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Gestione del colore in Illustrator 10 (Mac OS X)

Illustrator 10 consente di creare documenti RGB (in un determinato profilo) o CMYK (in un determinato profilo). La scelta di modalità (RGB o CMYK) si fa quando si apre un nuovo documento nella relativa finestra.

Un documento RGB può contenere solo oggetti RGB, spot e grigi. Un documento CMYK può contenere solo oggetti CMYK, spot e grigi.


La scelta della modalità colore (RGB o CMYK) va fatta nel momento in cui si crea un nuovo documento, ma può essere successivamente modificata con il comando di conversione colore.

Il profilo assegnato è quello indicato nelle impostazioni colore, che sono molto simili a quello di Photoshop.

A proposito delle impostazioni colore, per avere la possibilità di sincronizzare (in Mac OS X) Illustrator 10 con Photoshop 7 e InDesign 2 conviene tener conto che le impostazioni di colore (cioè i file .csf) vengono salvateper default (ma si può scegliere un'altra posizione) rispettivamente in:

  • Photoshop 7: /User/~/Library/Application Support/Adobe/Color/Settings
  • InDesign 2: /User/~/Library/Application Support/Adobe/Color
  • Illustrator 10: /Library/Application Support/Adobe/Color/Settings

e vengono lette da:

  • Photoshop 7: cartella Settings di Library dell'utente e Library principale
  • InDesign 2: cartella Settings di Library dell'utente e Library principale
  • Illustrator 10: cartella Settings di Library principale

Considerata questa confusa situazione conviene salvare tutti i .csf in /Library/Application Support/Adobe/Color/Settings.


Le impostazioni colore sono simili a quelle di Photoshop 7.
Profilo del documento
Il profilo è indicato nella finestra del documento, in basso a sinistra, e anche nella palette Info documento. Talvolta quest'ultima paletta non aggiorna le informazioni, nel caso vengano cambiate. In tal caso è necessario chiudere e riaprire la palette.

Il profilo del documento è indicato nella barra di stato in basso a sinistra.

Compensazione monitor

Illustrator 10 applica la compensazione monitor per gli oggetti nativi. Il profilo del documento viene indicato nella barra di stato in basso a sinistra, nella finestra del documento.


Illustrator, come si vede qui a destra, applica la compensazione monitor. Infatti il valore RGB del viola del rettangolo riferito allo spazio Adobe RGB (100, 25, 200) viene convertito nel valore 110, 0, 198 che è riferito al monitor (profilo Apple Studio Display).
Assegnazione e conversione a profilo
La funzione di assegnazione di un profilo è identica a quella di Photoshop. La funzione di conversione invece è diversa e si applica con il comando File > Metodo colore documento. E' dunque consentita una unica conversione: da RGB a CMYK o viceversa.

Il profilo di origine è quello del documento (se c'è) o quello di default nelle impostazioni colore. Il profilo di destinazione è sempre quello di default delle impostazioni colore. Motore di colore e intento di rendering sono quelli indicati nelle impostazioni colore.

Grafica importata (o incollata)

Illustrator converte una immagine importata nella modalità di colore del documento: una immagine RGB posizionata in un documento CMYK viene convertita in CMYK e viceversa.

Se l'immagine posizionata ha un profilo ed è della stessa modalità del documento Illustrator, entrano in azione i criteri di gestione colore (off: vengono posizionati i numeri; mantiene profili incorporati: nel caso di RGB in RGB viene fatta la conversione, nel caso di CMYK in CMYK vengono posizionati i numeri; convert to working: viene sempre fatta la conversione), se non è della stessa modalità di colore viene sempre fatta una conversione.

La conversione è dal profilo dell'immagine al profilo del documento, con intento di rendering e motore di colore indicati nelle impostazioni di colore.

Se l'immagine posizionata non ha un profilo, ed è della stessa modalità del documento (RGB o CMYK) vengono trasferiti i numeri senza conversione; se non è della stessa modalità viene convertita assumendo come profilo di origine quello di default.

Soft proof
Il comando di soft proof (Visualizza > Imposta prova > Personale) ha tre controlli:
  • nel primo si indica il profilo di destinazione della conversione;
  • il secondo (attivo solo se la modalità colore di simulazione e documento sono le stesse) va sempre disattivato (se attivato fa vedere cosa succede stampando direttamente i valori numerici);
  • nel terzo si indica l'intento della conversione.

Illustrator è a questo punto in grado di eseguire le due conversioni seguenti (che costituiscono una soft proof):

  • conversione
    • da profilo documento a profilo di destinazione indicato;
    • con intento indicato; nel caso di colorimetrico relativo con simulazione del punto nero (se attivata nelle impostazioni colore) o senza (se non attivata);
  • simulazione
    • da profilo di destinazione indicato a profilo del monitor;
    • con intento colorimetrico relativo con simulazione del punto nero (se attivata nelle impostazioni colore) o senza (se non attivata).

I controlli per la soft proof sono una versione ridotta di quelli di Photoshop 7.
Stampa

Le impostazioni di stampa stanno nel driver di stampa alla voce Illustrator 10 del relativo menù pop-up.

L'output può essere composito o in separazione. Il PostScript può essere Level 2 o 3.

Nella sezione Spazio sorgente è indicato lo spazio del documento (nell'esempio qui sotto Euroscale Coated v2).

Nella sezione Spazio stampa > Profilo ci sono quattro opzioni:

  • Come sorgente
  • Gestione colore PostScript (solo se la stampante è PostScript e supporta i CSA e CRD)
  • Uno specifico profilo

Le opzioni hanno lo stesso significato che hanno in Photoshop.

La prima di queste opzioni (Come sorgente) passa i numeri della spazio sorgente alla stampante. La seconda (Gestione colore PostScript) passa i numeri dello spazio sorgente al rip PostScript assieme al profilo PostScript nel primo caso). In tal caso il rip fa la conversione di colore. La terza opzione istruisce l'applicazione a fare una conversione di colore dallo spazio sorgente allo spazio di stampa indicato.


Il driver di stampa e i controlli di colore.

Home | Commenti a Mauro Boscarol | Ultimo aggiornamento 24 gennaio 2004