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| FAQ sulla gestione digitale del colore | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| E' meglio salvare le immagini bitmap in TIFF o EPS? | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Sono un grafico e mi è stato detto che le immagini bitmap RGB vanno salvate in TIFF con profilo, le immagini bitmap CMYK in EPS senza profilo. E' corretto?
Risposta Il formato "naturale" per le immagini bitmap (cioè immagini raster, a pixel) è il TIFF. Infatti TIFF contiene semplicemente l'elenco di tutti i pixel dell'immagine, più alcune informazioni di carattere generale. Tutte le applicazioni di impaginazione sono in grado di importare un TIFF e leggerlo. EPS invece è un programma PostScript che descrive l'immagine bitmap, Quindi deve contenere anch'esso tutti i pixel dell'immagine, ma all'interno di un programma PostScript che di solito è complesso, lungo, occupa molto spazio, ed essendo un programma deve essere interpretato ed eseguito (con la possibilità che generi degli errori di esecuzione). Quasi nessuna aplicazione è in grado di importare un EPS e leggerlo: si tratta infatti di un programma PostScript e quasi nessuna applicazione è in grado di eseguire un programma PostScript (alcune applicazioni Adobe fanno ecezione). Tuttavia fino poco tempo fa, era obbligatorio salvare una immagine bitmap in EPS in un caso specifico: quando l'immagine conteneva uno scontorno vettoriale (chiamato da Photoshop "tracciato di ritaglio", clipping path). TIFF non poteva conservare il tracciato di ritaglio e quindi l'unica alternativa era EPS. Ma le cose sono cambiate. Dal 1995 le specifiche del TIFF (ora siamo alla versione 6) sono state estese da Adobe per incorporare i tracciati di scontorno, e ormai tutte le ultime versioni delle applicazioni grafiche supportano i tracciati di scontorno dei TIFF. A questo punto, meglio TIFF o meglio EPS? Io direi TIFF, mi sembra più flessibile e sicuro, come risulta da questa tabella comparativa.
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| E' possibile calibrare il monitor in modo da vedere colori fedeli? |
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| Ho necessità di calibrare il monitor del pc in modo che le immagini sia vettoriali che bitmap che invio a services di stampe digitali siano abbastanza fedeli. Risposta: Il concetto di "colore fedele" è vago e ambiguo: fedele a cosa? Se il mio monitor mi fa vedere un certo rosso, è fedele o non lo è? Quello che si cerca non è la fedeltà, ma la corrispondenza con il colore di qualche altra periferica (un altro monitor, una stampante, una fotocamera digitale, ...). In altre parole si vuole che il colore visualizzato dal monitor (prima periferica) sia lo stesso di quello, per esempio, stampato sulla stampante (seconda periferica). Condizione necessaria (ma non sufficiente) per arrivare a questo è avere a disposizione i profili di entrambe le periferiche. Se non si hanno vanno creati (quindi "creare il profilo" del monitor, non "calibrare" il monitor). L'altra condizione è che questi profili vengano correttamente impiegati nel processo produttivo. Ciò vuol dire (a) che il sistema operativo venga impostato in modo da usarli, (b) i programmi vengano impostati analogamente, (c) venga utilizzato un workflow, cioè un modo di procedere conseguente a questo, (d) se gli operatori coinvolti sono più di uno (per esempio un grafico e un service) devono accordarsi di conseguenza. |
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| Qual è il profilo più adatto per il mio scanner? | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Possiedo un Macintosh G4 con scanner NIKKON 4000 e monitor La Cie 3 19 pollici. Quale profilo RGB è più adatto per la scansione di diapositive? Risposta: La domanda è mal posta. Il profilo è una carta d'identità (in questo caso dello scanner). Così come non si può chiedere qual è la carta di identità più adatta per una persona, nella stessa maniera non si può chiedere qual è il profilo più adatto per uno scanner. La carta di identità di una persona è una sola, la sua. Il profilo di una scanner, fissato un determinato supporto (carta, pellicola positiva, pellicola negativa) è uno solo, non è possibile sceglierlo, va creato per quello che è. |
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| Come avere gli stessi colori in FreeHand e Photoshop? | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Utilizzo FreeHand 10 e Photoshop 7 su Mac OS X. Come devo impostare le preferenze di colore affinché la stessa immagine TIFF aperta in entrambi i programmi si possa vedere ragionevolmente simile a monitor?
Risposta: |
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Gli scanner leggono in RGB o in CMYK? |
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Sono un grafico. Mi è stato detto che gli scanner da tavolo leggono in RGB ma gli scanner professionali che hanno le fotolito leggono in CMYK. E' corretto? Risposta: Gli scanner a tamburo usati nelle fotolito, dopo aver letto i dati in RGB, li convertono in CMYK (cioè separano i colori) con programmi molto sofisticati (migliori di Photoshop). La conversione avviene in modo "trasparente", tanto che la maggior parte dei fotolitografi probabilmente non sanno che il loro scanner può fornire valori RGB. Nei modelli più vecchi non c'è modo di disabilitare questa funzione (la separazione dei colori), e quindi l'uscita dallo scanner è sempre CMYK. Nei modelli più recenti è invece possibile disabilitare la separazione e avere i valori RGB. Negli scanner desktop la situazione è diversa: tutti permettono la scansione RGB, alcuni consentono anche la separazione in CMYK (mediante il programma di gestione). |
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E' meglio lavorare in RGB o in CMYK? |
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Sono un grafico che elabora immagini con Photoshop. Mi è stato detto che è meglio lavorare in CMYK perché alla fine tutto deve diventare CMYK. Risposta:
Quindi è consigliato partire da RGB (tutti gli scanner lo fanno) e passare a CMYK il più tardi possibile. Questo significa che occorre avere il profilo RGB dello scanner, così come nel caso di scansione CMYK occorre avere il relativo profilo CMYK dello scanner (o della stampante per la quale lo scanner ha fatto la separazione). Occorre anche tener conto che
In conclusione: se la scansione la fate voi, fatela sempre RGB. Ha senso fare la scansione in CMYK solo se si tratta di uno scanner a tamburo di una fotolitografia, perché in tal caso la separazione è fatta sicuramente bene: ma solo per uno specifico tipo di stampa (una determinata stampante, certi inchiostri, una certa generazione del nero). Se volete un file utilizzabile per scopi diversi, insistete e chiedete RGB. Avrete così un file più flessibile, da usare diverse volte per scopi diversi (diversi tipi di stampa, multimedia, online). |
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Perchè non si lavora in Lab invece che in RGB o CMYK? |
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| RGB e CMYK sono spazi relativi e richiedono un profilo. Perché non si lavora allora direttamente in Lab evitando così l'uso dei profili?
Risposta:
D'altra parte lavorare in Lab ha questi vantaggi (ripresi da Dan Margulis, Professional Photoshop 6):
Q: Is it risky doing light to moderate edits in Lab? A: Maybe a little bit, bit I think when you're talking about the destination being a printing press with a maximum resolution of 200lpi, I don't think there is a chance you'd see it even with a loupe. Once the image is screened, if there is any artifacting due to a moderate edit in Lab with 8-bits/channel, I think it's pretty unlikely anyone would see it. But it depends on the scope of the moderate edits. (Chris Murphy) |
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Qual è il momento più adatto per convertire in quadricromia? |
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Sono un grafico. Lavoro con programmi di scansione, elaborazione immagini e impaginazione. Qual è il momento più adatto per convertire il lavoro in quadricromia? Risposta: La conversione on-host (l'host è l'applicazione) si fa con la tecnologia ICC (se il programma interessato la supporta). Si tratta di una conversione che ha per origine il profilo ICC di tipo RGB della immagine (o delle immagini), per destinazione il profilo CMYK della stampante e per intento quello percettivo (se l'immagine è fotografica) o quello colorimetrico relativo (se l'immagine è senza passaggi continui di tonalità, oppure se i colori dell'immagine sono già tutti contenuti nel gamut CMYK della stampante). Se si sceglie questo tipo di conversione in quadricromia, è meglio farla all'ultimo memnto prima di stampare. Anche la conversione nel driver sfrutta la tecnologia ICC, ma è controllata dal driver di stampa (se è in grado di controllarla). La conversione in-rip consiste nel passare al rip della stampante PostScript il lavoro grafico nello spazio RGB. Il RIP provvede alla conversione in quadricromia utilizzando la tecnologia PostScript, precisamente è necessario che il Rip della stampante abbia un PostScript Level 2 (superiore alla versione 2017) o Level 3. Sono necessari un CSA (profilo di origine) e un CRD (profilo di destinazione). L'immagine RGB viene mandata al RIP assieme al CSA. Nel RIP della stampante è presente un CRD e il RIP stesso converte l'immagine RGB usando CSA e CRD ottenendo così l'immagine CMYK che viene quindi stampata. |
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Al service di prestampa devo fornire file RGB o CMYK? |
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Sono un grafico. Non so se il mio service di stampa utilizza i profili e non conosco nemmeno le apprecchiature che utilizza. Mi conviene fornire file RGB o CMYK? Risposta: L'alternativa successiva consiste nel fornire un file CMYK con profilo incorporato. In questo caso la conversione la fate voi, e sapete di averla fatta bene. Informate il service sul tipo di conversione usata (profilo CMYK). Il service naturalmente non deve convertire ulteriormente, ma almeno in questo modo il service sa che il file è stato convertito, per esempio, per Euroscala e che non deve usare i dati degli inchiostri americani SWOP. Non potrà dire che non era stato avvistao e quegli orrendi colori sono responsabilità vostra. L'utima possibilità è CMYK senza profilo incorporato. E' attualmente la più comune perché i service non accettano responsabilità e non sanno come comportarsi con immagini che hanno un profilo incorporato. Considerate sempre uno spazio CMYK standard (Eurostandard) e indicate al service questo spazio. |
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| Inserisco il profilo ICC in un PDF? | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Lavoro solo con singole immagini bitmap che provengono da (a) mie scansioni, (b) miei scatti digitali, (c) clienti.
Mi trovo quindi immagini RGB con e senza profilo e CMYK con e senza profilo. Lavoro l'immagine con Photoshop 6 (ma sto passando al 7) e genero un PDF che invio al mio service di stampa per la stampa mediante Rip PostScript. Qual è il modo migliore per generare il PDF? Inserisco o no il profilo? Risposta: Per quanto riguarda l'inserimento del profilo ICC: Avute queste informazioni, se il Rip accetta direttamente un PDF e ne riconosce il profilo, è utile incorporarlo. In caso contrario, cioè se non accetta direttamente un PDF, oppure, pur accettandolo, non ne riconosce il profilo incorporato, allora è inutile incorporarlo (e il profilo dell'immagine va impostato sul Rip). |
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| Devo eliminare i profili ICC contenuti in un PDF? | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Sono uno stampatore digitale che ha fatto della velocità di esecuzione del lavoro la chiave del successo. Mi arrivano spesso file PDF senza alcuna prova di riferimento. Non ho quindi indicazioni sui colori e difficilmente il lavoro mi da il tempo di chiedere maggiori informazioni; devo procedere alla stampa altrimenti perdo il cliente! Eseguendo un preflight ottengo la segnalazione che nel file sono presenti dei profili ICC. Come mi devo comportare? Se, drasticamente li eliminassi, a cosa vado incontro? Risposta: |
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| Le mie foto sono stampate male, cosa devo fare? | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Sono un fotografo. Non uso una fotocamera digitale, ma eseguo la scansione dei negativi e quindi procedo al fotoritocco. Le mie immagini sono RGB ma non hanno un profilo incorporato. Ogni foto rielaborata al computer viene inviata come TIFF RGB al service di stampa che utilizza un Rip Postscript Level 3. Purtroppo i risultati che ottengo non sono soddisfacenti, le foto hanno colori e contrasto diversi da quelli visualizzati sul video. Il problema è riconducibile al formato di salvataggio del file o ad altro? Come posso interagire con i miei fornitori in modo da rendere corretto il flusso di lavoro? Devo forse fare verificare alcune condizioni prima di decidere usufruire dei servizi di unazienda di stampa? E se sì quali principalmente? Risposta: |
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