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| Il problema degli scum dots | |||
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Ecco un esempio di come cattive prestazioni di un sistema di gestione colore possano dipendere da un profilo realizzato con poca cura. Il problema degli scum dots (punti sporchi) riguarda i profili delle stampanti CMYK. |
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| Di cosa si tratta | |||
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Il problema si può illustrare con l'aiuto di Photoshop.
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| Una immagine RGB bianca (tutti i valori a 255) non viene convertita in CMYK correttamente (dovrebbero essere tutti 0). Solo con intento colorimetrico assoluto questo è accettabile. |
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| Il risultato che ci si aspetta è che tutti i pixel dell'immagine siano bianchi cioè abbiano tutti i valori uguali a 0, 0C 0M 0Y 0K.
Infatti, a parte il rendering colorimetrico assoluto (che fa corrispondere il bianco di origine con lo stesso colore di destinazione), tutti gli altri rendering (percettivo, colorimetrico relativo e saturazione) dovrebbero effettuare la compensazione del punto bianco (anche se ciò non è standardizzato dalle specifiche ICC). Se controllate il risultato con il contagocce vedrete che probabilmente non è così nel vostro caso (nell'immagine qui sopra il pixel selezionato è 1C 1M 1Y 0K). Se invece nel vostro caso tutto funziona correttamente (cioè RGB 255 viene convertito in CMYK 0) significa che o (1) il vostro profilo CMYK è corretto oppure (2) il motore di colore ha compensato l'errore. Provate con un altro profilo e/o con una altro motore. Per evidenziare l'effetto, in Phottoshop aprire Immagine > Regola > Livelli e spostare il triangolo nero di input tutto a destra. Se l'immagine appare come qui sotto significa che con i profili e con il motore di colore utilizzati il problema si verifica. I punti non sono tutti uguali come dovrebbe essere, ma vengono a crearsi anche dei punti "sporchi" (scum dots). |
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Whitepoint problems are well known in two fields:
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| Cause del problema | |||
| Il problema non si riscontra in tutti i profili di stampante, ma solo in alcuni, precisamente in quei profili CMYK che non fanno corrispondere, nelle tabelle B2A, da Lab a CMYK, al valore 100L 0a 0b il valore 0C 0M 0Y 0K (come dovrebbe essere) a causa di errori di approssimazione e di altro tipo (profiles that don't seem to grasp the ICC definition of white in 16bit LAB).
In fin dei conti il responsabile è dunque il programma che ha costruito il profilo (oppure l'errore può derivare da un editing del profilo). Per esempio se il numero di griglia delle tabelle da Lab a CMYK è pari, il bianco non è presente nella tabella, e quindi il motore di colore deve interpolare. Tra l'altro, diversi motori di colore possono portare a risultyati diversi.
Chris Murphy ha trovato che in MacOS il problema è più grave con KodakCMM, meno grave con AppleCMM e ancor meno grave con AdobeCMM. In particolare i profili fatti da ProfileMaker 3.1.2 hanno questo problema con tutti i CMM (ma meno con AdobeCMM), mentre i profili fatti con ProfileMaker 3.1.4 continuano ad avere questo problema con tutti i CMM escluso AdobeCMM. |
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| Come si risolve | |||
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Usare un profilo costruito correttamente (o modificare il profilo non corretto)
Usare un motore che corregge l'errore del profilo L'inconveniente potrebbe essere risolto dal CMM, se convertisse il bianco di origine direttamente nel bianco di destinazione, senza consultare le tabelle degli intenti di rendering (a meno che non sia richiesto un rendering assoluto). Classifica dei migliori motori di colore (relativamente agli scum dots):
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