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Un algoritmo per il gamut

Come abbiamo visto, il gamut di una periferica è descritto da una tabella che porta da coordinate di periferica (RGB, CMYK, o altro) a coordinate assolute xyY.

Nel caso delle periferiche additive (tutte meno la stampante) è possibile evitare di creare l'intera tabella a priori implementando un algoritmo che, quando ha in ingresso una terna RGB, fornisce le coordinate assolute di colore xyY. (In informatica questo è un tipico esempio di conoscenza procedurale, l'algoritmo, rispetto alla conoscenza enciclopedica, la tabella.)

Questo algoritmo si basa sui valori gamma dei primari R, G e B (tre numeri) e, alternativamente sulle

  • coordinate assolute xyY dei tre fosfòri RGB alla massima luminosità

oppure sulle

  • coordinate di cromaticità xy dei tre fosfòri RGB e
  • coordinate di cromaticità xy del bianco del monitor (cioè R, G e B al massimo valore contemporaneamente).

Per esempio le coordinate assolute xyY che corrispondono a una certa terna RGB di un monitor potrebbero essere espressa a priori da una tabella come questa qui sotto:

coordinate del monitor coordinate assolute
R G B   x y Y
0 0 0     0
0 0 1   ,16 ,07 0
0 0 2   ,17 ,07 ,01
... ... ...   ... ... ...
12 221 254   ,23 ,69 ,34
12 221 255   ,23 ,68 ,34
12 222 0   ,32 ,24 ,12
12 222 1   ,32 ,24 ,13
... ... ...   ... ... ...
181 255 254   ,28 ,37 ,83
181 255 255   ,28 ,36 ,84
182 0 0   ,65 ,33 ,15
... ... ...   ... ... ...
255 255 253   ,35 ,34 ,98
255 255 254   ,35 ,35 ,99
255 255 255   ,35 ,36 1
oppure potrebbero essere calcolate di volta in volta basandosi su questi dati:
  • gamma di R, G e B, per esempio tutti uguali 2,2
  • coordinate di cromaticità di R, G, B e bianco, per esempio
x y
R ,65 ,33
G ,02 ,01
B ,17 ,07
bianco ,35 ,36

L'uso dell'algoritmo consente di rappresentare il gamut di una periferica additiva con un numero ridottissimo di informazioni: 11 numeri (8 coordinate di cromaticità + 3 numeri gamma) invece di oltre 100 milioni di numeri (circa 16 milioni di righe di tabella, ognuna con 6 numeri).

L'esistenza di questo algoritmo, il cui principio è stato individuato per la prima volta da Newton nel 1666, ha l'importante conseguenza pratica che il gamut di una periferica additiva può essere rappresentato in un file di pochi byte (molto meno di 1 Kbyte) mentre il gamut di una periferica sottrattiva (per la quale non esiste una algoritmo) va specificato con una tabella che richiede circa 600 Mbyte di memoria (100 valori di C, altrettanti per M, Y e K fanno 100 milioni di righe, per ognuna delle quali vanni indicati 6 numeri).

Home | Commenti a Mauro Boscarol | Ultimo aggiornamento 8 aprile 2003