{"id":18454,"date":"2011-04-27T19:22:53","date_gmt":"2011-04-27T17:22:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=18454"},"modified":"2014-03-05T11:34:35","modified_gmt":"2014-03-05T10:34:35","slug":"calibrazione-e-profilazione-del-monitor-con-i1profiler","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=18454","title":{"rendered":"Calibrare e profilare il monitor con i1Pro (hw) + i1Profiler (sw)"},"content":{"rendered":"<p>Per le informazioni generali su i1Profiler vedere <a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?page_id=18649\">X-Rite \u00a0i1Profiler<\/a>.<\/p>\n<p>Dopo aver installato il software (uso la versione per Mac OS X), collegato i1Pro, disattivato lo <em>screen saver<\/em> e il risparmio di energia, lasciato il monitor acceso per mezz&#8217;ora, si pu\u00f2 lanciare il programma, che si apre nella lingua del sistema operativo: qui sotto in italiano, pi\u00f9 sotto ancora in inglese (che preferisco).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18459\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1Profiler italiano\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-00-ita.jpg?resize=718%2C456\" width=\"718\" height=\"456\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-00-ita.jpg?w=1025 1025w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-00-ita.jpg?w=300 300w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-00-ita.jpg?w=1024 1024w\" sizes=\"(max-width: 718px) 100vw, 718px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18455\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1Profiler inglese\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-00.jpg?resize=718%2C456\" width=\"718\" height=\"456\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-00.jpg?w=1025 1025w, https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-00.jpg?w=300 300w, https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-00.jpg?w=1024 1024w\" sizes=\"(max-width: 718px) 100vw, 718px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Il software non ha men\u00f9 n\u00e9 preferenze, si fa tutto tramite interfaccia.<\/p>\n<p>Nella zona grigia di destra, nella prima riga si pu\u00f2 decidere se usare il software in modalit\u00e0 base o avanzata. Qui lo uso in modalit\u00e0 avanzata.<\/p>\n<p>Nella barra nera di sinistra sono elencati i tre tipi di periferiche che si possono profilare: monitor, proiettore, stampante.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il monitor, sotto l&#8217;icona del monitor stesso ci sono due opzioni: (a) profilare e (b) CQ che significa &#8220;controllo qualit\u00e0&#8221;, cio\u00e8 il validatore del profilo. Per iniziare la profilatura del monitor clicco su &#8220;Profilatura display&#8221;.<\/p>\n<p>Appare questa schermata:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18460\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Profilatura display\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-02.jpg?resize=670%2C463\" width=\"670\" height=\"463\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-02.jpg?w=1116 1116w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-02.jpg?w=300 300w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-02.jpg?w=1024 1024w\" sizes=\"(max-width: 670px) 100vw, 670px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Se al computer sono collegati due monitor, appaiono anche le icone dei due monitor, come indicato qui sotto, e si clicca sul monitor che si vuole calibrare e profilare. La finestra di i1Profiler si sposta sul monitor indicato e si procede da l\u00ec:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18537\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Due monitor\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/02.jpg?resize=440%2C326\" width=\"440\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/02.jpg?w=440 440w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/02.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 440px) 100vw, 440px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Il monitor che voglio profilare \u00e8 un Apple Cinema HP, un monitor LCD \u00a0in cui l&#8217;unica cosa che si pu\u00f2 regolare \u00e8 la retroilluminazione. Probabilmente il software si accorge che non ci sono impostazioni particolari e non mi fa troppe domande.<\/p>\n<p>Nella zona grigia a sinistra e anche in basso a destra sono elencati i passi necessari per creare il profilo:<\/p>\n<ol>\n<li>Impostazioni schermo, cio\u00e8 indicazione del <strong>bianco <\/strong>(cromaticit\u00e0 e luminanza) e\u00a0del <strong>contrasto<\/strong> su cui si vuole calibrare il monitor;<\/li>\n<li>Impostazioni profilo (cio\u00e8 <strong>versione<\/strong> del profilo ICC che si vuole creare, pi\u00f9 altri dettagli)<\/li>\n<li>Misurazione (cio\u00e8 <strong>caratterizzazione<\/strong> del monitor con un certo numero di colori)<\/li>\n<li>Profilo ICC (cio\u00e8 <strong>creazione<\/strong> del profilo)<\/li>\n<\/ol>\n<p>Questi passi sono chiamati &#8220;workflow&#8221; nel loro complesso, e si possono salvare. Si pu\u00f2 salvare l&#8217;intero workflow (cio\u00e8 tutti i passi, in un file con suffisso .dwxf) oppure ogni singolo passo.<\/p>\n<p>In basso a destra alcuni passi hanno il punto di domanda. Questi sono i passi che devono essere necessariamente effettuati e che non sono stati ancora fatti. Gli altri possono anche essere fatti con le impostazioni presenti; se invece si vogliono modificare si possono modificare.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nPasso 1: calibrazione, cio\u00e8 impostazioni dello schermo<\/strong><\/p>\n<p>Allora inizio con il primo passo, cio\u00e8 le <strong>impostazioni dello schermo<\/strong>. Le impostazioni dello schermo sono, per questa applicazione, tre, e precisamente:<\/p>\n<ol>\n<li>Punto bianco (cio\u00e8 cromaticit\u00e0 del bianco)<\/li>\n<li>Luminanza (cio\u00e8 intensit\u00e0 del bianco)<\/li>\n<li>Proporzione di contrasto (<em>contrast ratio<\/em>: sarebbe stato meglio tradurre &#8220;rapporto di contrasto&#8221;)<\/li>\n<\/ol>\n<p>Per quanto riguarda il <span style=\"text-decoration: underline;\">punto bianco<\/span> (cio\u00e8 la cromaticit\u00e0 della luce che deve essere visualizzata quando al monitor arrivano i segnali RGB = 255 255 255) i1Profiler propone un men\u00f9 con diverse scelte:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18461\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Impostazione bianco (italiano)\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-03.jpg?resize=192%2C138\" width=\"192\" height=\"138\" data-recalc-dims=\"1\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18468\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Impostazione del bianco (inglese)\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-09.jpg?resize=192%2C138\" width=\"192\" height=\"138\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Ci sono i classici bianchi D50, D55, D65 (che io preferisco), D75. Poi c&#8217;\u00e8 &#8220;originale&#8221; che significa in realt\u00e0 &#8220;nativo&#8221;, cio\u00e8 viene mantenuto il bianco gi\u00e0 presente.<\/p>\n<p>Se si sceglie &#8220;Temperatura luce del giorno&#8221; si pu\u00f2 selezionare una temperatura colore da 5000 K a 9300 K con uno slider (per\u00f2 &#8220;temperatura luce del giorno&#8221; e &#8220;temperatura di colore&#8221; in kelvin non \u00e8 proprio la stessa cosa, qui c&#8217;\u00e8 qualche errore nell&#8217;interfaccia):<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18462\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Temperatura\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-04.jpg?resize=430%2C66\" width=\"430\" height=\"66\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-04.jpg?w=430 430w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-04.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 430px) 100vw, 430px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Se si sceglie &#8220;xy&#8221; si possono dare le coordinate di cromaticit\u00e0 del bianco desiderato (nel caso si conoscessero). Spostando i due cursori si sposta anche il segno bianco nel diagramma delle cromaticit\u00e0 raffigurato a destra, nella schermata di i1Profiler.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18463\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-05\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-05.jpg?resize=430%2C84\" width=\"430\" height=\"84\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-05.jpg?w=430 430w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-05.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 430px) 100vw, 430px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Se si sceglie &#8220;Salvato&#8221; si pu\u00f2 andare a recuperare le coordinate di cromaticit\u00e0 del bianco di un &#8220;passo&#8221; salvato in precedenza (con la funzione &#8220;Misura&#8221; qui sotto). Nel men\u00f9 appaiono tutte le misure salvate in precedenza (con suffisso .axf).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18464\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-06\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-06.jpg?resize=430%2C68\" width=\"430\" height=\"68\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-06.jpg?w=430 430w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-06.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 430px) 100vw, 430px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Se si sceglie &#8220;Misura&#8221; si pu\u00f2 misurare un bianco a scelta tra questi: (a) la luce ambiente (<em>ambient light<\/em>), (b) un secondo monitor (<em>second display<\/em>) collegato allo stesso computer, (c) un foglio illuminato in una cabina di visualizzazione (<em>paper in booth<\/em>).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18465\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-07\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-07.jpg?resize=430%2C211\" width=\"430\" height=\"211\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-07.jpg?w=430 430w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-07.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 430px) 100vw, 430px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em;\">La seconda impostazioni da comunicare al i1Profiler \u00e8 la <\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">luminanza<\/span><span style=\"line-height: 1.5em;\"> del bianco dello schermo\u00a0(cio\u00e8 l&#8217;intensit\u00e0 della luce che deve essere visualizzata quando al monitor arrivano i segnali RGB = 255 255 255).\u00a0La regolazione della luminanza \u00e8 particolarmente importante se si devono calibrare monitor diversi (per tentare di renderli uguali).<\/span><\/p>\n<p>Anche in questo caso ci sono diverse scelte, analoghe a quelle per il punto bianco:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18469\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Luminanza (italiano)\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-10.jpg?resize=192%2C124\" width=\"192\" height=\"124\" data-recalc-dims=\"1\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18466\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Luminanza (inglese)\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-08.jpg?resize=192%2C124\" width=\"192\" height=\"124\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>La misura della luminanza \u00e8 in candele al metro quadrato. 80, 100, 120, 250, sono valori tipici. Originale significa &#8220;nativa&#8221;, cio\u00e8 viene mantenuta la luminanza gi\u00e0 presente.<\/p>\n<p>Se si sceglie &#8220;Personalizzata&#8221; si pu\u00f2 impostare una luminanza a piacere tra 80 e 250 cd\/m<sup>2<\/sup>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18470\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-11\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-11.jpg?resize=430%2C95\" width=\"430\" height=\"95\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-11.jpg?w=430 430w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-11.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 430px) 100vw, 430px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Se si sceglie &#8220;Salvato&#8221; si pu\u00f2 andare a recuperare la luminanza del bianco di un &#8220;passo&#8221; salvato in precedenza (con la funzione &#8220;Misura&#8221; qui sotto). Nel men\u00f9 appaiono tutte le misure salvate in precedenza (con suffisso .axf).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18471\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-12\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-12.jpg?resize=430%2C95\" width=\"430\" height=\"95\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-12.jpg?w=430 430w, https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-12.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 430px) 100vw, 430px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Se si sceglie &#8220;Misura&#8221; si pu\u00f2 misurare un bianco a scelta tra questi: (a) la luce ambiente (<em>ambient light<\/em>), (b) un secondo monitor (<em>second display<\/em>) collegato allo stesso computer, (c) un foglio illuminato in una cabina di visualizzazione (<em>paper in booth<\/em>).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18472\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-13\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-13.jpg?resize=430%2C202\" width=\"430\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-13.jpg?w=430 430w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-13.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 430px) 100vw, 430px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Infine c&#8217;\u00e8 anche la possibilit\u00e0 di impostare la luminanza del bianco precedentemente misurato<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18473\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-14\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-14.jpg?resize=430%2C145\" width=\"430\" height=\"145\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-14.jpg?w=430 430w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-14.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 430px) 100vw, 430px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Il terzo passo delle impostazioni dello schermo \u00e8 il <span style=\"text-decoration: underline;\">rapporto di contrasto<\/span> (tradotto &#8220;proporzione di contrasto&#8221;) che \u00e8 l&#8217;intervallo dinamico.<\/p>\n<p>Il <strong>rapporto di contrasto<\/strong> di un monitor \u00e8 il rapporto tra la massima luminanza e la minima luminanza del monitor, cio\u00e8 la luminanza del bianco (R=G=B=255) e quella del nero (R=G=B=0). Se per esempio la luminanza del bianco \u00e8 300 cd\/m<sup>2<\/sup>\u00a0e quella del nero \u00e8 0,5 cd\/m<sup>2<\/sup>, il rapporto di contrasto \u00e8 300 \/ 0.5, cio\u00e8 600, oppure 1: 600 come talvolta viene scritto. Maggiore \u00e8 il contrasto di un monitor, maggiore \u00e8 l&#8217;intervallo tra il bianco e il nero.<\/p>\n<p>Ci sono quattro possibilit\u00e0:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-19681\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Contrasto\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/contrasto.jpg?resize=192%2C60\" width=\"192\" height=\"60\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Nativo significa &#8220;lascia come \u00e8&#8221;.<\/p>\n<p>Il contrasto personalizzato si pu\u00f2 regolare da 10 a 1000:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18476\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-15\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-15.jpg?resize=430%2C62\" width=\"430\" height=\"62\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-15.jpg?w=430 430w, https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-15.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 430px) 100vw, 430px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Poi ce ne sono altri due un po&#8217; pi\u00f9 strani.<\/p>\n<p>I monitor moderni hanno tipicamente un contrasto molto elevato, anche 1:1000 o 1:2000. Invece il contrasto ottenibile con una stampante (rapporto tra il bianco della carta e il pi\u00f9 scuro nero stampabile) pu\u00f2 arrivare a 1:300 con carta <em>glossy<\/em> e a 1:200 con carta <em>matte<\/em>.<\/p>\n<p>Quando si lavora sia con il monitor che con la stampante \u00e8 meglio impostare il rapporto di contrasto del monitor ad un valore simile a quello della stampante. \u00c8 vero che la stessa cosa si pu\u00f2 fare con il <em>soft proof <\/em>di Photoshop, ma questo richiede appunto Photoshop e non \u00e8 cos\u00ec &#8220;generale&#8221;. Meglio impostare il contrasto nel profilo del monitor.<\/p>\n<p>La regolazione del contrasto \u00e8 utile anche se si devono calibrare monitor diversi (per tentare di renderli uguali).<\/p>\n<p>A questo punto abbiamo impostato i valori a cui desideriamo calibrare il monitor.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nPasso 2: impostazioni del profilo<\/strong><\/p>\n<p>Adesso passiamo al secondo passo, cio\u00e8 <strong>Impostazioni profilo<\/strong>. Qui le impostazioni da dare sono tre, precisamente:<\/p>\n<ol>\n<li>Adattamento cromatico (cio\u00e8 la formula da usare per calcolare l&#8217;intento colorimetrico relativo a partire da quello assoluto)<\/li>\n<li>Versione del profilo ICC (2 o 4; la versione 1 era quella degli obsoleti profili ColorSync, la versione 3 non \u00e8 mai esistita)<\/li>\n<li>Curva di risposta tonalit\u00e0 (che avrei tradotto &#8220;curva di risposta tonale&#8221; o semplicemente &#8220;gamma&#8221;)<\/li>\n<\/ol>\n<p>Per quanto riguarda la formula di <span style=\"text-decoration: underline;\">adattamento cromatico<\/span> ne sono disponibili quattro:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18486\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-25\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-25.jpg?resize=162%2C60\" width=\"162\" height=\"60\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Va ricordato che la formula entra in azione per il calcolo dell&#8217;intento di rendering colorimetrico relativo <span style=\"text-decoration: underline;\">solo se<\/span> il bianco \u00e8 diverso da D50. La prima \u00e8 la classica formula di Bradford usata gi\u00e0 da anni, le altre sono relativamente nuove e richiedono un po&#8217; di sperimentazione. La vecchia formula di von Kries, presente in molti software precedenti, \u00a0\u00e8 scomparsa.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la <span style=\"text-decoration: underline;\">versione del profilo<\/span>, quella da scegliere dipende dai sistemi e dalle applicazioni usate.\u00a0Per esempio Windows NT supporta solo la versione 2, come Firefox. Altri sistemi\/applicazioni supportano anche la 4.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18487\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-26\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-26.jpg?resize=162%2C32\" width=\"162\" height=\"32\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Infine per la\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">curva di risposta tonale<\/span>, sono disponibili solo queste (io preferisco 2.2). Notare che non \u00e8 possibile selezionare il gamma nativo:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18477\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-16\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-16.jpg?resize=162%2C60\" width=\"162\" height=\"60\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p><strong><br \/>\nPasso 3: caratterizzazione, cio\u00e8 misurazione dei colori su monitor<\/strong><\/p>\n<p>Finite le impostazioni possiamo passare alla terza fase che \u00e8 quella di <strong>misurazione<\/strong> (che sarebbe meglio chiamare <strong>caratterizzazione<\/strong> del monitor). Qui i passi da fare sono<\/p>\n<ol>\n<li>calibrare lo spettrofotometro sul nero;<\/li>\n<li>impostare l&#8217;hardware del display se eventualmente \u00e8 in grado di rispondere direttamente al software;<\/li>\n<li>eseguire la caratterizzazione, cio\u00e8 la misura delle tacche.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Questa \u00e8 la finestrella che controlla lo strumento rispettivamente quando non \u00e8 collegato, quando non \u00e8 calibrato e quando \u00e8 calibrato:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18647\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Strumento non collegato\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/non2.jpg?resize=380%2C115\" width=\"380\" height=\"115\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/non2.jpg?w=380 380w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/non2.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 380px) 100vw, 380px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18540\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Strumento collegato ma non calibrato\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/04.jpg?resize=380%2C115\" width=\"380\" height=\"115\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/04.jpg?w=380 380w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/04.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 380px) 100vw, 380px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18488\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Strumento collegato e calibrato\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-27.jpg?resize=379%2C118\" width=\"379\" height=\"118\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-27.jpg?w=379 379w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-27.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 379px) 100vw, 379px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 il nome dello strumento (i1Pro). CAL significa che \u00e8 calibrato.<\/p>\n<p>XRGA (X-Rite Graphics Art) \u00e8 uno standard per la misurazione descritto in <a href=\"http:\/\/www.xrite.com\/product_overview.aspx?ID=1336\" target=\"_blank\">questa pagina<\/a> del sito X-Rite.<\/p>\n<p>E infine queste sono le impostazioni per l&#8217;hardware (luminosit\u00e0 e contrasto) del monitor:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18489\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-28\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-28.jpg?resize=379%2C98\" width=\"379\" height=\"98\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-28.jpg?w=379 379w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-28.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 379px) 100vw, 379px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Controllo automatico del display (ADC, <em>Automatic Display Control<\/em>) \u00e8 un sistema di X-Rite\u00a0per controllare e regolare le impostazioni del monitor (luminosit\u00e0, contrasto, punto bianco) automaticamente. Questo controllo \u00e8 attivabile solo se nelle <span style=\"text-decoration: underline;\">Impostazione schermo<\/span> abbiamo impostato il punto bianco <span style=\"text-decoration: underline;\">e<\/span> la luminanza entrambi su valori non nativi. Se invece almeno uno di questi due valori \u00e8 nativo, ADC diventa grigio e non \u00e8 impostabile.\u00a0In altre parole se il bianco oppure la luminanza sono native, ADC rimane disattivato e non modificabile.<\/p>\n<p>Su alcuni computer ADC viene eseguito mediante il protocollo DDC, su altri si utilizzano altri protocolli. Se il monitor non \u00e8 compatibile con ADC, l&#8217;utente viene condotto ad operare le modifiche di luminosit\u00e0, contrasto e punto bianco manualmente.<\/p>\n<p>Il controllo Regola luminosit\u00e0 e contrasto manualmente (<em>Adjust brightness and contrast manually<\/em>) se attivato disattiva il precedente controllo ADC e la\u00a0regolazione dell&#8217;hardware va fatta a mano seguendo le istruzioni a video e agendo sui controlli OSD (<em>on screen display<\/em>).<\/p>\n<p><strong><br \/>\nPasso3: profilazione, cio\u00e8 creazione e installazione del profilo ICC<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;ultima fase \u00e8 quella della <strong>creazione del profilo<\/strong> ICC del monitor.<\/p>\n<p>Qui fa tutto il software. Dobbiamo solo indicare il nome del profilo e la cartella di salvataggio.<\/p>\n<p>Alla fine possiamo vedere:<\/p>\n<p>\u2022 il gamut del monitor in Lab, in tridimensionale, ruotabile e spostabile (un po&#8217; piccolo per la verit\u00e0); questo grafico 3D \u00e8 visualizzato mediante OpenGL, che quindi deve essere supportato dalla scheda video:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18502\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-33\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-33.jpg?resize=444%2C396\" width=\"444\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-33.jpg?w=444 444w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-33.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 444px) 100vw, 444px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>\u2022 le correzioni apportate alle LUT della scheda video (che corrispondono a quelle riportate nel tag vcgt del profilo):<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18503\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-34\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-34.jpg?resize=444%2C396\" width=\"444\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-34.jpg?w=444 444w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-34.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 444px) 100vw, 444px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>\u2022 e c&#8217;\u00e8 anche un prima-dopo, con diverse immagini<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18504\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-35\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-35.jpg?resize=444%2C396\" width=\"444\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-35.jpg?w=444 444w, https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-35.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 444px) 100vw, 444px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Il profilo creato \u00e8 versione 4.2 (60 Kbyte) oppure 2.1 (10 Kbyte, secondo le preferenze impostate) da RGB a XYZ a matrice. Contiene i dati di caratterizzazione in formato CxF.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>Riassunto del <strong>workflow di profilazione monitor<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong>Calibrazione<\/strong>, cio\u00e8 impostazioni dello schermo\n<ol>\n<li>colore del bianco<\/li>\n<li>luminanza del bianco<\/li>\n<li>rapporto di contrasto<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<li>Impostazioni profilo\n<ol>\n<li>adattamento cromatico<\/li>\n<li>versione profilo<\/li>\n<li>curva di risposta tonale o gamma<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<li><strong>Caratterizzazione<\/strong>, cio\u00e8 misura dello schermo\n<ol>\n<li>calibrazione strumento<\/li>\n<li>impostazione hardware monitor<\/li>\n<li>misura<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<li><strong>Profilazione<\/strong>, cio\u00e8 creazione, installazione, attivazione del profilo\n<ol>\n<li>nome<\/li>\n<li>cartella di salvataggio<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>Tutti i dati del <strong>workflow<\/strong> di profilazione si possono salvare e richiamare con le due icone in basso a destra, nella finestra di i1Profiler<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18479\" title=\"i1profiler-19\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-19.jpg?resize=215%2C81\" width=\"215\" height=\"81\" data-recalc-dims=\"1\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18478\" title=\"i1profiler-18\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-18.jpg?resize=215%2C81\" width=\"215\" height=\"81\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Le impostazioni di workflow vengono salvate (su Mac) in questa cartella, in un file XML con suffisso .dwxf<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18480\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-20\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-20.jpg?resize=625%2C173\" width=\"625\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-20.jpg?w=625 625w, https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-20.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 625px) 100vw, 625px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Su Windows 7 invece di Macintosh HD &gt; Library &gt; Application Support eccetera i dati vengono salvati in C:\\ProgramData eccetera.<\/p>\n<p>Anche ogni singolo <strong>passo<\/strong> del workflow pu\u00f2 essere salvato con i pulsanti raffigurati qui sotto<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18481\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-21\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-21.jpg?resize=223%2C90\" width=\"223\" height=\"90\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>E in questo caso le impostazioni vengono salvate (su Mac) in questa cartella, in un file XML con suffisso .dpxf<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18482\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-22\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-22.jpg?resize=625%2C173\" width=\"625\" height=\"173\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-22.jpg?w=625 625w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-22.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 625px) 100vw, 625px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Su Windows 7 invece di Macintosh HD &gt; Library &gt; Application Support eccetera i dati vengono salvati in C:\\ProgramData eccetera.<\/p>\n<p>E anche <strong>alcune singole impostazioni<\/strong> di un passo di workflow possono essere salvate. Per esempio il punto bianco misurato si salva con il pulsante Salva come&#8230; della finestra di misura<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18483\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-23\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-23.jpg?resize=336%2C116\" width=\"336\" height=\"116\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-23.jpg?w=336 336w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-23.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 336px) 100vw, 336px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>e si apre questa minifinestra di salvataggio che probabilmente salva il dato in una posizione dell&#8217;applicazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18484\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-24\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-24.jpg?resize=200%2C130\" width=\"200\" height=\"130\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Tutti questi salvataggi di workflow si trovano nello spazio grigio a sinistra (quello che diventa Help se si clicca sul ?):<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18498\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-32\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-32.jpg?resize=265%2C245\" width=\"265\" height=\"245\" data-recalc-dims=\"1\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-18496\" style=\"border: 0px none;\" title=\"i1profiler-31\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/i1profiler-31.jpg?resize=265%2C245\" width=\"265\" height=\"245\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Questi &#8220;assets&#8221; (sciaguratamente tradotti &#8220;attivit\u00e0&#8221;) si possono trascinare sulle icone, in basso a destra, che rappresentano i vari passi di ogni workflow. Oppure si pu\u00f2 fare doppio clic per arrivare allo stesso risultato.<\/p>\n<p>Tutti questi preset hanno suffissi vari:\u00a0dpfx, dpsf, dmxf, dwxf, txf, sxf, pwxf, pxf, oxf, axf, cxf e txt.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per le informazioni generali su i1Profiler vedere X-Rite \u00a0i1Profiler. 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