{"id":3649,"date":"2008-10-13T13:29:01","date_gmt":"2008-10-13T12:29:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=3649"},"modified":"2017-01-14T20:01:49","modified_gmt":"2017-01-14T19:01:49","slug":"caratteristiche-di-un-monitor","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=3649","title":{"rendered":"Caratteristiche di un display monitor a colori"},"content":{"rendered":"<p>Come tutte le periferiche per la computer grafica, anche il monitor \u00e8 una periferica <strong>raster<\/strong>: lo schermo \u00e8 composta da una matrice rettangolare di punti, i <strong>pixel<\/strong>, i quali assumono un determinato colore e complessivamente formano l\u2019immagine che viene visualizzata. Esistono anche monitor non raster (vettoriali), ma non vengono usati in computer grafica e comunque non possono visualizzare colori.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nCaratteristiche del raster<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019immagine visualizzata sullo schermo del monitor \u00e8 formata da un mosaico di numerosi <strong>pixel<\/strong> (<em>picture element<\/em>). Il pixel occupa (o dovrebbe occupare) una zona quadrata il cui lato (la <em>dimensione<\/em> del pixel) dipende dal tipo e modello di monitor, e pu\u00f2 andare da circa un terzo di millimetro a un millimetro.<br \/>\n<strong>Aggiornamento<\/strong>: nei display Retina usati su dispositivi mobili il pixel ha dimensione 0.08 mm.<\/p>\n<p>In un monitor a colori, ogni pixel \u00e8 a sua volta formato da tre <strong>subpixel<\/strong>, invisibili ad occhio nudo, ognuno dei quali pu\u00f2 emettere luce rispettivamente <strong>rossa<\/strong> (<em>red<\/em>, R), <strong>verde<\/strong> (<em>green<\/em>, G) e <strong>azzurra<\/strong>\u00a0(<em>blue<\/em>, B) a vari livelli di luminanza (da un minimo a un massimo).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"Pixel e subpixel\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/subpixel.jpg?resize=249%2C250\" alt=\"\" width=\"249\" height=\"250\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>L\u2019insieme di tutti i subpixel rossi costituisce il <strong>canale<\/strong> del rosso, e analogamente sono definiti i canali del verde e del blu.<\/p>\n<p>Ogni <em>subpixel<\/em> \u00e8 comunemente rappresentato in memoria con un byte, cio\u00e8 8 bit, cio\u00e8 con un valore intero compreso tra 0 e 255. Questo valore rappresenta il livello di luminanza del <em>subpixel<\/em>. Per esempio se il valore di un subpixel rosso \u00e8 0 la sua luminanza \u00e8 minima e il suo colore \u00e8 nero; se il valore \u00e8 255 la sua luminanza \u00e8 massima e il suo colore \u00e8 un rosso luminoso; se il valore \u00e8 intermedio la sua luminanza \u00e8 intermedia e il suo colore \u00e8 un rosso mediamente luminoso. Maggiori informazioni sulla relazione tra valore del pixel e luminanza nel <a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=11576\">post sulla TRC<\/a> (<em>tone response curve<\/em>, curva di risposta tonale).<\/p>\n<p>Il pixel \u00e8 composto da tre <em>subpixel<\/em>, ed \u00e8 dunque rappresentato in memoria da tre byte (24 bit) e cio\u00e8 da tre numeri interi tra 0 e 255 corrispondenti ai livelli di luminanza dei tre canali rosso, verde e blu. Il colore del pixel si forma dalla mescolanza additiva dei colori dei tre <em>subpixel<\/em>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"Sintesi additiva nei monitor\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/sub2.jpg?resize=498%2C209\" alt=\"\" width=\"498\" height=\"209\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p><strong><br \/>\nDimensione in pixel del monitor<\/strong><\/p>\n<p>Il numero di pixel in larghezza e il numero di pixel in altezza \u00e8 la <strong>dimensione in pixel<\/strong> del monitor che spesso viene impropriamente chiamata la \u201crisoluzione\u201d del monitor (in realt\u00e0 il concetto di risoluzione \u00e8 diverso). Ecco alcune dimensioni standard con la relativa sigla:<\/p>\n<table class=\"cartable\" border=\"0\">\n<thead>\n<tr>\n<th><span style=\"font-weight: normal;\">sigla<\/span><\/th>\n<th><span style=\"font-weight: normal;\">dimensione in pixel<\/span><\/th>\n<th><span style=\"font-weight: normal;\">note<\/span><\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">VGA<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">640 x 480<\/span><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">SVGA<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">800 x 600<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">monitor 15\u02dd<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">XGA<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">1024 x 768<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">monitor\u00a0 15\u201d-17\u02dd<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"5\"><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">WXGA<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">1280 x 720<\/span><\/td>\n<td rowspan=\"5\"><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">dimensioni non standard derivate da XGA per monitor LCD con diagonale da 15 a 19 pollici <\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">1280 x 768<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">1280 x 800<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">1360 x 768<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">1366 x 768<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>WXGA+<\/td>\n<td>1440 x 900<\/td>\n<td>monitor 19\u201d<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>SXGA<\/td>\n<td>1280 x 1024<\/td>\n<td>monitor 19\u201d<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">WSXGA<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">1600 x 900<\/span><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>UXGA<\/td>\n<td>1600 x 1200<\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">WSXGA+<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">1680 x 1050<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">monitor 20\u201d-22&#8243;<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">HDTV<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">1920 x 1080<\/span><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">WUXGA<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">1920 x 1200<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">monitor 23\u201d-27&#8243;<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">QXGA<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">2048 x 1536<\/span><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">QSXGA<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">2560 x 2048<\/span><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">WQUXGA<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-family: 'Lucida Grande';\">3840 x 2400<\/span><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alcuni monitor hanno dimensioni in pixel <strong>fisse e non modificabili<\/strong>, per esempio 640 x 480 pixel. Atri monitor sono\u00a0<strong><em>multiscannig<\/em><\/strong> supportano cio\u00e8 diverse dimensioni e possono essere regolati indifferentemente su una qualunque tra quelle supportate (ammesso che anche la scheda grafica supporti quella dimensione).<\/p>\n<p><strong><br \/>\nRisoluzione del monitor<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>risoluzione<\/strong> (<em>resolution<\/em>) del monitor \u00e8 il numero di pixel per unit\u00e0 di misura (pollice o centimetro):<\/p>\n<ul>\n<li>pixel per pollice (ppi, <em>pixel per inch<\/em>)<\/li>\n<li>pixel per centimetro (ppc, <em>pixel per cm<\/em>).<\/li>\n<\/ul>\n<p>La risoluzione di un monitor dipende dalla dimensione in pixel (che in alcuni monitor \u00e8 fissa, in altri \u00e8 modificabile) e dalle dimensioni fisiche dell\u2019area di visualizzazione. Per esempio in un monitor che ha 800 pixel in larghezza e che misura, sempre in larghezza 400 mm, la risoluzione orizzontale \u00e8 2 pixel per millimetro, cio\u00e8 20 pixel per centimetro (ppc) e 51 pixel per pollice (ppi). Analogamente per la risoluzione verticale che, se il pixel \u00e8 quadrato, sar\u00e0 uguale a quella orizzontale.<\/p>\n<p>La dimensione del pixel, cio\u00e8 la misura del suo lato, \u00e8 detta <em>dot pitch<\/em> e dipende dal numero di pixel e dalla lunghezza fisica dello schermo del monitor. Per esempio se un monitor ha 800 pixel in larghezza e misura 400 mm, il lato del pixel \u00e8 400\/800 = 0.5 mm.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Risoluzione del monitor<\/span> e <span style=\"text-decoration: underline;\">dimensione del pixel<\/span> sono l\u2019inverso uno dell\u2019altro. Se la risoluzione \u00e8 2 pixel per mm il lato del pixel \u00e8 1\/2 = 0.5 mm.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 le dimensioni fisiche del monitor (larghezza e altezza dell\u2019area di visualizzazione) sono fisse, modificare le dimensioni in pixel di un monitor <em>multiscanning<\/em> significa in realt\u00e0 modificarne la risoluzione (e dunque il lato del pixel); per esempio passando da 800 x 600 pixel a 640 x 480 pixel, il lato del pixel aumenta (perch\u00e9 nella stesso spazio in cui prima c\u2019erano 800 pixel, ora ce ne sono 640) e la risoluzione diminuisce.<\/p>\n<div style=\"padding-left: 30px; font-size: 12px;\">I primi monitor a colori della Apple avevano risoluzione fissa a 72 pixel per pollice, dunque visualizzavano le immagini esattamente al 100% dell\u2019originale, e questa cosa era stata ampiamente pubblicizzata. Successivamente Apple non si \u00e8 pi\u00f9 curata di questo fatto, anche perch\u00e9 i monitor erano ormai <em>multiscanning<\/em> e potevano essere regolati su diverse risoluzioni (oggi un foglio A4 visualizzato su monitor non ha quasi mai le stesse dimensioni di un A4 originale, il che equivale a dire che la risoluzione del monitor non \u00e8 quasi mai 72 pixel per pollice). Tuttavia la leggenda metropolitana che la risoluzione sia sempre a 72 pixel per pollice continua ad essere tramandata.<\/div>\n<p><strong><br \/>\nRapporto di forma del monitor<\/strong><\/p>\n<p>Il rapporto di forma di un monitor \u00e8 il rapporto tra base ed altezza in pixel, e viene presentato ridotto ai minimi termini (cio\u00e8 diviso per il loro massimo comun divisore).<\/p>\n<p>Tradizionalmente monitor e televisori hanno rapporto di forma 4:3, cio\u00e8 posta uguale a 4 la base l\u2019altezza \u00e8 3. Molti dei rapporti di forma dei monitor indicati nella tabella precedente sono 4:3 (quali?) ma esistono anche monitor con rapporti di forma diversi, per esempio 5:4, e lo standard della televisione ad alta definizione (HDTV, <em>High Definition TV<\/em>) ha un rapporto di forma di 16:9.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nProfondit\u00e0 di colore<\/strong><\/p>\n<p>Ogni pixel di un monitor a colori \u00e8 rappresentato tipicamente con 24 bit (8 bit per ogni canale R, G e B). In tal caso il numero 24 \u00e8 la <em>profondit\u00e0 di colore del pixel<\/em> e il numero 8 \u00e8 la <em>profondit\u00e0 di colore per canale<\/em>.<\/p>\n<p>La profondit\u00e0 di colore si misura in bit e determina il numero colori che ogni canale (e quindi ogni pixel) pu\u00f2 creare.<\/p>\n<p>Con 8 bit per canale si possono avere 2<sup>8<\/sup> = 256 livelli di luminanza per canale e dunque 2<sup>8<\/sup> 2<sup>8<\/sup> 2<sup>8<\/sup> = 2<sup>24<\/sup> = 16.777.216 colori in totale. In tabella sono riportate le pi\u00f9 comuni profondit\u00e0 di colore e la terminologia (ormai un po&#8217; in disuso) usata rispettivamente da Mac e Win.<\/p>\n<table class=\"cartable\" border=\"0\">\n<thead>\n<tr>\n<th>profondit\u00e0 di colore in bit<\/th>\n<th>numero di colori<\/th>\n<th>byte per pixel<\/th>\n<th>Mac<\/th>\n<th>Win<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>24<\/td>\n<td>16777216<\/td>\n<td>3<\/td>\n<td>Milioni<\/td>\n<td>TrueColor<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>15<\/td>\n<td>65536<\/td>\n<td>2<\/td>\n<td>Migliaia<\/td>\n<td>HighColor<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>8<\/td>\n<td>256<\/td>\n<td>1<\/td>\n<td>256 colori<\/td>\n<td>256 colori<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong><br \/>\nQuanti colori pu\u00f2 distinguere l\u2019occhio umano?<\/strong><\/p>\n<p>Secondo le stime che si trovano in letteratura noi esseri umani possiamo distinguere circa 10 milioni di differenti colori (Judd &amp; Wyszecki <em>Color in Business Science and Industry<\/em> Wiley 1975). Pi\u00f9 o meno circa 200 livelli di tinta, altrettanti di chiarezza e altrettanti di croma, e dunque 256 livelli per ogni canale sono generalmente sufficienti. Con un monitor di buona qualit\u00e0 \u00e8 difficile distinguere tra i valori RGB (90, 200, 90) e (90, 201, 90), che differiscono su G del 0,5%, mentre si pu\u00f2 distinguere tra (90, 200, 90) e (90, 202, 90) la cui differenza su G \u00e8 dell\u20191%.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nTecnologie di monitor<\/strong><\/p>\n<p>Attualmente le principali tecnologie di costruzione dei monitor a colori sono:<\/p>\n<ul>\n<li>cristalli liquidi (LCD, <em>liquid crystal display<\/em>);<\/li>\n<li>tubo a raggi catodici (CRT, <em>cathode ray tube<\/em>);<\/li>\n<li>plasma (PDP, <em>plasma display panel<\/em>).<\/li>\n<\/ul>\n<p>La tecnologia CRT, inventata pi\u00f9 di cento anni fa da <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Karl_Ferdinand_Braun\" target=\"_blank\">Karl Ferdinand Braun<\/a>, premio Nobel per la fisica nel 1909, ha avuto un grande sviluppo negli anni 1950-1970 ed \u00e8 rimasta l\u2019unica disponibile per quasi tutto il XX secolo. Recentemente \u00e8 stata raggiunta e superata, in termini di qualit\u00e0, prestazioni, economicit\u00e0, dalla tecnologia LCD, oggi predominante per i lavori di computer grafica. Il 2004 \u00e8 stato l\u2019anno del sorpasso per quanto riguarda le unit\u00e0 vendute. La produzione di monitor CRT a colori per la computer grafica \u00e8 in forte diminuzione e molti produttori non li hanno pi\u00f9 in listino.<\/p>\n<p>Rispetto ad un CRT, un monitor LCD a colori pesa meno, consuma meno, ingombra meno, \u00e8 pi\u00f9 luminoso, \u00e8 pi\u00f9 resistente alle interferenze magnetiche, ha minori (o nulle) emissioni elettromagnetiche, \u00e8 esente da sfarfallio (<em>flicker<\/em>), non ha distorsioni alla risoluzione nativa ed ha un gamut di colore uguale o superiore.<\/p>\n<p>La tecnologia al plasma (PDP) \u00e8 nata nel 1960 ma \u00e8 impiegata industrialmente solo dal 1990 circa. \u00c8 utilizzata soprattutto per i televisori, mentre nel campo grafico non \u00e8 alternativa alle tecnologie CRT e LCD, in quanto pu\u00f2 essere utilizzata solo per monitor abbastanza grandi, oltre 37\u201d, e non \u00e8 particolarmente adatta per i lavori di computer grafica, stampa e prestampa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come tutte le periferiche per la computer grafica, anche il monitor \u00e8 una periferica raster: lo schermo \u00e8 composta da una matrice rettangolare di punti, i pixel, i quali assumono un determinato colore e complessivamente formano l\u2019immagine che viene visualizzata. 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