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| Profilo di stampante: classe output | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Caratteristiche | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Gli unici profili che devono obbligatoriamente essere a tabella sono quelli di output, che si riferiscono a stampanti (sia quelle da tavolo che le macchine da stampa) e film recorder. Tutte le stampanti utilizzano inchiostri CMYK (o loro varianti) ma, con gli attuali sistemi operativi, alcune di esse (quelle non PostScript) possono ricevere solo dati RGB (che verranno convertiti dal driver in CMYK), e quindi sono considerate stampanti RGB. Quindi un profilo di classe output può essere RGB o CMYK. Un profilo di output infine è sempre bidirezionale, da coordinate di stampante a PCS e viceversa. |
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| Intenti di rendering | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Gli intenti di rendering di un profilo di output sono implementati con tabelle diverse. Tutti i profili di output devono avere queste sei etichette (tag):
Quindi possono esserci fino a tre tabelle nella direzione da periferica a PCS, e fino ad altre tre nella direzione opposta. In realtà più etichette possono fare (e quasi sempre fanno) riferimento alla stessa tabella. Le tabelle più importanti sono la percettiva e la colorimetrica, nelle due direzioni. Per la soft proof è importante la tabella colorimetrica nelle due direzioni, cioè i tag AtoB1 e BtoA1 devono corrispondere a tabelle effettive, non referenziate. La parte da periferica a PCS entra in gioco quando il profilo viene utilizzato come sorgente (per esempio hard e soft proof); la parte da PCS a periferica viene utilizzata quando il profilo è di destinazione (per esempio conversione da RGB a CMYK). Nel momento in cui il profilo è usato dal CMM, per esempio come destinazione, uno degli intenti di rendering è stato scelto dall'utente, e quindi il CMM utilizza solo la tabella corrispondente e, per interpolazione, date le coordinate Lab di un colore, trova i corrispondenti valori CMYK. In un profilo di output le tabelle BtoA (usate quando il profilo è di destinazione) determinano la compressione del gamut (in particolare la BtoA0), che non è quindi determinata dal CMM, come si potrebbe credere, che fa una trasformazione pixel per pixel e non ha l'intelligenza per comprimere un gamut. Solo in rare situazioni le tabelle AtoB0 e AtoB2 (da periferica a PCS per percettivo e saturazione) sono utili. Per esempio quando il profilo di destinazione non contiene tabelle per intenti di rendering, l'applicazione dell'intento deve essere fatta dal profilo di origine. |
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| Curve | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Prima e dopo la tabella ci possono essere due curve. La curva dalla parte CMYK può essere usata per limitare la quantità totale di inchiostro: per esempio tutto quello che è sopra il 95% può essere portato al 95%, tutto quello che è sotto il 3% può essere portato al 3%. Dalla parte Lab si può regolare la saturazione e il color cast (a e b) e il contrasto, la luminosità e la chiarezza (L). |
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| Struttura del profilo di una stampante CMYK. | ![]() |
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| Tabella di output per un singolo intento di rendering. |
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