{"id":869,"date":"2008-08-26T22:22:40","date_gmt":"2008-08-26T20:22:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=869"},"modified":"2016-07-07T20:46:16","modified_gmt":"2016-07-07T18:46:16","slug":"resa-del-colore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=869","title":{"rendered":"Resa del colore"},"content":{"rendered":"<p>La resa del colore (<em>color rendering<\/em>) di una immagine \u00e8 la fase in cui la codifica <em>scene referred<\/em>\u00a0che contiene la descrizione colorimetrica della scena, viene convertita in una codifica <em>output referred<\/em>\u00a0cio\u00e8 in una descrizione colorimetrica pi\u00f9 adatta alla riproduzione (monitor o stampante).<\/p>\n<p>I dati riferiti ad scena, tipicamente non sono riproducibili in stampa o a monitor per motivi che riguardano:<\/p>\n<ul>\n<li>l&#8217;intervallo dinamico\u00a0(<em>dynamic range<\/em>);<\/li>\n<li>il gamut di colore (<em>color gamut<\/em>);<\/li>\n<li>l&#8217;accuratezza del colore (<em>color accuracy<\/em>).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><br \/>\nIntervallo dinamico<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;intervallo dinamico catturato dal sensore pu\u00f2 essere di 8000 a 1. \u00a0L&#8217;intervallo dinamico di un monitor pu\u00f2 essere 4000 a 1. Per quanto riguarda la carta gli intervalli dinamici sono circa questi:<\/p>\n<ul>\n<li>carta fotografica 250 a 1;<\/li>\n<li>carta patinata lucida da stampa 200 a 1;<\/li>\n<li>carta di quotidiano 40 a 1.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Quindi \u00e8 necessario comprimere l&#8217;intervallo dinamico dell&#8217;immagine riferita alla scena nell&#8217;intervallo dinamico del mezzo di output con una funzione di <em>tone mapping<\/em> (mappatura delle tonalit\u00e0).<\/p>\n<p><strong><br \/>\nColor rendering<\/strong><\/p>\n<p>La resa del colore avviene tipicamente in tre passi:<\/p>\n<ul>\n<li><em>tone mapping<\/em> (mappatura delle tonalit\u00e0);<\/li>\n<li><em>gamut mapping<\/em> (mappatura del gamut);<\/li>\n<li><em>color preference<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il passo pi\u00f9 importante per una buona qualit\u00e0 della riproduzione \u00e8 il primo, la mappatura delle tonalit\u00e0. Consiste nel trasformare l&#8217;immagine, che \u00e8 descritta in dati di luminanza, in dati di chiarezza, con l&#8217;applicazione di un cosiddetto &#8220;gamma&#8221;.<\/p>\n<p>In pratica queste trasformazioni si fanno spesso tutte assieme, convertendo dallo spazio <em>scene referred<\/em> allo spazio <em>output referred<\/em> con un intento di rendering. I principali spazi output referred utilizzati sono:<\/p>\n<ul>\n<li>ProPhoto (Kodak)<\/li>\n<li>Adobe RGB<\/li>\n<li>sRGB<\/li>\n<\/ul>\n<p>ma si potrebbe anche utilizzare Lab, PhotoYCC o altri spazi colorimetrici.<\/p>\n<p>Solitamente i Raw converter consentono di scegliere uno spazio di output al quale fare la conversione.<\/p>\n<p>La trasformazione \u00e8 tipicamente irreversibile, in quanto alcune informazioni della scena originale vengono scaratate o compresse per fare in modo che il range dinamico e il gamut della scena rientrino nel range dinamico e nel gamut dell&#8217;output. Inoltre anche l&#8217;utilizzo di un intento di rendering rende l&#8217;immagine irreversibile (per esempio le zone dell&#8217;immagine che hanno sub\u00ecto <em>clipping<\/em> non sono pi\u00f9 recuperabili).<\/p>\n<p>Questa tabella confronta gli attributi di una codifica riferita alla scena con quelli di una codifica riferita all&#8217;output (tratta da &#8220;Managing color in digital image library&#8221; di Sabine S\u00fcsstrunk in <em><a href=\"http:\/\/www.amazon.com\/gp\/redirect.html?ie=UTF8&amp;location=http%3A%2F%2Fwww.amazon.com%2FColour-Engineering-Achieving-Device-Independent%2Fdp%2F0471486884&amp;tag=mauroboscarol-20&amp;linkCode=ur2&amp;camp=1789&amp;creative=9325\" target=\"_blank\">Color Engineering<\/a><\/em> Wiley 2002.<\/p>\n<table class=\"exiftable\" border=\"0\">\n<thead>\n<tr>\n<th><\/th>\n<th>Codifica riferita alla scena<\/th>\n<th>Codifica riferita all&#8217;output<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Rappresentazione dell&#8217;immagine<\/td>\n<td>Stima colorimetrica di una scena<\/td>\n<td>Stima colorimetrica di una riproduzione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Gamut di colore<\/td>\n<td>Abbastanza grande da comprendere la maggior parte dei colori della scena<\/td>\n<td>Abbastanza grande da comprendere i colori della periferica di uscita<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Uniformit\u00e0 percettiva<\/td>\n<td>\u00a0I dati sono codificati con una funzione di trasferimento per approssimare l&#8217;uniformit\u00e0 percettiva.<\/td>\n<td>\u00a0I dati sono codificati con una funzione tipo &#8220;gamma&#8221; per approssimare l&#8217;uniformit\u00e0 percettiva<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Range dinamico<\/td>\n<td>Deve contenere il rapporto di luminanze di una scena tipica<\/td>\n<td>Deve contenere il rapporto di luminanze di una riproduzione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Punto bianco<\/td>\n<td>Deve supportare qualunque punto bianco o una adattamento cromatico a un punto bianco fisso<\/td>\n<td>Punto bianco fisso determinato dalle condizioni di vista della riproduzione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Profondit\u00e0 di bit della codifica<\/td>\n<td>10, 12, 16 bit per canale<\/td>\n<td>8, 10, 12, 16 bit per canale<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo la trasformazione l&#8217;utente pu\u00f2 ancora &#8220;manipolare&#8221; la resa del colore modificando la saturazione, la tinta, il contrasto, ecc.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La resa del colore (color rendering) di una immagine \u00e8 la fase in cui la codifica scene referred\u00a0che contiene la descrizione colorimetrica della scena, viene convertita in una codifica output referred\u00a0cio\u00e8 in una descrizione colorimetrica pi\u00f9 adatta alla riproduzione (monitor o stampante). 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