{"id":23553,"date":"2008-08-19T15:48:28","date_gmt":"2008-08-19T13:48:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=23553"},"modified":"2018-08-29T10:26:26","modified_gmt":"2018-08-29T08:26:26","slug":"riproduzione-del-colore-e-correzione-del-colore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=23553","title":{"rendered":"Gestione del colore e correzione del colore"},"content":{"rendered":"<p><strong><br \/>\nCos&#8217;\u00e8 la riproduzione del colore<\/strong><\/p>\n<p>Il colore, pur essendo una sensazione, <a href=\"http:\/\/www.rit.edu\/cos\/colorscience\/rc_faq_all.php#915\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ha una esistenza oggettiva<\/a>, dunque si pu\u00f2 misurare, e dunque si pu\u00f2 cercare di riprodurlo (cio\u00e8 di ripeterlo in modo che dia la stessa sensazione dell&#8217;originale).<\/p>\n<p>La riproduzione del colore ha come obiettivo ripetere, riprodurre il colore di un originale\u00a0<strong>cos\u00ec com&#8217;\u00e8<\/strong>. E in quanto tale, la riproduzione \u00e8 buona, \u00e8 venuta bene, se il colore riprodotto \u00e8 <strong>uguale<\/strong> a quello originale; non \u00e8 buona, non \u00e8 venuta bene, se il colore riprodotto \u00e8 <strong>diverso<\/strong> dal colore originale.<\/p>\n<p>Detto cos\u00ec sembra tutto molto semplice, ma guardando le cose meno superficialmente si vede che la questione \u00e8 un po&#8217; pi\u00f9 complicata perch\u00e9 ci sono diversi modi di intendere quel &#8220;cos\u00ec com&#8217;\u00e8&#8221; e dunque diversi modi per controllare se una riproduzione \u00e8 venuta &#8220;uguale&#8221; o &#8220;diversa&#8221; dall&#8217;originale.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/gp\/product\/0470024259\/ref=as_li_ss_tl?ie=UTF8&amp;camp=3370&amp; creative=24114&amp; creativeASIN=0470024259&amp; linkCode=as2&amp; tag=theninsimdat-21\">The Reproduction of Colour<\/a>\u00a0<img loading=\"lazy\" style=\"display: none !important; visibility: hidden !important; opacity: 0 !important; background-position: 1px 1px;\" src=\"http:\/\/ir-it.amazon-adsystem.com\/e\/ir?t=theninsimdat-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=0470024259\" alt=\"\" width=\"0\" height=\"0\" border=\"0\" \/>\u00e8 un libro di circa 600 pagine scritto da uno scienziato del colore, l&#8217;inglese Robert Hunt. In questo libro l&#8217;autore\u00a0tratta in modo approfondito tutti i sensi di quel &#8220;cos\u00ec com&#8217;\u00e8&#8221;. Per esempio il colore pu\u00f2 essere riprodotto spettralmente (cosa rara, ma si otterrebbe una riproduzione esatta sotto ogni illuminante), oppure colorimetricamente (ma allora va specificato l&#8217;osservatore e l&#8217;illuminante), oppure in altri modi tutti elencati da Hunt.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-23558\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/51pt6vsB+2L.jpg?resize=187%2C250\" alt=\"Reproduction of Colour\" width=\"187\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/51pt6vsB+2L.jpg?w=374 374w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/51pt6vsB+2L.jpg?resize=224%2C300 224w\" sizes=\"(max-width: 187px) 100vw, 187px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>La <strong>gestione digitale del colore<\/strong> secondo le specifiche <strong>ICC<\/strong> \u00e8 un sistema che usa alcuni di questi modi per riprodurre il colore. La gestione del colore secondo <strong>PostScript<\/strong>\u00a0(PCM, PostScript color management) \u00e8 un altro sistema\u00a0per riprodurre il colore usando altre modalit\u00e0.<\/p>\n<p>La riproduzione del colore \u00e8 un processo <strong>oggettivo<\/strong>, una disciplina scientifica che si basa sulla scienza del colore (<strong>non<\/strong> si chiama &#8220;teoria del colore&#8221;, cos\u00ec come la scienza della matematica non si chiama &#8220;teoria della matematica&#8221; e le scienze biologiche non si chiamano &#8220;teoria della biologia&#8221;). La differenza tra un originale e una sua riproduzione si pu\u00f2 esprimere numericamente in una unit\u00e0 di misura che si chiama deltaE.<\/p>\n<p>La gestione digitale del colore ha come <strong>obiettivo<\/strong> la riproduzione del colore, ma tiene conto anche del fatto che, in casi particolari, pu\u00f2 non essere possibile raggiungere completamente tale obiettivo. Per esempio \u00e8 possibile che un certo colore stampato non sia riproducibile su un determinato monitor. In casi come questo la gestione del colore prende in considerazione l&#8217;idea di rimpiazzare il colore non esattamente riproducibile con un altro colore sostitutivo scelto con qualche criterio (i vari criteri disponibili si chiamano &#8220;intenti di rendering&#8221;).<\/p>\n<p>In definitiva ci sono diversi modi per eseguire una riproduzione, e per giudicare se \u00e8 venuta bene oppure no. L&#8217;obiettivo \u00e8 sempre quello di riprodurre il colore cos\u00ec com&#8217;\u00e8 (dopo aver specificato quale <strong>variante<\/strong> di &#8220;cos\u00ec com&#8217;\u00e8&#8221; decidiamo di considerare).<\/p>\n<p><strong><br \/>\nCos&#8217;\u00e8 la correzione del colore<\/strong><\/p>\n<p>La correzione del colore \u00e8 una tecnica che non si pone come primo obiettivo la riproduzione del colore (altrimenti sarebbe la disciplina che ho indicato qui sopra). Si pone invece come obiettivo il <strong>miglioramento<\/strong> <strong>di una immagine<\/strong>, inteso come &#8220;rendere l&#8217;immagine pi\u00f9 bella&#8221; ma uscendo un po&#8217; dalla banalit\u00e0 inteso come &#8220;rendere l&#8217;immagine verosimile&#8221; o &#8220;credibile&#8221; o simile alla nostra idea platonica di quella cosa, oppure come \u00e8 stato scritto correttamente &#8220;rendere l&#8217;immagine simile a ci\u00f2 che avremmo visto se fossimo stati l\u00ec&#8221;. Perfetto. Da cui si deduce che l\u00ec non eravamo e che quindi non abbiamo la possibilit\u00e0 di fare una &#8220;riproduzione&#8221; del colore che, per definizione, richiede due cose: (a) un <strong>originale<\/strong> e (b) la <strong>copia<\/strong> riprodotta. In questo caso ne abbiamo solo una, perch\u00e9 l&#8217;originale manca.<\/p>\n<p>Nelle parole di chi la pratica, la correzione del colore ha diversi obiettivi: rendere una immagine migliore, piacevole,\u00a0verosimile, attraente, credibile, bella. Ha a che fare con l&#8217;estetica, con l&#8217;arte, con la verosimiglianza (non con il vero, quella \u00e8 la riproduzione del colore). Probabilmente non deve &#8220;stravolgere la natura di una foto&#8221; come ho sentito dire. Va bene. Ho sentito anche che non deve &#8220;snaturare la realt\u00e0&#8221;, ma la realt\u00e0 c&#8217;\u00e8 solo se esiste un originale. Altrimenti \u00e8 una realt\u00e0 &#8220;immaginata&#8221;, che va comunque benissimo. Ho sentito anche che deve essere una rappresentazione &#8220;molto simile alla realt\u00e0, ma che ne esalti la bellezza&#8221;. Ottimo anche questo (per quanto mi sembri un ossimoro).\u00a0Ma nulla di tutto ci\u00f2 ha a che fare con la riproduzione del colore come definita pi\u00f9 sopra.<\/p>\n<p>Queste diverse descrizioni (e i vari <em>contest<\/em> che si vedono online) sottolineano che si tratta di un processo <strong>soggettivo<\/strong>. Il risultato di una certa correzione a qualcuno pu\u00f2 piacere, a qualcun&#8217;altro pu\u00f2 non piacere, vorrebbe una immagine meno contrastata, pi\u00f9 chiara, meno sfocata, pi\u00f9 satura e cos\u00ec via. Se non conosciamo l&#8217;originale possiamo solo dire come ci piacerebbe che fosse, cio\u00e8 possiamo parlare della nostra idea di bello e brutto (o di naturale e innaturale, o di reale e irreale, di verosimile o inverosimile). Della <strong>nostra<\/strong> idea, non dell&#8217;originale.<\/p>\n<p>Certo che se dovessi comperare una cartolina da spedire a un amico probabilmente gradirei una immagine che \u00e8 stata &#8220;corretta&#8221; e che io soggettivamente giudico di bell&#8217;aspetto. Magari l&#8217;originale (se \u00e8 mai esistito) \u00e8 poco attraente, \u00e8 inespressivo, privo di personalit\u00e0, pi\u00f9 monotono. Non giudico la riproduzione la cosa giusta, corretta da fare e la correzione la cosa scorretta. Hanno entrambe la loro dignit\u00e0, ma sono cose <strong>diverse<\/strong>, che perseguono obiettivi <strong>diversi<\/strong>. Certo <strong>non<\/strong> sono due filosofie diverse per perseguire la stessa cosa (ho letto anche questo).<\/p>\n<p>Proprio perch\u00e9 affine all&#8217;estetica, all&#8217;arte, al verosimile, la correzione del colore (che una volta si chiamava <strong>fotoritocco<\/strong>)\u00a0\u00e8 un insieme di raffinate <strong>ricette<\/strong> digitali (contrastare, saturare, schiarire, evidenziare, eliminare) basate sulla pratica e su alcune linee guida, ma non basate su alcuna scienza, su nessuna teoria scientifica accettata. Proprio per questo motivo non si pu\u00f2 dire che\u00a0la correzione colore \u00a0sia una &#8220;disciplina&#8221; (che secondo la <a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/vocabolario\/disciplina\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Treccani<\/a> \u00e8 un nome da riservare agli studi che vengono &#8220;condotti con rigore scientifico&#8221;).<\/p>\n<p><strong><br \/>\nRiproduzione del colore o correzione del colore?<\/strong><\/p>\n<p>Sono cose diverse ma vanno usate <strong>entrambe<\/strong>. In un flusso di lavoro, la gestione del colore va fatta sempre, in modo da vedere l&#8217;immagine sempre uguale su un monitor, su un altro monitor, su una stampante, su un&#8217;altra stampante. Non \u00e8 possibile andare avanti con il lavoro se su un monitor l&#8217;immagine la vedo rossa e su un altro la vedo verde.<\/p>\n<p>Nel caso di riproduzione di <strong>opere d&#8217;arte<\/strong> (un quadro di Picasso) ci si ferma alla riproduzione del colore, non si possono modificare i colori di Picasso n\u00e9 tantomeno cercare di &#8220;migliorarli&#8221;. La stessa situazione si presenta quando si devono riprodurre i colori di <strong>abiti<\/strong>, camicie, scarpe, borsette che vengono vendute online. Il cliente che ordina una maglietta vuole che arrivi proprio di quel colore che ha visto sul sito. Lo stesso vale per il <strong>logo<\/strong> di una marca\u00a0(il blu delle scatole Barilla deve essere esattamente quel blu). E\u00a0per la fotografia medica di un <strong>impianto\u00a0\u00a0dentale<\/strong>. Il paziente non sar\u00e0 contento se gli viene fatta vedere la fotografia di\u00a0un impianto di un certo colore e poi si trova in bocca altri colori. Oppure per la fotografia scientifica nel luogo di un delitto dove c&#8217;\u00e8 <strong>sangue<\/strong>, fango, materiali diversi. In tutti questi casi la correzione\u00a0colore non \u00a0\u00e8 solo inutile ma \u00e8 dannosa.<\/p>\n<p>In molti altri casi in cui non \u00e8 richiesta la riproduzione esatta, dopo la gestione del colore si lavora sull&#8217;estetica (o sulla verosimiglianza, credibilit\u00e0, piacevolezza) usando le tecniche della correzione del colore.<\/p>\n<p>Per concludere, &#8220;gestione&#8221; e &#8220;correzione&#8221; sono cose diverse non solo per i motivi detti, ma anche per gli strumenti che utilizzano: la gestione del colore fa uso di strumenti come i profili, gli intenti di rendering, le conversioni; la correzione del colore fa uso di\u00a0strumenti come le curve, i livelli, i canali, le regolazioni. \u00a0Le due cose non vanno confuse e non vanno usati gli strumenti dell&#8217;una per l&#8217;altra. Per esempio non \u00e8 corretto usare un profilo colore ICC per migliorare o comunque modificare l&#8217;aspetto di una immagine. \u00c8 come voler piantare un chiodo con una tenaglia: l&#8217;abbiamo fatto tutti qualche volta, ma non \u00e8 lo strumento giusto per quell&#8217;operazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Aggiornato<\/strong> 18 settembre 2013, 26 gennaio 2015 e 4 agosto 2018.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos&#8217;\u00e8 la riproduzione del colore Il colore, pur essendo una sensazione, ha una esistenza oggettiva, dunque si pu\u00f2 misurare, e dunque si pu\u00f2 cercare di riprodurlo (cio\u00e8 di ripeterlo in modo che dia la stessa sensazione dell&#8217;originale). La riproduzione del colore ha come obiettivo ripetere, riprodurre il colore di un originale\u00a0cos\u00ec com&#8217;\u00e8. 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