{"id":4887,"date":"2008-09-14T18:04:12","date_gmt":"2008-09-14T16:04:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=4887"},"modified":"2016-09-21T16:29:59","modified_gmt":"2016-09-21T14:29:59","slug":"ps-altre-impostazioni-color-settings","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=4887","title":{"rendered":"Ps: altre impostazioni colore"},"content":{"rendered":"<p>Abbiamo gi\u00e0 visto nel post precedente \u00a0il significato degli Spazi di lavoro (<em>Working Spaces<\/em>) nelle Preferenze Colore (<em>Color Settings<\/em>) di Photoshop. Qui vediamo le altre opzioni delle impostazioni colore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-15922\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Impostazioni colore Photoshop CS5\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/Impostazioni-colore-n.jpg?resize=580%2C684\" alt=\"\" width=\"580\" height=\"684\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/Impostazioni-colore-n.jpg?w=580 580w, https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/Impostazioni-colore-n.jpg?w=254 254w\" sizes=\"(max-width: 580px) 100vw, 580px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Per quanto riguarda i Criteri di gestione del colore (<em>Color Management Policies<\/em>) Photoshop prevede tre situazioni:<\/p>\n<ol>\n<li>all&#8217;apertura di un file, il file non ha un profilo ICC incorporato;<\/li>\n<li>all&#8217;apertura di un file c&#8217;\u00e8 un profilo incorporato, ma non \u00e8 quello &#8220;di lavoro&#8221;;<\/li>\n<li>una operazione di copia\/incolla tra due immagini con profili diversi.<\/li>\n<\/ol>\n<p>In ognuno di questi caso, l&#8217;utente pu\u00f2 chiedere a Photoshop di essere consultato (chiedi prima di,\u00a0<em>ask when<\/em>) oppure di non essere consultato.<\/p>\n<p>Io consiglio di attivare le opzioni come nello <em>screen shot<\/em> qui sopra. Cos\u00ec se il profilo <span style=\"text-decoration: underline;\">manca<\/span>, mi verr\u00e0 chiesto cosa voglio fare (e io risponder\u00f2 che voglio assegnare un profilo).\u00a0Non mi viene invece chiesto nulla se il profilo incorporato \u00e8 <span style=\"text-decoration: underline;\">diverso<\/span> da quello di lavoro (perch\u00e9 \u00e8 una domanda inutile e senza senso).\u00a0Mi verr\u00e0 chiesto cosa voglio fare in caso di <span style=\"text-decoration: underline;\">copia\/incolla<\/span>: mantenere i colori o mantenere i numeri.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>L&#8217;area successiva riguarda le Opzioni di conversione (<em>Conversion Options<\/em>). Innanzitutto c&#8217;\u00e8 il motore di colore di default (va bene lasciare Adobe ACE) e l&#8217;intento di rendering di default.<\/p>\n<p>Sono opzioni di default, nel senso che molto spesso queste opzioni vengono scelte dall\u2019utente quando viene dato un comando (per esempio Converti a profilo).\u00a0 In tal caso queste opzioni non vengono considerate. Tuttavia vi sono casi in cui non \u00e8 possibile indicare, per esempio, il motore di colore. In questi casi valgono le impostazioni di default fatte qui.<\/p>\n<p><strong>Modello (<em><span style=\"font-weight: normal;\">Engine<\/span><\/em>)<\/strong><\/p>\n<p>In realt\u00e0 \u00e8 il motore di colore (<em>color engine<\/em>) scelto per effettuare le conversioni. Adobe (ACE) \u00e8 il motore proprietario di Adobe (<em>Adobe Color Engine<\/em>). Apple CMM \u00e8 il motore di ColorSync (solo su Mac OS X). Windows ICM \u00e8 il motore di Windows XP.<\/p>\n<p><strong>Intento<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019intento di rendering di default, che Photoshop usa quando non \u00e8 disponibile un intento di rendering specifico.<\/p>\n<p><strong>Usa compensazione punto nero<\/strong><\/p>\n<p>Se attivato, modifica il comportamento degli intenti di rendering (escluso il colorimetrico assoluto) rendendo il nero di origine con il nero di destinazione. Si tratta in effetti di un quinto intento di rendering che assicura che venga utilizzato il massimo <em>range<\/em> dinamico dello spazio di destinazione.<\/p>\n<p><strong>Usa dithering<\/strong> (<em>Use dither<\/em>)<\/p>\n<p>In una immagine a 8 bit i valori dei canali RGB possono andare da 0 a 255. Una conversione modifica i numeri in altri numeri che possono avere dei decimali. In 8 bit questi decimali vengono scartati \u00a0e il numero viene approssimato all&#8217;intero pi\u00f9 vicino.<\/p>\n<p>In un&#8217;area omogenea, per esempio rossa, che dopo la conversione dovrebbe avere il valore, per esempio R = 210,4, se <em>Use Dither<\/em> non \u00e8 attivato tutti i pixel dell&#8217;area prendono il valore 210 (che \u00e8 l&#8217;approssimazione intera di 210,4).<\/p>\n<p>Se <em>Use Dither<\/em> \u00e8 attivato, 6 pixel su 10 prendono il valore 210 e gli altri 4 pixel su 10 prendono il valore 211. in mescolanza additiva \u00e8 come se tutti prendessero il valore 210,4. Dunque la conversione \u00e8 pi\u00f9 precisa nel suo complesso, ma i valori dei pixel sono diversi, pur essendo inizialmente l&#8217;area omogenea.<\/p>\n<p>Per esempio, questa \u00e8 una immagine in sRGB, con aree omogenee di colore:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-15923\" style=\"border: 0px none;\" title=\"usa_dither_prima\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/usa_dither_prima.jpg?resize=511%2C306\" alt=\"\" width=\"511\" height=\"306\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/usa_dither_prima.jpg?w=511 511w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/usa_dither_prima.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 511px) 100vw, 511px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Convertita in Adobe RGB le aree, ad occhio nudo, sembrano ancora omogenee:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-15924\" style=\"border: 0px none;\" title=\"usa_dither_dopo\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/usa_dither_dopo.jpg?resize=511%2C306\" alt=\"\" width=\"511\" height=\"306\" srcset=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/usa_dither_dopo.jpg?w=511 511w, https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/usa_dither_dopo.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 511px) 100vw, 511px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Ma se si stringono molto i livelli con Immagini &gt; Regolazioni &gt; Livelli si vede che in realt\u00e0 alcune aree non sono pi\u00f9 omogenee:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-15925\" style=\"border: 0px none;\" title=\"usa_dither_livelli\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/usa_dither_livelli.jpg?resize=511%2C306\" alt=\"\" width=\"511\" height=\"306\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/usa_dither_livelli.jpg?w=511 511w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/usa_dither_livelli.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 511px) 100vw, 511px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p><strong>Compensa per profili relativi a scena<\/strong> (<em>Compensate scene referred<\/em>)<\/p>\n<p>I profili ICC di class input (cio\u00e8 di fotocamera) possono essere <em>scene-referred<\/em> oppure <em>output-referred<\/em>. Normalmente nel campo della fotografia e della grafica si lavora con profili <em>output-referred<\/em> ma nel caso di immagini HDR il profilo \u00e8 <em>scene-referred<\/em>; nel campo del video tipicamente si lavora con profili <em>scene-referred<\/em>.<\/p>\n<p>Se si attiva questa opzione Photoshop provvede a compensare automaticamente tra i due tipi di profili. La stessa opzione \u00e8 presente anche in After Effects.<\/p>\n<p>Per capire se un profilo ICC \u00e8 <em>scene-referred<\/em> Photoshop legge il tag <code>ciis<\/code> che pu\u00f2 assumere un valore tre questi:<\/p>\n<ul>\n<li><em>scene colorimetry estimate<\/em>, &#8216;scoe&#8217;<\/li>\n<li><em>scene appearance estimate<\/em>, &#8216;sape&#8217;<\/li>\n<li><em>focal plane colorimetry estimate<\/em>, &#8216;fpce&#8217;<\/li>\n<li><em>reflection hardcopy original colorimetry<\/em>, \u2018rhoc\u2019<\/li>\n<li><em>reflection print output colorimetry<\/em>, \u2018rpoc\u2019<\/li>\n<\/ul>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p><strong>Togli saturazione a colori monitor di \u2026<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di un modo \u201ceconomico\u201d di avere un rendering percettivo sul monitor. Questa opzione desatura tutti i colori della stessa quantit\u00e0 per simulare un rendering percettivo. \u00c8 una compressione di gamut generale e universale che cerca di simulare l\u2019intento di rendering percettivo nella compensazione monitor (mentre viene usato un colorimetrico relativo con compensazione punto nero, che taglia i colori fuori gamut). Ma sarebbe meglio avere una compensazione monitor con un vero intento di rendering percettivo. Consiglio di disattivare questa opzione.<\/p>\n<p><strong>Fondi colore RGB con gamma \u00a0(<em><span style=\"font-weight: normal;\">Blend RGB Colors Using Gamma<\/span><\/em><\/strong><strong>)<\/strong><\/p>\n<p>Storicamente la fusione (<em>blending<\/em>) di colori RGB \u00e8 stata fatta da Photosho con il gamma del monitor (fino alla versione 4) o con il gamma dello spazio di lavoro (Photoshop 5). Quello che si ottiene \u00e8 una fusione poco accurata. Questo comando consente di disgiungere la fusione RGB dallo spazio di lavoro o dal profilo dell\u2019immagine.<\/p>\n<p>Per sperimentare si pu\u00f2 fare un quadrato rosso (RGB) e ci si pu\u00f2 dipingere sopra con un pennello verde. Dove i colori si fondono, sul bordo tra rosso e verde, il colore diventa un grigio scuro. Il che non ha senso: in mescolanza additiva rosso e verde danno giallo. Non grigio e certamente non pi\u00f9 scuro dei due colori che si mescolano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-15919\" style=\"border: 0px none;\" title=\"fondi_colore\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/fondi_colore.jpg?resize=313%2C157\" alt=\"\" width=\"313\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/fondi_colore.jpg?w=313 313w, https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/09\/fondi_colore.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 313px) 100vw, 313px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Impostando gamma = 1 il risultato corrisponde con la mescolanza additiva di rosso e verde e i bordi delle pennellate sono, correttamente, gialli.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>La principale operazione di gestione colore che si pu\u00f2 fare in Photoshop \u00e8 la\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">conversione di colore<\/span>, che vediamo nel prossimo post.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abbiamo gi\u00e0 visto nel post precedente \u00a0il significato degli Spazi di lavoro (Working Spaces) nelle Preferenze Colore (Color Settings) di Photoshop. 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