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| Modelli di costruzione dei profili ICC | |||
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I modelli di cui tratto in questa pagina sono i seguenti:
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Modelli di trasformazione del colore |
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Se un profilo usa le tabelle ed ha 10 coordinate per ognuno dei quattro assi, ciò significa che dovrà avere 10.000 righe per tabella. Ma naturalmente non si possono misurare 10.000 campioni di colore: si usa un modello. I più utilizzati sono
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Modelli di apparenza colore |
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Descrivere i colori mediante le coordinate colorimetriche non basta per sapere effettivamente come appare tale colore. Due colori potrebbero avere le stesse coordinate colorimetriche ma apparire diversi o viceversa, secondo il contesto in cui sono visti. Un modello di apparenza color predice come un colore appare quando cambiano le condizioni di osservazione, come l'illuminante, la luminanza circostante, ecc. I modelli di apparenza colore più usati sono
Lab corrisponde alla definizione, e quindi è considerato un modello di apprenza colore, ma non molto accurato. In particolare non è accurato il modello di adattamento cromatico e non ha controllo su nessun parametro di apparenza, a parte l'adattamento cromatico. E' invece un modello di differenza colore. Altre informazioni nella home page della Divisione 8 della CIE, Technical Committee 8-01: Colour Appearance Models for Color Management Applications. |
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Algoritmi di gamut mapping |
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Qual è il modello di trasformazione colore utilizzato? Interpolazione lineare: accettabile per lo scanner, Neugebauer: per la stampante Qual è il modello di adattamento cromatico utilizzato? Bene von Kries, meglio Bradford. Qual è il modello di apparenza di colore utilizzato? Qual è l'algoritmo di mapping utilizzato? |
In una conversione di colore da una origine a una destinazione, il gamut mapping è il metodo che consente di assegnare un colore di destinazione ad un colore di origine, basandosi almeno sulla conoscenza del gamut di destinazione (dove il colore di origine potrebbe non essere compreso). Sono possibili diverse soluzioni, che danno luogo a diversi intenti di rendering, cioè di riproduzione del colore. Scopo del gamut mapping è di assicurare una buona corrispondenza dell'aspetto complessivo del colore tra l'origine e la riproduzione, compensando le differenze di dimensione, forma e posizione tra i due gamut. Sono stati individuati una serie di intenti di rendering basati su criteri diversi, quattro dei quali sono standardizzati dalle specifiche ICC:
Tutti gli intenti di rendering hanno a che fare con il gamut mapping, ma maggiormente gli intenti percettivo e saturazione. Nel gamut mapping i tre parametri sui quali agire sono:
Nell'articolo (in inglese) di Jan Morovic Gamut mapping and ICC rendering intents vengono riassunti gli scopi e gli elementi del gamut mapping e viene presentato un riassunto degli studi sul gamut mapping e sugli intenti di rendering. Altre informazioni nella home page della Divisione 8 della CIE, Technical Committee 8-03: Gamut Mapping. |
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