{"id":22785,"date":"2012-11-06T10:14:48","date_gmt":"2012-11-06T09:14:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=22785"},"modified":"2018-06-29T00:14:53","modified_gmt":"2018-06-28T22:14:53","slug":"contrasto-successivo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=22785","title":{"rendered":"Contrasto successivo"},"content":{"rendered":"<ol>\n<li><strong>Fissate<\/strong>\u00a0attentamente il <strong>centro<\/strong> della figura qui sotto senza muovere gli occhi.<\/li>\n<li>Quando i quattro quadrati colorati originali spariscono, rimangono quattro quadrati con <strong>colori diversi<\/strong> da quelli\u00a0originali, colori molto tenui, ma chiaramente individuabili.<\/li>\n<\/ol>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-25039 size-full\" style=\"border: 0px none;\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/11\/De_Valois_and_Webster_Color_Vision_fig_6.gif?resize=500%2C500\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"500\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p><strong><br \/>\nCommento<\/strong><\/p>\n<p>Il fenomeno\u00a0si chiama <strong>contrasto successivo<\/strong>, l&#8217;immagine che appare quando scompare quella originale si chiama <strong>immagine consecutiva<\/strong>\u00a0(eng. <em>afterimage<\/em>, deu. <em>Nachbild<\/em>) e ogni colore della immagine consecutiva \u00e8 detto colore\u00a0<strong>opponente<\/strong> al colore dell&#8217;immagine originale.<\/p>\n<p>Questo fenomeno\u00a0\u00e8 <strong>causato<\/strong> da\u00a0un altro fenomeno, quello dell&#8217;adattamento cromatico. Nei 3\u00a0secondi in cui abbiamo fissato il centro, il sistema visivo ha abbassato la sensibilit\u00e0 per i quattro colori in quattro aree delle retina. Quando i\u00a0colori spariscono, il sistema visivo inizialmente \u00e8 ancora con la sensibilit\u00e0 abbassata che questa volta non si compensa pi\u00f9 con il colore di un\u00a0quadrato, e allora vediamo altri quattro colori.<\/p>\n<p>Il contrasto successivo \u00e8 un\u00a0fenomeno noto dai tempi di Aristotele. \u00c8 stato studiato nell&#8217;Ottocento da Goethe e Schopenhauer\u00a0ma soprattutto da Hering (vedi\u00a0<a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=21451\" rel=\"bookmark\">Ewald Hering (1834-1918) e la teoria dei processi opponenti<\/a>).<\/p>\n<p>Per Goethe questi colori che non dipendono da uno stimolo fisico sono i colori <strong>fisiologici<\/strong>, che lui considera\u00a0<strong>fondamentali<\/strong>\u00a0e che ha messo all&#8217;inizio della sua teoria.<\/p>\n<p>Questo fenomeno non\u00a0\u00e8 mai stato studiato da Newton, perch\u00e9 Newton si \u00e8\u00a0limitato a studiare i colori prodotti <strong>direttamente<\/strong> da uno stimolo fisico e la <strong>relazione<\/strong> tra stimolo fisico e colore percepito (cio\u00e8 la colorimetria), mentre i colori dell&#8217;immagine consecutiva non dipendono direttamente da uno stimolo fisico, ma solo dai nostri fotorecettori e dal loro &#8220;affaticamento&#8221;.\u00a0Dunque in un certo senso i colori studiati da Newton sono &#8220;altri&#8221;\u00a0da quelli &#8220;fisiologici&#8221;\u00a0studiati da Goethe.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fissate\u00a0attentamente il centro della figura qui sotto senza muovere gli occhi. Quando i quattro quadrati colorati originali spariscono, rimangono quattro quadrati con colori diversi da quelli\u00a0originali, colori molto tenui, ma chiaramente individuabili. Commento Il fenomeno\u00a0si chiama contrasto successivo, l&#8217;immagine che appare quando scompare quella originale si chiama immagine consecutiva\u00a0(eng. afterimage, deu. Nachbild) e ogni colore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false},"categories":[1180],"tags":[1050,1537,437,1350],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pjoVH-5Vv","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22785"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22785"}],"version-history":[{"count":24,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22785\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26705,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22785\/revisions\/26705"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22785"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22785"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}