{"id":2167,"date":"2008-09-14T18:16:18","date_gmt":"2008-09-14T16:16:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=2167"},"modified":"2016-06-08T16:41:28","modified_gmt":"2016-06-08T14:41:28","slug":"soft-proof-prova-colore-a-monitor","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=2167","title":{"rendered":"Ps: soft proof (prova colore a monitor)"},"content":{"rendered":"<p>Dalla versione 6, Photoshop ha tutti gli strumenti per fare una corretta <em>soft proof<\/em>. Il comando esisteva anche nella versione 5 (si chiamava <em>Preview CMYK<\/em>), ma era limitato a stampanti CMYK (come dice il nome) e non utilizzava una corretta successione di intenti di rendering.<\/p>\n<p>Una <em>soft proof<\/em> \u00e8 una prova colore fatta a monitor ed \u00e8 alternativa a una <em>hard proof<\/em> che \u00e8 una prova colore fatta con una stampante.\u00a0Nello schema qui sotto \u00e8 rappresentata la\u00a0<em>soft proof<\/em> (in alto) e la\u00a0<em>hard proof<\/em> (in basso).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"Soft Proof\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/soft1.jpg?resize=600%2C294\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"294\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Una <em>soft proof<\/em> coinvolge due conversioni di colore, una successiva all&#8217;altra.<\/p>\n<div>La\u00a0<strong>prima<\/strong> conversione ha come profilo di origine quello dell\u2019immagine e come profilo di destinazione quello della periferica da simulare. L&#8217;intento di rendering consigliato \u00e8 il percettivo (se ci sono molti colori saturi) o il colorimetrico relativo (se i colori dell\u2019immagine sono tutti compresi nel gamut da simulare).<\/div>\n<p>La\u00a0<strong>seconda<\/strong> conversione parte da dove era arrivata la prima, cio\u00e8 dal profilo della periferica da simulare e arriva al profilo del monitor (nel caso di <em>soft proof<\/em>). L\u2019intento di rendering da usare \u00e8 il colorimetrico assoluto (se si intende simulare il colore della carta e il nero dell&#8217;inchiostro) oppure quello relativo (se non si intende simulare il colore della carta ma solo il nero dell&#8217;inchiostro) oppure quello relativo con compensazione del punto nero (se non si intende simulare nulla, n\u00e9 il colore della carta n\u00e9 il nero dell&#8217;inchiostro).<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 i risultati siano significativi \u00e8 necessario che i due profili coinvolti (quello della periferica da simulare e quello del monitor) siano molto accurati. In caso contrario la simulazione non \u00e8 significativa.<\/p>\n<p>I parametri per la <em>soft proof<\/em> si impostano in\u00a0<em>View &gt; Proof Setup<\/em> (Visualizza &gt; Imposta prova) e si riferiscono all\u2019immagine attiva nel momento in cui si impostano. Photoshop ha previsto diverse impostazioni predefinite, che vediamo tra poche righe. Per crearne una personale si sceglie <em>Custom<\/em> (Personale) e appare questa finestra:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-20590\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Soft Proof\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/softproof1.jpg?resize=603%2C252\" alt=\"\" width=\"603\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/softproof1.jpg?w=670 670w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/softproof1.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 603px) 100vw, 603px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Nella prima parte di <em>Proof Conditions<\/em> vanno indicati i dettagli per la\u00a0<strong>prima\u00a0conversione di colore<\/strong>, che ha come origine il profilo dell\u2019immagine e come destinazione il della periferica da simulare, la stampante, macchina da stampa o output finale.<\/p>\n<p>In \u00a0particolare nel men\u00f9 <em>Device to Simulate<\/em> compaiono tutti i profili (esclusi quelli di classe <em>input<\/em>) CMYK, RGB e a scala di grigi, e va selezionato il profilo della periferica o output finale che si vuole simulare.<\/p>\n<p>L\u2019intento di rendering proposto in <em>Rendering Intent<\/em> \u00e8 quello di default del profilo appena scelto. Se va bene si lascia, altrimenti si seleziona quello desiderato. Se si sceglie colorimetrico relativo, si pu\u00f2 attivare la compensazione del punto nero.<\/p>\n<p>A questo punto sono stati impostati tutti i dati per eseguire la prima conversione di colore dal profilo dell\u2019immagine al profilo della periferica da simulare con l\u2019intento di rendering scelto. Photoshop far\u00e0 la conversione in modo trasparente. Quando si tratter\u00e0 di stampare effettivamente l&#8217;immagine convertiremo allo stesso modo, usando <em>Convert to Profile<\/em> o le opzioni del dialogo di stampa.<\/p>\n<p>Normalmente l\u2019opzione <em>Preserve numbers<\/em> non viene attivata, ed anzi non \u00e8 nemmeno disponibile. \u00c8 disponibile solo se il file aperto \u00e8 della stessa modalit\u00e0 di colore (RGB o CMYK) della periferica finale indicata in <em>Device to Simulate<\/em>: se l\u2019immagine \u00e8 RGB l\u2019opzione \u00e8 disponibile solo se la stampante \u00e8 RGB e analogamente per CMYK.<\/p>\n<p>Se attivata, l\u2019opzione consente di vedere l\u2019immagine come apparirebbe se fosse spedita alla periferica senza nessuna conversione (cio\u00e8 senza modificare i numeri). Vedendo questa <em>soft proof<\/em> ci si dovrebbe convincere ad applicare la conversione.<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>seconda<\/strong><strong> conversione di colore<\/strong> ha come origine lo spazio indicato in <em>Device to Simulate<\/em> e come destinazione lo spazio del monitor (il cui profilo Photoshop conosce dal sistema operativo). L\u2019intento di rendering di questa conversione \u00e8 controllato dai due\u00a0checkbox\u00a0<em>Display Options (On-Screen)<\/em>.<\/p>\n<ul>\n<li>Quando\u00a0nessuna\u00a0delle due opzioni \u00e8 attivata, Photoshop riproduce il bianco della carta con il bianco del monitor e il nero dell&#8217;inchiostro con il nero del monitor; tecnicamente l\u2019intento di rendering utilizzato \u00e8 <span style=\"text-decoration: underline;\">colorimetrico\u00a0relativo\u00a0con\u00a0compensazione punto nero<\/span>.<\/li>\n<li>Quando \u00e8\u00a0attivato solo <em>Simulate Black Ink<\/em> Photoshop riproduce il nero dell&#8217;inchiostro in modo esatto (cio\u00e8 con le stesse coordinate colorimetriche);\u00a0\u00a0se si tratta di una stampante con carta scadente (tipi carta di quotidiano) il nero su monitor apparir\u00e0 un po&#8217; slavato; in termini tecnici il rendering \u00e8 ancora <span style=\"text-decoration: underline;\">colorimetrico\u00a0relativo<\/span>, ma questa volta\u00a0senza\u00a0compensazione del punto nero.<\/li>\n<li>Quando \u00e8\u00a0attivato <em>Simulate Paper Color<\/em> viene attivato automaticamente anche <em>Simulate Black Ink<\/em>. Oltre al nero dell&#8217;inchiostro viene simulato anche il bianco della carta, che apparir\u00e0 un po&#8217; grigio; l\u2019intento di rendering \u00e8 <span style=\"text-decoration: underline;\">colorimetrico\u00a0assoluto<\/span>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Una volta creata, l\u2019impostazione personale potr\u00e0 essere salvata con un nome e comparir\u00e0 in fondo nel men\u00f9\u00a0<em>View<\/em> &gt; <em>Proof Setup<\/em> (Visualizza &gt; Imposta prova) e nella finestra <em>Customized Proof Condition<\/em> (Imposta prova) al posto di\u00a0<em>Custom<\/em>.<\/p>\n<p>Una volta impostata, la\u00a0<em>soft proof<\/em> va attivata scegliendo <em>View &gt; Proof Colors<\/em> (Visualizza &gt; Prova colori).<\/p>\n<p>A partire dalla versione 6, Photoshop pu\u00f2 simulare una stampante (RGB o CMYK), ma anche qualunque altra periferica di output e si possono controllare contemporaneamente anche diverse <em>soft proof<\/em> della stessa immagine aprendo pi\u00f9 finestre della stessa immagine con\u00a0<em>Windows &gt; Arrange &gt; New Window<\/em> (Finestra &gt; Ordina &gt; Nuova finestra) e applicando ad ognuna una diversa impostazione di\u00a0<em>soft proof<\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Soft Proof preimpostate\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/softproof2.jpg?resize=400%2C210\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"210\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p><strong><br \/>\nSoft proof preimpostate<\/strong><\/p>\n<p>Photoshop CS3 ha nove\u00a0<em>soft proof<\/em> preimpostate (qui sopra a sinistra). Attivando <em>View &gt; Proof Setup Working CMYK<\/em> (Visualizza &gt; Imposta prova &gt; CMYK di lavoro) si richiede una\u00a0<em>soft proof<\/em> relativa alla periferica impostata come spazio di lavoro CMYK in <em>Color Setup<\/em> (Impostazioni colore). Anche le altre opzioni da <em>Working Cyan Plate<\/em> (Lastra ciano di lavoro) a <em>Working CMY Plates<\/em> (Lastre CMY di lavoro) riguardano questa periferica.<\/p>\n<p class=\"testo\">Ma la periferica simulata non deve\u00a0necessariamente\u00a0essere una periferica di stampa. <em>Macintosh RGB <\/em>consente di simulare un monitor Macintosh medio (cio\u00e8 con profilo Apple RGB): pu\u00f2 essere utile per utenti Windows; analogamente, gli utenti Macintosh possono simulare un monitor Windows medio (cio\u00e8 con profilo sRGB) attivando <em>Windows RGB<\/em>.<\/p>\n<p class=\"testo\">La destinazione Monitor RGB \u00e8 curiosa. A prima vista pu\u00f2 apparire inutile perch\u00e9 gi\u00e0 vediamo l\u2019immagine sul nostro monitor. In realt\u00e0 l\u2019immagine sul nostro monitor viene visualizzata usando la <span style=\"text-decoration: underline;\">compensazione monitor<\/span> (conversione nascosta e fatta al volo dal profilo dell\u2019immagine al profilo del monitor). Dalla versione 6 di Photoshop la compensazione monitor \u00e8 sempre attiva, e non si pu\u00f2 disattivare e attivare a piacere come nella versione 5. Ma ecco il trucco: scegliere <em>Monitor RGB<\/em> come output da simulare \u00e8 un modo per disattivare la compensazione monitor e spedire i numeri dell\u2019immagine direttamente al monitor.<\/p>\n<p class=\"testo\">Photoshop CS4 ha aggiunto due nuove <em>soft proof<\/em> preimpostate che riguardano la visione daltonica. Le trattiamo in un <a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=2461\">post successivo<\/a>.<\/p>\n<p class=\"testo\">&#8212;<\/p>\n<p class=\"testo\">La <em>soft proof<\/em> non va confusa con la compensazione monitor: lo vediamo nel prossimo post.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla versione 6, Photoshop ha tutti gli strumenti per fare una corretta soft proof. Il comando esisteva anche nella versione 5 (si chiamava Preview CMYK), ma era limitato a stampanti CMYK (come dice il nome) e non utilizzava una corretta successione di intenti di rendering. 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