{"id":3522,"date":"2008-11-01T14:01:12","date_gmt":"2008-11-01T13:01:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=3522"},"modified":"2011-06-10T12:59:12","modified_gmt":"2011-06-10T10:59:12","slug":"icc-esaminare-un-profilo-di-stampa-cmyk-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=3522","title":{"rendered":"Qualit\u00e0 di <i>proofing<\/i> di un profilo CMYK (ColorThink)"},"content":{"rendered":"<p>Le tabelle utilizzate nel <em>proofing<\/em> sono le tabelle dirette, cio\u00e8 da CMYK a Lab. Infatti il <em>proofing<\/em> consiste di una doppia conversione. La prima dallo spazio di origine al profilo di stampa finale, la seconda da questo al profilo della stampa di proofing. Le trasformazioni implicate sono queste:<\/p>\n<p>origine -&gt; PCS -&gt; <span style=\"text-decoration: underline;\">stampa finale -&gt; PCS<\/span> -&gt; stampa in simulazione<\/p>\n<p>La conversione sottolineata \u00e8 quella di cui stiamo parlando. Per maggiori dettagli vedere anche\u00a0<a rel=\"bookmark\" href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=17295\">Gli intenti di rendering nella prova colore<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Valutare la tabella diretta del colorimetrico assoluto<\/strong> (usata nel <em>proofing <\/em>con simulazione del bianco e nel nero)<\/p>\n<p>Come detto, la tabella diretta CMYK -&gt; Lab per l&#8217;intento colorimetrico assoluto (A2B3) non \u00e8 esplicitamente contenuta nel profilo. Tuttavia il motore di colore la ricostruisce se necessario. Inoltre questa tabella deriva direttamente dalla caratterizzazione della stampante+carta+inchiostri e dunque \u00e8 possibile calcolare un \u0394E medio di scostamente. In un profilo ideale, perfetto, le due tabella dovrebbero dare gli stessi risultati, cio\u00e8 \u0394E =0. Questo non avviene mai, perch\u00e9 la tabella del profilo viene\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">costruita<\/span> sulla base di quella di caratterizzazione (e non semplicemente copiata), e allora i risultati non saranno esattamente gli stessi,\u00a0ma comunque la tabella diretta del colorimetrico assoluto dovrebbe differire dalla tabella di caratterizzazione per un \u0394E basso (fino a 3 \u00e8 accettabile).<\/p>\n<p>La tabella di caratterizzazione pu\u00f2 essere contenuta (ma non necessariamente lo \u00e8) in uno o due tag del profilo stesso. Sono tag non obbligatori n\u00e9 pubblici, ma privati (anche se possono essere leggibili). Per esempio ProfileMaker inserisce nel profilo il tag DevD con tutti i numeri CMYK di caratterizzazione e il tag CIED con i relativi valori colorimetrici misurati. Oppure la caratterizzazione pu\u00f2 essere fornita separatamente in un file di testo.<\/p>\n<p>Se la caratterizzazione \u00e8 in qualche modo disponibile \u00e8 possibile valutare la tabella diretta del colorimetrico assoluto con la tabella di caratterizzazione \u00a0(entrambe CMYK-&gt;Lab) e quindi giudicare la qualit\u00e0 del profilo quando questo viene usato per fare un <em>proofing<\/em> con simulazione del bianco e del nero della periferica da esso rappresentata.<\/p>\n<p>In ColorThink Pro si pu\u00f2 fare questa verifica con una <em>ColorSmarts Guide<\/em> (questi <em>ColorSmarts<\/em> sono come delle macro che eseguono dei calcoli predefiniti).<\/p>\n<p>Si apre una ColorSmarts Guide:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3536\" style=\"border: 0px none;\" title=\"ColorThink Pro - Menu Bar\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/ct_csg14.jpg?resize=476%2C79\" alt=\"\" width=\"476\" height=\"79\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/ct_csg14.jpg?w=476 476w, https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/ct_csg14.jpg?resize=300%2C49 300w\" sizes=\"(max-width: 476px) 100vw, 476px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Si seleziona\u00a0<em>Evaluate a profile<\/em> &gt;\u00a0<em>Evaluate Profile Proofing<\/em>:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3537\" style=\"border: 0px none;\" title=\"ColorThink Pro - ColorSmarts Guide\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/ct_csg15.jpg?resize=500%2C325\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/ct_csg15.jpg?w=784 784w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/ct_csg15.jpg?resize=300%2C195 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Si trascina l&#8217;icona del profilo da valutare (qui sotto, <em>Profile<\/em>). Se il profilo contiene i tag di caratterizzazione, ColorThink li individua automaticamente; altrimenti vanno trascinati i file di testo con i numeri CMYK \u00a0(<em>Reference Data<\/em>) e il file di testo con le misure Lab (<em>Measurement Data<\/em>).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3538\" style=\"border: 0px none;\" title=\"ColorThink Pro - ColorSmarts Guide\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/ct_csg16.jpg?resize=500%2C325\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/ct_csg16.jpg?w=784 784w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/ct_csg16.jpg?resize=300%2C195 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Si va avanti (freccia destra in basso) e ColorThink prepara una tabella con i valori CMYK \u00a0di caratterizzazione (qui sotto), i valori Lab misurati (qui sotto, l&#8217;icona mostra che la misura \u00e8 spettrale) e i valori Lab calcolati dal profilo (i valori a destra dell&#8217;icona spettrale). Infine calcola, per ogni riga, il deltaE tra i due valori Lab (colonna pi\u00f9 a destra).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3528\" style=\"border: 0px none;\" title=\"ColorThink Pro - Color Worksheet\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/ct_csg7.jpg?resize=651%2C461\" alt=\"\" width=\"651\" height=\"461\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/ct_csg7.jpg?w=822 822w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/ct_csg7.jpg?resize=300%2C212 300w\" sizes=\"(max-width: 651px) 100vw, 651px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;utente pu\u00f2 scegliere la formula di deltaE da usare (in questo caso deltaE 94) ed anche il colore per indicare la gravit\u00e0 di ogni singolo valore deltaE (qui sotto: fino a 2 sono in verde, da 2 a 4 in giallo, da 4 a 8 in arancio, oltre in rosso):<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3539\" style=\"border: 0px none;\" title=\"ColorThink Pro - DeltaE\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/ct_csg17.jpg?resize=281%2C79\" alt=\"\" width=\"281\" height=\"79\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Infine ColorThink Pro genera il report statistico indicato qui sotto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-3530\" style=\"border: 0px none;\" title=\"ColorThink Pro - Report\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/ct_csg9.jpg?resize=349%2C360\" alt=\"\" width=\"349\" height=\"360\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/ct_csg9.jpg?w=349 349w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/ct_csg9.jpg?resize=290%2C300 290w\" sizes=\"(max-width: 349px) 100vw, 349px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>In questo caso si pu\u00f2 dire che la qualit\u00e0 della tabella esaminata \u00e8 ottima perch\u00e9 la media \u00e8 0.32 e la deviazione standard 0.24 (cio\u00e8 la media \u00e8 significativa).<\/p>\n<p><strong>Valutare la tabella diretta del colorimetrico relativo<\/strong> (usata nel\u00a0<em>proofing<\/em> con simulazione del nero ma non del bianco)<\/p>\n<p>La tabella diretta del colorimetrico relativo (A2B1) viene calcolata a partire da quella del colorimetrico assoluto applicando una CAT (<em>chromatic adaptation transform<\/em>). Le CAT sono formule fissate e quindi l&#8217;unica cosa che pu\u00f2 fare la diversit\u00e0 tra due profili \u00e8 la CAT applicata. Le CAT utilizzate nei profili sono chiamate con questi nomi:<\/p>\n<ul>\n<li>Bradford;<\/li>\n<li>von Kries;<\/li>\n<li>Scaling.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;ordine in cui sono elencate corrisponde alla reputazione di qualit\u00e0 che le CAT hanno nell&#8217;ambito del <em>color management<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Valutare le altre tabelle dirette<\/strong><\/p>\n<p>Nel <em>proofing<\/em> vengono utilizzati solo gli intenti colorimetrico assoluto e colorimetrico relativo. Il primo quando si desidera simulare sia il colore del supporto, sia il colore dell&#8217;inchiostro nero; il secondo quando si desidera simulare solo il colore dell&#8217;inchiostro nero (e riprodurre il colore del supporto con il colore del supporto di simulazione).<\/p>\n<p>Dunque le tabelle dirette degli intenti percettivo (A2B0) e saturazione (A2B2) non sempre esistono (per esempio Argyll non le crea) e comunque hanno scarsissima importanza e non le valutiamo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le tabelle utilizzate nel proofing sono le tabelle dirette, cio\u00e8 da CMYK a Lab. Infatti il proofing consiste di una doppia conversione. La prima dallo spazio di origine al profilo di stampa finale, la seconda da questo al profilo della stampa di proofing. 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