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Come InDesign crea, raccoglie, classifica i colori

InDesign ha ereditato da Illustrator, apportandovi qualche miglioramento, il modo di creare, nominare e raccogliere i colori.

Modalità di creazione

InDesign classifica i colori (creati internamente) secondo:

  • la modalità di creazione in InDesign
    • RGB
    • LAB
    • CMYK
  • la modalità di stampa
    • quadricromia (in inglese process color)
    • tinta piatta (in inglese spot color)

La modalità di creazione ha a che fare con il modo in cui si definisce un nuovo colore in InDesign. Per RGB si mescolano additivamente i tre primari R (rosso), G (verde) e B (blu), per CMYK si mescolano sottrattivamente i tre primari C (ciano), M (magenta), Y (giallo) e il nero (K), per LAB si stabiliscono la luminosità (L) e le due coordinate cromatiche A e B. Tutte e tre queste mescolanza avvengono con la paletta Colore.


Con la paletta Colore si possono creare colori in LAB, CMYK e RGB.
Se il colore selezionato è al di fuori del gamut CMYK veniamo avvisato e con un clic possiamo sostuire il valore fuori gamut con quello in gamut.

Indicazione del fuori gamut CMYK.
Modalità di stampa

Dopo aver creato un colore, lo si può eventualmente inserire, dandogli un nome ed una modalità di stampa, nella paletta dei Campioni.

Se un colore non viene inserito nella paletta dei Campioni, la modalità di stampa è per definizione quadricromia. Se ad un colore viene dato un nome e viene inserito nella paletta dei Campioni, si può cambiare la modalità di stampa in tinta piatta ed inoltre ogni modifica al colore si riflette su tutti gli oggetti che hanno quel colore (come bordo o come contenuto). Quest'ultima cosa viene definita "globalità". Tutti i colori nella paletta campioni sono globali.


Con la paletta Campioni si raccolgono e classificano i colori che si intendono usare.


I simboli a destra hanno questo significato:

tinta piatta

quadricromia

LAB

CMYK

RGB


Le opzioni Campione consentono di stabilire (a) se un colore è una tinta piatta o una quadricromia e (b) la modalità con cui viene creato.

I colori indicati come tinte piatte si ritroveranno nella stampa in separazione (on-host o in-rip).

I colori dichiarati come tinte piatte possono essere stampati separatamente.
La paletta Campioni
Al minimo la paletta Campioni contiene quattro elementi. Tre non sono eliminabili nè editabili:
  • Nessuno
  • Nero (0C 0M 0Y 100K)
  • Registro (come Nero, ma viene scritto su ogni separazione)

L'ultimo è il colore della Carta, che non si può eliminare, ma è editabile.

Oltre a questi colori se ne possono aggiungere altri creati con la paletta Colore e quindi (a) trascinati nella paletta Campioni, oppure (b) inseriti con il comando Nuovo campione colore che sta nel menù della paletta Campioni.

Si possono aggiungere colori di libreria (per esempio Pantone) con il comando Nuovo campione colore e scegliendo la libreria da Modalità di colore (o da Modalità colore > Altro).

A partire da un colore già presente (in Campioni) se ne può creare una percentuale (Tonalità) direttamente nella paletta Campioni.

Si possono aggiungere alla paletta Campioni tutti i colori presenti nel documento ma non ancora presenti (in Campioni) con il comando Aggiungi colori senza nome del menù della paletta Campioni.

Se si copia un oggetto da un altro documento InDesign, i relativi colori e tutte le Tonalità collegate vengono inseriti nella paletta Campioni.


La paletta Campioni di InDesign 2. A sinistra, la carta è stata impostata sul bianco, a destra sul giallo.

Home | Commenti a Mauro Boscarol | Ultimo aggiornamento 5 giugno 2003