{"id":6545,"date":"2008-12-27T13:33:10","date_gmt":"2008-12-27T11:33:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=6545"},"modified":"2017-11-11T22:54:19","modified_gmt":"2017-11-11T21:54:19","slug":"profili-icc-per-la-stampa-offset","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=6545","title":{"rendered":"Profili ICC per la stampa offset"},"content":{"rendered":"<p>Nella stampa retinata, pi\u00f9 inchiostri si usano e pi\u00f9 ampio \u00e8 il gamut di colori ottenibili. Il minimo numero di inchiostri \u00e8 tre, perch\u00e9 lo spazio dei colori \u00e8 tridimensionale. I tre inchiostri pi\u00f9 opportuni (per ottenere un gamut ampio) hanno colori ciano (azzurro), \u00a0magenta (rosso) e \u00a0giallo. Tipicamente si aggiunge anche un inchiostro di colore nero per diversi motivi.<\/p>\n<p>Un <strong>primo motivo<\/strong> \u00e8\u00a0che gli inchiostri ciano, magenta e giallo non hanno propriet\u00e0 riflettenti\u00a0ideali\u00a0e aggiungendo un inchiostro nero \u00a0\u00e8 possibile ottenere un nero pi\u00f9 scuro che con il 100% di CMY. Di conseguenza si possono produrre migliori dettagli neri e scuri.\u00a0L\u2019utilizzo dell\u2019inchiostro nero amplia il gamut\u00a0dei colori ottenibili in stampa verso i colori scuri.\u00a0Per esempio, qui sotto a sinistra un tipico gamut offset con carta patinata con soli inchiostri C, M e Y (quindi senza inchiostro K, nero); a destra con inchiostri C, M, Y e K (cio\u00e8 con il nero aggiunto).<\/p>\n<p><img class=\"alignnone size-full wp-image-8582\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Senza K\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/a1.jpg?w=320\" alt=\"Senza K\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/a1.jpg?w=441 441w, https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/a1.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 441px) 100vw, 441px\" data-recalc-dims=\"1\" \/> <img class=\"alignnone size-full wp-image-8583\" style=\"border: 0px none;\" title=\"Con K\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/a2.jpg?w=320\" alt=\"Con K\" srcset=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/a2.jpg?w=441 441w, https:\/\/i2.wp.com\/www.boscarol.com\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/12\/a2.jpg?w=300 300w\" sizes=\"(max-width: 441px) 100vw, 441px\" data-recalc-dims=\"1\" \/><\/p>\n<p>Un <strong>secondo motivo<\/strong> \u00e8 che\u00a0l\u2019utilizzo del nero serve a rendere meno critico il controllo di bilanciamento degli altri tre colori, cio\u00e8, come si dice, serve a stabilizzare l\u2019asse dei grigi.<\/p>\n<p>Un <strong>terzo motivo<\/strong> riguarda il fatto che che \u00e8 opportuno, per evitare problemi di stampabilit\u00e0, che il testo sia stampato con un unico inchiostro, tipicamente il nero appunto.<\/p>\n<p>Altri \u00a0motivi sono:<\/p>\n<div>\n<ul>\n<li>sostituire gli inchiostri colorati (pi\u00f9 costosi) con inchiostro nero (pi\u00f9 economico);<\/li>\n<li>diminuire la quantit\u00e0 di inchiostri che si sovrappongono (e che possono causare problemi di <em>trapping<\/em>, nel senso di accettazione o rifiuto).<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p>Gran parte dei colori ottenibili in CMYK possono essere espressi con pi\u00f9 di una combinazione\u00a0CMYK. Per esempio un grigio pu\u00f2 essere rappresentato con una combinazione di CMY oppure con una percentuale di K.<\/p>\n<p>Quindi \u00e8 necessario indicare come procedere alla\u00a0composizione dei colori con il nero aggiunto, definendo i cosiddetti parametri del nero che comprendono: percentuale massima di K (\u2264 100%), percentuale massima di CMYK (\u2264 400%), punto di partenza per il nero, composizione cromatica (o generazione) del nero, che sono strettamente correlati tra di loro.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nTotal area coverage (TAC)<\/strong><\/p>\n<p>La somma delle percentuali di\u00a0inchiostro di un singolo pixel pu\u00f2 andare da 0% a 400%. Per esempio se C=70, M=0,\u00a0Y=50, K=20, la somma \u00e8 140. La massima somma delle percentuali che \u00e8 possibile stampare su un dato supporto \u00e8 detta TAC (<em>total area coverage<\/em>) o anche TIL (<em>total ink limit<\/em>).<\/p>\n<p>Per ogni supporto di stampa (tipicamente carta) esiste un valore massimo di TAC supportato da quel supporto (da quella carta).\u00a0Per esempio la carta di quotidiano supporta una\u00a0quantit\u00e0 totale di inchiostro attorno a 280%.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nGenerazione del nero<\/strong><br \/>\nIl sistema convenzionale di conversione in quadricromia consiste nel convertire da RGB a CMY (e questo si pu\u00f2 fare solo in un modo) e successivamente aggiungere inchiostro nero indicato con K.<\/p>\n<p>La quantit\u00e0\u00a0di nero per ogni pixel viene calcolata a partire dalle\u00a0quantit\u00e0 di ciano, magenta e giallo con metodi\u00a0diversi indicati con i termini <em>undercolor removal<\/em> (UCR) e <em>gray component replacement<\/em> (GCR).<\/p>\n<p>Inizialmente questi due termini indicavano cose diverse: UCR era la sostituzione del colore con nero nelle aree neutre mentre GCR operava anche nelle aree colorate. Tuttavia nel corso del tempo la distinzione tra i due termini si \u00e8 persa. Oggi UCR \u00e8 diventato un GCR &#8220;leggero&#8221; e gli esperti consigliano di non usare pi\u00f9 due termini (UCR e GCR) ma uno solo (GCR) in varie gradazioni (leggero, medio, pesante). Si veda per esempio l&#8217;articolo <a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/media\/pdf\/t2frapp_f_181.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Compensation by black (CB), a new separation?<\/a><a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/media\/pdf\/t2frapp_f_181.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>Un GCR leggero consiste nel rimuovere uguali percentuali di CMY\u00a0quando tali percentuali superano tutte un dato limite\u00a0(<em>black start<\/em>, per esempio 50%) sostituendole con la\u00a0stessa quantit\u00e0 di nero.<\/p>\n<p>L\u2019algoritmo dovrebbe essere questo: per ogni percentuale di grigio superiore al <em>black start<\/em> si controlla\u00a0quali percentuali di CMY danno quella percentuale.\u00a0Si toglie una certa quantit\u00e0 e si sostituisce con nero.<\/p>\n<p>Per esempio se il <em>black start<\/em> \u00e8 50 e il pixel \u00e8 C=75,\u00a0M=67, Y=67, si pu\u00f2 togliere una quantit\u00e0 qualunque\u00a0tra 0 e 67% e sostituirla con nero.<\/p>\n<p>Il nero comincia nei toni medi (<em>black start<\/em>) ed aumenta verso le ombre (<em>black length<\/em>). Quanto il nero\u00a0entra nei colori \u00e8 detto <em>black width<\/em> (se \u00e8 <em>narrow<\/em> \u00e8 solo nei grigi).<\/p>\n<p><strong><br \/>\nProfili ICC<\/strong><\/p>\n<p>Sulla base dei dati di caratterizzazione si costruiscono i profili ICC per le varie condizioni di stampa. Per la fase di costruzione dei profili ICC non ci sono regole codificate. Il principale organismo che crea profili ICC basati sullo standard ISO per offset piano e in bobina a caldo \u00a0e sulle caratterizzazioni Fogra \u00e8\u00a0<a href=\"http:\/\/www.color.org\/\">ECI<\/a>. Per la stampa offset a freddo i profili sono pubblicati da\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ifra.com\/\">IFRA<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.adobe.com\/\">Adobe<\/a> fornisce, assieme alle applicazioni di grafica (Photoshop, Illustrator, InDesign, Acrobat) alcuni profili basati su dati di caratterizzazione Fogra.\u00a0Altri profili sono realizzati da\u00a0<a href=\"http:\/\/www.chromix.com\/\">Chromix<\/a>.<\/p>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\">ECI<\/span> (<em>European Color Initiative<\/em>)<\/p>\n<p>I profili creati per la norma <strong>2007<\/strong> sono scaricabili gratuitamente <a href=\"http:\/\/www.eci.org\/doku.php?id=en:downloads\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">dal sito ECI<\/a>, e sono i seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li>ISO Coated v2 (ECI): basato sulla caratterizzazione Fogra 39, TAC 330%, black start 14%<\/li>\n<li>ISO Coated v2 300% (ECI): come il precedente ma con TAC di 300%, black start 14%<\/li>\n<li>ISO Web Coated: basato sulla caratterizzazione Fogra 28<\/li>\n<li>ISO Uncoated: basato sulla caratterizzazione Fogra 29<\/li>\n<li>ISO Uncoated Yellowish: basato sulla caratterizzazione Fogra 30<\/li>\n<\/ul>\n<p>I nuovi profili per la norma <strong>2013<\/strong> creati da ECI sono i seguenti<\/p>\n<ul>\n<li>PSO Coated v3 (secondo FOGRA 51) TAC 300%, black start 14%<\/li>\n<li>PSO Uncoated v3 (secondo FOGRA 52) TAC 300%, 14%<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><br \/>\n<\/strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Adobe<\/span><\/p>\n<p>I profili Adobe sono compresi nelle applicazioni di Creative Suite (Photoshop, InDesign, Illustrator) e si possono anche scaricare dal sito Adobe. Sono i seguenti, basati sulle norme e caratterizzazioni indicate nel nome stesso:<\/p>\n<ul>\n<li>Coated FOGRA 39 (ISO 12647-2:2004) TAC 330%, black start 22%<\/li>\n<li>Web Coated FOGRA 28 (ISO 12647-2:2004) TAC 300%, black start 43%<\/li>\n<li>Uncoated FOGRA 29 (ISO 12647-2:2004) TAC 300%, black start 42%<\/li>\n<\/ul>\n<p>Adobe non ha ancora pubblicato i profili per la norma 2013.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella stampa retinata, pi\u00f9 inchiostri si usano e pi\u00f9 ampio \u00e8 il gamut di colori ottenibili. Il minimo numero di inchiostri \u00e8 tre, perch\u00e9 lo spazio dei colori \u00e8 tridimensionale. I tre inchiostri pi\u00f9 opportuni (per ottenere un gamut ampio) hanno colori ciano (azzurro), \u00a0magenta (rosso) e \u00a0giallo. 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