{"id":18129,"date":"2011-04-01T17:22:14","date_gmt":"2011-04-01T16:22:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=18129"},"modified":"2014-03-16T17:46:58","modified_gmt":"2014-03-16T16:46:58","slug":"sensibilita-di-un-sensore-secondo-iso","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=18129","title":{"rendered":"Sensibilit\u00e0 secondo ISO"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>sensibilit\u00e0<\/strong> di un sensore \u00e8, in termini un po&#8217; vaghi, l&#8217;intensit\u00e0 con cui un sensore risponde all&#8217;esposizione alla luce. Ad un sensore che ha alta sensibilit\u00e0 \u00e8 sufficiente poca luce per reagire, ad un sensore che ha bassa sensibilit\u00e0 \u00e8 necessaria molta luce per reagire.<\/p>\n<p>In termini un po&#8217; meno vaghi, la sensibilit\u00e0 \u00e8 il livello di esposizione fotometrica (vedi\u00a0<a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=10550\" rel=\"bookmark\">Esposizione fotometrica del sensore<\/a>)\u00a0necessario a causare una determinata risposta del sensore. Per una data distribuzione delle luminanze della scena ed una particolare apertura relativa dell&#8217;obiettivo, un sensore pi\u00f9 sensibile richiede un tempo di esposizione minore per produrre un certo risultato. Per questo motivo \u00e8 comune indicare la sensibilit\u00e0 di un sensore anche con il termine <strong>velocit\u00e0<\/strong> che in questo contesto \u00e8 sinonimo di sensibilit\u00e0.<\/p>\n<p>La sensibilit\u00e0 di un sensore digitale \u00e8 una caratteristica intrinseca di un sensore e non pu\u00f2 essere modificata. Anche la sensibilit\u00e0 di una pellicola non pu\u00f2 essere modificata, ma in fotografia analogica \u00e8 comunque possibile usare una pellicola di diversa sensibilit\u00e0, mentre in fotografia digitale non \u00e8 ovviamente possibile cambiare il sensore di una fotocamera.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile invece <strong>simulare<\/strong> l&#8217;aumento di sensibilit\u00e0 di un sensore digitale aumentando il segnale prima della conversione analogico\/digitale. Ci\u00f2 naturalmente da una parte introduce un aumento del rumore ma d&#8217;altra parte consente di stabilire una relazione qualunque tra esposizione e sensibilit\u00e0.\u00a0In questo modo una fotocamera pu\u00f2 essere impostata su diverse posizioni di sensibilit\u00e0 indicate con valori cosiddetti &#8220;ISO&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18214\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Nikon D60\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/Z_0075.jpg?resize=180%2C135\" width=\"180\" height=\"135\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p><strong><br \/>\nNorma ISO 12232 del 1998<\/strong><\/p>\n<p>La norma ISO 12232 del 1998 e aggiornata nel 2006, fornisce una misura standard della sensibilit\u00e0 di una fotocamera digitale in una particolare posizione di sensibilit\u00e0.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 la norma fornisce tre modi<\/p>\n<ul>\n<li>sensibilit\u00e0 S<sub>sat<\/sub> basata sulla\u00a0esposizione di saturazione<\/li>\n<li>sensibilit\u00e0 basata sul rapporto segnale-rumore\n<ul>\n<li>40:1 (<em>excellent image quality<\/em>)<\/li>\n<li>10:1 (<em>acceptable image quality<\/em>)<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il primo modo \u00e8 il pi\u00f9 comune e collega la sensibilit\u00e0\u00a0all&#8217;esposizione fotometrica (in lx-s)\u00a0necessaria a saturare il sensore, una grandezza indicata con H<sub>sat<\/sub>. La sensibilit\u00e0 S<sub>sat <\/sub>\u00e8 poi definita con questa formula:<\/p>\n<pre style=\"padding-left: 30px;\">S<sub>sat<\/sub> = 78 \/ H<sub>sat<\/sub><\/pre>\n<pre style=\"padding-left: 30px;\"><\/pre>\n<p>La costante 78 \u00e8 stata scelta con l&#8217;intenzione di mantenere la scala di sensibilit\u00e0 ISO per i sensori digitali in sincronismo con la scala per le pellicole. Poich\u00e9 la formula per la <a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=10550\">esposizione fotometrica<\/a> H \u00e8<\/p>\n<pre style=\"padding-left: 30px;\">H = L (\u03c0\/4 T \u03bd cos<sup>4<\/sup> \u03b8) \u0394t\/F<sup>2<\/sup><\/pre>\n<pre style=\"padding-left: 30px;\"><\/pre>\n<p>e ISO utilizza i parametri T = 9\/10,\u00a0\u03b8 = 10\u00b0,\u00a0\u03bd = 98\/100 come valori rappresentativi della <em>performance<\/em> dell&#8217;obiettivo, ne risulta che il fattore tra parentesi \u00e8 65\/100. Dunque<\/p>\n<pre style=\"padding-left: 30px;\">S<sub>sat<\/sub> = 7800 F<sup>2 <\/sup>\/ 65 L<sub>sat<\/sub> \u0394t<\/pre>\n<pre style=\"padding-left: 30px;\"><\/pre>\n<p>dove L<sub>sat<\/sub> \u00e8 la minima luminanza necessaria per raggiungere la saturazione del sensore.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nNorma ISO 12232 del 2006<\/strong><\/p>\n<p>La\u00a0<a href=\"http:\/\/www.iso.org\/iso\/iso_catalogue\/catalogue_tc\/catalogue_detail.htm?csnumber=37777\" target=\"_blank\">norma ISO 12232<\/a> del 2006\u00a0contiene due modi nuovi per l&#8217;indicazione della sensibilit\u00e0, gli altri tre sono adattamenti dei modi presenti nella norma 1998.<\/p>\n<p>I due modi del 2006, che dovrebbero essere i pi\u00f9 usati nelle fotocamere prodotte dal 2007, sono:<\/p>\n<ul>\n<li>SOS:\u00a0<em>Standard Output Sensitivity<\/em><\/li>\n<li>REI: <em>Recommended Exposure Index<\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Questi due modi sono stati presi dal documento <a href=\"http:\/\/www.cipa.jp\/english\/hyoujunka\/kikaku\/pdf\/DC-004_EN.pdf\" target=\"_blank\">CIPA DC-004<\/a> del 20 aprile 2006 (CIPA \u00e8 l&#8217;associazione dei costruttori giapponesi di fotocamere) e pubblicato in inglese il 27 luglio 2004. Il documento specifica che uno dei due modi SOS e REI deve essere adottato da tutti i costruttori di fotocamere giapponesi a partire dal 2007.<\/p>\n<p>La modalit\u00e0 SOS \u00e8 una misura fisica basata sulla sensibilit\u00e0 di saturazione S<sub>sat<\/sub>,\u00a0un modo di valutare la sensibilit\u00e0 presente gi\u00e0 nella norma del 1998 (vedi pi\u00f9 sotto)\u00a0ed \u00e8 un numero che \u00e8 0.71 volte quello della esposizione di saturazione.<\/p>\n<p>La modalit\u00e0 REI \u00e8 un indice di esposizione specificato arbitrariamente dal produttore e corrispondente ad una esposizione media, allo scopo di comunicarlo ad un esposimetro esterno. \u00c8 la modalit\u00e0 adottata da Canon a partire dalla fotocamera\u00a0EOS-1D Mark III. Vedi per esempio l&#8217;ultima riga di <a href=\"http:\/\/www.canon.co.jp\/imaging\/eos1dm3\/html\/eos1dm3_sample1-e.html\" target=\"_blank\">questa pagina web<\/a> di Canon.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nCosa indicano le impostazioni ISO in fotocamera<\/strong><\/p>\n<p>Nella maggior parte delle fotocamere digitali moderne, le impostazioni ISO non riflettono la sensibilit\u00e0 ISO del sensore basata sulla saturazione (che \u00e8 una misura oggettiva della sensibilit\u00e0). Riflettono invece, probabilmente, quella misura della sensibilit\u00e0 diversa e alternativa che \u00e8 indicata qui sopra con SOS, che \u00e8 una classificazione uguale a 70.7% della sensibilit\u00e0 ISO del sensore basata sulla saturazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sensibilit\u00e0 di un sensore \u00e8, in termini un po&#8217; vaghi, l&#8217;intensit\u00e0 con cui un sensore risponde all&#8217;esposizione alla luce. 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