Home > Gestione digitale del colore > Tecnologia PCM
La definizione del colore: CSA
Funzionamento di PostScript Color Management

La scelta e l'utilizzo del CRD spetta all'interprete PostScript, che agisce come è stato programmato. Molti rip consentono la scelta di CRD diversi secondo la risoluzione di stampa, il tipo di carta, l'intento di rendering.

The RIP is supposed to preselect a group of CRDs based on automatic recognition of its media state. Not all four CRDs may in fact be implemented in the RIP, so the RIP programmer will within the scope of his :fCRD procedure also define a 'nearest equivalent'. (Henrik Holmegaard).

Se le istruzioni PostScript non hanno un CSA incorporato, il rip può eventualmente utilizzare un CSA di default.

L'applicazione spedisce alla stampante i dati originali con il relativo CSA. Il CRD risiede nella stampante. (Immagine di Adobe, Printer profiles dovebbe essere Source profiles e CS dovrebbe essere CSA)
Se si usa il CRD residente nel rip della stampante (se esiste ed è considerato usabile) il workflow è indipendente dalla periferica, perché l'utente non deve indicare il profilo della stampante.
L'applicazione spedisce alla stampante i dati originali con il relativo CSA, ed anche il CRD. (Immagine di Adobe, CS dovrebbe essere CSA)

Se il rip non ha un CRD residente, o non lo si vuole utilizzare, ne può essere caricato uno dall'esterno dall'operatore. Oppure dall'applicazione stessa che lo può ricavare da un profilo ICC, inserire nel flusso di stampa PostScript e trasmettere al rip assieme al CSA (per esempio in Adobe InDesign 1.5 lo si fa con l'opzione "Download CRD to printer").

Questo workflow dipende dalla periferica, perché l'utente deve indicare qual è il profilo ICC della stampante e lo stesso CRD non può essere spedito ad una stampante diversa.

In ogni caso la gestione del colore avverrà in-rip, con una conversione tra CSA di origine e CRD di destinazione.

Ambedue le tecniche hanno vantaggi e svantaggi.

  • CRD residente:
    • vantaggio: la stampa è device independent;
    • svantaggio: il CRD non è controllabile;
  • CRD caricato:
    • svantaggio: la stampa è device dependent;
    • vantaggio: si può caricare il CRD che si vuole.

Color Management Systems è una guida tecnica di Adobe (in inglese) sulla gestione del colore ICC e PCM, da cui sono tratte le immagini riportate qui sopra.

Inserimento del CSA

Il CSA può essere incorporato in un file PostScript, e più in dettaglio in

  • .ps
  • .eps,
  • .dcs
  • file di prestampa,
  • flusso di stampa PostScript (print stream)

dalle applicazioni che generano il proprio codice PostScript oppure dal driver PostScript (LaserWriter e AdobePS su MacOS), nel caso che sia questo a generare il codice.

Una applicazione può convertire il profilo ICC di origine in un CSA e, assieme ai dati dell'immagine, trasmetterlo alla stampante dove risiede il CRD. I rip la cui versione è superiore a 2017 possono trattare i CSA a quattro canali. Gli altri rip Level 2 solo CSA a tre canali.

Alcune applicazioni scrivono le istruzioni PostScript per la stampa o per un EPS e sono in grado di inserire il CSA dello spazio origine nel flusso di stampa PostScript o in un file EPS, e di leggere il CSA di un EPS importato:

  • Photoshop
    • nel flusso di stampa PS
      • da 2.5 a 4: il CSA è inserito automaticamente e non si può togliere; il CSA RGB viene creato a partire dai dati di Monitor Setup o ColorSync, il CSA CMYK non esiste, quindi Photoshop converte i colori CMYK in un CSA Lab;
      • 5: per inserire un CSA a 3 o 4 canali si attiva "PostScript Color Management";
      • 6, 7 e 8: per inserire un CSA a 3 o 4 canali si sceglie come Print Space "PostScript Color Management";
    • nel salvataggio di un EPS
      • da 2.5 a 4: se RGB il CSA viene incorporato automaticamente; se CMYK i dati vengono trasformati in Lab e viene incorporato un CSA Lab;
      • 5, 6 e 7: per incorporare un CSA a 3 o 4 canali si attiva "PostScript Color Management";
  • InDesign
    • nel flusso di stampa PS
      • 1: si attiva "Use Device Indipendent Color When Printing" per inserire un CSA RGB o CMYK nel print stream per ogni oggetto;
      • 2: si sceglie come Print Space "PostScript Color Management" per mantenere (se EPS) o inserire un CSA nel print stream per ogni oggetto;
      • inserisce un CRD per ogni intento di rendering;
    • nell'importazione di un EPS
      • 1 e 2: legge il CSA in un EPS importato, ma non può visualizzarlo né editarlo;
      • 1 e 2: non legge un profilo ICC in un commento PostScript;
  • Acrobat 5
    • inserisce un CRD per ogni intento di rendering
  • Page Maker 6.52
    • si attiva "Manage Composites on Printer" per inserire un CSA per ogni oggetto;
    • non è però in grado di leggere un CSA in un EPS importato;
  • Illustrator 10
    • non ha mai supportato i CSA, nè in stampa né in EPS;
    • non legge il CSA in un EPS importato;
  • LinoColor 6
    • non scrive CSA in un EPS;
  • XPress 5
    • non scrive CSA in un EPS;
    • non legge CSA in un EPS importato.

On Tuesday, September 3, 2002, at 08:53 AM, bruce fraser<bruce@pixelboyz.com> writes:

> I've never seen Postscript color management work in any practical
> way. You can only load one CRD per job, so you get a
> one-size-fits-all rendering on the output side. (And that's if we
> even had tools for loading CRDs!)

It does work for proofing where the file being sent contains normalized objects, such that all PostScript Color Management needs to do is make one device simulate another.

As for one CRD per job, this isn't a PostScript color management limitation but an application limitation. In the case of InDesign 2 it will download CRD's for every rendering intent specified in the document. If you have just one rendering intent specified, there will be only one CRD in the PostScript stream. If you are using four rendering intents, there will be four CRD's in the stream.

All of the Adobe applications are capable of placing a CRD in a print stream, but only InDesign 2 and Acrobat 5 will produce a CRD for each rendering intent specified because only those two applications would have documents containing multiple objects that could have different sources as well as different rendering intents specified. Illustrator and Photoshop documents have one profile that applies to the entire document, so they only need to generate one CRD if you print from those applications.

Home | Commenti a Mauro Boscarol | Ultimo aggiornamento 12 aprile 2003