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Profilo di monitor: classe display

Caratteristiche

Un profilo di classe display (segnatura mntr) è il profilo di un monitor CRD o LCD, oppure è uno spazio di lavoro RGB che non fa riferimento ad alcun monitor reale.

Tutti i monitor sono RGB, dunque lo spazio di periferica di questi profili è RGB.

Il monitor può essere una periferica di origine (per esempio nel caso in cui si converta il colore da monitor a stampante) oppure di destinazione (per esempio nella conversione da scanner a monitor), quindi il profilo di un monitor è bidirezionale.

Infine il profilo di un monitor può essere

  • a matrice
    • da RGB a XYZ e viceversa (caso molto comune; sono così i profili forniti con i monitor Apple);
  • a tabella
    • da RGB a Lab e viceversa (p.e. profili creati con Heidelberg ViewOpen e ProveIt);
    • da RGB a XYZ e viceversa (p.e. profili forniti con i monitor Kodak);

Normalmente il profilo di un monitor è a matrice; le informazioni contenute nel profilo consentono di calcolare la corrispondenza tra RGB e PCS e viceversa.

Il dibattito se sia preferibile un profilo di monitor a tabella o a matrice dura dall'infanzia di ColorSync (che inizialmente supportava solo profili a matrice anche per CMYK). Varia anche il supporto da parte degli applicativi. Photoshop 5 non supporta un profilo a tabella come spazio di lavoro RGB, mentre Photoshop 6 e LinoColor 6 lo supportano. I profili a tabella sono accettati da LinoColor 6 e Photoshop 5 come profili di monitor, ma convertiti internamente in profili a matrice.

Un solo intento di rendering

Se il profilo è a matrice, implementa un unico intento di rendering, come tutti i profili a matrice. Normalmente questo intento è etichettato come percettivo, ma a meno che non sia stato costruito con uno scopo particolare è un intento colorimetrico relativo. Ciò comunque non è scritto nelle specifiche.

Se il profilo è a tabella, i tag che si riferiscono a tabelle possono essere da 1+1 (cioè uno in due direzioni, obbligatorio) fino a 3+3. Il tag obbligatorio è indicato con A2B0 ma questo non significa che si tratti di un intento percettivo (come potrebbe far credere lo 0 finale). Se questa è l'unica tabella che c'è, ha poco senso insistere per sapere che tipo di intento è (anche se è ragionevole pensare che sia colorimetrico relativo).

Se ci sono più tag, a tag diversi (nella stessa direzione) può corrispondere la stessa tabella. Per esempio i profili forniti con i monitor Kodak hanno 1+1 tag e 1+1 tabelle; quelli creati da ProveIt hanno 3+3 tag e 1+1 tabelle.

LUT-based monitor profiles could, in theory, support multiple rendering intents, but I've never seen one that does, and most apps don't have a UI for selecting rendering to the monitor. Hence they're generally relcol as well. (Bruce Fraser)

Home | Commenti a Mauro Boscarol | Ultimo aggiornamento 7 novembre 2004