{"id":94,"date":"2008-08-18T11:54:43","date_gmt":"2008-08-18T09:54:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=94"},"modified":"2015-05-09T00:47:00","modified_gmt":"2015-05-08T22:47:00","slug":"compensazione-monitor","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=94","title":{"rendered":"Dettagli della compensazione monitor per web"},"content":{"rendered":"<p><strong>Profilo della grafica nella pagina web<\/strong> (cio\u00e8 profilo di origine)<\/p>\n<p>Si tratta del profilo della immagine o dell&#8217;elemento grafico che viene visualizzato. \u00c8 sempre un profilo RGB e ci sono due possibilit\u00e0: o l&#8217;immagine \u00e8 esplicitamente associata ad un profilo RGB, oppure non lo \u00e8.<\/p>\n<p>Vediamo intanto quali\u00a0<strong><span style=\"color: #008000;\">formati<\/span><\/strong> tipici del web supportano l&#8217;incorporazione di un profilo nel file:<\/p>\n<ul>\n<li>JPEG: questo formato <strong>supporta<\/strong> l&#8217;incorporazione di un profilo e quindi \u00e8 possibile associare esplicitamente un profilo ad una immagine JPEG, appunto incorporando il profilo;<\/li>\n<li>GIF: anche questo formato <strong>supporta<\/strong> l&#8217;incorporazione di un profilo, ma alcune applicazioni, per esempio Photoshop, <strong>non<\/strong> consentono di incorporarlo;<\/li>\n<li>PNG: le ultime versioni di questo formato <strong>supportano<\/strong> l&#8217;incorporazione di un profilo ICC, ma alcune applicazioni, per esempio Photoshop, non consentono di incorporarlo;<\/li>\n<li>elementi grafici nativi in HTML (sfondi, bordi): la proposta CSS3 di W3C consente di assegnare un profilo a questi elementi, altrimenti le specifiche CSS2 indicano che devono essere nello spazio sRGB.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dunque una immagine pu\u00f2 supportare un profilo incorporato (dipende dal suo formato grafico). Se lo supporta pu\u00f2 avere un profilo esplicitamente assegnato oppure pu\u00f2 non averlo.<\/p>\n<p>Passiamo ora dalla parte dei <strong><span style=\"color: #008000;\">browser<\/span><\/strong>. Quello che si richiede ad un browser per poter dire che supporta pienamente la gestione del colore \u00e8 che si comporti in questo modo:<\/p>\n<ul>\n<li>se l&#8217;immagine ha un profilo assegnato esplicitamente, questo profilo viene considerato come profilo di origine della compensazione monitor;<\/li>\n<li>se l&#8217;immagine non ha un profilo assegnato esplicitamente, viene assunto un profilo di default; W3C ha specificato che questo profilo di default <strong>deve essere sRGB<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Una forma pi\u00f9 debole di supporto della gestione del colore consiste nel supporre che tutte le immagini, indipendentemente dal profilo incorporato o non incorporato, siano in sRGB. Questo \u00e8 il metodo utilizzato da Flash Player, che va considerato come un browser (tipicamente un browser dentro un altro browser &#8220;ospite&#8221;). La versione 10 di Flash Player considera tutto il contenuto SWF in sRGB.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nProfilo del monitor <\/strong>(cio\u00e8 profilo di destinazione)<\/p>\n<p>Il profilo di destinazione della compensazione monitor \u00e8 appunto il profilo del monitor, anche questo sempre un profilo RGB. Anche qui ci sono due possibilit\u00e0: o il sistema operativo ha assegnato un profilo al monitor, oppure non l&#8217;ha assegnato.<\/p>\n<p>Il profilo assegnato al monitor pu\u00f2 essere stato creato dall&#8217;utente stesso (con un apposito software e uno strumento di misurazione) oppure pu\u00f2 essere stato creato automaticamente dallo stesso sistema operativo sulla base delle informazioni EDID.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/EDID\" target=\"_blank\">EDID<\/a> (<em>Extended Display Identification Data<\/em>) \u00e8 una specifica di <a href=\"http:\/\/www.vesa.org\/\" target=\"_blank\">VESA<\/a> (<em>Video Electronics Standards Association<\/em>) sviluppata per la prima volta nel 1994 che riguarda un insieme di dati memorizzati nella ROM di un monitor. Questi dati descrivono le capacit\u00e0 e caratteristiche del monitor e vengono trasmessi dal monitor alla scheda video. Apple da anni supporta EDID, Microsoft chiama Plug\u2019n\u2019Play un monitor che supporta le specifiche EDID.<\/p>\n<p>La versione attuale di EDID \u00e8 la 1.3 (del 1999), che consente al monitor di comunicare a chi lo interroga alcune informazioni che lo riguardano, tra cui costruttore, nome, numero di serie, dimensione massima dell\u2019immagine, caratteristiche di colore. Oggi sostanzialmente tutti i monitor supportano questo standard.<\/p>\n<p>Per esempio, all\u2019accensione del sistema operativo, il sistema Mac OS X legge le informazioni EDID da ogni monitor collegato e genera un profilo a partire dalle coordinate colorimetriche dei primari RGB e del bianco, lo assegna al monitor come \u201cprofilo di fabbrica\u201d (factory profile) e lo memorizza in \/Library\/ColorSync\/Profiles\/Displays.<\/p>\n<p>Per controllare le informazioni sul colore lette da EDID basta dunque aprire il profilo e controllare i tag relativi. Alcune informazioni sono reperibili anche da System Profiler. Le informazioni complete sono nelle preferenze com.apple.windowserver.plist.<\/p>\n<p>Esistono anche delle utilities per controllare le informazioni EDID, per esempio su Mac <a href=\"http:\/\/www.madrau.com\/\" target=\"_blank\">SwitchResX<\/a> o <a href=\"http:\/\/www.3dexpress.de\/\" target=\"_blank\">DisplayConfigX<\/a> e su Win <a href=\"http:\/\/www.entechtaiwan.com\" target=\"_blank\">Monitor Asset Manager<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.raylar.com\" target=\"_blank\">Phoenix<\/a>.<\/p>\n<p>Oggi dunque un monitor pu\u00f2 comunicare al computer le proprie caratteristiche e il sistema operativo pu\u00f2 creare il profilo del monitor automaticamente. Naturalmente i monitor economici e le schede video economiche possono non supportare questo standard.<\/p>\n<p><strong><br \/>\nIntento di rendering e motore di colore<\/strong><\/p>\n<p>Gli ultimi due elementi della compensazione monitor sono l&#8217;intento di rendering utilizzato nella conversione e il motore di colore che esegue la conversione.<\/p>\n<p>Il browser decide quale intento e quale motore utilizzare, tipicamente l&#8217;intento \u00e8 il colorimetrico relativo e il motore \u00e8 quello proprio del sistema operativo (Apple CMM su Mac, ICM su Win).<\/p>\n<p><strong><br \/>\nPer riassumere<\/strong><\/p>\n<p>Un browser che supporta la gestione del colore, semplicemente fa una compensazione monitor (almeno su alcuni degli elementi di una pagina web), invece un browser che non supporta la gestione del colore non \u00e8 in grado di fare la compensazione monitor su nessun elemento della pagina web.<\/p>\n<p>La compensazione monitor ha sempre come origine un profilo RGB (profilo dell&#8217;immagine) e come destinazione un altro profilo RGB (profilo del monitor). Dunque alla fine la compensazione monitor si riduce semplicemente alla modifica dei valori RGB.<\/p>\n<p>Se non viene fatta la compensazione monitor i numeri RGB dell&#8217;immagine vengono trasmessi direttamente al monitor, il che modifica l&#8217;aspetto dell&#8217;immagine. Se invece viene fatta la compensazione monitor i numeri RGB vengono modificati (si pu\u00f2 dire &#8220;interpretati&#8221;) in modo che l&#8217;aspetto venga mantenuto.<\/p>\n<p>Altri dettagli sulla compensazione monitor \u00a0in\u00a0<a href=\"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=10486\" rel=\"bookmark\">La compensazione monitor<\/a>.<\/p>\n<p>Nella prossima pagina vediamo in dettaglio le specifiche W3C per quanto riguarda gli spazi colore su web.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Profilo della grafica nella pagina web (cio\u00e8 profilo di origine) Si tratta del profilo della immagine o dell&#8217;elemento grafico che viene visualizzato. \u00c8 sempre un profilo RGB e ci sono due possibilit\u00e0: o l&#8217;immagine \u00e8 esplicitamente associata ad un profilo RGB, oppure non lo \u00e8. 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