{"id":23002,"date":"2012-08-26T22:00:51","date_gmt":"2012-08-26T20:00:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=23002"},"modified":"2017-11-29T20:09:31","modified_gmt":"2017-11-29T19:09:31","slug":"introduzione-al-metamerismo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=23002","title":{"rendered":"Introduzione al metamerismo"},"content":{"rendered":"<p>In visione fotopica per un dato osservatore, due stimoli di <strong>identica<\/strong> distribuzione spettrale danno evidentemente origine ad attivazione ai coni LMS identiche e dunque l\u2019osservatore percepisce due colori identici. Invece due stimoli di <strong>diversa<\/strong> distribuzione spettrale danno generalmente origine a attivazioni diverse e dunque a colori diversi, ma \u00e8 anche possibile che diano origine a attivazioni uguali, e quindi allo stesso colore.<\/p>\n<p>Per esempio i due stimoli di colore qui sotto producono le stesse attivazioni ai coni per l&#8217;osservatore standard e il colore percepito \u00e8 lo stesso, cio\u00e8 un verde.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-23003 \" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/PreviewSnapz004.png?resize=399%2C512\" alt=\"PreviewSnapz004\" width=\"399\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/PreviewSnapz004.png?w=265 265w, https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/PreviewSnapz004.png?resize=233%2C300 233w\" sizes=\"(max-width: 399px) 100vw, 399px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Cos\u00ec l\u2019insieme di tutti gli stimoli, per un dato osservatore, pu\u00f2 essere ripartito in classi, tali che tutti gli stimoli di una stessa classe producono le stesse attivazioni ai coni per un dato osservatore.\u00a0Questo fatto (cio\u00e8 la possibilit\u00e0 di raggruppare gli stimoli \u00a0in classi) \u00e8 detto <strong>metamerismo<\/strong> e ovviamente deriva dal fatto che il sistema visivo umano sintetizza, cio\u00e8 esistono molti pi\u00f9 stimoli che attivazioni, e ci\u00f2 implica che \u00a0esistano stimoli diversi che\u00a0producono le stesse attivazione.<\/p>\n<p>Due stimoli di diversa distribuzione che, per un dato osservatore, generano lo stesso colore (come il verde qui sopra) sono detti stimoli <strong>metameri<\/strong>\u00a0(cio\u00e8 &#8220;quasi uguali&#8221;) oppure coppia metamerica. Due stimoli di diversa distribuzione che appartengono a classi diverse sono detti <strong>non metameri<\/strong> oppure coppia non metamerica. Per assonanza due stimoli uguali (che dunque producono due colori uguali) sono detti <strong>isomeri<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-23004 \" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/06\/PreviewSnapz005.png?resize=407%2C155\" alt=\"PreviewSnapz005\" width=\"407\" height=\"155\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Il metamerismo \u00e8 il <span style=\"text-decoration: underline;\">fenomeno pi\u00f9 importante<\/span> del sistema visivo e l\u2019intera colorimetria \u00e8 basata su di esso.<\/p>\n<p>Il metamerismo ha conseguenze positive e negative.\u00a0Il principale <strong>vantaggio<\/strong> del metamerismo \u00e8 il fatto che consente di riprodurre un particolare colore con numerose ricette diverse che usano coloranti diversi. La riproduzione del colore in televisione, in fotografia, nel cinema, in stampa, \u00e8 possibile grazie al metamerismo.<\/p>\n<p>Gli <strong>inconvenienti<\/strong> del metamerismo sono che (a) due stimoli <span style=\"text-decoration: underline;\">per un osservatore<\/span> possono essere metameri e <span style=\"text-decoration: underline;\">per un altro osservatore<\/span> possono\u00a0non esserlo; (b) per lo stesso osservatore, due stimoli possono essere metameri <span style=\"text-decoration: underline;\">con un illuminante<\/span> e non metameri con <span style=\"text-decoration: underline;\">un altro illuminante<\/span>. Vediamo pi\u00f9 in dettaglio queste due situazioni.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nOsservatori diversi, stesso illuminante<\/strong><\/p>\n<p>Fissate le altre condizioni, il metamerismo \u00e8 determinato dalle curve di sensibilit\u00e0 dei fotorecettori dell\u2019osservatore. Ogni osservatore ha proprie curve di sensibilit\u00e0 e dunque proprie ripartizione degli stimoli in classi di metamerismo.<\/p>\n<p>Le classi di metamerismo\u00a0di due osservatori tricromati in generale sono molto simili.\u00a0In caso contrario, due stimoli metameri per un osservatore possono non esserlo per un altro osservatore e questo fenomeno prende il nome di <strong>difetto di\u00a0metamerismo da osservatore<\/strong> (qui sotto).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-23678\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/PreviewSnapz007.png?resize=348%2C535\" alt=\"PreviewSnapz007\" width=\"348\" height=\"535\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/PreviewSnapz007.png?w=272 272w, https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/PreviewSnapz007.png?resize=195%2C300 195w\" sizes=\"(max-width: 348px) 100vw, 348px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p><strong><br \/>\nIlluminanti diversi, stesso osservatore<\/strong><\/p>\n<p>Supponiamo ora che l&#8217;osservatore sia unico. Nel\u00a0caso particolare di due diversi stimoli in riflessione, il colore deriva dalla capacit\u00e0 di riflessione\u00a0della superficie e dalla illuminazione. In tal caso pu\u00f2 darsi che i due colori siano giudicati dallo stesso osservatore uguali con un illuminante e diversi con un altro illuminante. Il fenomeno prende il nome di <strong>difetto di\u00a0metamerismo da illuminante<\/strong> (qui sotto).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-23679\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/PreviewSnapz006.png?resize=319%2C491\" alt=\"PreviewSnapz006\" width=\"319\" height=\"491\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/PreviewSnapz006.png?w=272 272w, https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2012\/08\/PreviewSnapz006.png?resize=195%2C300 195w\" sizes=\"(max-width: 319px) 100vw, 319px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p><strong><br \/>\nRiferimenti<\/strong><\/p>\n<p>Le ultime due illustrazioni sono tratte da <a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/gp\/product\/047119459X\/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;creativeASIN=047119459X&amp;linkCode=as2&amp;tag=theninsimdat-21\">Principles of Color Technology<\/a><img loading=\"lazy\" style=\"border: none !important; margin: 0px !important;\" src=\"http:\/\/ir-it.amazon-adsystem.com\/e\/ir?t=theninsimdat-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=047119459X\" alt=\"\" width=\"1\" height=\"1\" border=\"0\" \/>\u00a0di R. Berns, Wiley.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In visione fotopica per un dato osservatore, due stimoli di identica distribuzione spettrale danno evidentemente origine ad attivazione ai coni LMS identiche e dunque l\u2019osservatore percepisce due colori identici. 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