{"id":19952,"date":"2011-09-12T20:40:45","date_gmt":"2011-09-12T18:40:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=19952"},"modified":"2018-05-05T14:20:47","modified_gmt":"2018-05-05T12:20:47","slug":"cartesio-galileo-e-i-filosofi-meccanicisti","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=19952","title":{"rendered":"Colore nel Rinascimento"},"content":{"rendered":"<p>Per quanto riguarda le scienze naturali, il Rinascimento \u00e8 il periodo di transizione che va dalla fine del Medio Evo fino al Seicento, quando nasce la scienza moderna. \u00c8 il periodo in cui la cultura scientifica europea inizia ad affievolire i collegamenti con la chiesa e con lo scolasticismo aristotelico.<\/p>\n<p>Un motivo di questo cambiamento fu l&#8217;<strong>invenzione della stampa<\/strong>, che rese possibile la rapida diffusione delle nuove idee. I caratteri mobili pare siano stati inventati da <a href=\"http:\/\/de.wikipedia.org\/wiki\/Johannes_Gutenberg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gutenberg<\/a>\u00a0(circa 1400-1468) a Mainz (Magonza, in Germania) attorno al 1455 quando venne conclusa la stampa in 180 esemplari della famosa Bibbia a 42 linee. La nuova tecnologia si diffuse velocemente dapprima lungo il corso del Reno e successivamente in Italia (a Subiaco vicino a Roma nel 1465,\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Konrad_Sweynheim\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Conrad di Schweinheim<\/a>), poi in Francia (Parigi, Sorbona 1470, <a href=\"http:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Guillaume_Fichet\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Guillame Fichet<\/a>) e in Spagna (<a href=\"http:\/\/es.wikipedia.org\/wiki\/Imprenta_en_Segovia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Segovia<\/a> 1472). Nei primi 50 anni vennero stampate pi\u00f9 di 6000 opere.<\/p>\n<p>In Italia spicca Aldo Manuzio (1449-1515), oltre che stampatore, umanista, filologo, ammiratore di Poliziano (1454-1494), amico di Giovanni Pico della Mirandola (1463-1494) e di\u00a0Erasmo da Rotterdam\u00a0(circa 1466-1536). Nel 1490 si installa a Venezia dove apre una tipografia e sviluppa il suo progetto editoriale: preservare il patrimonio della letteratura greca e latina. Le edizioni aldine saranno maneggevoli, tascabili, facili da leggere, e diventeranno famose in tutta Europa.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>Una seconda ragione di questo cambiamento fu la <strong>caduta dell&#8217;Impero Romano d&#8217;Oriente<\/strong>. Nel 1453 l&#8217;impero era ridotto alla sola capitale Costantinopoli e ad alcune parti del Peloponneso (qui sotto).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-22000\" style=\"border: 0px none;\" title=\"1453, prima della caduta di Costantinopoli\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/cos2.jpg?resize=601%2C388\" alt=\"\" width=\"601\" height=\"388\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/cos2.jpg?w=1002 1002w, https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/cos2.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 601px) 100vw, 601px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo che la capitale venne assediata e conquistata dai turchi ottomani, l&#8217;impero cess\u00f2 di esistere.\u00a0Gli intellettuali bizantini si dispersero. Molti giunsero in Italia portando con se le opere dei filosofi greci e vennero arruolati come insegnanti di greco e di filosofia a Firenze, Ferrara Napoli e Milano.\u00a0Il cardinale Basilio Bessarione (circa 1408 -1472) port\u00f2 con s\u00e9 da\u00a0Costantinopoli la sua fornita libreria e con il lascito della sua collezione venne istituita a Venezia la Biblioteca Marciana nel 1468.<\/p>\n<p>Le teorie presocratiche ricevettero nuova attenzione. Pitagora ispir\u00f2 un approccio numerico, quantitativo alla natura. L&#8217;alchimia basata sull&#8217;antica cultura greca ed egiziana ricevette nuova attenzione.<\/p>\n<p>Le opere di Platone in particolare, che nel Medioevo erano praticamente sconosciute, affascinarono il mondo culturale toscano.\u00a0Nel 1462 Cosimo de&#8217; Medici (1389-1464, primo uomo di Stato della famiglia Medici) incaric\u00f2\u00a0Marsilio Ficino (1433-1499) di fondare l&#8217;Accademia Neoplatonica, che doveva rappresentare simbolicamente la continuazione della antica Accademia di Atene. Firenze divenne cos\u00ec la capitale del platonismo. Venne tradotta in latino l&#8217;opera di Platone e anche le opere dei neoplatonisti ellenistici. Platone era considerato anche il capostipite del pensiero filosofico di alcuni padri fondatori cristiani tra cui Agostino e Boezio. Venne ripristinata la metafisica della luce, che era l&#8217;immagine di Dio, il principio immateriale che dava colore ai quattro elementi della materia.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>Infine un ultimo motivo del cambiamento rinascimentale fu la comparsa in campo culturale<strong>\u00a0di personaggi non ecclesiastici\u00a0e non accademici<\/strong>, di grande talento e liberi dalle tradizioni medievali, come Leonardo da Vinci, Bernardino Telesio, Poggio Bracciolini.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>La premessa culturale del neoplatonismo fiorentino era stato l&#8217;<strong>umanesimo<\/strong>,\u00a0il movimento culturale iniziato a cavallo tra il Trecento e il Quattrocento in Italia, in particolare a Firenze, e diffusosi nell&#8217;Europa contemporanea, che aveva come caratteristica principale la &#8220;riscoperta dell&#8217;uomo&#8221; attraverso la ricerca e la letteratura dei\u00a0classici\u00a0latini\u00a0e\u00a0greci.<\/p>\n<p>Sulla via indicata dal Petrarca (1304-1374), una serie di studiosi indicarono i classici come maestri di vita, modelli da studiare, seguire e da superare. Prendeva vita lo studio del latino, del greco, dell\u2019ebraico. Il cancelliere di Firenze Coluccio Salutati (1331-1406) aveva chiamato da Bisanzio Manuele Crisolora (1350-1415), per affidargli la nuova cattedra di greco. Giungevano cos\u00ec nella citt\u00e0, oltre a insigni letterati, anche manoscritti dall\u2019Oriente.\u00a0A Roma, papa Niccol\u00f2 V (1397-1455), dotto umanista, incaric\u00f2 i suoi agenti di recuperare opere classiche ovunque.<\/p>\n<p>Coluccio Salutati, Poggio Bracciolini (1380-1459), fra gli altri, adoperavano il \u201ccorsivo umanistico\u201d che sostituiva la faticosa grafia \u201cgotica\u201d.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>Se il Rinascimento tende a superare la filosofia scolastica, Aristotele continua ad essere insegnato nelle universit\u00e0 e nei collegi cattolici.\u00a0Fino al Seicento l&#8217;ottica medioevale, molto simile a quella antica e affermatasi anche per il prestigio di cui godevano i grandi saggi del periodo greco-romano ed arabo, rimane in pieno vigore e viene insegnata in tutte le scuole.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>-prima generazione<br \/>\nLeon Battista Alberti (1404-1472) progressista<br \/>\nMarsilio Ficino (1433-1499) platonico<br \/>\nLeonardo da Vinci (1452-1519) progressista<\/p>\n<p>-seconda generazione<br \/>\nParacelso (1493-1541) svizzero anti aristotelico<br \/>\nFrancesco Maurolico (1494-1575) aristotelico<br \/>\n<span style=\"line-height: 1.5;\">Bernardino Telesio (1508-1588) progressista<\/span><\/p>\n<p>-terza generazione<br \/>\nGiambattista Della Porta (1535-1615) aristotelico<\/p>\n<p>-quarta generazione<br \/>\nSigfridus Aronus Forsius (1560-1624)\u00a0tra il classico e il moderno<br \/>\nGalileo Galilei (1564-1642) progressista<br \/>\nAguilon (1567-1617) aristotelico<br \/>\nJohannes Keplero (1571-1630)<\/p>\n<p>-quinta generazione<br \/>\nPierre Gassendi (1592-1655) Filofoso francese, noto per aver cristianizzato l&#8217;atomismo epicureo.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nFrancesco Maurolico<\/strong><\/p>\n<p>Nasce a Messina (allora della Corona d&#8217;Aragona, ma governata da amministratori locali) nel 1494 da una famiglia di origina greca, trasferitasi in Sicilia dopo la caduta di Costantinopoli. Diventa monaco benedettino nel 1550. Assume poi diversi incarichi, tra cui quello di capo della Zecca. Nel 1562 pubblica in un volume la storia della Sicilia. Nel 1569 diventa professore di matematica all&#8217;Universit\u00e0 di Messina. Muore nel 1575. Le sue opere pi\u00f9 importanti\u00a0vengono pubblicate postume.<\/p>\n<p>In\u00a0<em>Photismi de lumine et umbra<\/em> pubblicato a Napoli nel 1611 riassume ed estende la scienza della <em>perspectiva<\/em>. \u00c8 stato il primo a descrivere la teoria geometrica della<em> camera obscura<\/em> i cui principi non applica per\u00f2 all&#8217;occhio umano. \u00a0Studia l&#8217;ottica geometrica delle lenti concave e convesse e conclude che Alhazen, Bacon e Peckham avessero torto nel pensare che solo i raggi perpendicolari alla retina contribuiscono alla visione. Ritiene tuttavia che la sede della visione stia nel cristallino, che dunque non \u00e8 solo un organo di rifrazione ma anche di percezione.<\/p>\n<p>Keplero porter\u00e0 per certi aspetti avanti alcune idee di Maurolico nel suo <em>Ad Vitellionem Paralipomena<\/em>, dove per\u00f2 non viene mai citato.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nGiovanni Battista Della Porta<\/strong><\/p>\n<p>Nasce nel 1535 a Vico Equense vicino a Napoli (allora della Corona Spagnola che aveva istituito un vicereame) da una famiglia nobile ed erudita. Nel 1558 pubblica <em>Magiae Naturalis<\/em>, quindi traduce il primo libro dell&#8217;<em>Almagesto<\/em> di Tolomeo in latino, e quindi pubblica De refractione opices parte libri nove nel 1593. Muore nel 1615.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;anatomia dell&#8217;occhio segue Andrea Vesalio, spostando per\u00f2 verso la parte anteriore dell&#8217;occhio\u00a0il cristallino dove\u00a0ritiene che stia la sede della visione. Probabilmente ritiene che siano solo i raggi perpendicolari alla cornea a contribuire alla visione e che questi raggi proiettino l&#8217;immagine sullo schermo del cristallino. \u00c8 citato pi\u00f9 volte nel testo di ottica che Keplero pubblica nel 1604, <em>Ad Vitellionem Paralipomena<\/em>.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nFriedrich Risner<\/strong><\/p>\n<p>Studioso della perspectiva, nato a Hesse, il suo principale contributo \u00e8 stata la pubblicazione nel 1572 dell&#8217;opera di Alhazen con quelle di Witelo che ne \u00e8 un commento. \u00c8 da questa edizione che la grande maggioranza degli studiosi rinascimentali vengono a conoscenza dell&#8217;ottica di Alhazen e Witelo. Keplero stesso cita l&#8217;opera nel titolo del suo <em>Ad Vitellionem Paralipomena<\/em>.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nAguilon<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1613 il gesuita belga <a href=\"http:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Fran\u00e7ois_d%27Aguilon\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fran\u00e7ois d&#8217;Aguilon<\/a> (1567-1617, latinizzato Aguilonius) pubblica il libro <em>Opticorum libri sex<\/em> in cui discute tra l&#8217;altro della funzione dell&#8217;occhio, delle illusioni ottiche, dei pigmenti dei pittori. Il libro \u00e8 illustrato dal pittore fiammingo\u00a0<a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Peter_Paul_Rubens\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Peter Paul Rubens<\/a> (1577-1640) e stampato ad Anversa nella tipografia dell&#8217;altrettanto illustre stampatore <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Christophe_Plantin\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Christophe Plantin<\/a> (1520-1589) con la quale Rubens collaborava (il fondatore era morto nel 1589, ma la sua famiglia era ancora impegnata nella conduzione delle tipografia).<\/p>\n<p>Secondo d&#8217;Aguilon i colori &#8220;semplici&#8221; o primari sono bianco [<em>albus<\/em>]\u00a0e nero [<em>niger<\/em>]\u00a0e da questi, in modo misterioso, si formano il rosso [<em>rubeus<\/em>], il giallo [<em>flavus<\/em>]\u00a0e l&#8217;azzurro [<em>c\u00e6ruleus<\/em>], mescolando i quali si formano tutti gli altri colori. Goethe descrive cos\u00ec lo schema di Aguilon<\/p>\n<blockquote><p>Egli pone il bianco e il nero alle estremit\u00e0, e nel mezzo dispone giallo, rosso e azzurro, e cos\u00ec ha cinque colori su una stessa linea, creando uno schema davvero bello, in cui il giallo \u00e8 vicino al bianco, l&#8217;azzurro al nero e il rosso si trova invece al centro, nel mentre che tutti i colori sono collegati tra loro mediante semicerchi, con cui vengono accennati i colori intermedi.<br \/>\n&#8211;<em>La storia dei colori <\/em>di Johann W. Goethe<\/p><\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-19985\" title=\"d'Aguilon\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/ag.jpg?resize=387%2C246\" alt=\"\" width=\"387\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/ag.jpg?w=807 807w, https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2010\/10\/ag.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 387px) 100vw, 387px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>D&#8217;Aguilon classifica i colori secondo i modi di manifestazione in colori <em>veri<\/em>, <em>apparenti<\/em> e <em>intenzionali<\/em>. I colori &#8220;veri&#8221; sono quelli dei corpi. I colori &#8220;apparenti&#8221; sono per esempio quelli dell&#8217;arcobaleno.\u00a0\u00c8 chiaro che d&#8217;Aguilon segue la <strong>tradizione aristotelica<\/strong> e conosce anche i suggerimenti di Platone che non manca di criticare. Sul diagramma di d&#8217;Aguilon si pu\u00f2 vedere <a href=\"http:\/\/www4.ncsu.edu\/~rgkuehni\/PDFs\/Boethius.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo articolo<\/a> (PDF) di Rolf Kuehni.<\/p>\n<p>Il<a href=\"http:\/\/fermi.imss.fi.it\/rd\/bdv?\/bdviewer\/bid=395712\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> libro di Aguilon<\/a> nel sito del Museo Galileo<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>Francis Glisson (1597-1677) Medico britannico.<\/p>\n<blockquote><p><em>Francis Glisson is also credited with the creation of a colour-solid which became of fundamental importance to all colour systems of the New Age. Glisson operated with the primary colours red, yellow and blue, and his grey scale was composed of 23 steps between black and white, which he constructed using lead-white and black ink.<br \/>\n<\/em><a href=\"http:\/\/www.whonamedit.com\/doctor.cfm\/2329.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Whonamedit?<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><strong><br \/>\nRiferimenti<\/strong><\/p>\n<p>Kuehni, Schwarz <em><a href=\"http:\/\/books.google.it\/books?id=2vfOyOrRdvAC&amp;lpg=PP1&amp;pg=PP1#v=onepage&amp;q&amp;f=false\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Color Ordered<br \/>\n<\/a><\/em><br \/>\nLindberg<em>\u00a0Theories of Vision<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per quanto riguarda le scienze naturali, il Rinascimento \u00e8 il periodo di transizione che va dalla fine del Medio Evo fino al Seicento, quando nasce la scienza moderna. \u00c8 il periodo in cui la cultura scientifica europea inizia ad affievolire i collegamenti con la chiesa e con lo scolasticismo aristotelico. 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