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Anatomia di un profilo: la testata

I profili ICC sono multipiattaforma: vengono creati con appositi programmi, su Macintosh o su Windows, e possono essere utilizzati indifferentemente su ogni piattaforma (se sono stati creati su Windows, la parte resource del file, necessaria a Macintosh, va aggiunta con un programma di utility).

Per esaminare i dati contenuti in un profilo ICC si può utilizzare uno di questi programmi:

Mac OS 9

Mac OS X

Windows

Header e tag

Dal punto di vista della struttura dei dati, il profilo ICC è composto da una testata (header) e da numerosi tag che specificano le informazioni sullo spazio colore della periferica.

La testata comprende alcune informazioni generali, tra cui la versione e la classe del profilo, lo spazio colore della periferica (RGB, CMYK, ...), il PCS utilizzato (Lab o XYZ), il CMM preferito dal profilo, l'intento di rendering preferito.

Ecco due esempi: un profilo di monitor a matrice (Adobe RGB 1998) e un profilo di stampante a tabella (Euroscala coated) visualizzati con ColorSync Utility: nella parte alta della schermata si vedono i nomi dei tag, nella parte bassa i dati della testata.

Il profilo Adobe RGB (1998) esaminato con ColorSync Utility.

Si tratta di un profilo a matrice con 10 tag.

Come esaminare la testata

La testata (header) di un profilo contiene le seguenti informazioni di tipo generale:

Size
la dimensione in byte del profilo; per esempio il profilo Adobe RGB (1998) ha una dimensione di 560 byte (pochi byte perché si tratta di un profilo a matrice) mentre il profilo Euroscale coated è di 557164 byte (molto più grande perché è un profilo a tabella).

Preferred CMM
è il CMM preferito dal profilo, indicato con una sigla, registrata presso ICC; per esempio 'appl' è il CMM di default di ColorSync (Apple CMM da ColorSync 3, Heidelberg CMM in ColorSync 2.0-2.61), 'ADBE' è il CMM di Adobe;

Version
versione del profilo specificata da tre numeri (versione maggiore, minore e bugfix) secondo le specifiche ICC:

  • 2.0.0 se il profilo è conforme alle specifiche ICC 3.0 (feb 1995);
  • 2.1.0 se il profilo è conforme alle specifiche ICC 3.2 (nov 1995), 3.3 (nov 1996) o 3.4 (ago 1977);
  • 2.2.0 se il profilo è conforme alle specifiche ICC.1: 1998-09;
  • 2.3.0 se il profilo è conforme alle specifiche ICC.1: 1999-04;
  • 2.4.0 se il profilo è conforme alle specifiche ICC.1: 2001-04;
  • 4.0.0 se il profilo è conforme alle specifiche ICC.1: 2001-12

La versione è indicata con quattro byte, di cui solo i primi due sono significativi e corrispondono rispettivamente alla versione maggiore e alla minore con bugfix. Nel caso di Adobe RGB la versione maggiore è 2 (il byte è 02) e la minore con bugfix è 1.0 (il byte è 10).

Class
è la classe del profilo e può essere

  • scnr: profilo di input (scanner, camera fotografica);
  • mntr: profilo di display (monitor);
  • prtr: profilo di output (stampante);
  • link: profilo speciale devicelink;
  • spac: profilo speciale colorspace;
  • abst: profilo speciale abstract;
  • nmcl: profilo speciale namedcolor.

Space
modalità di colore di periferica; ci sono numerose (25) possibilità, alcune sono RGB, CMYK, CMY, XYZ, Yxy, Lab, Luv, YCbCr.

PCS
lo spazio assoluto di riferimento; può essere Lab o XYZ.

PCS illuminant
l'illuminante del PCS è fisso sulle coordinate 0.96420, 1, 0,82491, cioè D50. Tutti i profili ICC fanno obbligatoriamente riferimento a questo illuminante. Ciò significa che il profilo può dare i valori assoluti in Lab D50, oppure XYZ con D50. Anche se è compreso nell'header, e quindi in teoria le coordinate sono variabili e possono essere impostate su qualunque valore, attualmente le specifiche ICC consentono solo di inserire le coordinate XYZ di D50.

Rendering Intent
l'intento di rendering di default, può essere:

  • 0: percettivo;
  • 1: colorimetrico relativo;
  • 2: saturazione;
  • 3: colorimetrico assoluto.
La testata del profilo AdobeRGB nel programma ColorThink.

La testata del profilo AdobeRGB nel programma iccTools Pro.

Home | Commenti a Mauro Boscarol | Ultimo aggiornamento 11 novembre 2002