{"id":21505,"date":"2012-09-10T17:46:07","date_gmt":"2012-09-10T15:46:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=21505"},"modified":"2016-02-14T18:46:51","modified_gmt":"2016-02-14T17:46:51","slug":"limpressionismo-scientifico","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=21505","title":{"rendered":"Il puntinismo in Francia"},"content":{"rendered":"<p>Alla fine dell\u2019Ottocento. all\u2019interno dell\u2019impres\u00adsionismo, il movimento pittorico francese, nasce una corrente chiamata <strong>puntinismo<\/strong> (<em>pointillisme<\/em>) o anche neoimpressionismo (<em>n\u00e9o-impressionnisme<\/em>).<\/p>\n<p>La tecnica inventata dal pittore\u00a0parigino <strong>Georges Seurat<\/strong> (1859-1891), e poi applicata e sviluppata in diverse direzioni dagli altri neoimpressionisti, si basa (a) sul fenomeno del contrasto simultaneo e (b) sul fenomeno della mescolanza additiva di colori contrapposto a quello della mescolanza sottrattiva. Negli anni precedenti si era discusso molto, a livello scientifico, di questi e altri fenomeni, soprattutto da parte di Chevreul, Helmholtz e altri scienziati.<\/p>\n<p>Seurat aveva letto\u00a0<a href=\"http:\/\/books.google.fr\/books?id=bAgeV-awvDMC&amp;hl=fr&amp;pg=PP1#v=onepage&amp;q&amp;f=false\" target=\"_blank\"><em>De la loi du contraste simultan\u00e9 des couleurs<\/em><\/a>\u00a0(Sulla legge del contrasto simultaneo dei colori), un saggio di Michel Eug\u00e8ne Chevreul (1786-1889), pubblicato nel 1839, gi\u00e0 conosciuto e studiato da\u00a0Eugene Delacroix (1798-1863).\u00a0Il libro apre un nuovo orizzonte di studio sulla funzione del colore nella pittura, cui Seurat dedicher\u00e0 il resto della sua breve vita.<\/p>\n<p>Nel 1879 viene pubblicato il libro\u00a0<a href=\"https:\/\/archive.org\/stream\/cu31924031167889#page\/n9\/mode\/2up\" target=\"_blank\"><em>Modern\u00a0<i>Chromatics, with Applications to Art and Industry<\/i><\/em><\/a>\u00a0del medico americano Ogden Nicholas Rood (1831-1902). Il libro \u00e8 una sintesi moderna dei metodi scientifici di Chevreul \u00a0e di Maxwell. Assieme all&#8217;opera di Chevreul il libro di Roods ha avuto grande influenza sugli impressionisti e i neoimpressionisti.<\/p>\n<p>Il <strong>contrasto simultaneo<\/strong> riguarda <a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=19558\" target=\"_blank\">colori in un contesto<\/a> (e non isolati), era gi\u00e0 noto ad <a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?tag=aristotele#a70\" target=\"_blank\">Aristotele<\/a>\u00a0ed era stato studiato in modo sistematico da <a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=16687\" target=\"_blank\">Goethe<\/a>.\u00a0\u00c8 un fenomeno in cui la differenza di colore tra due zone in un contesto appare maggiore di quella osservata in una condizione controllata, in un contesto neutro. Un colore in un contesto prende un po&#8217; del \u00a0complementare del colore che lo circonda.\u00a0Chevreul scrive che &#8220;mettere il colore sulla tela non significa soltanto colorare con quel colore una determinata parte di tela, ma significa anche colorare con il suo colore complementare la zona circostante&#8221;.<\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em;\">La seconda tecnica di cui Seurat tiene conto \u00e8 quella della <strong>mescolanza additiva<\/strong>. Ispirandosi alle sperimentazioni pittoriche realizzate da Delacroix e dagli impressionisti, Seurat sostitu\u00ec le sovrapposizioni di pigmenti sulla tela (mescolanze sottrattive) con l&#8217;avvicinamento di piccoli punti di colore non sovrapposti (mescolanze additive). La mescolanza avviene nell&#8217;occhio dell&#8217;osservatore e il dipinto appare pi\u00f9 luminoso.<\/span><\/p>\n<p>Per esempio, per ottenere il viola si mescolano (sottrattivamente) sulla tavolozza, prima di stenderli sulla tela, un pigmento blu ed uno rosso.\u00a0Seurat, invece, accosta\u00a0puntini blu e rossi che, visti a distanza, danno l&#8217;impressione di un viola pi\u00f9 luminoso di quello ottenuto attraverso la mescolanza di rosso e di blu sulla tavolozza.<\/p>\n<p>Partendo da queste teorie, Seurat mette a punto la sua tecnica pittorica in modo da tener conto scientificamente dei fenomeni luminosi e del modo in cui i nostri occhi percepiscono i colori.<\/p>\n<p>Qui sotto\u00a0<em>Un dimanche d\u2019\u00e9t\u00e9 a La Grande Jatte<\/em>, che Seurac ha dipinto nel 1884-86 e presentato al\u00a0secondo <em>Salon des Ind\u00e9pendants<\/em> nel settembre del 1886. I\u00a0pittori si riferivano al nuovo stile pittorico come &#8220;cromo luminarismo&#8221; (<em>chromo<\/em>&#8211;<em>luminarisme<\/em>), perch\u00e9 la loro pittura \u00a0voleva mettere in evidenza i due fondamentali elementi della percezione: la luce e il colore.\u00a0Il critico Felix F\u00e9n\u00e9on nel recensire questo quadro di Seurat coni\u00f2 il termine &#8220;neoimpressionismo&#8221;.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-21506\" title=\"Un dimanche d\u2019\u00e9t\u00e9 a La Grande Jatte\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/seurat.jpg?resize=560%2C368\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"368\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/seurat.jpg?w=560 560w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/seurat.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 560px) 100vw, 560px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p><strong>Paul Signac<\/strong> (1863-1935) era un pittore parigino entusiasta delle nuove idee. Alla morte di Seurat, nel 1891, divent\u00f2 il pi\u00f9 importante promotore della nuova tendenza artistica, continuando fino al 1895 a diffondere le scoperte scientifiche dell&#8217;amico morto, attraverso quadri e scritti teorici.<\/p>\n<p>Qui sotto un dipinto di Paul Signac\u00a0<em>Portrait de Felix F\u00e9n\u00e9on<\/em>. Felix F\u00e9n\u00e9on\u00a0\u00e8 la stessa persona, citata pi\u00f9 sopra, che ha coniato il termine neoimpressionismo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-21514\" title=\"Portrait de Felix Feneon\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/feneon.jpg?resize=560%2C446\" alt=\"\" width=\"560\" height=\"446\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/feneon.jpg?w=706 706w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/feneon.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 560px) 100vw, 560px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Alla fine degli anni Ottanta Signac sente l\u2019esigenza di approfondire le basi della teoria scientifica della scomposizione dei colori per poter sperimentare una ricerca di intensificazione luminosa nella rappresentazione pittorica. Lo fa sulla traduzione francese pubblicata nel 1881 di <i><a href=\"https:\/\/archive.org\/details\/cu31924031167889\" target=\"_blank\">Modern Chromatics, with Applications to Art and Industry<\/a><\/i>. Scritto dal fisico americano Ogden Rood (1831-1902) e pubblicato in inglese nel 1879 il libro \u00e8 una sintesi dei metodi scientifici di Maxwell, Helmholtz e Chevreul, ha molto successo e viene subito tradotto, oltre che in francese (1881), anche in tedesco (1880). Dovrebbe esistere\u00a0anche una tardiva traduzione italiana del 1986\u00a0<i>La scienza moderna dei colori<\/i>\u00a0edito da Il Bagatto ma \u00e8\u00a0introvabile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla fine dell\u2019Ottocento. all\u2019interno dell\u2019impres\u00adsionismo, il movimento pittorico francese, nasce una corrente chiamata puntinismo (pointillisme) o anche neoimpressionismo (n\u00e9o-impressionnisme). 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