{"id":1862,"date":"2008-09-06T02:17:15","date_gmt":"2008-09-06T00:17:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=1862"},"modified":"2018-04-27T01:36:08","modified_gmt":"2018-04-26T23:36:08","slug":"conversione-scene-referred","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=1862","title":{"rendered":"ACR e Lr: conversione a RIMM, cio\u00e8 ProPhoto gamma 1"},"content":{"rendered":"<p>A partire dal profilo di fotocamera (che contiene due matrici di caratterizzazione rispettivamente per l&#8217;illuminante A e l&#8217;illuminante D65, con le correzioni date dalle tavole di colori, dalla curva tonale e dalle modifiche dei primari) Camera Raw e Lightroom calcolano la <strong>matrice<\/strong> di caratterizzazione adatta per l&#8217;illuminante scelto dall&#8217;utente.<\/p>\n<p>Questa matrice consente di trasformare la terna RGB di sensore di ogni singolo pixel in coordinate colorimetriche XYZ, portando il bianco indicato in RGB di sensore nel bianco D50.<\/p>\n<p>Da queste coordinate colorimetriche si passa a valori nello spazio RGB <em>scene referred<\/em>, che per Camera Raw e Lightroom \u00e8 uno spazio il cui nome ufficiale \u00e8 RIMM, ma che \u00e8 noto come <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/ProPhoto_RGB_color_space\"><span style=\"text-decoration: underline;\">ProPhoto a gamma 1<\/span><\/a> (in questo spazio le cromaticit\u00e0 dei tre primari RGB e del bianco sono quelle di ProPhoto, ma il gamma \u00e8 1 e non 1.8 come nel ProPhoto originale).<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px; font-size: 12px;\">Di spazi ProPhoto ne esistono due, uno a gamma 1 (nome ufficiale <a href=\"http:\/\/www.color.org\/chardata\/rgb\/rimmrgb.xalter\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">RIMM RGB<\/a>, <em>Reference Input Media Metric<\/em>), un altro a gamma 1.8 (nome ufficiale <a href=\"http:\/\/scarse.sourceforge.net\/docs\/kodak\/ProPhoto.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ROMM RGB<\/a>, <em>Reference Output Media Metric<\/em>). Il primo \u00e8 lo spazio s<em>cene referred<\/em> (cio\u00e8 riferito alla scena e con valori di luminanza) usato da Camera Raw e Lightroom, il secondo \u00e8 uno spazio <em>output referred<\/em> (cio\u00e8 riferito ad un possibile output e con valori codificati con una funzione di risposta tonale, cio\u00e8 un &#8220;gamma&#8221;).<\/p>\n<p>Dunque i dati, dopo la conversione da RGB del sensore a RGB <em>scene referred<\/em>, si trovano codificati in ProPhoto a gamma 1 e con profondit\u00e0 16 bit. Si tratta di una codifica di colore che descrive la colorimetria della scena originale.<\/p>\n<p>Il fatto che i dati siano una stima della scena originale, e quindi dati lineari (cio\u00e8 in XYZ) consente correzioni molto pi\u00f9 precise delle correzioni che si potrebbero apportare su dati gi\u00e0 sottoposti ad un\u00a0rendering e quindi non.<\/p>\n<p>\u00c8 dunque in questo spazio che vengono effettuate tutte le correzioni colore in Camera Raw e in Lightroom (esposizione, luminosit\u00e0, contrasto, saturazione, ecc).<\/p>\n<p>A questo punto termina la fase di ricostruzione della scena a partire dei dati originali RGB catturati dal sensore. Ora quei dati non sono pi\u00f9 <em>device dependent<\/em>, ma sono dati RGB definiti in uno spazio colorimetrico ben determinato, quindi sono dati colorimetrici che rappresentano la scena.<\/p>\n<p>Il prossimo passo consiste nel convertire i dati colorimetrici lineari in dati colorimetrici pi\u00f9 simili all&#8217;output finale (monitor, stampante).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A partire dal profilo di fotocamera (che contiene due matrici di caratterizzazione rispettivamente per l&#8217;illuminante A e l&#8217;illuminante D65, con le correzioni date dalle tavole di colori, dalla curva tonale e dalle modifiche dei primari) Camera Raw e Lightroom calcolano la matrice di caratterizzazione adatta per l&#8217;illuminante scelto dall&#8217;utente. 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