![]() |
Gestione digitale del colore > Argomenti avanzati > Tecnologia ICC | |||||||||
| Uso dei profili a scala di grigi | ||||||||||
| Editing di immagini a scala di grigi | ||||||||||
| Un primo uso dei profili a scala di grigi riguarda l'editing delle immagini a scala di grigi, appunto.
Normalmente io non approvo l'utilizzo dei profili di colore per l'editing di immagini, che spesso paragono a una operazione simile a piantare un chiodo con una tenaglia, cioè con uno strumento che non è adatto allo scopo. Alla stessa maniera un profilo di colore (come sRGB, Adobe RGB) non va utilizzato per modificare ed editare le immagini a colori. I profili a scala di grigi tuttavia penso sia possibile e utile utilizzarli per l'editing delle immagini. Perché? Perché i profili a scala di grigio si basano su uno spazio di dimensione 1 (mentre i profili a colori su uno spazio di dimensione 3) e dunque l'assegnazione di un profilo a una immagine ha un effetto totalmente controllabile. Dunque è possibile assegnare ad una immagine a scala di grigi un profilo (sia di tipo gamma che di tipo dot gain) per cambiarne l'aspetto. |
||||||||||
| Una immagine a scala di grigi, alla quale sono stati assegnati profili diversi per ottenere aspetti (di luminanza) diversi. |
|
|||||||||
| A questa immagine a scala di grigi sono stati assegnati i diversi profili (gamma o in modo equivalente dot gain). L'immagine è stata poi convertita in sRGB, il profilo di default del web, per poterla visualizzare in questa pagina (avrei potuto, in modo equivalente, convertire in gamma 2.2, cioè il gamma di sRGB). | ||||||||||
| Conversione da spazio RGB a spazio scala di grigi | ||||||||||
Un secondo uso dei profili a scala di grigio consiste nel convertire i pixel in livelli di grigio (l'immagine diventa a un canale, ogni pixel è descritto con un valore). Il metodo "tecnicamente" più corretto è naturalmente la conversione da spazio RGB a spazio grigi:
Ma si può fare anche in altri modi, in cui il grigio di destinazione è il grigio di default:
|
||||||||||
| Conversione a scala di grigi rimanendo nello spazio RGB | ||||||||||
| Questa sezione in realtà non ha a che fare con i profili, perché l'immagine resta sempre nello spazio RGB di origine. La aggiungo perché l'argomento è simile al precedente.
La "conversione" a grigi avviene modificando i valori dei pixel in modo che appaiano grigi, ma l'immagine rimane a 3 canali, nello stesso profilo RGB, e ogni pixel è sempre descritto con 3 valori (generalmente uguali tra di loro, dipende dallo spazio RGB). In Photoshop CS3 si può usare il nuovo comando Image > Adjustment > Black and White, che ha un certo numero di presets, ed altri se ne possono creare e salvare. Si può aggiungere una colorizzazione (tint). Questo comando si può usare direttamente sull'immagine, o, meglio, su un adjustment layer. |
||||||||||
| Black and White è il nuovo comando di Photoshop CS3 per convertire i pixel di una immagine a colori in grigi. A destra i preset di default. |
|
|||||||||
| Qui sotto, una immagine sRGB con diverse applicazioni del comando Black and White. Le immagini rimangono sempre in sRGB. | ||||||||||
| Una immagine RGB prima e dopo la conversione con Black and White in Photoshop CS3. |
|
|||||||||
| Un secondo modo consiste nell'uso del comando Image > Adjustment > Channel Mixer che come dice il nome agisce sui tre canali RGB. Anche questo comando si può usare direttamente sull'immagine, o, meglio, su un adjustment layer. | ||||||||||
| Il comando Channel Mixer di Photoshop CS3 (presente anche nelle versioni precedenti). A destra i preset di default. |
|
|||||||||
| Un terzo modo consiste nell'usare il comando Image > Adjustment > Hue/Saturation, portando al minimo la saturazione. O in modo equivalente usare il comando Image > Adjustment > Desaturate. Il comando Hue/Saturation si può usare anche su un adjustment layer. | ||||||||||
| Il comando Hue/Saturation di Photoshop. | ![]() |
|||||||||
Altri metodi che qui non tratto (chi fosse interessato può contattarmi):
|
||||||||||
|
|
||||||||||
|
||||||||||