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Costruzione dei profili ICC a tabella

Quante righe

Le tabelle Lab le cui griglie hanno un numero pari di punti hanno un problema: non c'è nessuna riga relativa ai grigi, in particolare non c'è quella del bianco, che quindi viene sempre calcolato per interpolazione (anche di colori non reali: questo può provocare il problema degli scum dots). Per esempio se la griglia è 4x4x4, i valori di a e b che vengono considerati sono -128, -43, 42, 127. Come si vede non esiste il valore a=0, nè b=0, cioè l'asse dei grigi.

Meglio una griglia dispari, per esempio 31x31x31 o 33x33x33. PrintOpen 4.0 e ProfileMaker creano tabelle con griglia 33x33x33. ProfileMaker crea anche tabelle con griglia 25x25x25. MatchLock 17x17x17.

Da notare che anche i CMM usano il concetto di griglia per il calcolo della conversione. Per esempio AppleCMM usa 33x33x33, HeidelbergCMM 32x32x32. Se la griglia del CMM è uguale alla griglia del profilo i calcoli vengono meglio. Per esempio Heidelberg CMM si accompagna bene con i profili creati con PrintOpen 3. Matematicamente interessante è la combinazione di un profilo con 32 punti di griglia e un motore con 33, o viceversa.

Per determinare che griglia usano le tabelle di un profilo, apritelo con ColorSync ProfileInspector e fate doppio clic sul tag della tabella (per esempio B2A1) e leggete la riga X grid points in each CLUT dimension.

Le specifiche ICC non dicono nulla sulla griglia di una tabella, ma da queste considerazioni derivano queste regole pratiche:

  • per una tabella RGB o XYZ è ragionevole una griglia di almeno 31 punti;
  • per una tabella CMYK è ragionevole una griglia di 16 (intervallo 17) o 18 (intervallo 15) punti;
  • per una tabella Lab è indispensabile una griglia con un numero dispari di punti: un numero ragionevole è 31 punti (intervallo 8.5).

D'altra parte ecco cosa ne pensa la Horses, produttrice di MatchLock Profiler:

It's not necessarily the resolution of the grid that's the most important factor; it's the quality of the calculated data in the profile itself, and from our experience, 17 resolution in the profile is plenty good enough to make outstanding prints.

Da notare che la tabella definisce Lab come una scatola cubica. In realtà (1) ci sono colori reali le cui coordinate Lab sono al di fuori della scatola e (2) alcune coordinate Lab all'interno della scatola non sono colori reali. Insomma Lab reale è come una patata che viene messa nella scatola e succede che (1) non ci sta tutta, e (2) una parte della scatola rimane vuota (qualcuno ha calcolato che sia il 65% della scatola).

Quindi può essere possibile richiedere ad un profilo a che cosa corrisponde il colore 100L 0a -42b (che in realtà non esiste). Il profilo fornirà il miglior colore reale che può rappresentare questo colore non reale, per esempio 10C 6M 0Y 0K.

Quanti bit

Con quanti bit sono codificati i numeri:

  • RGB: vanno bene 8 bit
  • CMYK: vanno bene 8 bit
  • Lab: 8 bit, ma meglio 16 bit
  • XYZ: richiesti 16 bit dalle specifiche ICC (valori da 0 a 1.999969...)

Naturalmente un numero a 16 bit occupa il doppio di memoria di un numero a 8 bit.

However; just because a profile uses a higher resolution grid, and/or uses 8-bit instead of 16-bit values for it's data points, doesn't mean that it's going to make a better print. "Bigger is better" is not the real truth here.

Going from 8-bit to 16-bits for the actual data values in the profile doesn't really buy you anything, because the extra bits are used only to increase the mathematical accuracy of the fractional part of the values. If you make this very small increase in theoretical accuracy in the data points, you would NEVER see or measure a difference in the actual prints that you made. So, doing this unnecessarily doubles the size of the profile.

Home | Commenti a Mauro Boscarol | Ultimo aggiornamento 28 luglio 2002