{"id":564,"date":"2008-08-22T01:13:14","date_gmt":"2008-08-21T23:13:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=564"},"modified":"2012-06-22T23:18:21","modified_gmt":"2012-06-22T21:18:21","slug":"intenti-di-rendering-gli-intenti-di-gamut-mapping","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=564","title":{"rendered":"Intenti di rendering non colorimetrici"},"content":{"rendered":"<p>Per alcuni tipi di immagini, un intento colorimetrico non \u00e8 opportuno. Si tratta in particolare delle immagini molto sature con molti colori non riproducibili nella periferica di destinazione. In questo caso i colori \u00e8 opportuno che mantengano le loro posizioni cromatiche <em>relative<\/em>, e non \u00e8 accettabile che alcuni colori vengano riprodotti esattamente ed altri solo in modo approssimato. Tutti i colori, anche quelli che potrebbero essere riprodotti come sono, devono essere &#8220;modificati&#8221; proporzionalmente in modo da essere compresi nel gamut di destinazione.<\/p>\n<p>Quando l&#8217;immagine verr\u00e0 riprodotta, tutti i colori saranno diversi, ma &#8220;cromaticamente proporzionali&#8221; a quelli originali, e l&#8217;occhio potr\u00e0 compensare la differenza dei gamut, rendendo &#8220;simili&#8221; le due immagini (origine e destinazione, per esempio su monitor e in stampa).<\/p>\n<p>In ogni caso gli intenti di rendering non colorimetrici portano il bianco di origine nel bianco di destinazione e il nero di origine nel nero di destinazione. Per il resto si pu\u00f2 dire che gli intenti di rendering non colorimetrici convertono il colore in modo da privilegiare qualcuno degli attributi percettivi del colore, che sono: la tinta, la chiarezza e la croma a discapito degli altri.<\/p>\n<p>Qui sotto c&#8217;\u00e8 un movie QuickTime, sempre di\u00a0<a href=\"http:\/\/www.pictocolor.com\" target=\"_blank\">Pictographics International<\/a> che indica come funziona un intento di rendering non colorimetrico (che nel movie \u00e8 chiamato fotografico).<\/p>\n<p>[qt:http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/08\/fotografico.mov 441 241]<br \/>\nIn questo caso il gamut di origine \u00e8 quello rosso e il gamut di destinazione quello blu. Si noti che i colori che stanno sia nel gamut rosso che nel gamut blu resterebbero fermi se l&#8217;intento di rendering fosse colorimetrico. Invece nel percettivo, si muovono, cio\u00e8 vengono modificati.<\/p>\n<p>L&#8217;intento di rendering colorimetrico riproduce precisamente i colori che possono essere riprodotti, ed approssima gli altri. Vantaggio: i colori che possono essere riprodotti, vengono riprodotti esattamente. Svantaggio: possono risultare posterizzazioni o disuniformit\u00e0 del colore.<\/p>\n<p>Invece l&#8217;intento di rendering non colorimetrico, non riproduce nessun colore esattamente, ma li approssima tutti. Vantaggio: i colori sono riprodotti uniformemente, con continuit\u00e0, mantenendo, per cos\u00ec dire, i rapporti cromatici. Svantaggio: nessun colore \u00e8 riprodotto esattamente.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nLe varianti <\/strong><\/p>\n<p>Esistono due varianti nella famiglia degli intenti di rendering non colorimetrici:<\/p>\n<ul>\n<li>percettivo;<\/li>\n<li>saturazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per gli intenti di rendering non colorimetrici, non esistono regole fisse. Ogni casa produttrice di software per la creazione di profili pu\u00f2 applicare la propria idea di intento di rendering non colorimetrico.<\/p>\n<p>Se si distinguono gli intenti non colorimetrici secondo l&#8217;attributo percettivo che cercano di conservare, un intento non colorimetrico che cerca di mantenere la tinta a scapito degli altri attributi \u00e8 detto intento di rendering <span style=\"text-decoration: underline;\">percettivo<\/span>. Invece, un intento che cerca di mantenere la croma \u00e8 detto <span style=\"text-decoration: underline;\">saturazione<\/span>.<\/p>\n<p>L&#8217;intento di rendering di saturazione (<em>saturation<\/em>) richiede appunto che, nella trasformazione da gamut a gamut, venga mantenuta il pi\u00f9 possibile la saturazione del colore, a spese eventualmente della chiarezza e della tinta.<\/p>\n<p>Talvolta l&#8217;intento di rendering percettivo viene chiamato immagine (<em>picture<\/em>), fotografico (<em>photographic<\/em>) o fotometrico (<em>photometric<\/em>) e l&#8217;intento di rendering saturazione viene chiamato grafica (<em>graphic<\/em>).<\/p>\n<p><strong><br \/>\nNota<\/strong>: sugli intenti di rendering si pu\u00f2 vedere un applet Flash molto interessante in <a href=\"http:\/\/graphics.stanford.edu\/courses\/cs178\/applets\/gamutmapping.html\" target=\"_blank\">questa pagina web<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per alcuni tipi di immagini, un intento colorimetrico non \u00e8 opportuno. 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