{"id":22577,"date":"2013-03-04T17:01:30","date_gmt":"2013-03-04T16:01:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=22577"},"modified":"2017-02-04T10:48:39","modified_gmt":"2017-02-04T09:48:39","slug":"la-mescolanza-di-stimoli-di-colore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=22577","title":{"rendered":"Le mescolanze di stimoli di colore: mescolanza sottrattiva"},"content":{"rendered":"<p><strong>Due<\/strong> stimoli di colore si possono mescolare in modo da avere un <strong>singolo<\/strong> stimolo o un <strong>singolo<\/strong> colore. E si possono mescolare in due modi, chiamati\u00a0rispettivamente <strong>mescolanza additiva<\/strong> e <strong>mescolanza<\/strong> <strong>sottrattiva<\/strong>.<\/p>\n<p>Pur se questi nomi sono stati suggeriti da Helmholtz, si tratta di una nomenclatura sfortunata ed insidiosa perch\u00e9 i due termini suggeriscono vagamente l\u2019idea che si tratti di varianti dello stesso fenomeno. Nella cultura popolare questa idea (a cui si aggiunge l\u2019altra idea che la mescolanza additiva abbia a che fare esclusivamente con le emissioni di luci e non con pigmenti) \u00e8 profondamente radicata ancora oggi, anche se proprio Helmholtz \u00e8 stato il primo a dimostrare che si tratta di fenomeni del tutto diversi, e che anche i pigmenti, non solo le luci, si possono mescolare additivamente. Per maggiori particolari storici si veda il post\u00a0<a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=16590\" rel=\"bookmark\">Helmholtz: esperimenti di base sulla visione del colore<\/a>.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 <strong>mescolanza additiva<\/strong> e <strong>mescolanza sottrattiva<\/strong> sono due espressioni che si riferiscono a fenomeni completamente diversi, addirittura appartenenti a domini diversi. La mescolanza sottrattiva appartiene all&#8217;<strong>ottica<\/strong> (siamo nella fisica) mentre quella additiva appartiene alla\u00a0<strong>fisiologia<\/strong> (siamo nella medicina). La prima avviene nel campo fisico e produce i suoi effetti prima ancora che lo stimolo arrivi all&#8217;occhio. La seconda invece avviene proprio all&#8217;interno dell&#8217;occhio, nella retina.<\/p>\n<p>In questa sezione dedicata alle cause fisiche del colore possiamo parlare della mescolanza <strong>sottrattiva<\/strong>. Nella sezione dedicata alla fisiologia del colore trattiamo della <a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=22547\">mescolanza additiva<\/a>.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nMescolanza sottrattiva<\/strong><\/p>\n<p>La\u00a0<strong>mescolanza sottrattiva<\/strong>\u00a0di due stimoli di colore, nota anche come\u00a0<strong>sintesi sottrattiva<\/strong>\u00a0o\u00a0<strong>miscela sottrattiva<\/strong>\u00a0\u00e8 la mescolanza di stimoli di colore (vedi\u00a0<a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=22567\" rel=\"bookmark\">Lo stimolo di colore<\/a>)\u00a0che avviene prima di incidere sull&#8217;occhio e quindi formano uno stimolo risultante che giunge all&#8217;occhio. I due stimoli iniziali si sono mescolati in un singolo stimolo.<\/p>\n<p>L&#8217;esempio classico \u00e8 quello della sovrapposizione di due inchiostri da stampa, per esempio inchiostro giallo sovrapposto ad inchiostro ciano, su un foglio bianco. In questo caso i due strati di inchiostro si comportano come filtri per la luce. L&#8217;inchiostro giallo assorbe una parte della luce. La parte rimanente attraversa l&#8217;inchiostro ciano che ne assorbe un&#8217;altra parte. La parte rimanente viene riflessa dalla carta bianca e costituisce lo stimolo di colore che arriva al nostro occhio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-22565\" title=\"Subtractive_color_mixing_cyan_and_yellow\" alt=\"\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/Subtractive_color_mixing_cyan_and_yellow.jpg?resize=300%2C200\" width=\"300\" height=\"200\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Un altro esempio di mescolanza sottrattiva \u00e8 quello di un fascio di luce che attraversa una soluzione di coloranti, la mescolanza di due pitture. Ogni colorante assorbe una parte di luce e la luce emergente, cio\u00e8 ci\u00f2 che rimane della luce iniziale, \u00e8 lo stimolo di colore.<\/p>\n<p>La sintesi sottrattiva \u00e8 utilizzata nella fotografia tradizionale su pellicola e, in parte, nella stampa tipografica retinata.<\/p>\n<p>Quando due stimoli si mescolano sottrattivamente, il colore percepito \u00e8 determinato da cause fisiche (assorbimento della luce da parte dei corpi). Diversamente, il colore percepito di una\u00a0<a title=\"Mescolanza additiva\" href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=22547\">mescolanza additiva<\/a>\u00a0di stimoli ha cause fisiologiche.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/physicsfunbyrhall\/videos\/382633712100582\/?pnref=story\">Questo bel video<\/a> mostra la mescolanza sottrattiva con luce trasmessa dai vetri.<\/p>\n<p>Sulle mescolanze additive e sottrattive si veda anche l&#8217;articolo\u00a0<a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=17640\" rel=\"bookmark\">La sottocultura popolare del colore: il caso delle mescolanze<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due stimoli di colore si possono mescolare in modo da avere un singolo stimolo o un singolo colore. E si possono mescolare in due modi, chiamati\u00a0rispettivamente mescolanza additiva e mescolanza sottrattiva. 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