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Profili ICC speciali: non di periferica

Oltre ai profili di periferica (di classe input, display e output), le specifiche ICC prevedono anche le seguenti classi di profili speciali, non di periferica (tra parentesi la segnatura):

  • abstract (abst), per descrivere una singola conversione da PCS a PCS;
  • colorspace (spac), per descrivere la conversione diretta e inversa tra un PCS e un altro spazio, per esempio Lab D65, Luv, Yxy;
  • namedcolor (nmcl), per la gestione dei colori di libreria, per esempio Pantone, Focaltone, Trumatch;
  • devicelink (link), per collegare direttamente tra loro due periferiche, senza utilizzare un PCS intermedio.

Ai profili device link sono dedicate le due pagine successive. Qui riassumo le caratteristiche delle altre tre classi di profili speciali.

Profilo abstract
Un profilo abstract contiene una tabella (o metodo) che converte da PCS a PCS, quindi da Lab a Lab o da XYZ a XYZ. Si tratta di un profilo unidirezionale e non può essere incorporato in un file.

Un profilo di classe abstract può essere utilizzato per consentire alle applicazioni (che supportano questa classe di profili) di realizzare variazioni soggettive di colore, come per esempio aumentare il giallo su una periferica, senza modificare il profilo della periferica. Il profilo di classe abstract consente dunque di realizzare una sorta di editing non distruttivo del profilo di una periferica.

Modifying device profiles causes logistical and contractual problems. If you are my printer, and I modify the gamut mapping in my copy of your web published production profile, say in order to fix a color cast in a batch of film (: people want to modify profiles because they want to integrate color corrections into color space conversions), then things may go south.

An abstract profile works around this because you don't have to modify the device profiles, including the production profile. You build the color corrections you want, and plug the abstract profile with the corrections into the conversion chain. You integrate color corrections into color space conversions and you don't get into hot water over device profiles.

For instance, in GretagMacbeth iQueue you can run the chain from any embedded or assumed source profile (CMYK, RGB, Gray, Lab), through the Simulation profile (: the production profile), through the Abstract profile color correction (: i.e. after the production profile has defined the reproducible colors), and lastly into the Destination profile (: usually the proofer but could also be another CMYK production space, for instance). (Henrik Holmegaard)

Le seguenti applicazioni possono creare profili di classe abstract:

  • ProfileEditor
  • Kodak ColorFlow
Profili colorspace
Un profilo di classe colorspace contiene due tabelle (o metodi) che convertono da uno spazio qualunque (per esempio Lab, XYZ, RGB, YCC) a Lab o XYZ (cioè un PCS) e viceversa.

Ecco alcuni esempi di profili colorspace:

  • CIELabD65 (Heidelberg) converte da Lab D65 a Lab D50 (standard ICC) e viceversa;
  • Color Space Conversion Profile EBU RGB (con vari nomi: TIFF RGB, GettyOne, PhotoDiscRGBl) converte da RGB a Lab e viceversa;
  • YCC Input General (Heidelberg) da YCC a Lab e viceversa;
  • PhotoCD (Kodak) da 3CLR a Lab;
  • OpenRGB (Kodak);
  • Profilo XYZ generico;
  • Profilo Lab generico.

Un profilo di questo tipo può essere incorporato in un file, per esempio da LinoColor 6 e Photoshop 6 e 7.

Mentre Photoshop 5 accetta come spazio di lavoro RGB solo un profilo RGB di classe display a matrice, Photoshop 6 e 7 accetta anche un profilo di questo tipo, se converte da RGB a Lab (per esempio TIFF RGB), e consente di usarlo con i comandi Assegna profilo e Converti a Profilo.

Alcuni profili di classe colorspace.

CIELabD65 converte da Lab D65 a Lab D50 e viceversa.

StandardRGB converte da sRGB a LabD50 e viceversa.

TIFFRGB e PhotoDiscRGBl sono uguali e usano EBU (European Broadcasting Union) RGB.

Profili namedcolor

Un profilo di classe 'nmcl' contiene una lista di nomi di colori (per esempio Pantone, Focaltone, Trumatch) e i valori di periferica necessari per riprodurli su una periferica specifica (per esempio Epson Stylus Photos 1200) con una certa carta e certi inchiostri. Il metodo è device-dependent e il CMM è essenzialmente irrilevante. Questo tipo di profilo può essere incorporato in un file.

Un profilo namedcolor viene usato assieme al profilo della periferica di output: questo meccanismo deve essere realizzato a livello di applicazione. Funziona così: si sceglie il profilo ICC della periferica di output come al solito. Questo profilo viene usato quando si lavora con immagini bitmap e colori senza nome (non spot). Quando si usano colori con nome (Pantone) viene agganciato in maniera trasparente il profilo namedcolor. Per il monitor si userà un profilo namedcolor costruito per il monitor; per la stampa un profilo namedcolor costruito per la stampa (stampante finale o stampante di prova).

La classe namedcolor è supportato da ColorSync (dalla versione 2.5) e PDF (dalla versione 1.3), ma non ancora dalle applicazioni.

XPress ha una opzione Pantone separabile, che forse usa questi profili.

Con Illustrator e FreeHand è necessario un programma come Pantone Color Ready che utilizza questi profili dall'interno delle applicazioni che supporta e ha profili namedcolor per diverse combinazioni di stampante inkjet e carta.

VectorPro (Praxisoft) consente di generare profili namedcolor. Il programma calcola i valori corretti CMYK o RGB per un determinato colore Pantone con il profilo di output.

Home | Commenti a Mauro Boscarol | Ultimo aggiornamento 10 aprile 2003