{"id":359,"date":"2008-08-20T20:59:49","date_gmt":"2008-08-20T18:59:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=359"},"modified":"2017-11-01T12:29:58","modified_gmt":"2017-11-01T11:29:58","slug":"ogni-periferica-e-un-caso-a-se-il-gamut","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=359","title":{"rendered":"Gamut di monitor e gamut di stampa"},"content":{"rendered":"<p>Ora \u00e8 il momento di introdurre l&#8217;importante concetto di <strong>gamut<\/strong> di un\u00a0 monitor e di una stampante+carta. Il gamut \u00e8 l&#8217;insieme dei colori, indicato in coordinate colorimetriche e\u00a0considerato come oggetto geometrico, che la periferica (il monitor o la stampante+carta) pu\u00f2 produrre.<\/p>\n<p>Fotocamere e scanner non hanno un gamut perch\u00e9 non <strong>producono<\/strong> colori (li leggono soltanto).<\/p>\n<p>Il gamut si pu\u00f2 definire nello spazio colore XYZ (come lo era \u00a0nelle nostre caratterizzazioni) oppure si pu\u00f2 definire in Yxy, che \u00e8 uno spazio colore pi\u00f9 conveniente per questi scopi. Vediamo cos&#8217;\u00e8 lo spazio colore Yxy.<\/p>\n<p>La <strong>cromaticit\u00e0<\/strong> \u00e8 il colore a meno della luminanza (o, in altre parole, il colore \u00e8 fatto di una parte di cromaticit\u00e0 e una parte di luminanza). Un rosso chiaro e lo stesso rosso pi\u00f9 scuro hanno la stessa cromaticit\u00e0.\u00a0Tutte le cromaticit\u00e0 che l&#8217;occhio umano medio pu\u00f2 vedere si rappresentano con questo diagramma sviluppato dalla CIE (<em>Commission Internationale d&#8217;Eclairage<\/em>) nel 1931. Il diagramma delle cromaticit\u00e0 non rappresenta, a rigore, colori, perch\u00e9 manca la luminanza, ci sono solo le cromaticit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Diagramma delle cromaticit\u00e0\" src=\"..\/..\/media\/images\/cms\/cie2griglia.jpg\" alt=\"\" width=\"309\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p>Questo diagramma \u00e8 inserito in un sistema di coordinate x,y (in minuscolo) ognuna delle quali pu\u00f2 assumere valori che vanno da 0 a 1 cos\u00ec che ogni singola cromaticit\u00e0 viene espressa da una coppia di numeri.<\/p>\n<p>Per esempio la cromaticit\u00e0 del rosso che sta nello spigolo in basso a destra ha coordinate circa x = 0.75 e y = 0.28. Come si vede dal diagramma, non \u00e8 invece vero che ad ogni coppia di coordinate x,y corrisponda una cromaticit\u00e0. Per esempio alla coppia x = 0.80 e y = 0.28 non corrisponde alcuna cromaticit\u00e0.<\/p>\n<p>Lo spazio di tutti i colori che l&#8217;occhio umano medio percepisce non \u00e8 bidimensionale ma tridimensionale. Dunque al diagramma delle cromaticit\u00e0 manca la terza dimensione, quella della luminanza, che viene indicata con Y (maiuscolo).\u00a0Per specificare un colore completo oltre alla cromaticit\u00e0 \u00e8 necessario specificare la luminanza, cio\u00e8 sono necessarie le tre coordinate colorimetriche Y, x, y.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 una semplice relazione matematica tra le coordinate colorimetriche XYZ e le coordinate colorimetriche Yxy. Se si conoscono le prime si conoscono anche le seconde, e viceversa.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nIl gamut di un monitor<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo visto che i colori RGB che un monitor pu\u00f2 produrre vengono espressi con tre numeri, ognuno dei quali \u00e8 compreso tra 0 e 255. Ogni terna RGB d\u00e0 luogo ad un diverso colore, e al variare dei tre numeri RGB il monitor produce tutti i colori di cui \u00e8 capace, cio\u00e8 il suo gamut (parola inglese che non traduciamo per evitare ambiguit\u00e0).<\/p>\n<p>Abbiamo costruito la tabella di caratterizzazione del monitor che \u00e8 l&#8217;elenco di tutte le coordinate colorimetriche che quel monitor produce.\u00a0Se riportiamo nel diagramma delle cromaticit\u00e0 tutti i punti x,y trovati vediamo che si distribuiscono all&#8217;interno di un triangolo i cui spigoli corrispondono ai colori dei tre primari utilizzati in quel monitor.<\/p>\n<p>Qui sotto sono indicati i gamut di tre monitor diversi, per tracciare i quali ho usato ColorThink. Attenzione che i gamut sono <span style=\"text-decoration: underline;\">tridimensionali<\/span>, queste sono rappresentazioni <span style=\"text-decoration: underline;\">bidimensionali<\/span> in cui manca la dimensione della luminanza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-10397\" style=\"border: 0px none;\" title=\"ColorThink, gamut Cinema\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/colorthink-gamut-cinema.jpg?resize=211%2C229\" alt=\"ColorThink, gamut Cinema\" width=\"211\" height=\"229\" data-recalc-dims=\"1\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-10399\" style=\"border: 0px none;\" title=\"ColorThink, gamut MacBook\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/colorthink-gamut-lcd.jpg?resize=211%2C229\" alt=\"ColorThink, gamut MacBook\" width=\"211\" height=\"229\" data-recalc-dims=\"1\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-10400\" style=\"border: 0px none;\" title=\"ColorThink, gamut Adobe RGB\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/colorthink-gamut-adobe.jpg?resize=211%2C229\" alt=\"ColorThink, gamut Adobe\" width=\"211\" height=\"229\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>\u00c8 caratteristico delle mescolanze <em>additive<\/em> di colori (come quelle prodotte dal monitor) avere un gamut la cui proiezione sul diagramma delle cromaticit\u00e0 \u00e8 costituita da spigoli uniti da lati retti (quindi un gamut la cui proiezione \u00e8 triangolare, quadrangolare, esagonale e cos\u00ec via secondo il numero di primari: nel monitor \u00e8 triangolare perch\u00e9 i primari sono tre: R, G e B).<\/p>\n<p>Appare evidente che il monitor (come tutte le altre periferiche di computer) pu\u00f2 riprodurre solo una parte, cio\u00e8 un sottoinsieme, dei colori che l&#8217;occhio umano percepisce. Anche se i primari fossero in posizioni pi\u00f9 favorevoli (tali posizioni sono, come si vede sempre, nelle zone del rosso, verde e blu), resterebbero sempre alcuni colori non riproducibili. I colori riproducibili costituiscono appunto il cosiddetto gamut \u00a0di colori del monitor.<\/p>\n<p>Una immediata conseguenza di questo \u00e8 che il diagramma colorato riportato qui sopra \u00e8 solo una (grossolana) approssimazione. Infatti nessun monitor \u00e8 in grado di riprodurre l&#8217;intero insieme di colori che l&#8217;occhio umano percepisce. Questo \u00e8 il motivo (b) a cui ho accennato qualche riga fa.<\/p>\n<p>Ogni monitor ha quindi un proprio specifico gamut di colori, rappresentato da un diverso triangolo, oppure, come si dice, un proprio spazio di colori che \u00e8 di tipo RGB (cio\u00e8 prodotto mescolando additivamente i colori di luci rossa, verde e blu).<\/p>\n<p><strong><br \/>\nIl gamut di una stampante<\/strong><\/p>\n<p>Possiamo fare la stessa costruzione per una periferica di stampa. Pu\u00f2 trattarsi di una macchina da stampa offset o di una stampante da scrivania (laser, a getto d&#8217;inchiostro, &#8230;), il principio \u00e8 sempre lo stesso.<\/p>\n<p>Una periferica di stampa produce i colori mediante sovrapposizione di strati di inchiostri semitrasparenti. Di solito se ne usano quattro: ciano (C, <em>cyan<\/em>), magenta (M), giallo (Y, <em>yellow<\/em>) e nero (K, <em>black<\/em>) ma ne esistono anche con tre colori (CMY) e per semplicit\u00e0 qui parliamo di queste. La sovrapposizione dei tre inchiostri crea i colori in parte per mescolanza sottrattiva (dove gli inchiostri si sovrappongono) e in parte per mescolanza additiva (inchiostri di colori diversi che non si sovrappongono).<\/p>\n<p>Ogni colore che la stampante pu\u00f2 produrre \u00e8 indicato con tre numeri, ognuno dei quali \u00e8 compreso tra 0 e 100, che indicano le percentuali di inchiostro CMY che, su un determinato supporto, producono quel colore. Questa volta le combinazioni possibili sono oltre cento milioni.<\/p>\n<p>Preparariamo dunque la tabella di caratterizzazione di una stampante, stampatrice o macchina da stampa con un determinato supporto. Ora riportiamo tutti i colori nel diagramma delle cromaticit\u00e0 ed otteniamo una figura pi\u00f9 o meno come una di quelle riportate qui sotto.\u00a0Attenzione che i gamut sono\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">tridimensionali<\/span>, queste sono rappresentazioni\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">bidimensionali<\/span> in cui manca la dimensione della luminanza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-10395\" style=\"border: 0px none;\" title=\"ColorThink, gamut SWOP\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/gamut_back3.jpg?resize=211%2C229\" alt=\"ColorThink, gamut SWOP\" width=\"211\" height=\"229\" data-recalc-dims=\"1\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-10394\" style=\"border: 0px none;\" title=\"ColorThink, gamut Backlight\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/gamut_back2.jpg?resize=211%2C229\" alt=\"ColorThink, gamut Backlight\" width=\"211\" height=\"229\" data-recalc-dims=\"1\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-10396\" style=\"border: 0px none;\" title=\"ColorThink, gamut Avery\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/gamut_back4.jpg?resize=211%2C229\" alt=\"ColorThink, gamut Avery\" width=\"211\" height=\"229\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Il gamut di una periferica di stampa non ha, nel diagramma delle cromaticit\u00e0, una forma geometrica precisa come quello del monitor: si possono individuare gli &#8220;spigoli&#8221; che corrispondono ai colori dei tre inchiostri CMY ma poi i segmenti che li uniscono possono avere una forma qualunque. Avviene sempre cos\u00ec quando i colori sono prodotti per mescolanza sottrattiva (oltre che additiva, eventualmente).<\/p>\n<p>Ogni periferica di stampa abbinata a un determinato supporto ha un proprio gamut, cio\u00e8 un proprio spazio di colori che in particolare \u00e8 uno spazio CMY o CMYK o CMmYyK o altro ancora (cio\u00e8 prodotto in mescolanza sottrattiva e additiva a partire da inchiostri ciano, magenta, giallo e altro).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ora \u00e8 il momento di introdurre l&#8217;importante concetto di gamut di un\u00a0 monitor e di una stampante+carta. Il gamut \u00e8 l&#8217;insieme dei colori, indicato in coordinate colorimetriche e\u00a0considerato come oggetto geometrico, che la periferica (il monitor o la stampante+carta) pu\u00f2 produrre. Fotocamere e scanner non hanno un gamut perch\u00e9 non producono colori (li leggono soltanto). 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