/em>\u00a0\u00e8:\u00a0<a title=\"Pienezza\" href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=17715\">pienezza<\/a> di un&#8217;area giudicata in relazione alla sua\u00a0<a title=\"Brillanza\" href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=17659\">brillanza<\/a>\u00a0(e non in relazione alla brillanza del bianco, come invece viene giudicata la croma). In inglese <em>saturation<\/em> (francese\u00a0<em>saturation<\/em>, tedesco <em>S\u00e4ttigung<\/em>).<\/p>\n<p>La <strong>saturazione<\/strong> si pu\u00f2 giudicare per tutte le modalit\u00e0 di colore, sia isolato che non isolato, perch\u00e9 tutti i colori hanno una pienezza e una brillanza.\u00a0Per indicare la saturazione si usano\u00a0gli stessi aggettivi con i quali si descrive la pienezza e la croma:<\/p>\n<ul>\n<li>vivo \u00a0(<em>bright<\/em>);<\/li>\n<li>vivace;<\/li>\n<li>allegro;<\/li>\n<li>intenso (<em>strong<\/em>);<\/li>\n<li>acceso;<\/li>\n<li>spento;<\/li>\n<li>pallido (<em>pale<\/em>);<\/li>\n<li>pastello;<\/li>\n<li>tenue;<\/li>\n<li>sbiadito;<\/li>\n<li>carico;<\/li>\n<li>cupo;<\/li>\n<li>smorto;<\/li>\n<li>profondo (<em>deep<\/em>).<\/li>\n<\/ul>\n<p>In\u00a0modalit\u00e0 superficie\u00a0(tipicamente per una scena illuminata e quasi sempre per il monitor)\u00a0la pienezza dipende\u00a0dal livello di illuminazione (per una scena) o dalla luminanza del bianco del monitor (per un monitor): quando questa aumenta la pienezza aumenta, quando diminuisce la pienezza diminuisce.<\/p>\n<p>La <strong>saturazione<\/strong> riguarda il giudizio della pienezza di un colore non relativamente al livello generale di illuminazione, cio\u00e8 alla brillanza del bianco \u00a0(quella \u00e8 la croma) ma relativamente alla propria (del colore) brillanza.<\/p>\n<p>Un colore colore acromatico (cio\u00e8 senza tinta) ha pienezza nulla e saturazione nulla. Per un colore molto scuro, se la tinta si pu\u00f2 percepire, la saturazione \u00e8 elevata.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nEsempi<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;<strong>esempio del pomodoro rosso<\/strong>:\u00a0un pomodoro rosso ha una certa pienezza alla luce del sole, minor pienezza in un giorno nuvoloso, meno ancora di sera,\u00a0e alla luce della luna perde quasi del tutto la sua pienezza. Ma se giudichiamo la pienezza relativa al livello di illuminazione, cio\u00e8 se scartiamo le variazioni di illuminazione, possiamo concludere che questa pienezza relativa, che prende il nome di <strong>croma<\/strong>, non \u00e8 cambiata.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-25388\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/pomodoro-3.jpg?resize=298%2C234\" alt=\"pomodoro-3\" width=\"298\" height=\"234\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/pomodoro-3.jpg?w=500 500w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/pomodoro-3.jpg?resize=300%2C235 300w\" sizes=\"(max-width: 298px) 100vw, 298px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Possiamo per\u00f2 giudicare la pienezza relativa non al livello di illuminazione ma alla brillanza stessa dei vari punti del pomodoro. In basso, a causa dell&#8217;ombra, la brillanza del pomodoro\u00a0potrebbe essere minore, e dunque minore anche la pienezza. Questa pienezza relativa si chiama <strong>saturazione<\/strong> e rimane costante.<\/p>\n<p>L&#8217;<strong>esempio del cubo colorato<\/strong>. Ogni faccia di un cubo colorato con lo stesso colore potr\u00e0 avere diverse brillanze e diverse pienezze, ma se percepiamo che le diverse pienezze sono dovute alle ombre, tutte le facce hanno la stessa saturazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-22370\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Cubo\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/02\/images-11.jpeg?resize=208%2C243\" alt=\"\" width=\"208\" height=\"243\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;<strong>esempio del semaforo rosso<\/strong>, in modalit\u00e0 illuminante. Consideriamo un semaforo rosso nella notte, visto direttamente e poi visto riflesso in una vetrina. Quando \u00e8 visto direttamente ha una brillanza elevata e una pienezza elevata. In riflessione su una vetrina perde un po&#8217; della propria brillanza e un po&#8217; della propria pienezza, e se giudichiamo la sua minore pienezza in relazione alla minore brillanza, l&#8217;attributo che stiamo giudicando \u00e8 la saturazione, che rimane costante. E infatti\u00a0giudichiamo la luce del semaforo sempre rossa e non rosa, e ci\u00f2 indica che stiamo giudicando la sua saturazione (se giudicassimo rosa staremmo giudicando la sua pienezza).\u00a0Quindi la riconoscibilit\u00e0 del semaforo dipende dalla tinta e dalla saturazione, non dalla tinta e dalla pienezza.<\/p>\n<p>Nel solido di Munsell (i cui colori appaiono in modalit\u00e0 superficie) la\u00a0<strong>saturazione<\/strong>\u00a0non \u00e8 rappresentata direttamente, mentre lo \u00e8 nel sistema DIN.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nQuanti livelli di saturazione distingue l&#8217;occhio umano?<\/strong><\/p>\n<p>Secondo Evans <a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/gp\/product\/0471247839\/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=1789&amp;creative=390957&amp;creativeASIN=0471247839&amp;linkCode=as2&amp;tag=theninasimoneweb\" target=\"_blank\">An Introduction to Color<\/a><img loading=\"lazy\" style=\"border: none !important; margin: 0px !important;\" src=\"http:\/\/www.assoc-amazon.com\/e\/ir?t=theninasimoneweb&amp;l=as2&amp;o=1&amp;a=0471247839\" alt=\"\" width=\"0\" height=\"0\" border=\"0\" \/>\u00a0del 1948, l\u2019occhio umano distingue circa <strong>200<\/strong> livelli di saturazione.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nLetture<\/strong><\/p>\n<p>Robert W.G. Hunt &#8220;<a href=\"http:\/\/www.imaging.org\/ist\/publications\/reporter\/issues\/Reporter16_6.pdf\" target=\"_blank\">Saturation, superfluous or superior?<\/a>&#8221; <em>The Reporter<\/em> IS&amp;T 6, 2001. Pienezza, croma e saturazione sono tre attributi della percezione del colore che spesso vengono tra loro confusi. Qual \u00e8 precisamente la differenza tra loro e quando \u00e8 opportuno usare uno o l&#8217;altro di questi attributi? Questo articolo lo spiega molto chiaramente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos&#8217;\u00e8 la saturazione di un colore Nel linguaggio comune si confonde spesso la croma con la saturazione, che in realt\u00e0 \u00e8 il termine tecnico per un attributo diverso, simile ma non identico e usato pi\u00f9 raramente dell&#8217;attributo &#8220;croma&#8221;. La saturazione \u00e8 una pienezza relativa, come la croma. 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