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Dettagli sulla conversione di colore
Se l'applicazione "onora" l'intento preferito del profilo
L'indicazione dell'intento di rendering preferito (normalmente percettivo o colorimetrico relativo) all'interno del profilo viene generalmente ignorata dalle applicazioni. Tuttavia, se venisse rispettato, in entrambi i profili di origine e destinazione la tabella o l'algoritmo scelto sarebbero quelli dell'intento di rendering del profilo di origine.

La conversione di colore

Una conversione di colore consiste di:

  • profilo di origine
  • profilo di destinazione
  • intento di rendering
  • motore di colore

e una applicazione può mettere a disposizione questi elementi in modi diversi. Su MacOS per quanto riguarda il CMM l'applicazione può mettere a disposizione dell'utente

  • Apple CMM
  • preferito di ColorSync
  • singoli ulteriori motori di ColorSync
  • uno fissato di ColorSync
  • motore interno al programma
  • preferito dal profilo
  • motore non ICC

o combinazione di questi. Per esempio

  • XPress: uno solo, il preferito di ColorSync
  • LinoColor: uno solo, Heidelberg CMM (uno degli ulteriori)
  • Freehand: due: il preferito di ColorSync (?) e un motore non ICC Kodak DS
  • Photoshop su Mac: tutti quelli riconosciuti da ColorSync + interno Adobe
  • Photoshop su Win
  • InDesign su Mac
  • Indesign su Win

Per quanto riguarda l'intento di rendering l'applicazione può mettere a disposizione dell'utente

  • nessun intento: li sceglie l'applicazione
  • quattro standard
  • solo alcuni tra i quattro standard
  • quello preferito dal profilo

Scelta dell'intento di rendering

L'applicazione consente all'utente di scegliere gli intenti?

Se no, applica gli intenti preferiti dei profili?

Se no, li sceglie lei, ma applica gli intenti giusti?

Se sì, i profili contengono i tag giusti?

Se sì, i tag corrispondono a tabella giuste?

Home | Commenti a Mauro Boscarol | Ultimo aggiornamento 11 novembre 2002