{"id":5975,"date":"2008-12-17T16:25:43","date_gmt":"2008-12-17T14:25:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=5975"},"modified":"2015-01-26T12:16:19","modified_gmt":"2015-01-26T11:16:19","slug":"retinatura-digitale-e-mezzatinta-digitale","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=5975","title":{"rendered":"La retinatura tradizionale"},"content":{"rendered":"<p>La retinatura qui illustrata \u00e8 detta &#8220;tradizionale&#8221; perch\u00e9 \u00e8 stata usata per decenni nella stampa industriale. Oggi con le tecniche digitali si usano <strong>varianti<\/strong> di questo tipo di retinatura.<\/p>\n<p>\u00c8 detta anche retinatura a <span style=\"text-decoration: underline;\">modulazione d&#8217;ampiezza<\/span> per distinguerla dalla retinatura a <span style=\"text-decoration: underline;\">modulazione di frequenza<\/span> che \u00e8 pi\u00f9 recente.<\/p>\n<p>Praticamente <strong>questa retinatura non \u00e8 pi\u00f9 usata<\/strong>, ma viene qui illustrata come riferimento per le successive variazioni (modulazione di ampiezza digitale e modulazione di frequenza digitale).<\/p>\n<p>&#8212;<br \/>\nUn macchina da stampa con solo inchiostro nero, pu\u00f2 evidentemente stampare solo in nero (inchiostro) su bianco (carta).\u00a0Non ci sono altre possibilit\u00e0. Ma in tal caso, come si pu\u00f2 ottenere un grigio? La risposta \u00e8 appunto la retinatura:<\/p>\n<div id=\"attachment_5994\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5994\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5994\" title=\"Retino al 50%\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/retino02.jpg?resize=200%2C150\" alt=\"Retino al 50%\" width=\"200\" height=\"150\" data-recalc-dims=\"1\" \/><p id=\"caption-attachment-5994\" class=\"wp-caption-text\">Retino al 50% ingrandito<\/p><\/div>\n<p>Questa \u00e8 un&#8217;area molto ingrandita in cui ci sono dei punti neri su sfondo bianco.\u00a0Complessivamente i punti neri coprono un&#8217;area che \u00e8 il 50% dell&#8217;area totale del rettangolo.\u00a0A sufficiente distanza,\u00a0il bianco e il nero si fondono in <strong>mescolanza<\/strong> <strong>additiva<\/strong> e l&#8217;osservatore\u00a0ha l&#8217;impressione di vedere un grigio:<\/p>\n<div id=\"attachment_5995\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5995\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5995\" title=\"Retino al 50%\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/retino03.jpg?resize=200%2C150\" alt=\"Retino al 50%\" width=\"200\" height=\"150\" data-recalc-dims=\"1\" \/><p id=\"caption-attachment-5995\" class=\"wp-caption-text\">A distanza appare grigio<\/p><\/div>\n<p>Questa tecnica di simulazione \u00e8 detta\u00a0<strong>retinatura<\/strong> (inglese\u00a0<em>screening<\/em>).<\/p>\n<p>Il retino dell&#8217;esempio qui sopra \u00e8 al 50%. Qui sotto ci sono due esempi di retino al 20% e al 70%. Nel primo il nero copre il 20% dell&#8217;area, nel secondo il nero copre il 70% dell&#8217;area:<\/p>\n<div id=\"attachment_5999\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-5999\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5999\" title=\"Retino 20%\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/retino8.jpg?resize=200%2C150\" alt=\"Retino 20%\" width=\"200\" height=\"150\" data-recalc-dims=\"1\" \/><p id=\"caption-attachment-5999\" class=\"wp-caption-text\">Retino 20%<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_6000\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6000\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6000\" title=\"Retino 70%\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/retino9.jpg?resize=200%2C150\" alt=\"retino9\" width=\"200\" height=\"150\" data-recalc-dims=\"1\" \/><p id=\"caption-attachment-6000\" class=\"wp-caption-text\">Retino 70%<\/p><\/div>\n<p>I tre retini visti qui sopra hanno percentuali diverse (20%, 50%, 70%) ma le linee di punti sono sempre alla stessa distanza, cio\u00e8 i tre retini hanno la stessa <span style=\"text-decoration: underline;\">frequenza<\/span> o <span style=\"text-decoration: underline;\">lineatura<\/span>.<\/p>\n<p>Vediamo come sarebbe un retino, per esempio al 50%, con frequenze diverse. L&#8217;area coperta di nero deve essere sempre \u00a050% di quella bianca e quindi se la frequenza aumenta, cio\u00e8 le linee si avvicinano, i punti dovranno diventare pi\u00f9 piccoli; se la frequenza diminuisce, le linee si allontanano e i punti dovranno diventare pi\u00f9 grandi.<\/p>\n<p>Ecco un retino al 50% (cio\u00e8 l&#8217;area coperta di nero \u00e8 il 50% dell&#8217;area bianca) con tre frequenze diverse (alta, media, bassa):<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-5996\" title=\"Alta frequenza\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/retinoa.jpg?resize=200%2C150\" alt=\"Alta frequenza\" width=\"200\" height=\"150\" data-recalc-dims=\"1\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-5997\" title=\"Media frequenza\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/retino-b.jpg?resize=200%2C150\" alt=\"Media frequenza\" width=\"200\" height=\"150\" data-recalc-dims=\"1\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-5998\" title=\"Bassa frequenza\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/retino-c.jpg?resize=200%2C150\" alt=\"Bassa frequenza\" width=\"200\" height=\"150\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Un retino \u00e8 dunque determinato<\/p>\n<ul>\n<li>dalla sua <span style=\"text-decoration: underline;\">percentuale<\/span> (da 0% = assenza di nero a 100% = tutto nero) e<\/li>\n<li>dalla sua <span style=\"text-decoration: underline;\">frequenza<\/span> (misurata in linee per centimetro, oppure linee per pollice).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il principio della retinatura viene facilmente esteso alle immagini a scala di grigi. In tal caso la lineatura del retino \u00e8 fissa, ma varia la percentuale per poter rendere i vari livelli di grigio. Qui sotto una immagine a scala di grigi e un ingrandimento retinato della zona contornata in rosso.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-6004\" title=\"Immagine a scala di grigi\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/zebra21.jpg?resize=240%2C198\" alt=\"Immagine a scala di grigi\" width=\"240\" height=\"198\" data-recalc-dims=\"1\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-6005\" title=\"Area retinata\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/area-re.jpg?resize=240%2C141\" alt=\"Area retinata\" width=\"240\" height=\"141\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Una immagine retinata \u00e8 detta una <strong>mezzatinta<\/strong> (in inglese <em>halftone<\/em>).\u00a0Tradizionalmente, la mezzatinta si otteneva fotografando l&#8217;originale a tono continuo interponendo tra obiettivo e materiale fotosensibile una lastra di cristallo nella quale erano tracciate due serie di linee parallele che si incontrano ad angolo retto: il retino, appunto, che, osservato in trasparenza, era costituito da un grande numero di quadratini trasparenti.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nCaratteristiche del retino<\/strong><\/p>\n<p>Riassumiamo qui la definizione e le caratteristiche di un retino. Un\u00a0<strong>retino<\/strong> (<em>screen<\/em><span class=\"dynamic-style-22\">) \u00e8 costituito da punti posti sull&#8217;intersezione di due fasci perpendicolari di rette parallele ed equidistanti.<\/span><\/p>\n<p>Se i punti sono tutti delle stesse dimensioni, il retino \u00e8 <span style=\"text-decoration: underline;\">uniforme<\/span> o <span style=\"text-decoration: underline;\">piatto<\/span>. Per un retino uniforme si pu\u00f2 parlare di <strong>percentuale di grigio<\/strong> (<em>screen percentage<\/em>), cio\u00e8 del rapporto percentuale tra area coperta e area bianca del supporto.<\/p>\n<p>Il numero di linee per unit\u00e0 di misura (centimetro o pollice) \u00e8 la\u00a0<strong>frequenza<\/strong> o\u00a0<strong>lineatura<\/strong> del retino (inglese\u00a0screen <em>frequency<\/em>) misurata in linee per centimetro (lpc) o linee per pollice (lpi, <em>line per inch<\/em>). Naturalmente, la frequenza va misurata lungo le linee stesse.<\/p>\n<p>L&#8217;angolo che una linea di punti del retino forma con la verticale \u00e8 l&#8217;<strong>angolo del retino<\/strong> (<strong>screen angle<\/strong>).<\/p>\n<p>I punti di un retino hanno una certa forma (<strong>forma del punto<\/strong>, <em>spot shape<\/em>). Tipicamente la forma del punto \u00e8 un\u00a0cerchio (<span style=\"text-decoration: underline;\">retino a punti<\/span>,\u00a0<em>dot screen<\/em>), ma sono possibili forme diverse, per esempio la forma di linea (<span style=\"text-decoration: underline;\">retino a linee<\/span>,\u00a0<em>line screen<\/em>), di ellisse, di quadrato, di rombo (retino a diamante, <em>diamond screen<\/em>). Un retino che rende l&#8217;idea di una trama si chiama \u00a0<em>texture screen<\/em>.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nRetinatura a colori<\/strong><\/p>\n<p>Il colore viene prodotto stampando pi\u00f9 retini sovrapposti ad angolature diverse. Nel caso pi\u00f9 comune i retini sono quattro, stampati rispettivamente con inchiostro ciano, magenta, giallo e nero (CMYK) e con angolature diverse. Per esempio questo azzurro:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-6008\" title=\"Azzurro\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/azzurro.jpg?resize=150%2C200\" alt=\"Azzurro\" width=\"150\" height=\"200\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>potrebbe essere ottenuto con queste retinature:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-6009\" title=\"Ciano al 50%\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/azzurro_c.jpg?resize=150%2C200\" alt=\"Ciano al 50%\" width=\"150\" height=\"200\" data-recalc-dims=\"1\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-6010\" title=\"Magenta al 20%\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/azzurro_m.jpg?resize=150%2C200\" alt=\"Magenta al 20%\" width=\"150\" height=\"200\" data-recalc-dims=\"1\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-6011\" title=\"Giallo al 15%\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/azzurro-y.jpg?resize=150%2C200\" alt=\"Giallo al 15%\" width=\"150\" height=\"200\" data-recalc-dims=\"1\" \/> <img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-6012\" title=\"Nero al 5%\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/azzurro_k.jpg?resize=150%2C200\" alt=\"Nero al 5%\" width=\"150\" height=\"200\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Nella retinatura <strong>tradizionale<\/strong> per evitare il problema del moir\u00e8 (interazione geometrica tra i retini che genera problemi di interferenza percettiva), i retini vengono ruotati in questo modo: il giallo resta a 0\u00b0, il magenta a 15\u00b0, il nero a 45\u00b0 e il ciano a 75\u00b0. \u00c8 possibile dimostrare che con questa combinazione di angoli e frequenze, la stessa posizione relativa dei punti nei quattro retini non viene mai ripetuta e il moir\u00e8 \u00e8 in realt\u00e0 un micromoir\u00e8 (rosetta), cos\u00ec piccolo da non generare alcun disturbo visivo.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nStoria della retinatura<\/strong><\/p>\n<p>La tecnica di simulazione dei colori grigi mediante retinatura (cio\u00e8 mescolanza additiva del bianco della carta e del nero dell\u2019inchiostro) \u00e8 stata introdotta alla fine dell\u2019Ottocento dal tedesco Georg Meisenbach (1841-1912) ma altri prima di lui avevano lavorato sulla stessa idea come si pu\u00f2 leggere nella voce <em><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Halftone\" target=\"_blank\">Halftone<\/a><\/em> di Wikipedia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La retinatura qui illustrata \u00e8 detta &#8220;tradizionale&#8221; perch\u00e9 \u00e8 stata usata per decenni nella stampa industriale. 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