{"id":6368,"date":"2008-12-27T13:14:57","date_gmt":"2008-12-27T11:14:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=6368"},"modified":"2016-04-02T16:06:06","modified_gmt":"2016-04-02T14:06:06","slug":"caratterizzazioni-per-la-stampa-offset","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=6368","title":{"rendered":"Caratterizzazioni per la stampa offset"},"content":{"rendered":"<p>La combinazione di una macchina da stampa offset\u00a0con determinata tecnica di retinatura, determinati\u00a0inchiostri e determinata carta \u00e8 detta <strong><em>medium<\/em><\/strong>.\u00a0Caratterizzare una macchina da stampa offset con\u00a0determinata carta e determinati inchiostri, cio\u00e8 un\u00a0<em>medium<\/em>, significa definire la relazione tra lo spazio\u00a0colore <strong>CMYK<\/strong> della macchina e uno spazio colorimetrico come XYZ o <strong>Lab<\/strong>.<\/p>\n<p>Il risultato della caratterizzazione del <em>medium<\/em> \u00e8 una tabella con numerose righe.\u00a0In ogni riga ci sono\u00a0percentuali CMYK e le coordinate colorimetriche del\u00a0colore che si ottiene stampando, su quella macchina (con quella carta e quegli inchiostri), quelle percentuali.<\/p>\n<div>\n<p>Il colore risultante \u00e8 determinato dall\u2019effetto combinato (a) della mescolanza additiva del colore della\u00a0carta e del colore dei punti di retino dei quattro inchiostri nelle zone nelle quali non si sovrappongono\u00a0e (b) della mescolanza sottrattiva di tali colori nelle\u00a0zone in cui si sovrappongono. La complessit\u00e0 della\u00a0mescolanza \u00e8 tale che per la stampa in quadricromia\u00a0retinata non \u00e8 disponibile un modello consolidato\u00a0che ne caratterizzi colorimetricamente i risultati.<\/p>\n<p>La principale pratica attuale per caratterizzare la\u00a0colorimetria di un <em>medium<\/em> consiste nel misurare\u00a0colorimetricamente un certo numero (fino a qualche\u00a0migliaio) di combinazioni di inchiostri e ricavare\u00a0tutte le altre combinazioni per interpolazione.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nTarget<\/strong><\/p>\n<p>Esistono diversi target proprietari: Heidelberg, GretagMacbeth, ColorVision, X-Rite, Integrated Color\u00a0Solutions e altri. I tre principali target standard (cio\u00e8\u00a0non proprietari) adatti alla caratterizzazione di una\u00a0macchina offset sono i seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li>Target IT8.7\/3 in versione estesa: \u00e8\u00a0l\u2019attuale standard ISO 12642-1. Contiene 928 tacche\u00a0di colore. Pu\u00f2 essere realizzato in forme diverse, per\u00a0consentirne la lettura da parte di strumenti automatici.<\/li>\n<li>Target IT8.7\/4: \u00e8\u00a0una proposta CGATS. Contiene 950 tacche, disposte in forme diverse.<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/eci target cmyk\" target=\"_blank\">Target ECI 2002 CMYK<\/a>: combina i due target precedenti ed \u00e8 supportato dai\u00a0migliori software di creazione profili. Contiene 1485\u00a0tacche di colore, tra le quali tutte quelle di IT8.7\/3. Disponibile nelle varianti &#8220;random&#8221; e &#8220;visual&#8221;.<\/li>\n<\/ul>\n<p>ECI 2002 CMYK in versione <em>random<\/em>, sempre che il\u00a0software per la creazione del profilo lo supporti, \u00e8 il\u00a0target pi\u00f9 moderno e completo, gi\u00e0 supportato dai\u00a0principali pacchetti software.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-16785\" title=\"IT8.73Extended\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/IT8.73Extended.gif?resize=425%2C336\" alt=\"\" width=\"425\" height=\"336\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/IT8.73Extended.gif?w=425 425w, https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/IT8.73Extended.gif?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 425px) 100vw, 425px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Si pu\u00f2 utilizzare questo\u00a0target anche se il software richiede IT8.7\/3 perch\u00e9\u00a0\u00e8 possibile estrarre il sottoinsieme di dati. L\u2019intero\u00a0pacchetto (target nelle due versioni visual e random,\u00a0raccomandazioni tecniche e file di supporto), si pu\u00f2\u00a0scaricare direttamente dalla pagina di download del\u00a0sito di ECI in versione Mac oppure Win.<\/p>\n<div>\n<p>Un\u2019altra interessante possibilit\u00e0 consiste nel costruirsi\u00a0il proprio target. Il vantaggio di ci\u00f2 sta nel fatto di\u00a0poter\u00a0 campionare precisamente il proprio spazio\u00a0colore. Questo ha un significato in relazione al limite\u00a0totale di inchiostro.<\/p>\n<div>\n<p><strong><br \/>\nMisura del target<\/strong><\/p>\n<p>Il target va stampato in una minitiratura per esempio\u00a0di 100 fogli. Una volta stampato il target in offset,\u00a0occorre scegliere alcuni fogli da misurare. Si scelgono\u00a0da 10 a 20 fogli con il target stampato; se la macchina\u00a0non \u00e8 uniforme nella stampa i fogli vanno scelti in\u00a0tutta la tiratura: per esempio due fogli scadenti, due\u00a0ottimi, due medi ecc.; se la macchina \u00e8 uniforme nella stampa \u00e8 pi\u00f9 opportuno scegliere i fogli tra quelli\u00a0ottimali.<\/p>\n<p>Si misurano le singole tacche dei target stampati con\u00a0uno spettrofotometro,\u00a0 meglio se automatico (prendere diverse centinaia di misure a mano \u00e8 un compito\u00a0frustrante) e in modalit\u00e0 M1 (luce D50).<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Diversi organismi hanno caratterizzato macchine da stampa che sono calibrate nelle tolleranze della norma ISO 12647.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la stampa offset, le caratterizzazioni pi\u00f9 diffuse sono quelle misurate da<span style=\"color: #000000; text-decoration: none;\">\u00a0<\/span><a href=\"http:\/\/www.fogra.org\/\" target=\"_blank\">Fogra<\/a> (<em>Forschungsgesellschaft Druck e.V.<\/em>,\u00a0istituto di ricerca tedesco per le arti grafiche, con sede a Monaco)<\/p>\n<p>Fogra ha misurato e pubblicato i dati di caratterizzazione per stampa offset, newspaper e serigrafica basati sui relativi standard ISO 12647. Qui ci riferiamo solo alla stampa offset.<\/p>\n<p>I\u00a0<a href=\"http:\/\/www.fogra.org\/?=iccfirst.html\" target=\"_blank\">dati di caratterizzazione<\/a>\u00a0FOGRA sono scaricabili dal sito di Fogra stesso e\u00a0sono registrati presso il sito di ICC alla pagina\u00a0<a href=\"http:\/\/www.color.org\/registry2.html\">ICC Characterization Data Registry<\/a>.<\/p>\n<p>Il registro delle caratterizzazioni CMYK \u00e8 mantenuto da <a href=\"http:\/\/www.color.org\" target=\"_blank\">ICC<\/a> (<em>International Color Consortium<\/em>). Nel registro sono\u00a0conservate\u00a0e catalogate numerose tabelle di caratterizzazione di\u00a0standard offset, alle quali si pu\u00f2 fare \u201cufficialmente\u201d\u00a0riferimento. Alle tabelle di questo registro fanno attualmente riferimento la norma ISO 1930 sul PDF\/X\u00a0e la norma ISO 12647 sulla stampa offset.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>Le caratterizzazioni pi\u00f9 recenti per la stampa offset (<strong>2013<\/strong>) sono le seguenti scaricabili da <a href=\"http:\/\/www.fogra.org\/en\/fogra-standardization\/fogra-characterizationdata\/fogra-characterizationdata-download\/a-download-of-fogra-characterization-data.html\" target=\"_blank\">Fogra<\/a>:<\/p>\n<ul>\n<li>Fogra 51:\u00a0Premium coated paper (<abbr title=\"International Organization for Standardization\">ISO<\/abbr>\u00a012647-2:2013 PC 1)<\/li>\n<li>Fogra 52:\u00a0wood-free uncoated white paper (<abbr title=\"International Organization for Standardization\">ISO<\/abbr>\u00a012647-2:2013 PC 5)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le precedenti caratterizzazioni (<strong>2007<\/strong>) sono queste<\/p>\n<ul>\n<li>Fogra 39: secondo ISO 12647-2:2007 per carta tipo 1 e 2 (patinata)<\/li>\n<li>Fogra 28: secondo ISO 12647-2:2004 per carta tipo 3<\/li>\n<li>Fogra 29: secondo ISO 12647-2:2004 per carta tipo 4 (non patinata)<\/li>\n<li>Fogra 30: secondo ISO 12647-2:2004 per carta tipo 5<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per esempio ecco le prime righe della caratterizzazione Fogra 39:<\/p>\n<p><tt><span style=\"color: #3366ff;\">ECI2002<br \/>\nORIGINATOR \"Fogra, www.fogra.org\"<br \/>\nDESCRIPTOR \"FOGRA39\"<br \/>\nCREATED \"December 2006\"<br \/>\nINSTRUMENTATION \"D50, 2 degree, geometry 45\/0, no polarisation filter, white backing, according to ISO 13655\"<br \/>\nPRINT_CONDITIONS \"Offset printing, according to ISO 12647-2:2004\/Amd 1, OFCOM, paper type 1 or 2 = coated art, 115 g\/m2, tone value increase curves A (CMY) and B (K)\"<br \/>\nNUMBER_OF_FIELDS 11<br \/>\nBEGIN_DATA_FORMAT<br \/>\nSAMPLE_ID CMYK_C CMYK_M CMYK_Y CMYK_K XYZ_X XYZ_Y XYZ_Z LAB_L LAB_A LAB_B<br \/>\nEND_DATA_FORMAT<br \/>\nNUMBER_OF_SETS 1485<br \/>\nBEGIN_DATA<br \/>\n1 \u00a0 0 \u00a0 0 \u00a00 \u00a00 \u00a0 84.48 87.62 74.57 \u00a0 95.00 \u00a00.00 \u00a0-2.00<br \/>\n2 \u00a0 0 \u00a010 \u00a00 \u00a00 \u00a0 77.89 77.75 68.26 \u00a0 90.67 \u00a05.90 \u00a0-3.86<br \/>\n3 \u00a0 0 \u00a020 \u00a00 \u00a00 \u00a0 71.44 68.34 61.53 \u00a0 86.18 \u00a012.01 -5.21<br \/>\n4 \u00a0 0 \u00a030 \u00a00 \u00a00 \u00a0 65.03 59.18 54.42 \u00a0 81.39 \u00a018.70 -6.19<br \/>\n5 \u00a0 0 \u00a040 \u00a00 \u00a00 \u00a0 58.85 50.57 47.38 \u00a0 76.42 \u00a025.78 -6.91<br \/>\n6 \u00a0 0 \u00a055 \u00a00 \u00a00 \u00a0 50.29 38.82 37.12 \u00a0 68.62 \u00a037.72 -7.37<br \/>\n7 \u00a0 0 \u00a070 \u00a00 \u00a00 \u00a0 42.93 29.06 27.82 \u00a0 60.84 \u00a050.59 -6.74<br \/>\n8 \u00a0 0 \u00a085 \u00a00 \u00a00 \u00a0 37.03 21.51 20.24 \u00a0 53.50 \u00a063.84 -5.37<br \/>\n9 \u00a0 0 100 \u00a00 \u00a00 \u00a0 33.03 16.79 15.01 \u00a0 48.00 \u00a074.00 -3.00<br \/>\n10 10 \u00a0 0 \u00a00 \u00a00 \u00a0 75.23 79.55 73.29 \u00a0 91.48 -2.97 \u00a0-6.96<br \/>\n11 10 \u00a010 \u00a00 \u00a00 \u00a0 69.05 70.36 66.38 \u00a0 87.17 \u00a02.62 \u00a0-8.14<\/span><\/tt><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La combinazione di una macchina da stampa offset\u00a0con determinata tecnica di retinatura, determinati\u00a0inchiostri e determinata carta \u00e8 detta medium.\u00a0Caratterizzare una macchina da stampa offset con\u00a0determinata carta e determinati inchiostri, cio\u00e8 un\u00a0medium, significa definire la relazione tra lo spazio\u00a0colore CMYK della macchina e uno spazio colorimetrico come XYZ o Lab. 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