{"id":9692,"date":"2009-05-05T15:10:07","date_gmt":"2009-05-05T13:10:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=9692"},"modified":"2018-06-02T05:47:26","modified_gmt":"2018-06-02T03:47:26","slug":"il-profilo-di-una-periferica","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.boscarol.com\/blog\/?p=9692","title":{"rendered":"Profilo ICC di una periferica reale o ideale"},"content":{"rendered":"<p>Finalmente siamo arrivati a definire cos&#8217;\u00e8 un <strong>profilo colore<\/strong>. Ci sono diverse \u00a0idee di profilo, ma oggi \u00e8 standard quella specificata da <em>International Color Consortium<\/em>, abbreviato in ICC. Di questa ci occupiamo qui.<\/p>\n<p>Dobbiamo precisare numerosi dettagli. La prima cosa da dire \u00e8 che lo standard ICC prevede quattro intenti di rendering:<\/p>\n<ul>\n<li>colorimetrico relativo;<\/li>\n<li>colorimetrico assoluto;<\/li>\n<li>percettivo;<\/li>\n<li>saturazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per ognuno di questi intenti di rendering, per poter fare una conversione di colore in cui l&#8217;<span style=\"text-decoration: underline;\">origine<\/span> \u00e8 un determinato monitor, \u00e8 necessaria la tabella di trasformazione diretta. Quindi per un determinato monitor ci sono quattro tabelle di trasformazione diretta, una per ogni intento di rendering.<\/p>\n<p>La stessa cosa si pu\u00f2 dire per una conversione di colore in cui quel determinato monitor sia la <span style=\"text-decoration: underline;\">destinazione<\/span>. Dunque ci sono quattro tabelle di trasformazione inversa, una per ogni intento di rendering.<\/p>\n<p>Il <strong>profilo<\/strong> <strong>ICC<\/strong> di quel determinato monitor comprende le quattro tabelle di trasformazione diretta e le quattro tabelle di trasformazione inversa. Questo \u00e8 essenzialmente il profilo di un <span style=\"text-decoration: underline;\">monitor<\/span>.<\/p>\n<p>Analogamente, per fare una conversione di colore in cui la stampante sia origine oppure destinazione sono complessivamente necessarie otto tabelle. Il <strong>profilo<\/strong> <strong>ICC<\/strong> di una <span style=\"text-decoration: underline;\">stampante<\/span> \u00e8 costituito essenzialmente da queste otto tabelle.<\/p>\n<p>Per fotocamera e scanner la situazione \u00e8 pi\u00f9 semplice, perch\u00e9 queste periferiche non possono mai essere la destinazione di una conversione colore, ma solo l&#8217;origine. Dunque il <strong>profilo<\/strong> <strong>ICC<\/strong> di una data fotocamera o di un dato scanner contiene solo le quattro tabelle di trasformazione diretta, non ha le tabelle di trasformazione inversa.<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>Il profilo ICC \u00e8 sempre il profilo di una periferica, cio\u00e8 di un monitor, una stampante, uno scanner, una fotocamera. Tuttavia esistono anche i profili ICC di spazi RGB standard, che possono essere considerati spazi di monitor. Non sono per\u00f2 monitor reali, effettivamente esistenti, ma monitor &#8220;ideali&#8221;, con caratteristiche &#8220;ideali&#8221;.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i monitor, dobbiamo dunque distinguere tra profili ICC di <span style=\"text-decoration: underline;\">periferica reale<\/span> e profili ICC di <span style=\"text-decoration: underline;\"> periferica &#8220;ideale&#8221;<\/span> (cio\u00e8 profili ICC di spazi RGB standard).<\/p>\n<p>Abbiamo dunque queste classi di profili ICC:<\/p>\n<ul>\n<li>profili di monitor\n<ul>\n<li>reali<\/li>\n<li>ideali (detti &#8220;spazi RGB standard&#8221;)<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>profili di stampante, stampatrice, macchina da stampa<\/li>\n<li>profili di scanner<\/li>\n<li>profili di fotocamera<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finalmente siamo arrivati a definire cos&#8217;\u00e8 un profilo colore. 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