{"id":3598,"date":"2008-10-09T19:15:11","date_gmt":"2008-10-09T17:15:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=3598"},"modified":"2016-05-24T02:41:09","modified_gmt":"2016-05-24T00:41:09","slug":"grandezze-e-unita-di-misura-informatiche","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=3598","title":{"rendered":"Grandezze e unit\u00e0 di misura informatiche"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"iniziale\">G<\/span>li europei continentali che si interessano di computer grafica hanno un problema in pi\u00f9 rispetto ai loro colleghi britannici ed americani: le unit\u00e0\u00a0 di misura. Infatti la computer grafica, che \u00e8 una parte dell&#8217;informatica, \u00e8 commercialmente, scientificamente e industrialmente una disciplina statunitense. E dunque prevalgono i termini e le unit\u00e0\u00a0 di misura statunitensi, che sono entrati nell&#8217;uso comune e convivono con, od hanno sostituito, i termini e le unit\u00e0\u00a0 europee.<\/p>\n<p>In particolare una diversit\u00e0\u00a0 da annotare subito \u00e8 che in Europa continentale il segno utilizzato per dividere la parte intera di un numero da quella decimale \u00e8 la virgola (per esempio 12,345) mentre in Gran Bretagna e Stati Uniti \u00e8 il punto (12.345). In queste pagine usiamo la convenzione americana (cio\u00e8 il punto).<\/p>\n<p><strong><br \/>\nBit e byte<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"iniziale\">U<\/span>n bit \u00e8 una entit\u00e0\u00a0 che pu\u00f2 assumere due valori, che si possono indicare con 0 e 1, e che dunque consente di discriminare tra due diverse situazioni o due diversi stati (la situazione 0 e la situazione 1). Lo stato di una informazione binaria (cio\u00e8 con due possibili valori) pu\u00f2 essere indicato con\u00a0<strong>un bit<\/strong>: s\u00ec o no, bianco o nero, acceso o spento.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Due\u00a0<\/strong>bit consentono di indicare uno tra quattro diversi possibili stati, in quanto le possibili combinazioni di due bit sono quattro: 00, 01, 10, 11.<\/p>\n<p>Con\u00a0<strong>tre\u00a0<\/strong>bit si pu\u00f2 indicare uno stato scelto tra otto possibili, e cos\u00ec via: ogni volta che si aumenta di un bit, la quantit\u00e0\u00a0 di informazione raddoppia. In generale,\u00a0<strong>n<\/strong>\u00a0bit consentono di specificare uno stato scelto tra 2<sup>n<\/sup>\u00a0stati.<\/p>\n<p>Il bit si indica con il simbolo b. Un byte \u00e8 un gruppo di otto bit e si indica con il simbolo B. Con un byte si pu\u00f2 indicare uno di 256 possibili stati (per esempio i numeri che vanno da 0 a 255).<\/p>\n<p class=\"titoletto\"><strong>Esercizi<\/strong><\/p>\n<p>Quanti bit sono necessari per individuare l&#8217;informazione fornita da un interruttore della luce?<\/p>\n<p>Risposta: \u00e8 necessario 1 bit; infatti con un bit si possono indicare due stati: acceso (per esempio 0) e spento (per esempio 1).<\/p>\n<p>Due amici si mettono d&#8217;accordo: quando il primo arriva alla stazione avvertir\u00e0 il secondo con uno squillo di telefono, senza sprecare neppure un gettone. Con quanti bit si pu\u00f2 rappresentare questa informazione?<\/p>\n<p>Risposta: il fare o non fare uno squillo corrisponde a trasmettere un bit di informazione.<\/p>\n<p>Quanti bit sono necessari per individuare una lettera dell&#8217;alfabeto?<\/p>\n<p>Risposta: le lettere dell&#8217;alfabeto sono 26 e per indicarne una determinata sono necessari 5 bit; infatti 2<sup>4<\/sup>\u00a0= 16 (troppo pochi stati), mentre 2<sup>5<\/sup>\u00a0= 32 (&gt; 26). Se si considerano maiuscole e minuscole (52 caratteri) sono necessari 6 bit. Se si considerano anche le dieci cifre e qualche carattere di punteggiatura sono necessari 7 bit. Il codice ASCII utilizza in realt\u00e0\u00a0 8 bit, e cos\u00ec ha spazio anche per alcuni caratteri con segni diacritici (accento, dieresi, tilde e altri) e caratteri speciali (come $, %, *).<\/p>\n<p>Per chi conosce i logaritmi: con n bit si pu\u00f2 specificare uno stato scelto tra 2<sup>n<\/sup>\u00a0stati. Inversamente per discriminare tra p stati quanti bit sono necessari?<\/p>\n<p>Risposta: sono necessari log<span class=\"dynamic-style-29\"><sub>2<\/sub>\u00a0p bit (prendere la parte intera superiore).<\/span><\/p>\n<p><strong><br \/>\nMultipli e prefissi dell&#8217;informatica<\/strong><\/p>\n<p><span class=\"iniziale\">U<\/span>fficialmente il chilo (come in un chilo di zucchero) si indica con k ed \u00e8 un prefisso che moltiplica per mille. Ma i multipli delle unit\u00e0 informatiche sono fuori standard, in quanto i fattori di moltiplicazione non sono potenze di 10, ma potenze di 2: viene utilizzato soprattutto il moltiplicatore 2<sup>10<\/sup>\u00a0= 1024 che si chiama anch&#8217;esso chilo perch\u00e9 \u00e8 circa 1000.<\/p>\n<div class=\"DIVCorpo-testo\">\n<p>Il prefisso\u00a0<strong>chilo<\/strong>\u00a0(che si pu\u00f2 applicare a bit e a byte) si indica con K e moltiplica per 1024 (cio\u00e8 2<sup>10<\/sup>, circa mille); il prefisso\u00a0<strong>mega<\/strong>\u00a0si indica con M e moltiplica per 1024<sup>2<\/sup>\u00a0= 1024 x 1024 = 1.048.576 (cio\u00e8 2<sup>20<\/sup>, circa un milione); il prefisso\u00a0<strong>giga<\/strong>\u00a0si indica con G e moltiplica per 1024<sup>3<\/sup>(= 1024 mega, cio\u00e8 circa un miliardo); il prefisso\u00a0<strong>tera<\/strong>\u00a0si indica con T e moltiplica per 1024<sup>4<\/sup>(= 1024 giga, circa mille miliardi).<\/p>\n<p class=\"titoletto\"><strong>Esercizi<\/strong><\/p>\n<p>Quanti bit e quanti byte corrispondono a:<\/p>\n<ul>\n<li>2 Mbit (2.097.152 bit, 262.144 byte)<\/li>\n<li>4 Gbit (4.294.967.296 bit, 536.870.912 byte)<\/li>\n<li>2 Kbyte (16.384 bit, 2.048 byte)<\/li>\n<li>4 Mbyte (33.554.432 bit, 4.194.304 byte)<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli europei continentali che si interessano di computer grafica hanno un problema in pi\u00f9 rispetto ai loro colleghi britannici ed americani: le unit\u00e0\u00a0 di misura. 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