{"id":6468,"date":"2008-10-13T18:20:49","date_gmt":"2008-10-13T16:20:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=6468"},"modified":"2021-02-05T20:17:21","modified_gmt":"2021-02-05T19:17:21","slug":"fasi-di-creazione-del-profilo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=6468","title":{"rendered":"Fasi di creazione del profilo del monitor"},"content":{"rendered":"<p>La creazione del profilo ICC di un monitor (che in realt\u00e0 coinvolge anche la scheda video del computer) \u00e8 la fase finale di un processo che si svolge attraverso tre fasi:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>calibrazione<\/strong> del monitor;<\/li>\n<li><strong>caratterizzazione<\/strong> del monitor;<\/li>\n<li><strong>profilazione<\/strong> del monitor.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Pu\u00f2 sembrare una operazione complessa ma in realt\u00e0\u00a0\u00e8 un software specializzato che fa tutto, l&#8217;utente deve solo lanciare il software e dare le indicazioni necessarie.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nCalibrazione<\/strong><\/p>\n<p>La calibrazione (non &#8220;taratura&#8221;: i monitor non hanno tara, quelle sono le bilance \ud83d\ude42\u00a0) di un monitor riguarda la sua impostazione da uno stato di <strong>partenza<\/strong> (anche non noto numericamente) ad uno stato di <strong>arrivo<\/strong>\u00a0noto, scelto dall&#8217;utente e stabilito, descritto, numericamente.<\/p>\n<p>Lo <strong>stato di un monitor<\/strong> \u00e8 determinato dai seguenti parametri:<\/p>\n<ol>\n<li>le coordinate cromatiche xy dei tre <strong>primari<\/strong> R, G e B (rosso, verde e blu);<\/li>\n<li>le coordinate cromatiche xy del <strong>bianco<\/strong> (che si pu\u00f2 dare anche in kelvin o con un illuminante D);<\/li>\n<li>le tre curve di risposta tonale (<strong>TRC<\/strong>,<em> tone response curve<\/em>,\u00a0dette anche curve &#8220;gamma&#8221;) R, G e B.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Le cromaticit\u00e0 xy dei primari RGB non si possono modificare, si possono solo misurare. Gli altri parametri (bianco e TRC) tipicamente si possono modificare e misurare. Quindi per &#8220;calibrare&#8221; un monitor si agisce di fatto su questi ultimi parametri (bianco e TRC) portandoli su una posizione numericamente nota, decisa dall&#8217;utente (per esempio bianco D65 e TRC con gamma = 2.2).<\/p>\n<p>Un paio di osservazioni sulla calibrazione del monitor:<\/p>\n<ol>\n<li><span style=\"text-decoration: underline;\">la calibrazione del monitor non migliora il monitor<\/span>, lo porta solo in uno stato noto. Un monitor di bassa qualit\u00e0, anche se calibrato, rimane di bassa qualit\u00e0, e forse non vale nemmeno la pena di calibrarlo. A proposito: i <span style=\"text-decoration: underline;\">monitor dei portatili<\/span> o laptop o notebook sono quasi tutti (non tutti)\u00a0di bassa qualit\u00e0.<\/li>\n<li><span style=\"text-decoration: underline;\">la calibrazione del monitor non ha nulla a che fare con la stampa<\/span>. Sono prive di senso affermazioni come &#8220;Voglio calibrare il mio monitor in modo che assomigli il pi\u00f9 possibile a quello che stampo&#8221;.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 nessuna relazione tra quello che vedo a monitor e quello che stampo. Ci pu\u00f2 essere invece una relazione tra (a) l&#8217;immagine che vedo a monitor e (b) l&#8217;immagine che stampo. Maggiori particolari in <a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=10084\">questo post<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Caratterizzazione<\/strong><\/p>\n<p>Caratterizzare il monitor significa creare una tabella (o una formula per costruire tale tabella) che faccia corrispondere ad ogni terna RGB del monitor la colorimetria del colore generato da quella terna \u00a0(tipicamente in XYZ o Lab). Se la caratterizzazione \u00e8 fatta con una formula, questa formula comprende una matrice \u00a0(nel senso dell&#8217;algebra lineare) di 3 x 3 numeri.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nProfilazione<\/strong><\/p>\n<p>Profilare il monitor significa creare una tabella diretta e una inversa per ogni intento di rendering e registrare queste tabelle (o formule per costruirle) e altre informazioni sulla periferica in un file che \u00e8 appunto il profilo ICC.<\/p>\n<p>Solitamente queste fasi vengono eseguite da un software specializzato (che esegue in successione calibrazione\/caratterizzazione\/profilazione) collegato con uno strumento di misura (un colorimetro o uno spettrofotometro). Software e strumento devono essere compatibili tra di loro. Tipicamente ogni software supporta una lista di strumenti di misura.<\/p>\n<p>L&#8217;utente controlla il software, il quale controlla lo strumento di misura da cui riceve i dati che vengono sottoposti ad elaborazione. Il software calibra il monitor (agendo sulle LUT della scheda video per le TRC e sulle LUT oppure \u00a0direttamente sul monitor per il bianco), lo caratterizza e crea il profilo.<\/p>\n<p>Altre interessanti risorse in italiano sulla calibrazione, caratterizzazione e profilazione del monitor:<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.photoactivity.com\/Pagine\/Articoli\/003Profilo%20Monitor\/ProfiloMonitor.asp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Alberto Maccaferri sulla profilazione con ProfileMaker<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.photoactivity.com\/Pagine\/Articoli\/041SamsungT220\/SamsungT220.asp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Enrico Cinalli per Samsung T220<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.photoactivity.com\/Pagine\/Articoli\/045EizoS2231W\/EizoS2231W.asp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Daniele Pennati per Eizo S2231W<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La creazione del profilo ICC di un monitor (che in realt\u00e0 coinvolge anche la scheda video del computer) \u00e8 la fase finale di un processo che si svolge attraverso tre fasi: calibrazione del monitor; caratterizzazione del monitor; profilazione del monitor. 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