{"id":22461,"date":"2012-08-27T00:32:08","date_gmt":"2012-08-26T22:32:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=22461"},"modified":"2016-05-08T17:32:07","modified_gmt":"2016-05-08T15:32:07","slug":"compressione-del-segnale-campi-recettivi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=22461","title":{"rendered":"Compressione del segnale (campi recettivi)"},"content":{"rendered":"<div title=\"Page 13\">\n<p>Il segnale elettrico generato dai fotorecettori segue il percorso contrario a quello dei fotoni e passa prima alle cellule intermedie (orizzon\u00adtali, bipolari, amacrine)\u00a0e poi alle cellule gangliari (i cui assoni costituiscono le fibre del nervo ottico) e da qui al cervello attraverso il nervo ottico.<\/p>\n<p>Nella retina ci sono circa <strong>cento milioni<\/strong> di fotorecettori mentre ci sono circa <strong>un milione<\/strong> di cellule gangliari, i cui assoni costituiscono le fibre del nervo ottico. Se i 100 milioni di segnali generati dai fotorecettori devono essere trasmessi al cervello da 1 milione di fibre \u00e8 ovvio che nella retina deve esserci un meccanismo che, contemporaneamente alla codifica in segnali opponenti, comprime i segnali dei fotorecettori.<\/p>\n<p>Nella fovea, lo abbiamo gi\u00e0 visto, non ci sono bastoncelli ma solo coni, ed <strong>ogni cono della fo\u00advea<\/strong> \u00e8 collegato con una singola cellula gangliare e quindi con una singola fibra del nervo ottico. In questo caso non c&#8217;\u00e8 compressione.<\/p>\n<p>Al di fuori della fovea i bastoncelli e i coni sono invece riuniti in gruppi (bastoncelli con baston\u00adcelli e coni con coni) ed <strong>ogni gruppo<\/strong> fa capo a una singola cellula gangliare, alla quale conflui\u00adscono i segnali dei singoli fotorecettori.<\/p>\n<p>Ogni cellula gangliare risponde cos\u00ec alla luce di\u00adretta ai fotorecettori di una specifica area della retina, chiamata <strong>campo recettivo<\/strong> di quella cellu\u00adla gangliare.\u00a0Tutti i se\u00adgnali del campo recettivo di un fotorecettore vengono compressi in un unico segnale che vie\u00adne trasmesso al cervello lungo il nervo ottico.<\/p>\n<p>Quindi il campo visivo viene suddiviso in un mosaico di aree circolari, una per ogni cellula gangliare, pi\u00f9 grandi in periferia e pi\u00f9 piccole al centro, parzialmente sovrapposte ed in diverso grado di stimolazione. Questa particolare organizzazione della retina consente di riconoscere i margini degli oggetti posti nel campo visivo. La percezione dei margini bianchi e neri portata all&#8217;esasperazione determina alcuni effetti detti <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Grid_illusion\" target=\"_blank\">illusioni di griglia<\/a>, come la cosiddetta griglia di Hermann\u00a0e la cosiddetta griglia scintillante.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone  wp-image-22465\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Hermann_grid\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/Hermann_grid1.jpg?resize=213%2C179\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"179\" data-recalc-dims=\"1\" \/>\u00a0 \u00a0\u00a0<img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-22464\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Griglia scintillante\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/300px-Grid_illusion.svg_1.png?resize=300%2C161\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"161\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/300px-Grid_illusion.svg_1.png?zoom=2&amp;resize=300%2C161 600w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/300px-Grid_illusion.svg_1.png?zoom=3&amp;resize=300%2C161 900w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il segnale elettrico generato dai fotorecettori segue il percorso contrario a quello dei fotoni e passa prima alle cellule intermedie (orizzon\u00adtali, bipolari, amacrine)\u00a0e poi alle cellule gangliari (i cui assoni costituiscono le fibre del nervo ottico) e da qui al cervello attraverso il nervo ottico. 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