{"id":24451,"date":"2014-04-26T23:12:50","date_gmt":"2014-04-26T21:12:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=24451"},"modified":"2018-12-23T02:37:39","modified_gmt":"2018-12-23T01:37:39","slug":"i-centri-di-studio-della-visione-tornano-in-occidente","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=24451","title":{"rendered":"2.2.3 Le traduzioni in latino, le universit\u00e0, gli ordini mendicanti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"#traduzioni\">La fase delle traduzioni dal greco e dall\u2019arabo in latino<\/a><br \/>\n<a href=\"#universita\">Le prime universit\u00e0 europee<\/a><br \/>\n<a href=\"#medicanti\">Gli ordini mendicanti<\/a><br \/>\n<a href=\"#anti\">Opposizione e accettazione delle opere di Aristotele<\/a><\/p>\n<div>\n<p class=\"standard\">Fino al X secolo le migliori fonti greche ed arabe di ottica, compreso <a id=\"idIndexMarker-38\"><\/a><a id=\"idIndexMarker-41\"><\/a>Tolomeo e <a id=\"idIndexMarker-44\"><\/a>Alhacen, erano ancora sconosciute nell\u2019Occidente latino. A cavallo tra l\u2019XI e il XII secolo, dopo che gli arabi perdono la Sicilia nel 1063 e Toledo nel 1085, le cose cambiano e cominciano ad arrivare in Occidente le antiche conoscenze greche e le pi\u00f9 recenti conoscenze arabe.<\/p>\n<p><a name=\"traduzioni\"><\/a><\/p>\n<p class=\"paragrafo\">La fase delle traduzioni dal greco e dall\u2019arabo in latino<\/p>\n<p class=\"standard\">A Salerno era attiva dal IX secolo una scuola medica il cui periodo di massimo splendore coincide con l\u2019arrivo nell\u2019XI secolo di un medico arabo nato a Cartagine, Costantino Africano (ca 1020-1087) che rimane a Salerno circa due anni prima di entrare nell\u2019ordine benedettino e ritirarsi nell\u2019abbazia di Montecassino dove traduce dall\u2019arabo e dal greco opere di medicina che vengono lette nella Scuola. Una delle prime traduzioni in latino \u00e8 quella del <span class=\"b_ita\">De oculis<\/span> di <a id=\"idIndexMarker-34\"><\/a>Hunain che consente all\u2019Occidente di familiarizzare con la fisiologia dell\u2019occhio umano. Di seguito traduce in latino alcune opere di <a id=\"idIndexMarker-29\"><\/a>Galeno, che Hunain aveva a sua volta tradotte dal greco. Questo lavoro di traduzione permette all\u2019Occidente di conoscere alcuni classici greci e arabi del campo medico.<\/p>\n<p class=\"standard\">Ma \u00e8 solo a partire dal XII secolo che l\u2019intero <span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">corpus<\/span> delle letteratura ottica greca (<a id=\"idIndexMarker-9\"><\/a>Aristotele, <a id=\"idIndexMarker-26\"><\/a>Euclide, <a id=\"idIndexMarker-39\"><\/a><a id=\"idIndexMarker-42\"><\/a>Tolomeo) e araba (<a id=\"idIndexMarker-6\"><\/a>al-Kindi, <a id=\"idIndexMarker-19\"><\/a>Avicenna, Averro\u00e8, <a id=\"idIndexMarker-4\"><\/a>Alhacen) viene tradotto in latino. A Toledo, nel circolo del vescovo francese Raimondo (morto nel 1152), vengono tradotte molte opere e diversi trattati vengono composti direttamente in latino. <a id=\"idIndexMarker-35\"><\/a>Nel 1134 si era trasferito a Toledo Gerardo da Cremona (1114-1187) il pi\u00f9 famoso traduttore in latino di lavori scientifici scritti in arabo. Verso il 1165 Gerardo traduce dall\u2019arabo l\u2019opera in sette libri sulla visione di Alhacen e questa traduzione circola manoscritta in Occidente con il titolo <span class=\"b_ita\">De aspectibus<\/span>. Tra le traduzioni di Gerardo dall\u2019arabo anche il <span class=\"b_ita\">Liber canonis<\/span> di <a id=\"idIndexMarker-36\"><\/a>Avicenna e L\u2019<span class=\"b_ita\">Ottica <\/span>di <a id=\"idIndexMarker-45\"><\/a>Euclide, anche questa intitolata <span class=\"b_ita\">De aspectibus<\/span> (l\u2019opera \u00e8 tradotta anche da un anonimo direttamente dal greco con il titolo <span class=\"b_ita\">De visu<\/span>).<\/p>\n<p class=\"standard\">Tra il 1156 e il 1160 Eugenio di Sicilia traduce dall\u2019arabo in latino l\u2019<span class=\"b_ita\">Ottica<\/span> di <a id=\"idIndexMarker-27\"><\/a><a id=\"idIndexMarker-30\"><\/a>Tolomeo. Numerose traduzioni vengono fatte a Palermo, alla corte normanna di Federico II di Svevia (1194-1250) e del figlio Manfredi (1232-1266). Negli anni che vanno pi\u00f9 o meno dal 1220 al 1340 l\u2019Occidente si riappropria delle conoscenze degli antichi Greci e degli arabi. Ci\u00f2 rende progressivamente possibile il processo di assimilazione delle antiche tradizioni dell\u2019ottica greca e islamica, alla ricerca di una sintesi tra le conoscenze razionali e quelle della filosofia cristiana in unico sistema.<\/p>\n<p class=\"standard\">Nei trattati di ottica pi\u00f9 famosi non \u00e8 stata usata quasi mai la parola di derivazione greca <span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">optica<\/span>. Invece, le opere medievali in latino usavano le parole <span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">perspectiva<\/span>, <span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">aspectus<\/span> e <span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">visus<\/span>. Con <span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">perspectiva<\/span> si intendeva generalmente la scienza del vedere perspicuo, cio\u00e8 chiaro, e del vedere attraverso (<span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">perspicere<\/span>); con <span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">aspectus<\/span> ci si riferiva ai problemi dell\u2019aspetto visivo, cio\u00e8 di quello che appare all\u2019occhio; <span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">visus<\/span> indicava la vista o il vedere in senso generale.&nbsp;<span class=\"CharOverride-1\"><a id=\"footnote-311-1-backlink\" class=\"_idFootnoteLink\" href=\"#footnote-311-1\">1<\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Le prime universit\u00e0 europee<\/p>\n<p><a name=\"universita\"><\/a><\/p>\n<p class=\"standard\">Nel primo millennio d.C. la diffusione del cristianesimo produce luoghi di istruzione teologica privi di autonomia e di universalit\u00e0. I centri scolastici erano per lo pi\u00f9 inseriti nei monasteri e si rivolgevano ai giovani monaci. Successivamente prevalgono le scuole cittadine collegate alle cattedrali o alla abbazie dei canonici regolari.&nbsp;<span class=\"CharOverride-1\"><a id=\"footnote-311-2-backlink\" class=\"_idFootnoteLink\" href=\"#footnote-311-2\">2<\/a><\/span> Le scuola laiche sono rare. Attorno al 1100 grazie alla relativa facilit\u00e0 di movimento tra le citt\u00e0 europee, si comincia ad osservare una concentrazione di maestri e studenti a Salerno, Bologna e Parigi, dove sono presenti rinomate scuole, rispettivamente di medicina, diritto e teologia.<\/p>\n<p class=\"standard\">La gi\u00e0 citata <span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">Schola Medica Salernitana<\/span> \u00e8 considerata l\u2019antesignana degli Studi europei, ma ha avuto vita molto discontinua. La natura degli insegnamenti era fondamentalmente pratica, le nozioni venivano tramandate oralmente e si basavano sulle teorie elaborate da Ippocrate e Galeno. Nel 1088 a Bologna (allora un comune sotto la protezione del papa e della contessa Matilde di Canossa) sorge lo <span class=\"w_eng\">Studium<\/span><span class=\"w_eng\">Bononie<\/span>, la pi\u00f9 antica universit\u00e0 del mondo occidentale.&nbsp;<span class=\"CharOverride-1\"><a id=\"footnote-311-3-backlink\" class=\"_idFootnoteLink\" href=\"#footnote-311-3\">3<\/a><\/span> Gli studenti sono raggruppati in <span class=\"w_lat\" lang=\"en-US\">nationes<\/span> (romani, campani, toscani e lombardi) che in seguito si riuniscono per formare due <span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">universitates<\/span> di studenti, quella dei citramontani (o italiani) e quella degli ultramontani (stranieri). Le <span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">universitates<\/span> sono associazioni corporative che hanno diritti e privilegi di fronte alle autorit\u00e0. Nel 1158 Federico Barbarossa, imperatore del Sacro Romano Impero, ne promulga la costituzione e assicura l\u2019indipendenza della ricerca. Inizialmente nello Studio di Bologna si insegna <span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">iuris prudentia<\/span> (giurisprudenza, conoscenza del diritto) e gli studenti sono chiamati \u201cgiuristi\u201d. <span class=\"CharOverride-1\"><a id=\"footnote-311-4-backlink\" class=\"_idFootnoteLink\" href=\"#footnote-311-4\">4<\/a><\/span> Nel 1222 un gruppo di studenti dello Studio, per sfuggire ai controlli imposti dal comune sulle corporazioni studentesche in pregiudizio alla libert\u00e0 scolastica che era stata garantita da Federico Barbarossa migra a Padova (allora un comune) dove viene formato lo <span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">Studium<\/span> <span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">patavinum<\/span>. Inizialmente vi si insegna giurisprudenza come a Bologna.<\/p>\n<p class=\"standard\">Dal 1113 a Parigi sono attestate scuole di teologia e dal 1150 circa (quando in Francia regnavano i Capetingi) \u00e8 attiva l\u2019<span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">Universitas magistrorum et scholarium Parisiensis<\/span>. Lo Studio di Parigi \u00e8 chiamato esplicitamente \u201cuniversit\u00e0\u201d e questa parole si riferisce sia ai maestri che agli studenti. L\u2019Universit\u00e0 di Parigi viene riconosciuta dal re Filippo Augusto nel 1200 e dal papa Innocenzo III nel 1215 e diventa subito celebre per l\u2019insegnamento della teologia.<\/p>\n<p class=\"standard\">Nel mondo anglosassone ci sono ad Oxford scuole tenute da singoli maestri che pare possano risalire al 1000 circa. L\u2019universit\u00e0 vera e propria viene fondata nel 1214 con uno statuto negoziato da un legato papale e nei suoi primi decenni annovera tra i suoi <span class=\"w_lat\" lang=\"en-US\">magistri<\/span> il teorico della <span class=\"w_lat\" lang=\"en-US\">perspectiva <\/span>Robert Grosseteste. Nel 1231 Enrico III d\u2019Inghilterra fonda l\u2019universit\u00e0 di Cambridge.<\/p>\n<p class=\"standard\">Nella penisola iberica l\u2019universit\u00e0 pi\u00f9 antica \u00e8 lo <span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">Studium generale<\/span> di Salamanca, fondato nel 1218 dal re Alfonso IX di Le\u00f3n, dove vengono insegnate una variet\u00e0 di materie. A Napoli l\u2019imperatore Federico II di Svevia fonda nel 1224 la prima <span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">universitas studiorum<\/span> statale e laica dell\u2019Occidente, in contrapposizione all\u2019ateneo di Bologna, che era una associazione privata di studenti e docenti. Gli insegnamenti impartiti sono quelli di giurisprudenza e retorica. Nel 1229 viene fondato lo <span class=\"w_lat\" lang=\"en-US\">Studium Generale<\/span> di Tolosa in conseguenza del trattato che mise fine alla guerra, dovuta all\u2019eresia catara, tra il regno di Francia e la contea di Tolosa.&nbsp;<span class=\"CharOverride-1\"><a id=\"footnote-311-5-backlink\" class=\"_idFootnoteLink\" href=\"#footnote-311-5\">5<\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"standard\">Nel 1300 sono pi\u00f9 di venti le sedi universitarie gi\u00e0 erette con proprie costituzioni, riconosciute dall\u2019autorit\u00e0 papale od imperiale o, su scala nazionale, dal re. Inizialmente nelle universit\u00e0 italiane predomina lo studio della giusrisprudenza, della medicina e delle scienze naturali, mentre in quelle del nord Europa era egemone lo studio della teologia, che verr\u00e0 inserito in quelle italiane solo a partire dal XIV secolo, quando ogni Studio avr\u00e0 di regola quattro <span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">facultates<\/span>: quella di arti liberali che eredita la tradizione del <span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">trivium<\/span> (grammatica latina, retorica e dialettica) e del <span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">quadrivium<\/span> (geometria, aritmetica, astronomia e musica) e i cui studenti sono chiamati \u201cartisti\u201d, quella di giurisprudenza (<span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">iuris prudentia<\/span>, conoscenza del diritto) con i \u201cgiuristi\u201d, quella di medicina e infine quella di teologia.<\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Gli ordini mendicanti<\/p>\n<p><a name=\"mendicanti\"><\/a><\/p>\n<p class=\"standard\">Parallelamente al sorgere delle universit\u00e0 nasce una seconda \u201cistituzione\u201d che segner\u00e0 profondamente la storia europea. Si tratta degli ordini religiosi mendicanti, principalmente francescani e domenicani, che entreranno subito in contatto con le istituzioni universitarie, dando vita a confronti e dispute che segneranno in modo considerevole lo sviluppo della cultura medievale europea.&nbsp;<span class=\"CharOverride-1\"><a id=\"footnote-311-6-backlink\" class=\"_idFootnoteLink\" href=\"#footnote-311-6\">6<\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"standard\">Nel 1208 <a id=\"idIndexMarker-28\"><\/a>Francesco d\u2019Assisi (1181-1226) inizia la sua predicazione nei dintorni di Assisi e forma il primo nucleo della sua comunit\u00e0, che inizia a portare le sue predicazione fuori dall\u2019Umbria. Nel 1209 ottiene dal papa Innocenzo III l\u2019approvazione verbale della <span class=\"b_ita\">Regola<\/span> che papa Onorio III approver\u00e0 formalmente nel 1223. Nel frattempo il movimento \u00e8 dilagato e dall\u2019Umbria si \u00e8 espanso in tutta Europa. Francesco morir\u00e0 ad Assisi nel 1226.<\/p>\n<p class=\"standard\">Quasi contemporaneo al movimento francescano \u00e8 il movimento dello spagnolo Domenico di Guzm\u00e1n (1170-1221) inizialmente impegnato nella lotta al catarismo. Nel 1214 Domenico raduna i suoi primi sei compagni, e dal vescovo di Tolosa ottiene una chiesa. Dopo l\u2019approvazione ufficiale della Regola da parte di Onorio III nel 1216, i domenicani iniziano a diffondersi in tutta Europa, principalmente a Bologna e Parigi, le citt\u00e0 nelle quali erano sorte le prime universit\u00e0. Domenico morir\u00e0 a Bologna nel 1221.<\/p>\n<p class=\"standard\">Fondamentale fu il contributo dei francescani e domenicani (i cui ordini si chiamano rispettivamente \u201cdei frati minori\u201d e \u201cdei frati predicatori\u201d) allo sviluppo del pensiero teologico e filosofico del medioevo latino. Dal lato religioso francescani e domenicani volevano dimostrare che era possibile vivere la povert\u00e0 evangelica, rinunciando al possesso di beni personali e opponendosi anche al possesso da parte delle loro comunit\u00e0. Dal lato filosofico, \u00e8 da questi ordini che sono giunte le grandi personalit\u00e0 che hanno elaborato la filosofia Scolastica. Non pi\u00f9 legati al \u201cmondo separato\u201d dei monasteri benedettini, ma in stretto contatto con le realt\u00e0 cittadine, francescani e domenicani entrarono nelle universit\u00e0, fondarono centri di studio, scrissero di scienza e filosofia.<\/p>\n<blockquote class=\"citazione\"><p>In quel tempo il mondo invecchiava.<br \/>\nDue ordini sorsero nella Chiesa,<br \/>\ndi cui rinnovarono la giovinezza.<br \/>\n[Burchard d\u2019Ursperg <span class=\"b_ita\">Chronicon<\/span>]<\/p><\/blockquote>\n<p><a name=\"anti\"><\/a><\/p>\n<p class=\"paragrafo\">Opposizione e accettazione delle opere di Aristotele<\/p>\n<p class=\"standard\">Quando le opere di <a id=\"idIndexMarker-47\"><\/a>Aristotele, che abbracciavano ogni settore della conoscenza e del pensiero, iniziarono ad essere conosciute in Occidente dopo l\u2019XI secolo, tra alcuni cristiani si era diffusa l\u2019idea che il sistema aristotelico potesse rappresentare l\u2019adeguato complemento filosofico al cristianesimo stesso, fino a quel momento basato sulla Bibbia e parzialmente sulle visioni neoplatoniche di Agostino.<\/p>\n<p class=\"standard\">Ma la diffusione dei testi aristotelici, che venivano letti e commentati nelle scuole e poi nelle universit\u00e0, provoc\u00f2 la reazione degli ambienti pi\u00f9 tradizionalisti che non potevano accettare nel pensiero aristotelico la mancanza dell\u2019idea di Dio, l\u2019inesistenza del libero arbitrio, la mortalit\u00e0 dell\u2019anima, l\u2019eternit\u00e0 del mondo con conseguente negazione della creazione:<\/p>\n<blockquote class=\"citazione\"><p>Il cielo nella sua totalit\u00e0 non \u00e8 generato, e non s\u2019ammette che possa corrompersi, come alcuni dicono, ma \u00e8 uno ed eterno, non ha principio n\u00e9 fine in tutta l\u2019eternit\u00e0 della sua durata<br \/>\n[Aristotele <span class=\"b_ita\">Il cielo]&nbsp;<\/span>2 284a<\/p><\/blockquote>\n<p class=\"standard\">La cultura cristiana era allora permeata di platonismo e continuava ad essere ostile, come lo erano stati i Padri della chiesa, ad Aristotele, che veniva visto come un semplice maestro di logica e di dialettica.&nbsp;<span class=\"CharOverride-1\"><a id=\"footnote-311-7-backlink\" class=\"_idFootnoteLink\" href=\"#footnote-311-7\">7<\/a><\/span> L\u2019aristotelismo ebbe cos\u00ec alterne vicende durante il XIII secolo. Dal 1210 a Parigi viene vietata sotto pena di scomunica la lettura in pubblico e in segreto dei libri aristotelici di filosofia naturale e dei loro commenti. Nel Concilio Lateranense IV del 1215 la condanna viene reiterata in modo specifico per l\u2019Universit\u00e0 di Parigi, e poi confermata dai papi Onorio III (colui che approver\u00e0 le Regole domenicana e francescana), Gregorio IX (autore della bolla che definisce i privilegi e gli obblighi delle universit\u00e0) e Urbano IV. La logica e l\u2019etica di Aristotele furono invece sempre liberamente insegnate all\u2019Universit\u00e0 parigina.<\/p>\n<p class=\"standard\">Nel 1217 erano arrivati a Parigi cinque frati domenicani di Tolosa che avevano creato il convento di Saint-Jacques&nbsp;<span class=\"CharOverride-1\"><a id=\"footnote-311-8-backlink\" class=\"_idFootnoteLink\" href=\"#footnote-311-8\">8<\/a><\/span> nel Quartiere latino (che prese questo nome dalla lingua parlata dagli <span class=\"w_lat\" lang=\"en-US\">scholares<\/span> dell\u2019universit\u00e0) e l\u2019anno successivo anche i francescani creeranno un convento nello stesso quartiere. Domenicani e francescani iniziano subito ad organizzare delle scuole e a frequentare l\u2019Universit\u00e0, che era la pi\u00f9 grande scuola teologica del momento.&nbsp;<span class=\"CharOverride-1\"><a id=\"footnote-311-9-backlink\" class=\"_idFootnoteLink\" href=\"#footnote-311-9\">9<\/a><\/span> Pi\u00f9 tardi loro stessi accederanno alle cattedre di teologia.<\/p>\n<p class=\"standard\">Sulla filosofia naturale di Aristotele domenicani e francescani di allora avevano posizioni diverse. I francescani in generale rimanevano sulle consuete posizioni agostiniane neoplatoniche. D\u2019altra parte Francesco stesso aveva consigliato di non studiare troppo, di guardarsi dai pericoli di una vita puramente intellettuale perch\u00e9 conduce alla superbia. L\u2019interpretazione estrema di questo ammonimento \u00e8 il divieto di studiare e porta allo stereotipo del francescano diffidente nei confronti della troppa cultura e della speculazione filosofica. Tra i principali rappresentanti di questa posizione antiaristotelica c\u2019\u00e8 Alessandro di Hales (1185-1245) gi\u00e0 <span class=\"w_lat\" lang=\"en-US\">magister<\/span> nella facolt\u00e0 delle arti a Parigi prima del 1210 e successivamente in quella di teologia, entrato nell\u2019ordine francescano nel 1236 e cos\u00ec primo <span class=\"w_eng\" lang=\"en-US\">magister<\/span> seguace della regola francescana a Parigi.<\/p>\n<p class=\"standard\">Il movimento favorevole all\u2019agostinismo neoplatonico culmin\u00f2 poi con il pensiero di Bonaventura (1221-1274, vero nome Giovanni di Fidanza) allievo di Alessandro di Hales e lui stesso <span class=\"w_lat\" lang=\"en-US\">magister<\/span> a Parigi. Bonaventura \u00e8 intrinsecamente antiaristotelico e condivide il pensiero \u201cintegralista\u201d dei vescovi e dei pontefici ritenendo che la teologia non possa essere contraddetta da insegnamenti estranei alle Sacre Scritture. Tuttavia in <span class=\"b_lat\">Apologia pauperum<\/span> Bonaventura attenua le proprie visioni radicali difendendo la scelta della povert\u00e0, ma mettendo anche in guardia dai rischi della miseria intellettuale. Per\u00f2 dopo aver scritto una biografia di Francesco, fa distruggere tutte quelle composte da altri autori.&nbsp;<span class=\"CharOverride-1\"><a id=\"footnote-311-10-backlink\" class=\"_idFootnoteLink\" href=\"#footnote-311-10\">10<\/a><\/span><\/p>\n<p class=\"standard\">Con Bonaventura, i francescani (anche se non \u00e8 mai mancato il confronto tra essi) confermano di essere la parte \u201cplatonica\u201d all\u2019interno della Chiesa, mentre i domenicani, soprattutto con Tommaso, sono \u201caristotelici\u201d. Infatti mentre i francescani pi\u00f9 estremisti considerano atea la dottrina naturale aristotelica, i domenicani la guardano con favore. Rolando da Cremona (ca 1178-1259) contemporaneo di Alessandro di Hales e <span class=\"w_lat\" lang=\"en-US\">magister<\/span> delle arti a Bologna, entra nell\u2019ordine domenicano nel 1219 e nel 1229 ottiene la cattedra di teologia a Parigi, inaugurando cos\u00ec l\u2019insegnamento teologico domenicano in quella universit\u00e0.&nbsp;<span class=\"CharOverride-1\"><a id=\"footnote-311-11-backlink\" class=\"_idFootnoteLink\" href=\"#footnote-311-11\">11<\/a><\/span> Nel pensiero di Rolando si avverte subito l\u2019influsso dell\u2019aristotelismo allora sospetto all\u2019autorit\u00e0 ecclesiastica. Per poter continuare liberamente il commento delle opere proibite di Aristotele, Rolando lascia Parigi nel 1230 e si trasferisce alla Studio di Tolosa.&nbsp;<span class=\"CharOverride-1\"><a id=\"footnote-311-12-backlink\" class=\"_idFootnoteLink\" href=\"#footnote-311-12\">12<\/a><\/span> Anche molti studenti di teologia abbandonano in quel periodo l\u2019Universit\u00e0 di Parigi e si orientanoverso sedi quali quelle di Oxford e Tolosa, dove il controllo papale \u00e8 meno diretto e l\u2019insegnamento dei libri sulla natura di <a id=\"idIndexMarker-17\"><\/a>Aristotele viene visto come un rinnovamento.<\/p>\n<p class=\"standard\">Il contrasto tra aristotelismo e platonismo o almeno l\u2019agostinismo neoplatonico viene appianato specialmente per opera di due maestri dell\u2019ordine domenicano: Alberto Magno e il suo allievo Tommaso d\u2019Aquino, che proposero una sintesi tra la filosofia di Aristotele e la fede cristiana. Alberto Magno (1206-1280) nasce in Baviera, studia a Bologna e a Padova e nel 1223 entra nell\u2019ordine domenicano. Dal 1244 al 1248 ha la cattedra di teologia a Parigi e uno dei suoi studenti \u00e8 Tommaso d\u2019Aquino (<span class=\"Parola-straniera\">doctor angelicus, <\/span>1225-1274) contemporaneo e amico di Bonaventura, anche se non condividevano le idee filosofiche. Nel 1248 Alberto e Tommaso si trasferiscono allo Studio di Colonia e nel 1252 Tommaso torna a Parigi prima come baccelliere e successivamente dal 1256 al 1259 come <span class=\"w_lat\" lang=\"en-US\">magister<\/span> degli stranieri. Morir\u00e0 nel 1274 e verr\u00e0 dichiarato santo nel 1323 e dottore della Chiesa (il quinto dopo Ambrogio, Agostino, Girolamo, Gregorio Magno) nel 1567.<\/p>\n<div id=\"attachment_24458\" style=\"width: 687px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-24458\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-24458 \" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Disputa_06.jpg?resize=677%2C190\" alt=\"Disputa\" width=\"677\" height=\"190\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Disputa_06.jpg?resize=1024%2C287 1024w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Disputa_06.jpg?resize=300%2C84 300w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Disputa_06.jpg?w=1893 1893w\" sizes=\"(max-width: 677px) 100vw, 677px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><p id=\"caption-attachment-24458\" class=\"wp-caption-text\">Raffaello <em>La disputa<\/em> A destra Agostino, Tommaso e Bonaventura, a cui aggiunge Dante, intercalati dai grandi papi della storia, probabilmente Gregorio Magno e Innocenzo III.<\/p><\/div>\n<p class=\"standard\">Nel 1254 i maestri della facolt\u00e0 di teologia di Parigi ottengono il permesso di leggere e commentare Aristotele, ed anzi gli statuti delle facolt\u00e0 di arti di Parigi e di Oxford sanciscono nei loro <span class=\"w_lat\" lang=\"en-US\">curricula<\/span> l\u2019obbligo di leggere le opere fino ad allora proibite, che divennero parte integrante del sapere ufficiale di ogni studente.<\/p>\n<p class=\"standard\">Termina cos\u00ec un divieto ed una disputa durati 44 anni, ma la tregua durer\u00e0 poco. Nel 1270 il vescovo di Parigi Stefano Tempier condanna 13 proposizioni aristoteliche sull\u2019unicit\u00e0 dell\u2019intelletto, il determinismo astrale, l\u2019eternit\u00e0 del mondo, la concezione intellettualistica della volont\u00e0 umana, la conoscenza divina e la negazione della provvidenza. Nel 1277, tre anni dopo la morte di Tommaso, traendo spunto dalla richiesta del papa Giovanni XXI di condurre un\u2019indagine per accertare l\u2019ortodossia delle tesi filosofiche dell\u2019Universit\u00e0 di Parigi, il vescovo Tempier costituisce una commissione di teologi per esaminare i testi (di vari autori, tra i quali gli \u201caverroisti latini\u201d e Tommaso d\u2019Aquino) che circolavano particolarmente alla facolt\u00e0 di arti, ossia tra i filosofi.&nbsp;<span class=\"CharOverride-1\"><a id=\"footnote-311-13-backlink\" class=\"_idFootnoteLink\" href=\"#footnote-311-13\">13<\/a><\/span> Il 7 marzo 1277 il vescovo condanna 219 proposizioni, accomunate dalla affermazione di emancipazione della filosofia dalla teologia. Torna la censura dell\u2019autorit\u00e0 ecclesiastica sui testi aristotelici e la libert\u00e0 di ricerca degli universitari viene ristretta per tenere sotto controllo il conflitto dottrinale che il precedente tentativo di censura non aveva risolto.<\/p>\n<p class=\"standard\">Nel frattempo, tra il 1252 e il 1255 c\u2019era stata un\u2019altra controversia che aveva contrapposto i maestri secolari (chierici) e i maestri regolari (francescani e domenicani) dell\u2019Universit\u00e0. Era gi\u00e0 da tempo che i <span class=\"w_lat\" lang=\"en-US\">magistri<\/span> secolari mal sopportavano l\u2019invadenza dei concorrenti regolari, ma inizialmente le critiche rimasero latenti. Nel 1252 i maestri secolari delle cattedre di teologia di Parigi, preoccupati dall\u2019influsso crescente dei frati, decretarono che francescani e domenicani non potessero pi\u00f9 avere una cattedra. Ne nacquero contese e persino risse. Il leader dei maestri secolari Guillame de Saint-Amour, chierico regolare e <span class=\"w_lat\" lang=\"en-US\">magister<\/span> alla facolt\u00e0 di teologia, si reca nel 1254 alla curia papale per sollevare il problema delle cattedre. Il papa Innocenzo IV annulla i privilegi dei mendicanti, ma dopo due settimane muore e il successore Alessandro IV ristabilisce la situazione precedente. Nel 1255 Guillame de Saint-Amour pubblica <span class=\"b_lat\">De periculis novissimorum temporum<\/span>, che porta un attacco durissimo alla vita dei regolari affermando che essa era contraria alla morale e alla religione. Tuttavia Alessandro IV conferma ancora il diritto di francescani e domenicani a mantenere le loro cattedre e depone e manda in esilio Guillame de Saint-Amour. Le due cattedre teologiche furono occupate rispettivamente da Tommaso che rientrava da Colonia e da Bonaventura.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nNote<\/strong><\/p>\n<div class=\"_idFootnotes\">\n<div id=\"footnote-311-1\" class=\"_idFootnote\">\n<p class=\"Footnotes_Testo-footnote\"><a class=\"_idFootnoteAnchor\" href=\"#footnote-311-1-backlink\">1<\/a> (Federici Vescovini, 1965b)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"footnote-311-2\" class=\"_idFootnote\">\n<p class=\"Footnotes_Testo-footnote\"><a class=\"_idFootnoteAnchor\" href=\"#footnote-311-2-backlink\">2<\/a> Il \u201ccanonico secolare\u201d indica il chierico che \u00e8 al servizio di una chiesa con a capo un vescovo. Il \u201ccanonico regolare\u201d \u00e8 il chierico che fa vita comune secondo una regola. Storicamente i primi canoni regolari sono stati quelli riuniti attorno ad Agostino quando fece ritorno ad Ippona. Ancora oggi la regola tipica dei canonici regolari \u00e8 quella di Agostino.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"footnote-311-3\" class=\"_idFootnote\">\n<p class=\"Footnotes_Testo-footnote\"><a class=\"_idFootnoteAnchor\" href=\"#footnote-311-3-backlink\">3<\/a> Il 1088 \u00e8 una data convenzionale fissata nel 1888 da una commissione presieduta da Giosu\u00e8 Carducci.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"footnote-311-4\" class=\"_idFootnote\">\n<p class=\"Footnotes_Testo-footnote\"><a class=\"_idFootnoteAnchor\" href=\"#footnote-311-4-backlink\">4<\/a> R. Greci \u201cL\u2019associazionismo degli studenti dalle origini alla fine del XIV secolo\u201d in Brizzi, Pini <span class=\"b_ita\">Studenti e universit\u00e0 degli studenti dal XII al XIX secolo<\/span> (Studi e memorie per la storia dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna n.s. 7) 1988<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"footnote-311-5\" class=\"_idFootnote\">\n<p class=\"Footnotes_Testo-footnote\"><a class=\"_idFootnoteAnchor\" href=\"#footnote-311-5-backlink\">5<\/a> Nella regione di Tolosa, l\u2019Occitania, poco dopo l\u2019anno 1000 si era sviluppata una concezione del cristianesimo, il catarismo, che si diffuse nelle regioni della Francia meridionale e dell\u2019Italia settentrionale e che la chiesa romana dichiar\u00f2 eretico nel concilio lateranense del 1179. Per combattere il movimento Innocenzo III indisse la \u201ccrociata contro gli albigesi\u201d (un altro nome per i catari) che termin\u00f2 nel 1229. Il catarismo tuttavia resistette e verr\u00e0 definitivamente sconfitto nel 1255 in Francia e nel 1277 in Italia.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"footnote-311-6\" class=\"_idFootnote\">\n<p class=\"Footnotes_Testo-footnote\"><a class=\"_idFootnoteAnchor\" href=\"#footnote-311-6-backlink\">6<\/a> Altri ordini mendicanti fondati nel XII e XIII secolo sono i trinitari (1198), i serviti (1233), gli agostiniani (1244), i carmelitani (1247).<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"footnote-311-7\" class=\"_idFootnote\">\n<p class=\"Footnotes_Testo-footnote\"><a class=\"_idFootnoteAnchor\" href=\"#footnote-311-7-backlink\">7<\/a> Gi\u00e0 Cassiodoro&nbsp;aveva sintetizzato il rapporto tra i due massimi filosofi Greci con la formula \u201cPlatone teologo, Aristotele logico\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"footnote-311-8\" class=\"_idFootnote\">\n<p class=\"Footnotes_Testo-footnote\"><a class=\"_idFootnoteAnchor\" href=\"#footnote-311-8-backlink\">8<\/a> Il convento \u00e8 stato distrutto nel 1793 e poi ricostruito pi\u00f9 volte in localit\u00e0 diverse di Parigi.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"footnote-311-9\" class=\"_idFootnote\">\n<p class=\"Footnotes_Testo-footnote\"><a class=\"_idFootnoteAnchor\" href=\"#footnote-311-9-backlink\">9<\/a> Biffi, Marabelli <span class=\"b_lat\">Figure del pensiero medievale<\/span> vol. 4 La nuova razionalit\u00e0. Secolo XIII.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"footnote-311-10\" class=\"_idFootnote\">\n<p class=\"Footnotes_Testo-footnote\"><a class=\"_idFootnoteAnchor\" href=\"#footnote-311-10-backlink\">10<\/a> Anthony Kenny <span class=\"b_ita\">Nuova storia del pensiero filosofico \/ Medioevo<\/span> Einaudi 2012<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"footnote-311-11\" class=\"_idFootnote\">\n<p class=\"Footnotes_Testo-footnote\"><a class=\"_idFootnoteAnchor\" href=\"#footnote-311-11-backlink\">11<\/a> In quel periodo all\u2019Universit\u00e0 di Parigi, i francescani avevano diritto a due cattedre di teologia: una per gli studenti stranieri e un\u2019altra per gli studenti francesi; lo stesso valeva per i domenicani, dunque le cattedre di teologia erano complessivamente quattro.<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"footnote-311-12\" class=\"_idFootnote\">\n<p class=\"Footnotes_Testo-footnote\"><a class=\"_idFootnoteAnchor\" href=\"#footnote-311-12-backlink\">12<\/a> Guglielmo Russino \u201cIl dibattito medievale sulla tolleranza: Rolando da Cremona e il Liber suprastella\u201d <span class=\"b_lat\">Mediaeval Sophia<\/span> 4, 2008 p 92-103<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"footnote-311-13\" class=\"_idFootnote\">\n<p class=\"Footnotes_Testo-footnote\"><a class=\"_idFootnoteAnchor\" href=\"#footnote-311-13-backlink\">13<\/a>&nbsp;I cosiddetti \u201caverroisti latini\u201d erano i seguaci di quella corrente della filosofia Scolastica che che, dal XIII e XVI secolo si rifanno alla dottrina aristotelica secondo l\u2019interpretazione di Averro\u00e8, che sosteneva l\u2019eternit\u00e0 e la necessit\u00e0 del mondo e la doppia verit\u00e0 della ragione e della fede.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fase delle traduzioni dal greco e dall\u2019arabo in latino Le prime universit\u00e0 europee Gli ordini mendicanti Opposizione e accettazione delle opere di Aristotele Fino al X secolo le migliori fonti greche ed arabe di ottica, compreso Tolomeo e Alhacen, erano ancora sconosciute nell\u2019Occidente latino. A cavallo tra l\u2019XI e il XII secolo, dopo che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"spay_email":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false},"categories":[757],"tags":[1498,1470,1499,1497],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/pjoVH-6mn","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_likes_enabled":false,"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24451"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=24451"}],"version-history":[{"count":11,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24451\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26863,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/24451\/revisions\/26863"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=24451"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=24451"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=24451"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}