{"id":26506,"date":"2018-01-08T18:36:03","date_gmt":"2018-01-08T17:36:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=26506"},"modified":"2018-01-08T18:36:03","modified_gmt":"2018-01-08T17:36:03","slug":"la-prova-colore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=26506","title":{"rendered":"La prova colore"},"content":{"rendered":"<p>Articolo scritto per il numero 7\/2006 di <strong>Print Buyer<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Un grafico che realizza un lavoro a colori che deve essere stampato in offset, dovrebbe aspettare i primi fogli di tiratura per sapere se i colori sono venuti come lui si aspettava. Ma come \u00e8 noto una macchina offset ha elevati costi di avviamento ed \u00e8 antieconomico stampare una sola copia (o poche copie) di prova, eseguire le eventuali correzioni, rifare le lastre, ristampare le copie di prova e cos\u00ec via. Nella stampa con macchine digitali tutto diventa pi\u00f9 semplice perch\u00e9 in quel caso \u00e8 possibile anche stampare una singola copia, che pu\u00f2 essere considerata una prova colore.<\/p>\n<p>In stampa offset invece \u00e8 importante poter realizzare delle copie di prova con un&#8217;altra periferica di uscita, che da una parte consenta un ciclo di prova meno costoso e pi\u00f9 rapido e d&#8217;altra parte simuli esattamente l&#8217;uscita sulla macchina offset. Oggi queste prove colore si possono fare su due tipi di periferiche di uscita: su monitor (e allora si chiamano soft proof) e su stampante (e allora si chiamano hard proof). Per stampante qui intendo una stampante per esempio a getto d&#8217;inchiostro, o a toner, insomma una normale stampante cosiddetta desktop, meglio se di buona qualit\u00e0.<\/p>\n<p>In entrambi i casi per effettuare la prova colore \u00e8 ovviamente necessario &#8220;conoscere&#8221; la macchina offset e la carta sulla quale verr\u00e0 effettuata la stampa finale, perch\u00e9 non \u00e8 possibile simulare una macchina sconosciuta. &#8220;Conoscere&#8221; tecnicamente significa avere a disposizione il profilo di colore ICC della combinazione macchina offset + carta. Senza questo profilo, niente da fare, la simulazione non \u00e8 tecnicamente possibile. Come ci si procura il profilo di una macchina offset? In un mondo ideale \u00e8 lo stampatore stesso che crea i profili delle proprie macchine (e per la diverse carte) e li fornisce ai propri clienti. Nel mondo reale (e non ideale) in cui viviamo \u00e8 difficile, per lo meno in Italia, che uno stampatore lo faccia (in realt\u00e0 \u00e8 anche piuttosto raro trovare stampatori che semplicemente conoscano cosa sia un profilo colore).<\/p>\n<p>Se lo stampatore non \u00e8 in grado di fornire il profilo della propria macchina, la cosa pi\u00f9 saggia che pu\u00f2 fare il cliente \u00e8 utilizzare un profilo standard. Lo standard ISO per la stampa offset, si sa, definisce cinque tipi di carta, e su Internet \u00e8 possibile reperire i cinque profili relativi a questi tipi di carta. Sono realizzati da <a href=\"http:\/\/www.eci.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ECI<\/a> (<em>European Color Initiative<\/em>) e hanno nomi come ISO coated, ISO uncoated ecc. Una volta in possesso del profilo della macchina offset dello stampatore, o almeno di un profilo standard, il grafico pu\u00f2 farsi delle prove colore in casa. Tutte le applicazioni grafiche (per esempio Photoshop, InDesign, XPress) sono in grado di realizzare una soft proof e\/o una hard proof.<\/p>\n<p>Non commettete tuttavia l&#8217;errore di portare la vostra prova colore allo stampatore e di pretendere che la rispetti in stampa. Le cose funzionano all&#8217;inverso: \u00e8 lo stampatore che realizzer\u00e0 un prova colore e ve la far\u00e0 vedere, ed \u00e8 questa la prova che lui sar\u00e0 tenuto a rispettare. Insomma la vostra prova va bene se la si considera una descrizione di orientamento generale, giusto per capire come \u00e8 stato fatto il lavoro e come dovr\u00e0, pi\u00f9 o meno, uscire. La prova colore dello stampatore invece, presumibilmente fatta con hardware e software pi\u00f9 adeguati e specializzati, deve considerarsi pi\u00f9 attendibile, e lo stampatore si presume che riuscir\u00e0 a stampare la tiratura finale in modo che la differenza con la copia colore sia entro tolleranze accettabili.<\/p>\n<p>Torniamo ai profili colore, che oggi sono indispensabili per generare copie colore che simulino effettivamente la macchina da stampa e la carta scelta. Fino a poco tempo fa si usavano sistemi (costosissimi) che non usavano i profili ICC, e molti stampatori ancora li usano. Questi sistemi sono pi\u00f9 critici per quanto riguarda la corrispondenza del colore perch\u00e9 non simulano la macchina da stampa, ma si basano sul presupposto (non sempre verificato) che prova colore e macchina da stampa si adeguino, entrambe, a determinate condizioni. Insomma con i profili ICC la prova simula direttamente la macchina, senza i profili ICC la prova e la macchina devono simulare una terzo modo di stampa definito, per cos\u00ec dire, teoricamente.<\/p>\n<p>Cosa deve fare l&#8217;agenzia, lo studio grafico? Lavorare in RGB e, finito il lavoro, farsi dare il profilo colore CMYK dello stampatore e convertire tutto il lavoro in questo profilo. E se lo stampatore non ha i profili, oppure non li vuole dare, oppure lo stampatore non \u00e8 noto a priori? Usare un profilo standard, sperando che sia simile al modo di stampare dello stampatore scelto. Cosa deve fare lo stampatore? Creare i profili delle proprie macchine+carte e fornirli ai clienti. Alternativamente, stampare secondo delle condizioni standard. Alternativamente ancora, riuscire a convertire i colori dalle condizioni standard fornite dal cliente alle proprie condizioni di stampa. Se il vostro stampatore non soddisfa questi requisiti, trovatene uno che sia pi\u00f9 al passo con la tecnologia. In fin dei conti, i profili colore non sono sorti ieri, ma esistono da 15 anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Articolo scritto per il numero 7\/2006 di Print Buyer. &nbsp; Un grafico che realizza un lavoro a colori che deve essere stampato in offset, dovrebbe aspettare i primi fogli di tiratura per sapere se i colori sono venuti come lui si aspettava. 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